Milano, copertura sanitaria ad una coppia gay: vittoria in attesa del "caso Concia" a Montecitorio

Dopo la Cassazione, il Tribunale di Reggio Emilia e il Parlamento Europeo, un'altra buona notizia: Montecitorio ascolterà i segnali?

di | Attualità

coppia gay assistenza sanitaria
La Corte d'Appello di Milano ha rigettato la richiesta di una banca che negava la copertura sanitaria al convivente gay di un suo dipendente nonostante la coppia avesse tutti i requisiti richiesti, compresa l'iscrizione dello stesso stato di famiglia.
Marco, dipendente di una banca citata in giudizio, aveva chiesto il riconoscimento per Erminio, suo compagno, dello status di  "convivente more uxorio" (ovvero "conviventi come una coppia sposata") per garantirgli le prestazioni sanitarie riservate ai dipendenti. 
 
La coppia aveva già vinto in primo grado ed ora la cassa mutua della banca ha perso il ricorso in Appello stabilendo, di fatto, che nella nozione di "convivente more uxorio" rientrano anche le coppie gay.
 
Intanto si attende per la prossima settimana la riunione dell'ufficio di presidenza della Camera per deliberare - dopo 4 anni di attesa - sull'estensione della copertura sanitaria del deputato Anna Paola Concia alla compagna Ricarda Trautmann, con cui si è unita civilmente a Francoforte ad agosto. Dopo il sì delle aule dei tribunali arriverà anche il sì in seno alla Camera? 
 
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