Mangiare nei fast food non fa bene alla linea e soprattutto al vostro umore, sapete che potrete correre il rischio di cadere in depressione? Noi vi abbiamo avvertito di questa evenienza già da qualche giorno.
Però, c'è un però: la nuova campagna pubblicitaria di Burger King è decisamente allettante! Tantissimi colori e dei prodotti nuovissimi da farci venire l'acquolina in bocca nonostante un pranzo a base di antipasto/primo/secondo/contorno/dolce e frutta.
E poi se David Beckham ci propone un frullato leggero e tutto light a base di frutta, come facciamo a resistere? E' praticamente impossibile: la primavera è arrivata e il frullato è ciò che più fa per noi e poi è anche leggero e con una nuova ricetta.
Salma Hayek che ordina insalate ed ha una linea così perfetta ci invoglia a correre nella prima catena di fast food e di farne incetta per i prossimi sette giorni.
E se anche Jay Leno il più popolare tra i conduttori americani, il presentatore tra i presentatori, il padre del talk show USA, con la sua macchina dà un'occhiata al nuovo menù con occhi estasiati non possiamo proprio pensare che ci sia qualcosa di male da Burger King, con degli spot così tutto deve essere perfetto.
Però, c'è ancora una volta un però, perché l'ingrato compito di Mary J. Blige è stato quello di cimentarsi in uno spot per il fast food e di celebrare la bontà del pollo fritto. Fin qui niente di male, direte voi.
Peccato che la scelta della testimonial correlata al prodotto da rappresentare ha destato l'ira dei benpensati e degli ingenui che hanno visto l'ennesima prova di razzismo ai danni di una persona di colore. Sembra infatti che uno dei cliché storici americani sia quello di associare le persone di colore alle pietanze fritte, primo fra tutti il pollo. Slate.com racconta che nel 2010 uno studio condotto da Wendy Jefferson del dipartimento di nutrizione e scienza dell'Università dell'Alabama ha chiesto a un campione di persone "Quali cibi assocereste alle persone Afro-Americane?", tra le prime 10 risposte ci sono state anche: trippa, verza, stinco, costatine e, udite udite, pollo fritto.
Insomma, tutti si sono scatenati e hanno attaccato l'ingenuità della catena di fast food definendola razzista e poco attenta e già che c'erano se la sono presa anche con Mary J. Blige che si scusa affermando che lei era all'insaputa di tutto questo e che lo spot mandato in onda non era quello deciso di comune accordo con lei. Per la cronaca, anche Burger King si è scusata ma lo spot andrà comunque in onda.
Fonte: Huffingtonpost.com
Fonte: slate.com

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fabio-sv venerdì 6 aprile 2012 - 17.40