Milano: coppia gay aggredita in pieno centro

Aggiornamento e intervista alle vittime: "continueremo a prenderci per mano". Intanto sono iniziate le indagini grazie alle telecamere comunali che hanno ripreso la violenza.

di | Attualità

AGGIORNAMENTO - MERCOLEDI' 2 GIUGNO - ORE 10.30

 

Dopo la denuncia alle autorità da parte dei due ragazzi e della ragazza aggredita, le forze dell'ordine non hanno tardato ad attivarsi e hanno fatto partire immediatamente le indagini. Le telecamere a circuito chiuso comunali della zona sono diverse e potrebbero aver ripreso l'aggressione, consentendo così di individuare gli assalitori (come avverrà probabilmente anche nel caso della violenza di Roma). "La polizia ha chiamato il mio ragazzo tre volte per poter individuare quale era la videocamera comunale più adatta. Ce ne sono un po', e questo è molto positivo" ci ha detto uno dei ragazzi. Nel frattempo non cala l'attenzione dei media riguardo l'aggressione: Telelombardia ha deciso di fare alcune domande ad uno dei ragazzi aggrediti in un'intervista che andrà in onda nella giornata di oggi insieme a Vladimir Luxuria. Ve la riportiamo di seguito.

 

Come avete risposto agli insulti?
Non ci siamo voltati, il mio ragazzo ha detto: "Ma che vuole, vaffanculo", rivolgendosi tra noi 4.

Come hanno reagito le amiche che erano con voi?
La testimone, quella che non ha subito percosse, era molto spaventata e si teneva a distanza dal gruppetto. Quella che ha avuto uno schiaffo, ha tentato di calmare le acque, con sangue freddo, senza risultato. Alla fine anch'esse erano scolvolte.

Questa volta si è passati dalle parole alle mani, secondo voi cosa da fastidio delle coppie gay?
Non so, posso ipotizzare che sia stata la loro educazione, il loro seguire una certa ideologia o/e movimenti politici, ma posso solo supporlo, non tutti quelli che indossano le magliette del Che sono comunisti. Quando ero adolescente la politica era moda, un modo di essere e oggigiorno sono poche le persone che la intendono per quella che è: "arte del possibile" come la definirebbe un mio prof.

Sta peggiorando la situazione a Milano? Milano condanna, discrimina o è diffidente verso i gay?
Milano non è San Francisco né Tel Aviv. Non generalizzo, le persone che discriminano sono in tutte le città del mondo, così come quelle che sanno cogliere in positivo la diversità negli altri individui.

I rimedi che proponete? Educativi, mozioni da approvare (vedi proposta del Pd in comune "lotta all'omofobia")

Tutto è utile, in diversi modi. Bisogna far capire ai ragazzi in fase adolescenziale come è il mondo, aprigli la testa con degli incontri e farli dialogare con persone il più possibile diverse tra loro. Avevo scritto una proposta per il mio Ph.D, poi scartata, dove insistevo sull'innovazione dell'apprendimento con l'uso del dialogo. E' il dialogo che sviluppa e fa crescere una cultura a discapito di un'altra. Il confronto (e non scontro) è alla base dell'individuazione della coscienza della persona. Per me un individuo in se non è mai cattivo, e se sbaglia moralmente, è da comprendere prima di condannare. Non sto dicendo di perdonare, non sono cattolico. Non ho intenzione di perdonare, il compito del sistema giudiziario è di ri-educare questi tre individui, e con loro chi sbaglia.

Vivendo e studiando a Milano quali sono i momenti in cui vi sentite più a disagio, in cui vi sentite addosso l'etichetta di diversi?
Per me non è il mondo che mi mette addosso l'etichetta del diverso.Ee se lo fanno me ne frego o mi aiuta a stimarmi di più. Per me la diversità è un comando interiore, è una condanna se vuole, che mi spinge a definirmi per opposizione per certi aspetti del mio carattere e identità.

In università come si comportano i professori? I compagni di corso?

Bene! mai stato discriminato. Solo diffidenza da parte di alcuni esponenti di CL o altri che sono palesemente leghisti o berlusconiani. Ma anche loro presi singolarmente cambiano le loro idee molto velocemente.

A parità di "diversità" Milano discrimina di più i gay, gli extracomunitari o i rom?

Gli ultimi e due. Non so dire il perché, è una mia sensazione, loro stanno peggio di me.

Che conclusioni avete tratto dall'episodio che vi è capitato?
Continueremo a prenderci la mano. Al mio ragazzo ho detto: il miglior modo per rispondere alle provocazioni è ignorarle.

 

 

AGGIORNAMENTO - MARTEDI' 1 GIUGNO - ORE 12

 

A GAY.tv le vittime dell'aggressione di sabato scorso hanno confermato di aver effettuato ieri la denuncia presso la Questura di Via Fatebenefratelli a Milano: "Sono stati cordiali e gentili. Hanno detto che oggi partivano le indagini e per stasera ci sarebbe già stata una richiesta di visione dei filmati delle telecamere. Se avranno dei riscontri ci contatteranno", ha detto uno dei due ragazzi. Ieri la notizia della violenza omofobica è stata comunicata dai principali tg nazionali e dalle emittenti regionali.

 

 

AGGIORNAMENTO LUNEDI' 31 MAGGIO - ORE 20

 

"Ciao a tutti sono uno dei due ragazzi coinvolti nell'episodio di sabato sera. Volevo informarvi che stiamo andando a denunciare ai carabinieri quanto accaduto. Siamo ben consapevoli di quanto sia importante denunciare l'accaduto e se non l'abbiamo fatto ieri è stato solo per motivi molto pratici." Come riportato in calce all'articolo, tra i commenti degli utenti, i due ragazzi aggrediti hanno sporto regolare denuncia alle autorità milanesi. Intervistato da Repubblica, Gianvito, 23 anni, uno dei ragazzi aggrediti, ha dichiarato: "Mi spiace dirlo, ma Milano, che era la città più tollerante d'Italia, non lo è più. E quello che fa male non sono le botte che io e il mio compagno abbiamo preso, ma quello che è successo fa male dentro".

 

Immediate e severe le parole di Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay: "Siamo stufi di commentare ogni giorno le violenze che subiscono gay, lesbiche e transessuali italiani. Usciremo dal prossimo consiglio nazionale di Arcigay, che si terrà a Bologna sabato e domenica, con un piano nazionale di iniziativa concreta nella lotta all'omofobia. Ci aspettiamo un impegno vero di tutte le istituzioni. E' necessario uscire immediatamente dalla logica del piagnisteo retorico, che piove a commento istituzionale di ogni atto omofobo. Sono solo belle parole, ci rassicurano perfino, ma non proteggono le persone e non fermano gli omofobi".

 

ORE 11

 

"Ricchioni! Perché non ci lasciate le vostre ragazze?". Iniziato in modo oscenamente consueto, il violento confronto tra una coppia di ragazzi omosessuali e un sparuta manciata di vigliacchi si è trascinato dietro l'altrettanto solita taccia di inspiegabile brutalità. Dopo il feroce attacco ai danni di un 22enne romano nella notte tra il 25 e il 26 maggio, Milano è diventata la sede di un ennesimo scontro discriminatorio. Nella sera di sabato 29, in Corso di Porta ticinese, all'altezza delle colonne di San Lorenzo, i ragazzi aggrediti erano in compagnia di due amiche. La coppia, dopo aver incassato gli insulti, ha prontamente ribattuto, causando l'ira dei tre aggressori 35enni.

 

 

In seguito ad un acceso scambio di opinioni, l'attacco fisico: i due ragazzi gay hanno incassato calci e pugni, mentre una delle due amiche, nel tentativo di sedare la rissa, ha ottenuto un forte schiaffo in pieno viso. I quattro, fortunatamente, sono riusciti a divincolarsi dallo scontro e sono fuggiti via, mettendosi in salvo. L'identità dei tre aggressori è ancora sconosciuta, ma uno di loro, secondo quanto dichiarato dalle vittime a GAY.tv, aveva una croce celtica stampata sulla maglietta. Le vittime, disorientate dallo shock, non hanno ancora effettuato denuncia alle autorità competenti.

