Matrimoni gay in Inghilterra: la battaglia di Cameron e lo spot dei militari che commuove il web [VIDEO]

Il 14 giugno la decisione definitiva del premier conservatore Cameron: intanto il video romanticissimo delle associazioni LGBT per il matrimonio gay commuove tutti

di | Attualità

matrimoni gay uk

"Se la questione andrà avanti cambierà quello che accade in un'anagrafe; non cambierà quello che accade in una chiesa" così David Cameron, premier britannico aveva tranquillizzato - o cercato di tranquillizzare - i leader religiosi durante il suo discorso nel giorno di Pasqua.

Dopo Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Portogallo e Islanda, l'Inghilterra potrebbe essere il settimo paese europeo a dire sì ai matrimoni gay. E' attualmente in discussione la 'Equal civil marriage: a consultation', una consultazione pubblica appoggiata da Cameron che consta di 22 pagine che saranno analizzate fino al 14 giugno per capire come cambieranno le attuali civil partnership e in cosa consisterà il matrimonio civile. 
 

La posizione della Coalition for Equal Marriage
In attesa di una decisione definitiva è accesa la battaglia della Coalition for Equal Marriage, organizzazione condotta da una coppia gay di Newcastle e sostenuta da organizzazioni LGBT come Humanistic Society, Gay Times e the National Secular Society: la loro campagna ha finora portato 40 mila firmatari alla petizione per l'uguaglianza ma la battaglia, nonostante il sostegno del governo, sara' tutt'altro che facile.
Tra le iniziative della Coalition spicca il video virale, datato 24 aprile, girato dal giovane regista Mike Buonaiuto che nel commentarlo dice: "Un giorno voglio sposare il mio fidanzato con cui sto insieme da 5 anni. E la celebrazione della nostra unione non dovrà essere niente di diverso rispetto a quella delle coppie etero". Nel video una coppia di militari gay si ritrova e decide di sposarsi: negli occhi abbiamo ancora il vero bacio gay tra il marines e il suo compagno che aveva fatto il giro del web.
 
La posizione del governo
Theresa May, segretario di Stato per gli Affari Interni e ministro per le Pari Opportunita', e Lynne Featherstone, sottosegretaria all'Interno con delega alle Pari Opportunita' hanno detto nella presentazione:
Non è giusto che una coppia che si ama e vuole formalizzare un impegno reciproco deve vedersi negato il diritto di sposarsi. Ecco perche' siamo qui oggi, lanciamo questa consultazione per cercare le vostre opinioni su come poter rimuovere il divieto al matrimonio civile per coppie dello stesso sesso in un modo che possa funzionare per tutti. E' chiaro che non ci saranno cambiamenti su come le organizzazioni religiose definiscono e solennizzano i matrimoni religiosi cosi' come resteranno le unioni civili per le coppie omosessuali. Il governo non vuole interferire nella vita delle persone, si tratta di offrire una scelta per la nostra societa' moderna.
 
La posizione della Chiesa anglicana
Nel giorno di inizio della consultazione il 15 marzo la Chiesa d'Inghilterra ha pubblicato una nota:
La Chiesa d'Inghilterra e' impegnata nella concezione tradizionale dell'istituzione del matrimonio come tra un uomo e una donna e sostiene il modo in cui le unioni civili offrono a coppie dello stesso sesso una parita' di diritti e responsabilita' rispetto alle coppie eterosessuali sposate.
Un'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso conferirebbe poco o nessun nuovo diritto legale a coloro che gia' sono legati da un'unione civile, ma richiederebbe molte modifiche alla legge, con il cambiamento della definizione di matrimonio che varrebbe per tutti.
 
Intanto, a 10 anni dalle civil partnership, in Inghilterra 687 coppie gay, tra cui Elton John e David Furnish, si sono unite civilmente.  
 
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  • Commenti

shakeitup domenica 29 aprile 2012 - 12.40

@ valit...
La parola 'unione' non è una parolaccia ma è completamente inadeguata alla portata della riforma Cameron... riforma che non riguarda le unioni in generale ma quell'unione che nella nostra civiltà ha una valenza speciale: il matrimonio.
I matrimoni sono tutti delle unioni, non è altrettanto vero però che le unioni siano tutte matrimoni.

