Messico: le coppie gay non adottano figli
La capitale messicana ha reso possibili le adozioni legali per le coppie gay. Ma finora solo una coppia ne ha fatto richiesta .
Citta del Messico è sempre stata all'avanguardia per i diritti lgbt, trovandosi spesso ad anticipare tutta l'America Latina; la capitale messicana è stata la prima città del continente a dotarsi di legislazione anti-omofobia, a legalizzare il matrimonio gay - leggi qui - e anche la prima a dare la possibilità alle coppie omosessuali di adottare. Era esattamente un anno fa quando l'assemblea legislativa della metropoli approvò la norma che allargava il diritto di adozione a gay e lesbiche. Passati 12 mesi, però, il bilancio non è del tutto positivo: solo una coppia lesbica, in tutto lo stato, ha usufruito di questa possibilità. D'altronde, come spiega Jaime Lopez Veia, leader del gruppo "Agenda Lgbt", anche il numero di coppie omosessuali sposate -che potrebbero essere idonee per richiedere l’adozione - non è molto numeroso. In agosto è stata raggiunta la millesima nozze; simbolicamente importante ma che, in una città di più di 12 milioni di persone, non è molto. Secondo un'indagine dell'Associated Press, all’incirca l’85 per cento degli omosessuali che si sposano hanno meno di 30 anni; si stima inoltre che il 6% delle nozze siano state fatte da stranieri- americani, europei - attirati dalla legalizzazione del matrimonio gay.

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