 

 

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gredase lunedì 7 giugno 2010 - 23.40

ma per favore traslator! poi son io che sposto l'ambito delle questioni? e no, non ho detto che qeusta legge non andrebbe bene perchè non applicata. ho detto che A MIO AVVISO (che è una MIA OPINIONE basata su alcuni elementi di fatto E NON UNA VERITà DI FEDE) una legge così, cioè nella sola forma di aggravante, sarebbe inutile e contraddittoria nel nostro sistema giuridico. fine.

Translator1968 lunedì 7 giugno 2010 - 13.31

Ancora nessuna risposta da parte di Gredase che continua a spostare le cose senza replicare punto su punto continuando a portare una SUA opinoone sull'unica legge al mondo che deve essere PERFETTA e rispettata al 100% altrimenti è inutile (guarda caso le altre vanno bene anche se non è così), questa volta però c'è una versione di insulto ai gay diversa.
Lui le conosce tutte: non mancava sicuramente questa nel suo carnet.
Secondo Gredase come al solito si parla in modo omofobo di gay e diritti parlando di "quel che fai a letto" io ho parlato di due ragazzi che si amano e si prendono per mano o che convivono, lui in modo tipico della sua cultura identifica l'omosessualità con il sesso, il che è ovviamente sbagliato, perché ci sono un sacco di eterosessuali che hanno sesso con uomini, trans ma che restano eterosessuali.
Certo che è uno che si dice di parlare di diritto usare i termini peggiori da scaricatore di porto o omofobo politico di turno "quel che fai a letto" la dice lunga sull'estrazione e l'ambientino che deve frequentare gredase.

gredase domenica 6 giugno 2010 - 22.51

1) traslator... son senza parole. non ho detto che è una legge ad personam! ho detto che la legge ad personam è l'esasperazione di un modo sbagliato di scrivere le leggi. il resto non te lo ribadisco. una LEGGE C'è e dice che aggredire la gente indipendente da quello che fa a letto è vietato. i criminali se ne sbattono. è evidente che non gliene freghi una mazza nè della legge nè della pena. inoltre le ene detentive brevi sono criminogene. mettere dentro un omofobo per un paio di anni ti egla un omofobo incazzato e basta. sugli effetti criminogeni delle pene detentive brevi la letteratura è abbondante. non è un caso che in Italia si cerchi di evitre che la gente finisca in galera se non ha compiuto reati articolarmente gravi. è una forma di autotutela della società. 2) non porto lcun credo come dato. ti porto dei ragionamenti. il tuo ragionamento è. AUMENTANDO LA PENA DIMINUISCONO I REATI PERCHè I CRIMINALI HANNO PAURA. esperienza millenaria dimostra il contrario. vedo che poi, appena ti chiedo dei dati ti tiri indietro. smentiscimi con fatti. dire che una legge non c'è è un fatto, dire che se ci fosse ci sarebbero meno crimini NON è UN FATTO è una illazione. 3) il problema esiste e nessuno lo nega. che la soluzione sia quella che prospetti va dimostrto. sarebbe una dimostrazione dire: dalle altre parti fanno così llora è vero? sarebbe un ragionamento logico? sarebbe una cosa sensata da dire? a me pare di no. io ti ho chiesto di dirmi come funziona negli altri paesi, ti ho chiesto di darmi i dati per dimostrare questi meravigliosi effetti delle leggi antimofobia. senza numeri di cosa stai parlando? delle tue opinioni? perfetto. opinioni che valgono qunato quelle di emilio fede.

Jonnydepp1967 domenica 6 giugno 2010 - 21.51

Direi che le opinioni sono chiare a questo punto smettetela.
Tanto poi non serve a niente perché il Parlamento non approverà mai la lagge né ora né in futuro per compiacere la Chiesa Cattolica la quale è talmente allo sbando da non aver capito che la più screditata classe politica della casta e della cricca di destra e sinistra quando crollerà trascinerà con sè tutti questi atei devoti omofobi.

Translator1968 domenica 6 giugno 2010 - 21.45

1) la legge non è ad personam, è una fattispecie particolare di odio e violenza esattamente come la razza e la religione. Siccome in questo momento picchiano i gay e le coppie gay si fa questa legge, credimi se un domani iniziassero a picchiare quelli con gli occhi verdi si deve fare una aggravante specifica. E' la democrazia liberale questa, ci si adatta alla realtà, non ci sono verità di fede.
2) Sei tu che porti un "credo" come dato. Io il dato l'ho fornito: adesso la legge non c'è. Facciamola e vediamo come funziona. Pragmaticamente. Laicamente. Questo è un fatto. TU sei sicuro che non funzioni e non è un'opinione per te è un fatto. Complimenti.
3) Ancora una volta non hai risposto. C'è un problema si affronta il problema. Negarlo non serve a niente, parlare di favolette propagandistiche e cultura non serve a niente.
Tirare fuori esempi come la legge sulla droga o la pena di morte non serve a niente.
C'è gente che picchia due ragazzi gay perché si amano: si condanna questa vuolenza con una aggravante specifica. Serve perché è così in tutta Europa e sono dati.

gredase domenica 6 giugno 2010 - 21.33

3) se non sei per le chiacchiere trova i numeri, perchè stai facendo solo chiacchiere. le tue opinioni, finchè non saranno dimostrte dai numeri, son solo chiacchiere. il fatto che in un altro paese facciano ualcosa non significa che quel qualcosa funzioni. ti ripet: negli usa, in alcuni stati, hanno la pena di morte ma nn si riscontrano variazioni sensibili fra questi stati e quelli che non ce l'hanno e nemmeno all'interno del medesimo stato laddove la pena di morte non sia più comminata. questo è un esempio certo. come è un esempio certo che l'indulto abbia avuto un effetto sulla recidiva molto migliore che se quei delinquenti fossero rimasti incarcere fino alla fine della pena. che ti devo dire? questi sono i numeri. se vuoi te li scrivo. or toca ate portarli altrimenti non dire di non far chiacchiere.

gredase domenica 6 giugno 2010 - 21.26

2) non ti chiedo di credermi in nulla mio caro. nè dico che sia verità rivelta. ho una idea, un modo di pensare e lo argomento e lo difendo. non mi pare che sia una cosa così scandalosa. se per te avere opinioni diverse è una cosa abominevole ti chiedo scusa. però penso che manterrò le mie opinioni differenti, almeno finchè non mmi si dimostrerà che sbaglio. non è poi così impossibile: basta prendere i numeri delle aggressioni omofobe in Italia e dire se (nel lungo erido) sono in ascesa o diminuzione e di quanto si discosta il trend rispetto a qeullo registrato nei paesi con leggi antiomofobia. è difficile? non credo. d'ltra parte tu non puoi pretendere che io CREDA a qeul che dici tu senza aver portato uno straccio di dato o dimostrando di non capire il senso delle cose che dico (come quando paragono gli effetti di leggi repressive e li trovo deludenti). io son disposto a cambiare opinione però non puoi pretenere che la cambi perchè tu dici di aver ragione. e finchè non lo dimostri io credo di poter dire il contrario di quel che affermi tu.

gredase domenica 6 giugno 2010 - 21.21

1) certo la lgge non è per i gay o per gli etero, quindi non è una legge ANTIOMOFOBIA dato che vittima dell'omofobia son SOLO gli omosessuali. che sia un'aggravante specifica lo hanno capito ancche i muri. ma ci sono migliaia di altre violenze specifiche (che so i furti in villa sono specifici rispetto alla categoria furto in abitazione) da cui ci tuteliamo con leggi generali, è un principio di fondo che le leggi siano generali. il personalismo giuridico invece dice che ad ogni comunità compete una legge diversa. le leggi ad personam sono l'esasperazione del personalismo giuridico. la violenza è specifica, la legge esiste ed esistono le aggravanti. tu non credi che nei motivi abietti rientri picchiare un gay? quella una classe di motivi in cui rientra anche l'omofobia, come nella classe dei poligoni rientra sia il triangolo che il pentagono e nessuno si sogna di dire che sicme non è menzionato esplicitament il pentadodecaedro allora non è un poligono. così per l'aggravante generica dei motivi abietti. ci rientra l'omofobia. capisco che tu voglia una pena superiore non del 30% ma che so del 300% rispetto a chi picchia un etero. a me sembra sbagliato.

