Matrimoni gay: la nipote di Martin Luther King è contraria. VIDEO
Alveda King, repubblicana, sostenitrice di Sarah Palin, non considera le unioni omosessuali un diritto civile da rivendicare.
Aveva un sogno, Martin Luther King. Che ogni uomo, qualunque fosse il colore della sua pelle, potesse godere degli stessi diritti di chiunque altro. Nessuna discriminazione, nessun obbligo di cedere il posto sull'autobus ad un uomo bianco, nessun'altra Rosa Parks. Accadeva negli anni Sessanta, Luther King era la guida spirituale e civile di ogni afroamericano. Quasi cinque decadi dopo, la situazione è migliorata, ma non del tutto risolta. Alveda King, nipote del pastore protestante, porta avanti la causa tanto cara a suo zio.
Alveda King è repubblicana, è contraria all'aborto e, soprattutto, non condivide la causa dei diritti gay. In una recente apparizione, la ministra ha fieramente dichiarato: "esiste una sola razza sulla Terra, ed è la razza umana, fatta di un solo sangue. E, perciò, chi dice che persone di colore diverso non possono sposarsi tra loro va contro l'assunto che c'è una sola Terra, con una sola razza. Perciò ogni uomo, di qualsiasi carnagione, può sposare ogni donna, di qualsiasi carnagione".
Ma a proposito delle nozze gay, cosa pensa di preciso la discendente di Martin Luther King? "no, la questione di due uomini o di due donne che intendono sposarsi tra loro è in diretta opposizione rispetto al nostro assunto, perciò non si sta parlando di un diritto civile".

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