valit domenica 29 aprile 2012 - 11.02

Haha, hai ragione, matrimoni. I matrimoni sono cmq unioni, no? Unirsi in matrimonio... Ho capito che è importante introdurre il matrimonio ma "unione" non è mica diventata una parolaccia ;)

shakeitup venerdì 27 aprile 2012 - 21.50

@ valit...
Certo, l'ho detto anche prima parlando con Translator; è possibile che la proposta di riforma venga modificata di modo che includa il matrimonio religioso (e, mi sembra ovvio, l'abolizione della partnership oppure la sua estensione agli eterosessuali).
Per quanto riguarda i motivi che hanno spinto il governo Cameron a elaborare una proposta riguardante solo e unicamente il matrimonio civile... beh... è evidentissimo che, proprio come avvenne all'inizio con la partnership, questi motivi sono di natura squisitamente politica, non giuridica; il governo, se davvero l'unico timore che aveva era quello di mettere in qualche modo a rischio la libertà religiosa delle Chiese non disposte a sposare i gay, poteva benissimo elaborare una proposta nella quale, per quanto riguarda il matrimonio religioso, si metteva bene in chiaro che nessuna confessione religiosa può essere costretta a sposare chicchessia.
PS: non ha senso scrivere "la richiesta di gruppi religiosi come i Quakers di essere autorizzati a celebrare unioni gay ". i Quakers possono già adesso celebrare unioni gay. Non essere così restio a riconoscere che, finalmente, questa volta si tratta di matrimonio XD

valit venerdì 27 aprile 2012 - 19.50

Shakeitup, hai ragione, tuttavia è vero che trattandosi ancora di consultazione è possibile che la richiesta di gruppi religiosi come i Quakers di essere autorizzati a celebrare unioni gay possa cambiare l'impostazione di questa riforma al termine della consultazione. Il governo vuole solamente evitare il rischio di azioni legali contro la chiesa per discriminazione creando un contesto legale che elimini questa possibilità a priori. È un modo di gestire probabili opposizioni da parte di gruppi religiosi opposti. Si fece la stessa cosa quando furono introdotte le Civil Partnerships. All'inizio non potevano includere alcun elemento religioso (vedi lettura di passaggi tratti da testi sacri) né essere celebrate in luoghi di culto. Ora entrambi i divieti sono stati rimossi. Può darsi che questa volta si decidano a fare tutto il passo in una volta sola e sono dell'avviso che l'esito della consultazione sarà fondamentale in questo senso

shakeitup venerdì 27 aprile 2012 - 16.59

@ TUTTI
Schema per chiarire cosa cambierebbe con la riforma di Cameron:

SITUAZIONE ATTUALE:
I GAY sono esclusi dal matrimonio civile e dal matrimonio religioso;
(confinati nella partnership, che ora può essere celebrata anche in contesti religiosi)
SE PASSA LA RIFORMA COSI COME PROPOSTA:
I GAY potranno accedere al matrimonio civile, resteranno comunque esclusi dal matrimonio religioso e questo anche laddove ci fosse qualche confessione religiosa disponibile a sposarli (vedi i Quackers); la riforma, così come è ora, non prevede né l'abrogazione né alcuna modifica del civil partnership act approvato nel 2004; ergo la partnership rimarrebbe per il momento intatta, anche nella parte in cui esclude gli etero.

shakeitup venerdì 27 aprile 2012 - 16.39

@ sempre per Translator:
"il matrimonio religioso è un sacramento e quindi la vedo dura che lo Stato legiferi su un sacramento!"
In realtà le leggi inglesi disciplinano eccome il matrimonio religioso delle varie confessioni.
Tali leggi non verranno modificate. Verranno modificate solo quelle sul matrimonio in Municipio.

shakeitup venerdì 27 aprile 2012 - 16.34

@ No, Translator1968... non è così.

La riforma che sta proponendo il Governo di David Cameron mira a permettere ai gay di unirsi in matrimonio civile lasciando completamente intatta la loro completa impossibilità di unirsi in matrimonio religioso.
Il documento della Consultation governativa, infatti, afferma in modo molto chiaro che, a riforma approvata, le uniche coppie che potranno unirsi in matrimonio religioso continueranno a essere esclusivamente quelle composte da un uomo e una donna.

Cito testualmente dal documento della Consultation:
"Marriages of any sort on religious premises would still only be legally possible between a man and a woman." (pag.3 - ultima riga)

Naturalmente, io sono il primo a sperare che nel corso dell'iter legislativo si proceda a permettere ai gay anche il matrimonio di tipo religioso. Sta di fatto che al momento la riforma mira a permettere ai gay esclusivamente il matrimonio laico che si celebra in Municipio, cioè il matrimonio civile.

Per quanto riguarda l'autonomia scozzese, beh, lì il Governo locale non ha ancora deciso se farà la stessa cosa oppure se consentirà ai gay anche la possibilità di unirsi in matrimonio religioso.