Translator1968 domenica 6 giugno 2010 - 19.56

Gredase tu scrivi: "non capico perchè picchiare un etoro o una vecchia sia meno grave che picchiare un gay".
1) la legge non è PER I GAY o GLI ETERO te l'ho già scritto, è per l'odio contro un determinato orientamento sessuale (così come c'è già contro una razza o una religione), è un'aggravante specifica codificata a fronte di violenza specifica cui quindi il legislatore deve dare risposta.
2) "non credo che sia estendibile" e invece si parla proprio di estenderla, se mi permetti i tuoi "non credo" non sono verità di fede, sono opinionie e visto tu pensi che non funzioni qualcosa che non c'è (una aggravante specifica) dobbiamo crederci tutti per verità rivelata? Se mi permetti ora i gay sono picchiati e la legge NON C'è e questo è un fatto. Non si capisce perché non dovremmo valutare il contrario, cioè provare con questo deterrente perché tu "non credi".
3) io non sono né comunista, né cattolico, né destroide né sinistroide sono per i fatti concreti non l'aria fritta, le balle per le quali con la cultura o la propaganda si trasformano i picchiatori rossi o neri in angioletti sono balle da politica ideologica. C'è un problema lo si risolve con UN FATTO CONCRETO. Non voglio affatto che chi detesta i gay vada ai gay pride, voglio che come in ogni paese civile non passi alla violenza (se gli sto sulle scatole è libero di dirlo e di non accettarmi) e in ogni paese lo strumento è stato una legge PRAGMATICA che a problema dà soluzione, a violenza SPECIFICA condanna della FATTISPECIE specifica.

gredase domenica 6 giugno 2010 - 18.59

non credo sia quello che ci serva il farci avvertire DIVERSI dato che abbiamo leggi DIVERSE a proteggerci. no import se è vero o no, import qul che penserebbe quel vasto gruppo di persone cui non stimo simpatici. secondo me saremmo ancora più antipatici, secondo me sfogherebbero ancora di più le loro frustrazioni su di noi. anche per questo non credo roprio sia utile una simile legge. se poi considero che l'inasprimento della pena raramente fa dimiuire i crimini la "soluzione" seocondo me è peggiore del male. del resto io posso anche ammettere che in casi di EMERGENZA e laddove l'inasprimento possa sembrare EFFICACE si possa derogare a quelche principio fondamentle dello stato di diritto, ma il provvedimento dovrebbe avere una vita breve. i modi per uscire dalla cosa sarebbe informare, spiegare, far conoscere. perchè il problema NON è CHE DEI CRETINI AGGREDISCANO DEI GAY ALLE COLONNE DI SAN LORENZO ma è che NESSUNO intervenga per fermarli! chiediamoci perchè. davvero non c'era nessuno a San Lorenzo di sabato? io son certo di una cosa, fatta la legge potrò dirvi "ve l'vevo detto, non serve a nulla!"

gredase domenica 6 giugno 2010 - 18.51

sulla legge mancino ti ho risposto. non credo sia in sè una legge estendibile. non credo nemmeno che dovrebbe essere così inamovibile. per quel che penso io legislazioni simili dovrebbero esistere in casi limite d'emergenza. d'altra parte non mi pare che tale legge abbia fatto sparire crimini di razzismo. ti h detto che fino ad ora avevi parlato di omofobia e non di odio di genere. io non comprendo perchè lo stato dovrebbe istituire comunità cui si applica un diritto diverso a quello generale. non capico perchè picchiare un etoro o una vecchia sia meno grave che picchiare un gay.

Translator1968 domenica 6 giugno 2010 - 15.29

Ho capito che lui è contrario alle leggi contro l'omofobia, ma io continuo a non vedere le risposte alle mie obiezioni.
Basta leggere sotto c'è un elenco: l'ultima è che c'è già c'è una legge che parla di violenza e odio contro sesso, razza e religione se aggiungiamo orientamento sessuale non ghettizziamo nessuno riguarda gay e non gay. Anche su questo non risponde.
Se dirlo è offender qualcuno non so come non offenderlo, come lui offende la mia intelligenza quando da cattolico contrario alla democrazia liberale (visto che è contrario alla legge contro l'omofobia) mi vuole insegnare l'llluminismo e la separazione dei poteri cardine base dello Stato moderno laico aconfessionale cosa per la quale ci inchiniamo e ringraziamo voi francesi Fleur de Lys tutti noi occidentali, perché saremmo ancora come in Vaticano o in Islam dove i preti sono giudicanti e giudicati e anche monarchia assoluta e perciò si assolvono da soli senza processarci.

Only domenica 6 giugno 2010 - 13.37

Pat, meno male che ci sei: la vita a volte regala anche meraviglie come te! Je T'aime aussì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

FleurDeLys domenica 6 giugno 2010 - 13.09

Di Gresase pur non condividendo molte cose che lui dice ,ho sempre apprezzato il modo pacato e gentile con il quale si pone , l'educazione che lo contradistingue da molti. In particolare da persone che magari sono attivisti ,ma offendono molti omosessuali solo perchè 'effeminati', questa cosa fa veramente schifo , eppure la si può leggere tranquillamente nei profili tra le preferenze di alcuni utenti. Detto questo abbandono la conversazione, non considero Gredase un nemico e mi sta infastidendo parecchio questa mancanza di rispetto nei suoi confronti , non sto qui a riportare le offese , non ne vale la pena, ma nemmeno starò qui ad alimentare una conversazione che come fine non ha più lo scopo dell'articolo ,ma una vomitata di cattiverie.

ps: Mi spiace gredase per quanto ti è successo, non ne ero al corrente.. spero non ti abbia lasciato conseguenze , con affetto Pat ..
Aggiungo un mega Kiss al mio amico-fratello-DIo Only che amo da morire e che è la coscienza di questo spazio... JE T'AIME!!!! :-))

gredase domenica 6 giugno 2010 - 2.08

a cosa devo risonderti? sono omofobo no. sono stato picchiato da omofobi sì, 4 ragazzi con bastoni in un arco. mi hanno minacciato di morte. pochi giorni dopo li ho rincontrti in piscina e tutto il giorno son stati a gridarmi dietro frocio, a schizzrmi lacqua addosso etc. sono reresso? fai tu: son dichiarato e fidanzato con la stessa persona da più di un anno. ha una cicatrice in testa pocurata in qualche scontro anarchico e non è battezzato. fino a poco fa avevo sul profilo la foto di me in costume ad una parata della chritopher street day (il pride milanese). uso praticamente lo stesso nick in ogni cosa che faccio. gredse è il mio msn, il profilo su gay.it, il mio nome sul blog (non aggiornato da mesi), me lo sono cucito pure su una maglietta, questo per dire che non mi creo 150 identità. mi hai offeso? sì: io sono omosessuale e amo uomini come me. non penso di essere omofobo perchè ho idee politiche o sul diritto diverse dalle tue. a me i gay non fnno nè paura nè schifo nè dico che devono essere meno "checche" o meno visibili nelle loro manifestzioni. no, non credo di essere omofobo e sì, considero essere chiamato omofobo un'offesa.

Translator1968 sabato 5 giugno 2010 - 19.56

Ancora una volta non hai risposto Gredase: ti ho offeso?

gredase sabato 5 giugno 2010 - 16.49

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell'attuazione della disposizione dell'articolo 4 della convenzione, è punito:

A) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

B) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

gredase sabato 5 giugno 2010 - 16.41

only hai ragione: serve una legge che insegni a vedere le cose in maniera diversa. il problema è essenzialmente educativo e, se per educare anche la punizione è utile, questa può essere dato SOLO DOPO aver detto che certe cose non vnno bene. altrimenti una punizione fine a se stssa non serve a nulla. il problema che sollevi (chiami discriminazione subdola) non lo risolvi facilmente perchè, è difficile stabilire quali siao le soglie di reato e, una volta stabilite, è difficile dimostrare che i comportamenti abbiano la configurione del reato stesso. la legge sarebbe di difficile applicazione. caro traslator tu non hai parlato di aggravante contro l'odio di genere ma di legge antiomofobia. del resto continua a rimanere assurdo giustficare la differenza di sanzioni tra la vecchina malmenta da delinquenti, l'etero che finisce con la testa fracassata a seguito di un'aggressione o l'omosessuale attaccato per omofobia. la verità è che la strada tracciata dalla legge Mancino è pericolosa per la coerenza di un ordinamento giuridico. le pari opportunità non si fanno con le leggi penali. poi pensala come ti pare, ma alla prossima offesa ti dico quel che sei.

Translator1968 sabato 5 giugno 2010 - 13.51

Gredase non nasconderti dietro a un dito e torna a studiare: c'è una legge che pone aggravante se uno fa una missione punitiva violenta contro gli ebrei (per esempio), o i cattolici, oppure di colore.
Due ragazzi mano nella mano vengono pestati a sangue solo perché si amano e a voi omofobi non va: questa cosa va sanzionata con aggravante specifica.
Ci vuole l'aggravante specifica perché se mi permetti è gravissimo: sei contrario? Lo so ho capito non devi ripeterlo, è chiarissimo. Sei omofobo e fuori dalla cultura del diritto degli stati democratici liberali.
Sei in cattiva fede: qui non si individua nessun gruppo, nessun ghetto.
Ecco un'altra dimostrazione della tua IGNORANZA GIURIDICA SENZA FONDO: se un gruppo di persone picchiasse una coppia etero e si dimostrasse che li odiano per questo verrebbe condannata con la stessa medesima aggravante, perché a essere sanzionato è l'odio di genere, non l'odio verso i gay.
Se sei ossessionato dall'essere etichettato nasconditi tu, ma se sei per la democrazia liberale non vietare agli altri di esserlo liberamente. Vatti a rileggere qualche libro che è meglio perché vedo che il livello è miserrimo.

Only sabato 5 giugno 2010 - 13.28

In pratica, c'è bisogno di più educazione civica, sensibilizzazione, informazione e di meno fanatismo religioso, superstizione e conseguente ignoranza delle dinamiche e delle varianze sociali, a mio personalissimo avviso! Una volta acquisita un’educazione necessaria allo svolgimento di una sana vita pubblica, il privato cittadino è liberissimo di aderire a velleità di tipo fideistico che non ledano i diritti altrui, tra i quali vi è il diritto alla tutela del libero svolgimento di attività intellettuali volte all’autodeterminazione del pensiero!

Only sabato 5 giugno 2010 - 13.15

Ragazzi, credo che sia doveroso fare un “distinguo” e chiarire alcuni punti! L’omofobia nella società può esprimersi sotto vari aspetti e con vari gradi di intensità; non esiste solo il delinquente irrecuperabile, che compie atti di omofobia violenta di tipo fisico (pestaggi, uso eventuale di armi), ma esiste anche tutta una serie di soggetti recuperabili, che compiono atti di omofobia di tipo psicologico. Nell’ambiente di lavoro, di studio, negli esercizi commerciali è possibile trovare persone che non sono delinquenti irrecuperabili e che, in linea di massima, hanno un’osservanza nei confronti della legge, che compiono azioni di discriminazione omofobica, danno luogo ad atti di mobbing omofobico, ecc! Tralasciando i casi clinici, i delinquenti feroci e irrecuperabili, per i quali la legge non può nulla, forse é il caso di concentrarsi almeno su questi problemi, che possono evidentemente essere arginati con una semplicissima legislazione ad hoc, che in questo caso può davvero servire da deterrente! Vedete, molte famiglie eterosessuali hanno bisogno di essere rieducate anche attraverso messaggi ben precisi da parte della società: un figlio che riceva a scuola, magari, durante l’ora di educazione civica, l’educazione al rispetto della diversità d’orientamento sessuale, potrà coinvolgere i familiari in una sorta di costruttivo processo ricorsivo di rieducazione! Ci sono casi in cui si può far del male non coscientemente, ma per ignoranza, superstizioni fanatiche di tipo religioso, ecc! Infine, ci sono anche casi in cui alcuni discriminano con volontario sadismo in maniera velata, indiretta e subdola; costoro, per viltà, non farebbero mai nulla che gli comportasse delle sanzioni; sono convinto che anche per persone del genere, una legge e il relativo timore di conseguenti provvedimenti servirebbero da deterrente!

gredase sabato 5 giugno 2010 - 12.29

translator, ma lo vedi che non sei in grado di restare in tema? lo vedi che te la pigli con la Chiesa, che avrà tutte le colpe del mondo, ma non rispondi a quel che ti dico? la verità è che OGGI esiste una legge che dice che picchiare la gente è reato ed esiste una aggravante che dice che se hai motivi riprovevoli la tua pena aumenta. io capisco che tu voglia specificare il senso della legge, ma ti assicuro che, di specificazione in specificazione, si resta al medesimo punto: qualcuno infrangerà la legge cosa che GAIà OGGI FA. AGGREDIRE NOI GAY è REATO DI GIà. non è che che c'è una legge che dica: AGGREDIRE I GAY VA BENE. non c'è. c'è una legge che dice che CHIUNQUE SI AGGREDISCE SI FA REATO, se a te non va bene di far parte del "chiunque" e intendi crearti un gruppo DIVERSO, SEPARATO, rispetto agli altri va bene. questo però è evidentemente un ritorno al personalismo giuridico di barbarica memoria. il che non implica che sia necessaraimente un male, però ho idee diverse sul diritto in generale e quando le applico al particolare sono conseguente. tu pensala come vuoi, se credi che dica certe cose perchè sono cattolico ti sbagli, non ho manco mai detto di essere cattolico.

Translator1968 sabato 5 giugno 2010 - 11.39

Gredase chi è contrario come te è complice di criminali ed è un oscurantista medieovale antimoderno e contro il principio dello Stato moderno nel quale la libertà dell'individuo va tutelata ad ogni costo. Libero di esserlo, ma il medioevale sei tu.
Medioevale è rendersi complice di violenza di genere, il fatto di prevedere fattispecie per razze o religioni è la grande capacità delle democrazie liberali le quali, fermo un principio, siccome non hanno la verità sempiterna in tasca come voi cattolici antiliberali, adattano il principio alla realtà delle cose.
Se il matrimonio è la tutela di un nucleo di DUE persone che si amano e formano una convivenza di coppia (con o senza figli) la Spagna e TUTTI gli altri Paesi adattano il principio di tutela alla realtà, quindi alle coppie gay.
In altri Paesi è stato fatta una legge e ti garantisco che funziona: ovviamente molti atti di violenza avvengono lo stesso, ma questo non toglie che chi sbaglia deve pagare e deve pagare sapendolo anche prima, questo si chiama diritto, civiiltà dello Stato democratico liberale.Ti pregherei poi di evitare da cattolico antiliberale antimoderno e omofobo di non darci lezioni di lumi della ragione o storia del diritto: per voi cattolici gay repressi esiste una verità che è il vangelo così come lo racconta la Chiesa Cattolica che è la depositaria di una verità. Per questo motivo la chiesa non riconosce la giustizia dello stato laico terrena e non prevede il principio della separazione dei poteri. C'è una dittatura confessionale che nomina i giudici i quali indagano sugli se stessi e si assolvono e si condannano da soli (un po' come fa il CSM con i giudici al proprio interno). Questo ovviamente è il motivo per cui la chiesa in cinquanta anni ha intentato qualche decina di processi contro preti pedofili denunciati, in confronto alle centinaia di casi che sono denunciati ogni anno.
Non è certo questo il modello di riferimento. Se per te lo è vai in Islam o in Vaticano.

FleurDeLys sabato 5 giugno 2010 - 2.07

Dopo la legge antiomofobia in Francia le cose sono cambiate. Tuttavia bisogna considerare anche l'appoggio incondizionato di cui la comunità gay gode indipendentemente dal colore dei politici che siano di destra o sinistra. Forse gli episodi di omofobia sono diminuiti grazie al fatto che pure l'educazione a scuola mira a rendere i bimbi più aperti verso la diversità.. Alla fine dei conti una legge antiomofobia è sempre l'estremo rimedio , questi teppisti non sono recuperabili con nessuna punizioni , saranno per tutta la vita un pericolo sociale e visto che pure la Chiesa (che in Italia conta più di tutto il parlamento assieme) è omofoba e quotidiamente legittima i criminali ad infierire contro di noi , trovo molto difficile pensare che una legge antiomofobia sia efficace. Cioè..da una parte mettiamo una legge severa contro chi ammazza di botte gli omosessuali e dall'altra parte permettiamo che la Chiesa si esprima tacitamente a favore della pena di morte per gli omosessuali, ci associ con dichiarazioni pubbliche ai pedofili e non serve riportare tutto il resto. La verità è che gli italiani (la gran parte) pendono dalle labbra di un' istituzione criminale , un' istituzione che detta l'agenda politica che abusa della credulità popolare ( non trovo differenza tra la Chiesa e Wanna Marchi) , si serve del paranormale , dell'inverificabile per giostrare a proprio piacimento ogni cosa.. Visto che non se ne da fuori in questo paese , usate le stesse carte del vostro nemico , non affidatevi alla legge, in questo paese la legge vale 0...