Il processo legislativo in corso è scaturito, più che dalle sacrosante richieste di qualche confessione religiosa pro-nozze gay, dall'esigenza dei gay inglesi, e anche scozzesi, di vera eguaglianza...finalmente, dopo anni e anni di apartheid delle unioni, dopo anni e anni in cui il confinamento nella partnership li marchiava in quanto degni al massimo di uno scimmiottamento del matrimonio. Non a caso nel sito della Coalition 4 Equal Marriage c'è scritto "separate but equal IS NOT equal"... un chiarissimo riferimento al fatto che l'attuale umiliante segregazione nell'unione apposita per gay non è vera eguaglianza.

Translator1968 venerdì 27 aprile 2012 - 15.42

PS per shakeitup: peraltro la tua obiezione si risponde da sola perché OVVIAMENTE è civile il matrimonio gay, perché il matrimonio religioso è un sacramento e quindi la vedo dura che lo Stato legiferi su un sacramento!

Translator1968 venerdì 27 aprile 2012 - 15.41

Shakeitup io in inghilterra ci vivo per il 30% del mio tempo, ma mi sa che non hai letto bene il mio post. Gli anglicani ed altre confessioni sono contrari, e l'ho scritto, ma le chiese riformate sono molte in UK e alcune di queste sul modello dei Luterani in Svezia Danimarca e Norvegia hanno richeisto di poter celebrare nozze religiose. Ora, ripeto e spiego ancora: siccome il no al matrimonio gay religioso magari può magari andare a ledere la laicità delle leggi dello Stato, sicuramente però non può ledere i diritti religiosi di altre confessioni, paradossalmente è stato questo che ha provocato l'avvio del processo legilsativo!! Infatti si tratterà di matrimonio civile che però può essere celebrato anche da quelle autorità religiose che lo chiedessero.

shakeitup venerdì 27 aprile 2012 - 11.43

Video semplicemente fantastico.
Anch'io ringrazio veramente la Coalition 4 Equal Marriage :)

@ Translator1968...
La riforma che il Governo di David Cameron sta portando avanti riguarda unicamente l'inclusione dei gay nel matrimonio civile; non modifica né la partnership né il matrimonio religioso. Nel testo della consultazione pubblica è specificato più volte che è intenzione del governo, per ora, mantenere il matrimonio religioso accessibile unicamente alle coppie uomo-donna.
Nell'autonomia scozzese il Governo non ha ancora deciso se fare come Davd Cameron o consentire ai gay anche il matrimonio religioso.
In UK, quindi anche in Scozia, le principali confessioni religiose stanno conducendo un'aspra battaglia contro questa riforma; non credo che qualche confessione che fa 'eccezione' invocando, in modo giustissimo, il principio di libertà religiosa, si possa trattare come motore della riforma. Il motore della riforma, sia in Scozia sia nel resto del Regno Unito, è l'esigenza di eguaglianza.

Only venerdì 27 aprile 2012 - 0.31

Che spot meraviglioso! Ringrazio di cuore la Coalition for Equal Marriage<3

valit giovedì 26 aprile 2012 - 22.37

"A 10 anni dalle civil partnership, in Inghilterra 687 coppie gay si sono unite civilmente". 687?? Da dove le tirate fuori queste cifre? http://www.guardian.co.uk/news/datablog/2010/dec/21/marriage-gay-rights-civil-partnerships#data

Translator1968 giovedì 26 aprile 2012 - 21.00

Dunque la cosa più interessante è proprio relativa alla distinzione tra matrimonio religioso e matrimonio civile.
In UK c'è una Chiesa di Stato la Chiesa Anglicana, i cui vertici vengono nominati dalla Regina su scelta del Primo Ministro e che sono anche membri della camera dei Lord. All'interno degli anglicani ci sono moltissimi sacerdoti uomini e donne che vogliono sposare i gay, i vertici no, ma tutti comunque si allineano alla legge. La cosa interessante è che altre religioni in Scozia sempre di gruppi protestanti invece hanno fatto ricorso dicendo la mancanza di un matrimonio gay per le religioni che sono favorevoli che viola la loro libertà religiosa.
In UK la libertà è un valore vero, non come da noi.
A questo punto il Governo ha deciso di rompere gli indugi e modificare l'attuale legge sulla partnership in un matrimonio civile che può essere celebrato da tutte le confessioni religiose che lo vogliono o dall'autorità civile.
Ecco fatto che la legge è stata incanalata e si finirà per avere il matrimonio gay... grazie alla libertà religiosa!! Comico no??

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