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 22.49

a arte che ho detto che è una legge inutile e dannosa. il discorso era molto semplice: anche nei casi in cui aumentava la repressione (e se io impedisco a chi la compra di comprarla impedisco anche ai venditori di venderla) l'efftto è nullo. poi ti ho parlato di altre leggi. ti ho parlato dell'indulto che ha dimezzato i casi in cui gli e detenuti indultati sono tornati a delinquere rispetto a quelli non indultati. se vuoi ti dico che i radicali sostenevano che contro l'aborto clandestino le pene non servivano dato che comunque le donne avrebbero abortito. ti ho detto anche che è una tendenza consolidata in tutti gli ordinamenti civilizzati la depenalizzazione (si trasformano alcuni reati in illeciti amministrativi), ti dico che questa tendenza è nota ai penalisti che quando scrivono manuali di diritto penale la dichiarano nella prima frase del libro. ti dico che la legge repressiv già c'è è che i criminali se ne sbattono. che criminali ideologizzati aumenterebbero la loro virulenza invece che diminuirla avati ad una legge simile. ti dico che in base al principio illuminista della territorialità del diritto è un ritorno al medio evo far leggi che tutelino in maniera diversa comunità internamente allo Stto, ti dico che in base al principio rivoluzionario EGLITè si creerebbe una frattura. va bene sono omofobo. io non ti dico quel che sei perchè sono educato.

Translator1968 venerdì 4 giugno 2010 - 22.23

Gredase la legge contro la droga è repressiva solo sui consumatore di droghe leggere, permette invece il consumo di droghe di elite come cocaina e altre, ma lascia impuniti i trafficanti nazionali e internazionali mafie italiane e non incluse che speculano e lucrano e quindi non è efficace anche se è stata applicata.
A parte il fatto che quindi non c'entra un cazzo, questo dimostra che parli a vanvera.
Sei OMOFOBO: tutto qui. Accettati anche come omofobo.

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 21.46

RIBADISCO: citare leggi che non sono pertinenti alla condizione omosessuale non significa istarare pragoni fra la sudetta condizione e un'altra, lo SCOPO è DIMOSTRARE che in GENERALE NON ESISTE UNA CORRELAZIONE DIRETTA FRA L'AGGRAVIO DELLA PENA E LA RIDUZIONE DEI REATI.

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 21.37

traslator non starò qui a spiegare per l'ennesima volta quel che penso. tanto non sai leggere. ti ripeto che dire che la fini-giovanardi è una legge repressiva che aggrava le pene per chi usa droghe "leggere" e, nonostante la sua repressività, non fa diminuire i compratori non significa dire che i gay sono drogati. non ci va nemmeno vicino. se lo capisci bene sennò amen. per il resto io h citato dai manuali di diritto penale a statistiche serie per dimostrare una cosa che in occidente è nota da secoli ovvero che l'aumento di pena non è direttamnte correlato con la diminuzione dei crimini. potrai non essere daccordo, questo è però il risultato a cui arriva la scienza.

RIDIeAMA venerdì 4 giugno 2010 - 21.02

La pendso come gredase.

Translator1968 venerdì 4 giugno 2010 - 20.55

Le posizioni sono chiare tu sei contrario (adducendo argomentazioni ridicole, citando leggi fuori tema e facendo paragoni con i drogati) e io favorevole a TUTTI i diritti per le coppie gay. Nei tuoi interventi tu ti sei sempre dichiarato contro, prendendo le parti di chi pesta a sangue i gay e chiedendone l'impunità. Tutto qui. Per me sei un frociorepresso non è grave puoi sopravvivere fai il tafazzi del sito cioè in quanto omosessuale represso sei per la repressione, si chiama sindrome di stoccolma sei ostaggio dei tuoi rapitori, i preti e i religiosi che predicano odio contro di te, e tu fai lo stesso con noi. Non ti ho chiesto di cambiare opinione, la tua visione è chiarissima.

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 20.21

sì traslator certo. non son contrario a nulla. solo che oltre a dire: "FROCIOREPRESSO" non hai smentito nulla di quel che ho detto e non hai portato nessun argomento a sostegno di quel che credi. vai avanti così, farai strada.

Translator1968 venerdì 4 giugno 2010 - 18.05

Gredase, tu sei un frociorepresso contrario ai diritti gay e a qualunque legge contro l'omofobia, abbiamo capito benissimo. Non hai neinte da insegnare: sei solo un omofobo che si arrampica sui vetri. tutto qui.

pietrobello venerdì 4 giugno 2010 - 12.42

CARFAGNA SVEGLIAAAAAAAAAA !!!!!
LA LEGGE ANTI-OMOFOBIA SUBITO O DIMETTITI !!!

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 0.26

bah jonny, ho detto che son contrario alla bossi-fini, alla fini-giovanardi, alla modifica della legittima difesa, alla pena di morte. che son favorevole all'indulto e così via e tu leggi che son frociorepresso? ho indicato degli esempi in cui l'aumento di pena non porta a nessun beneficio. ho anche detto una cosa che sarebbe ovvia se ci pensassi: a gruppi con forte ideologizzazione non fanno paura le pene. non fanno paura le pene ai mafiosi come non la fanno alle BR o a quelli che devastano le città dopo le partite. queste due cose, la non diretta correlazione fra aumento di pena e diminuzione dei reati e il tipo particolare di criminale cui si potrebbe essere davanti, sono abbastanza ovvie e abbastanza sotto gli occhi di tutti. sulla depenalizzazione in generale dovresti sapere che è un processo tendenziale. se vuoi ti cito come inizia il "Manuale di diritto penale" marinucci-dolcini. citano a loro volta von Jhering "la storia della pena è una continua abolizione", la depenalizzazione è un fatto evidente. detto questo in generale io non ho assolutamente detto che TUTTE le pene vadano abolite. ho detto che vanno applicate le lggi e questo è IL CONTRARIO di dire che le pene vano abolite. se però si tratta di far nuove leggi si dovrebbe farne di utili e non adottare provvedimenti demagogici come, appunto, la bossi-fini, la fini-giovanardi e così via. bisognerebbe anche stare attenti a non violare principi di uguaglianza ed evitare un ritorno a forme di personalismo giuridico (per cui non esiste più un diritto nazionale ma ogni cittadino è porttore del diritto della sua comunità di riferimento) che hanno caratterizzato il medioevo. ecco cosa è il mio discorso: è figlio dell'illuminismo più che del cattolicesimo. poi pensala come vuoi, mi dispiace che tu fraintenda sulla base di un abbagliante pregiudizio.

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 0.20

p.s. sull'eguaglianza ti riamando alla sentenza della Corte costituzionale dato che son stanco di insegnarti l'italiano spero che altro maestro sia in grado di farti smettere di ragliare e insegnarti l'alfabeto

gredase venerdì 4 giugno 2010 - 0.18

traslator i gay e i drogati non li ho mai associati. ma non sai leggere. io ho associato GLI EFFETTI di una legge repressiva, o meglio ho fatto un confronto di più leggi repressive e ho detto che gli effetti non si sono sentiti. vuoi che ti dica che l'indulto ha DIMEZZATO la recidiva? queste sono le verità statistiche se poi hai un cervello da leghista per cui la repressione è l'unica soluzione va benissimo.

Translator1968 giovedì 3 giugno 2010 - 23.13

In effetti Gredaseti arrampichi sui vetri solo per celare la tua omofobia dimostrata dal fatto che in ogni OGNI forum difendi sempre gli omofobi, i razzisti, i clerico fascisti e tutti colori che sono omofobi, che predicano la discriminazione contro i gay e che la mettono in pratica. Gredase: una legge non c'è e la situazione è grave. Con una legge antiomofobia e che aggravasse certi atti, ci sarebbe più giustizia ed eguaglianza un principio costituzionale cui chi è di radice ed estrazione illiberale (e anti illuminista) clericale anti democratico come te ovviamente non è interessato. Quel che sappiamo che in mancanza di questa legge le cose non funzionano e la violenza è aumentata esponenzialmente. Ti pregherei poi di smetterla di associare i diritti gay ai drogati, perché se ti vergogni di essere gay è un problema tuo fatti curare drogato sarai tu, e pure ignorante perché la legge contro la droga attuale non è affatto repressiva contro la causa, cioè il narcotraffico e i trafficanti, se la prende solo con i consumatori.
Paragone IMBECILLE. COme tutti i tuoi paragoni.

gredase giovedì 3 giugno 2010 - 19.29

cito l'inizio di un articolo per ribadire ancora una volta la differenza tra il mio modo di pensare (illuminista) e il vostro del personalismo giuridico (medievale).---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------"La sentenza di Hannover con la quale un giovane sardo ha beneficiato delle attenuanti generiche per le sue origini etniche e culturali, riapre l'annoso problema del rapporto intercorrente, fin dal tempo dei regni romano-barbarici, tra il criterio della territorialità del diritto e il criterio della personalità del diritto.

Mentre il primo è tipico delle moderne legislazioni post-illuministiche e neo-statuali e sancisce che ogni soggetto deve attenersi alle leggi e agli usi del luogo in cui si trova, pena la sottoposizione alle sanzioni previste da quelle stesse leggi, il secondo è tipico di ordinamenti pre-statuali, tipici della realtà medioevale di diritto comune, nei quali ogni soggetto viveva sottoposto alla legge della propria natio (della propria cultura o civiltà, diremmo oggi) in virtù della propria appartenenza etnica." esattamente questo volete: leggi diverse per noi, pene diverse per chi ci attacca. se ne può discutere finchè si vuole, ma la "lotta" è fr illuminismo e medioevo.

gredase giovedì 3 giugno 2010 - 19.20

p.s. non dico che se l'omofobia esiste anche nei posti in cui c'è una legge che la contrasta allora siccome esistono gli omicidi bisogna abolire la legge che li punisce. POSTO CHE L LEGGE CHE PUNISCE E AGGRESSIONI ESISTE E POSTO CHE ESISTONO GIà LE AGGRAVANTI io dico: siamo sicuri che una legge contro l'omofobia possa servire allo scopo di abbassare le aggressioni? secondo me no. il perchè l'ho detto. se il tuo scopo NON è quello di far diminuire le aggessioni ma soddisfare la tua voglia di vendetta allora è COERENTE COL TUO SCOPO aumentare le pene. siccome però per il nostro stto la pena non è uno strumento di tortura o vendetta, e io l penso come la Costituzione, allora per me aumentare le pene oltre che inutile è pure dannoso.

gredase giovedì 3 giugno 2010 - 19.15

bah jonny, ho detto che son contrario alla bossi-fini, alla fini-giovanardi, alla modifica della legittima difesa, alla pena di morte. che son favorevole all'indulto e così via e tu leggi che son frociorepresso? ho indicato degli esempi in cui l'aumento di pena non porta a nessun beneficio. ho anche detto una cosa che sarebbe ovvia se ci pensassi: a gruppi con forte ideologizzazione non fanno paura le pene. non fanno paura le pene ai mafiosi come non la fanno alle BR o a quelli che devastano le città dopo le partite. queste due cose, la non diretta correlazione fra aumento di pena e diminuzione dei reati e il tipo particolare di criminale cui si potrebbe essere davanti, sono abbastanza ovvie e abbastanza sotto gli occhi di tutti. sulla depenalizzazione in generale dovresti sapere che è un processo tendenziale. se vuoi ti cito come inizia il "Manuale di diritto penale" marinucci-dolcini. citano a loro volta von Jhering "la storia della pena è una continua abolizione", la depenalizzazione è un fatto evidente. detto questo in generale io non ho assolutamente detto che TUTTE le pene vadano abolite. ho detto che vanno applicate le lggi e questo è IL CONTRARIO di dire che le pene vano abolite. se però si tratta di far nuove leggi si dovrebbe farne di utili e non adottare provvedimenti demagogici come, appunto, la bossi-fini, la fini-giovanardi e così via. bisognerebbe anche stare attenti a non violare principi di uguaglianza ed evitare un ritorno a forme di personalità del diritto (per cui non esiste più un diritto nazionale ma ogni cittadino è porttore del diritto della sua comunità di riferimento) che hanno caratterizzato il medioevo. ecco cosa è il mio discorso: è figlio dell'illuminismo più che del cattolicesimo. poi pensala come vuoi, mi dispiace che tu fraintenda sulla base di un abbagliante pregiudizio.

Translator1968 giovedì 3 giugno 2010 - 19.12

PS: Secondo Gredase l'omofobia esiste anche dove ci sono leggi che la condannano, quindi siccome ci sono gli omocidi anche laddove sono condannati aboliamo la legge penale contro l'omicidio? Ma ti sei fatto aspirare il cervello da qualche Vescovo Gredase? Ma si può scrivere cazzete più immonde di quelle che scrivi??? Ma le leggi le porcate omofobe che scrivi? Vergognati giustificare il razzismo omofobo e i criminali.

Translator1968 giovedì 3 giugno 2010 - 19.09

Ma Gredase che cazzo c'entrano i Kamikaze??? Parliamo di coglioni delinquenti teppistelli e quelli meritano una legge civile: possibile che sei sempre dalla parte degli omofobi GUARDA CASO SEMPRE??? Ma vai in parrocchia va...

Jonnydepp1967 giovedì 3 giugno 2010 - 18.46

Gredase quante parole inutili per mascherare il fatto che sei un cattofrocio represso contrario ai diritti umani e civili per le coppie gay e per i cittadini omosessuali.
Se una cosa è sbagliata va punita. Se la punizione non è certa va riformata la giustizia,
ma non certo abolita la legge che la Giustizia non riesce ad applicare.
Ragionando così, allora si depenalizzerebbe qualunque cosa.
La verità è che ti vergogni di quello che sei e ami tormentarti con queste seghe mentali un po' come tutti i froci preti mancati di destra e di sinistra.

gredase giovedì 3 giugno 2010 - 14.29

o credi che ad un kamikaze interessi se andrà a finire a guantanamo o esplodeà macchiando della sua scia i cieli? credi che aumentando la pena smetterebbero di fare i kamikaze? anzi. dai loro una ragione per dichiarsi martiri, dai loro una ragione per sentirsi perseguitati e vedrai. ma tu credi che ragionino come un cagnolino da addestrare... loro HANNO IL LORO PREMIO NEL FINIRE IN GALER A 14 ANNI, HANNO IL LORO PREMIO A VEDERTI SANGUINARE, son disposti a farlo ad OGNI COSTO! è questo che sfugge a chi ragiona da persona normale. la realtà è che fenomeni così numericamente piccoli non possono essere combattuti con una legge repressiva (sbattere la gente in galera checchè se ne dica è repressione). l'aggravare le pene al massimo può fare da deterrente momentaneo, ma avrei forti dubbi: la realtà è che c'è una parte consistente della società che ci odia, il fatto che ci ci tocca stia in galera di più che se tocca un etero, che si sia tutelati di più degli etero dallo stato non farà altro che aumentare l'odio nei nostri confronti. o almeno il rischio c'è. esistono già OGGI le pene per chi picchia la gente. eppure ci sono centinaia di aggressioni al giorno e ogni tanto una aggressione ad omosessuali. senza rassegnazione, ma la consapevolezza non lo è, certi dati sono fisiologici tant'è che in nessun paese europeo l'omofobia è scomparsa, sarebbe bello poter confrontre i dati di paesi come l'olanda e il nostro circa l'omofobia. guardati le statistiche sulle adozioni gay in olanda e le proposte di legge fatte per limitare ancora di più quella che, allo stato dei fatti, è una possibilità quasi teorica...o ipotizzi di fare una legge che dica: "se picchi uno perchè ti ha guardato torto vai in galera un anno se picchi un gay vai in galera 10 anni" oppure la legge già esiste. la gente non è che non si piacchia tra etero perchè c'è la legge che lo vieta.

gredase giovedì 3 giugno 2010 - 14.17

è con la certezza della pena che si hanno conquiste, non con l'aumento della stessa. sono notissimi gli effetti criminogeni delle pene detentive brevi. leggiti le statistiche americane e vedi la differenza, se esiste, tra periodi in cui la pena di morte non è applicata e invece quando è applicata. mai detto che non devono esserci regole. se le colonne sono come le descrivi significa 1 o 2 risse al giorno.anche con la repressione alcuni fatti accadono comunque. gli omicidi capitavano più spesso prima ai tempi della pena di morte che oggi. esempi recenti: secondo te l'uso di hashish è diminuito dopo la fini-giovanardi? i furti nelle abitazioni dopo che è stata cambiata la norma sulla legittima difesa? sono diminuiti i clandestini dopo la bossi fini (se si contano quelli ammazzati o abbandonati nel deserto in libia)? sono diminuite le risse negli stadi? no. casi o la statistica conferma l'opposto delle tue tesi? quello che dice Angela è giustissimoragionando su grandi numeri, ma qua i numeri sono piccolissimi. quelli che picchiano i gay sono mmigliai di persone, gli altri 60 milioni. ci sono gruppi che per ragioni loro si considerano dei martiri se vengono beccati. tu non puoi pensre che i criminali ragionino con la testa dell'uomo medio questa gente si comporta diversamente rispetto alle persone normali. affrontarle come se fossero persone normali è dilettantesco.

Translator1968 giovedì 3 giugno 2010 - 13.41

Consiglio a Gredase di leggersi un libro molto istruttivo scritto da Piero Angela: premi e punizioni. In esso si spiega (e Angela l'ha spiegato alla Dandini solo poche settimane fa a "parla con me" quando la Dandini da perfetta ideologicizzata di sinistra voleva sostenere che la civiltà dei comportamenti si ottiene solo attraverso la "cultura) che per educare al comportamento civile occorre una sanzione, una pena e anche un premio.
Angela faceva l'esempio degli italiani in Svizzera che presi a buttare la carta per terra sono stati subito multati.
Senza regole di sicuro non si ottiene niente. Ora, capisco che i preti si allarmino se diciamo in un precetto di legge che se uno fa una missione punitiva contro gli omosessuali può rischiare qualcosa (oggi non viene condannato neanche a pulire il marciapiede dal sangue), ma in questo momento siamo all'opposto e infatti non funziona come dimostrano i fatti. Non si tratta di REPRIMERE: si tratta di trovare una legge di civiltà come ce ne sono in tutti i Paesi CIVILI. Certo se le madonne piangono e si dispiacciono o se qualcuno ha paura della parola "orientamento sessuale" non ci possiamo fare niente, tornino negli armadi a nascondersi o sotto le gonnelle dei preti La legge CI VUOLE e VA fatta. Di represso c'è solo chi si oppone sempre e comunque guarda caso a qualunque legge che sia dalla parte dei gay. GUARDA CASO.

gredase giovedì 3 giugno 2010 - 10.05

mio caro translator dalle tue parole emerge chiaro il fatto che è come dico io. tu descrivi quel posto, forse esagerando, come un luogo terribile. non è un caso però che sia pattugliato da decine di poliziotti, le colonne siano transennate e così via. no non è proprio un caso. e se, come dici, la gentaglia abbonda anche casi come questo, risse, scazzottate e insulti si sprecatno. tu puoi voler fare una legge contro l'omofobia. vabbè fatela. se tu credi che situazioni come quella che descrivi tu si risolvano con una legge di repressione... sai che è vietato drogarsi? eppure nonostante la legge fini-giovanardi (a detta di tutti molto repressiva) ti risuta che l'uso di droghe sia diminuito? o ti risulta che sia permesso pisciare in una piazza? o ti risult che sia peresso malmenare la gente? eppure, nonostante le leggi e nonostnte le pene previste, tutto ciò continua invariabilmente. uno può credere uel che vuole ma dvvero è sbagliato ritnere che aumentando la repressione diminuiscano i crimini.

Translator1968 mercoledì 2 giugno 2010 - 23.40

La zona è frequentata da spaccio enorme di coca e altre droghe io abito vicinissimo ma dopo una certa ora non ci passo, sono tutti fuori di testa, ubriachi, vomitano, pisciano per strada, una cloaca a cielo a aperto, è da pazzi mostrarsi pubblicamente gay a quell'ora e in quella zona se non si è circondati da amici o ben piazzati fisicamente. La probabilità di trovare un imbecille è praticamente certa.
Ovviamente poi questi sono i soliti vigliacchi attaccano sempre e scappano come conigli se uno pensa di essere nella ragione non ha bisogno di colipre da vigliacchi e poi nascondersi come un verme.
E proprio per questo a differenza dei soliti catto-frocio-repressi che intervengono in questo forum dicendo che è normale, emerge ancora di più l'urgenza di una legge sull'omofobia per disincentivare e scoraggiare missioni punitive come questa. Con dispiacere di preti e madonne e cattofroci ciellini o cattocomunisti, la legge ci vuole e subito e la severità senza se e senza ma.

gredase mercoledì 2 giugno 2010 - 22.55

1- ci sono 3000 visitatori qua e meno della metà sullaggressione romana. questo dimostra che la visibilità,paga? 2- avete mai visto per cosa accadono le risse etero? no dico l'avete mai visto? avete mai visto due etro? mi sa che vi mancno certe frequentzioni mandare affanculo uno, urtarlo per caso a volte provoca una rissa.a volte c'è la gente che ne esce malissimo, a volte morti a me viene in mente il ragazzo di pescara preso a pugni davanti alla telecamera, o gli altri ragazzini uccsi per non aver dato una sigaretta. la realtà è semplice: la gente cerca dei pretesti per fare a cazzotti. guardate negli stadi, per favore guardatevi attorno.

RIDIeAMA mercoledì 2 giugno 2010 - 14.24

E poi è inutile non accorgersi o negare che queste esplosioni di omofobia sono cresciute a dismisura con l' aumento dei voti alla Lega e alle destra neofascista (PDL).

RIDIeAMA mercoledì 2 giugno 2010 - 14.19

Premesso che nessuno (uomo, donna, down, non vedente, malato, extracomunitario) deve temere di essere pstato per strada va detto che esistono tipi di gay che al telefono oppure fra loro ostentano una teatralità che può dare ai nervi perfino ad altri gay, non è allora impenabile che qualche modo di fare possa indisporre certi etero che han già qualche tipo di problema psicologico o di suscettibilità ormonale (eccesso di testosterone) o problemi personali vari di altro genere...

Only mercoledì 2 giugno 2010 - 13.26

Ragazzi, vi riferite a dei "modelli", delle "divinità in terra o a dei "comuni mortali"? Quei gay che ci presentate, per rendere il concetto, forse stanno ai "gay comuni" come le top model stanno alle donne comuni, che trovi in metropolitana o al supermercato. Immagino che i "gay comuni mortali" non siano così ricchi da potersi permettere cocaina a go go (che, del resto, creando dipendenza, implica una NOTEVOLE spesa fissa), né così belli da potersi permettere di "far carriera col culo"; in genere i gay comuni pur, talvolta, "elemosinandolo", non sempre riescono a trovare un affetto, un compagno, ma, se gli va di lusso, solo un pò di sesso (pochi minuti e non certo con Brad Pitt, ma molto più probabilmente, col camionista che si muove a pietà e solo perché ha le palle gonfie) dopo estenuanti ricerche; non parliamo poi dei gay effeminati, spesso disprezzati anche dagli stessi gay che effeminati non sono; ovviamente, i gay comuni oltre a non avere i soldi per la cocaina, forse non hanno nemmeno quelli per l'escort e così via ...! Vedete, voi vi riferite a un mondo che mi appare così "irreale", sembra uno di quei movie anni '80 del tipo "belli e dannati" tutti splendore fisico (nella vita reale dov'è questa presunta bellezza, se siamo solo 4 rospi con gambe tozze, ciambelle e maniglie di lardo?) e soldi (non mi è capitato di conoscere gay tanto ricchi). Immagino che la vita reale sia davvero altro e che i gay ai quali vi riferiate siano fortunati appartenenti ad una sparuta elite (beati loro e voi che siete circondati da questa realtà così “dorata”)...

Humbert mercoledì 2 giugno 2010 - 12.12

purtroppo devi sapere VICKY che alla stragrande maggioranza dei gay interessa solo il lusso, la comodità, l'effimero, la serata, il party boy, il dettaglio, le sciarpine, i soldi... la pecunia!!! l'accumulo di ricchezza attraverso l'arte del deretano.... Dei loro diritti frega un cazzo... Ho conosciuto ragazzi che si vendono per poter indossare abiti firmati, o perchè son fin troppo belli per andare con il primo che passa, se non paga..... Io non sono gay, e credo ci siano raga gay decenti, ma la maggiorparte che conosco è così.... sono dei delinqunti... e io che continuo a difenderli... pirla io :(
amen

FleurDeLys martedì 1 giugno 2010 - 19.54

Gredase ha perfettamente ragione, non è possibile difendersi e poi queste aggressioni sono organizzate. Siamo noi che ci troviamo in una situazione di minaccia alla nostra incolumità completamente impreparati. Se questa nazione non ci vuole tutelare ci dia almeno il porto d'armi , così possiamo difenderci. Non possiamo vivere permanentemente con il timore di finire morti solo perchè abbiamo commesso il peccato di esistere!!!!

dt125 martedì 1 giugno 2010 - 14.53

@maschioio, sei stupendamente un grande...facciamo un gruppo su fb, tutti quelli che hanno preso a pizze un omofobo...

gredase martedì 1 giugno 2010 - 11.03

la fate facile voi a dire di menare. è evidente che non siete mai stati circondati da 4 o 5 persone che vi minacciano di morte armati di bastoni quando eravate soli di notte. vorrei proprio vedere come cavolo fareste. o si fermano loro o sei fotuto. lo dico per esperienz personale. ne puoi anche buttare in terra uno o due, ma gli altri? davvero ci dovreste passare per capire.

polinesia martedì 1 giugno 2010 - 7.41

Secondo voi la denuncia alle autorità porterà qlc? Li fermeranno e li lasceranno andare dopo 2h. Siamo cittadini di serie B in quanto a diritti. Milano non è mai stata tollerante al 100% verso i gay. Nel sottofondo vi è 1 forte componenete discriminatoria che si manifesta in questi continui episodi di violenza verbale, fisica. Poteva andare peggio ai due ragazzi..... Mi stupisco che in tale zona non ci sia stato l'interveno delle forze dell'ordine, visto che si tratta di pieno centro. Voglia di nn vedere? Temo di sì. Ai due ragazzi un abbraccio forte.

leef martedì 1 giugno 2010 - 2.34

Urge sì una legge volta a punire le manifestazioni violente di omofobia, ma quel che più ancora conta sarebbe modificare la "cultura dominante" sul rispetto alla diversità in ogni sua forma.. ma per questo ci vuole tempo e ci vorrebbe in primis un diverso atteggiamneto dei politici e di tutti coloro che ricoprono posizioni pubbliche dirigenziali (se poi anche la chiesa mutasse atteggiamento non sarebbe male).. se non iniziano loro col dare "il buon esempio".. Rispetto alla diversità significa anche rispettare chi non reagisce (per incapacità o per scelta) alla violenza con altrettanta violenza.. è vero che a volte basta "spaccare una sedia sulla schiena di chi sfotte e/o mena" e poi finisce che ci si va a bere una birra in amicizia, ma non è sempre così.. e poi uno Stato democratico dovrebbe garantire che una persona non sia costretta a reagire alla violenza con altrettanta violenza.. i mezzi dovrebbero essere altri.. è vero che "homo homini lupus" (= l'uomo è lupo dell'uomo) però non siamo più al tempo dei romani. In ogni caso piena solidarietà a chi ha subito questa aggressione così come per l'altra a Roma. E bravi per aver denunciato!

pegasobianco martedì 1 giugno 2010 - 2.06

Premetto la indiscussa e totale solidarieta' agli aggrediti , ma qui l'unico discorso sensato e' quello di MASCHIOIO. possibile che dobbiamo sempre fare le vittime?? ma abbiamo le palle di cui ci vantiamo di avere e non solo per svuotarle a letto ??? siamo capaci di difenderci e anche di offendere se necessario??? OH RAGAZZI SVEGLIA SIAMO UOMINI ANCHE NOI !!!

maschioio martedì 1 giugno 2010 - 1.05

ma possibile io sia l unico froio al mondo capace di prendere a sberle si coglioni di merda?L ULTIMA PERSONA CHE MI HA CHIAMATO FINOCCHIO..AD UN FESTINO DAVANTI A TUTTI...GLI HO SPACCATO UNA SEDIA SULLA SCHIENA..L HO PRESO A PUGNI IN FACCIA E GLI HO SPUTATO ADDOSSO DICENDOGLI..ECCOTI IL FINOCCHIO PEZZO DI MERDA!Oggi questo inividuo è uno dei miei migliori amici...strana la vita è?MA DICO IO I GAY NON SANNO MENARE CAZZO?MA SIETE DONNINE O UOMINICZZO!REAGITE!!NESSUNO VI DIFENDERA' MAI AL POSTO VOSTRO SOPRATUTTO UEST STATO DI MERDA FATTO DA OMOFOBI DI MERDA!!!MENATE RAGAZZI!!FANCULO MENATE A SANGUE

anto6847 martedì 1 giugno 2010 - 0.12

poche risorse? ma che ci fanno con tutti gli introiti che hanno dalle serate sempre super affollate + tessera arci che adesso fanno anche tanti etero + anche finanziamenti pubblici? che fine fanno? l imprenditore che apre un locale guadagna, e loro? se poi le spese le paga l aggressore, come dici, a maggior ragione le dovrebbe tirar fuori, anticipandole, arci gay, secondo me.

Only lunedì 31 maggio 2010 - 22.12

dt125, mi son fatto l’idea che chi compie violenze e aggressioni, lo faccia in maniera profondamente vile, in branco (come le belve) e prendendosela con chi è indifeso (difficilmente persone del genere andrebbero ad aggredire dei tipi come Tyson, immagino)!

cucciol88 lunedì 31 maggio 2010 - 22.10

mah...
a me sembra che tutte queste fantastiche e colorate associazione non servano ad un tubo, i politici che i campania elettorare promettono grandi cose e poi non solo non combinano, ma remano anche contro...
Per quanto poco condivisibile, illegittimo e decisamente illegale sia il mio pensiero, carissimi miei COMPAGNI FROCI, credo sia giunto il momento di tirare fuori le palle (che spero abbiate ancora) e rispondere con la stessa moneta.

dt125 lunedì 31 maggio 2010 - 21.16

oh, ma tutti che se la prendono con carfagna, sicvurezza e puttanate varie, ma nueesuno che viene aggredito ha la forsa di spaccare un ginocchio a questi?? riuscirebbero a rintracciarli piu facilmente...almeno un ginocchio....

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 20.38

beh fose arcigay avendo poche risorse seleziona i casi cui offrire davvero stegno legale. certo non ci rimette nulla (in teoria le spese le dovrebbero pagare i colpevoli), cmq non mi pare una cosa da poco.

anto6847 lunedì 31 maggio 2010 - 20.28

mi rivolgo all arci gay che dice di occuparsi anche della tutela legale delle vittime di omofobia. sì, chiacchiere! ti assicurano solo il primo colloquio gratis, poi se vuoi proseguire con la causa devi pagare. quindi non solo vittime di violenza ma dobbiamo pure pagare l avvocato all arci gay. allora cara arci gay, capisco che gli avvocati costano, e allora chiedo: che fate con tutti i soldi che incassate lì al cassero di bologna per esempio? e, se è proprio il caso, un dee jay in meno e un avvocato in più grazie!

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 19.05

io fui aggredito da 4 ragazzi vicino allo iulm due anni fa.

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 19.02

non mi pare da saccenti e ciacchierone chiedersi le cose che ci siam chiesti:
1) dove stava la polizia? 2) perchè non è scattta prima la denuncia e poi l'intervista. devi capire che la cosa è un bel po' strana (un'aggressione davanti a decine di poliziotti, soprattutto se ci sono stati tutti sti calci pugni, schiaffi e urla di insulti non dovrebbe essere passata inosservata), mi pare normale chiedersi ste cose.

da parte mia vi esprimo piena solidarietà.

FuStAkKiOnS lunedì 31 maggio 2010 - 18.59

BastaBastaBasta!!!!
quando questa gente di merda ci lascerà stare!!!

JameGod lunedì 31 maggio 2010 - 18.33

Già, ma bene o male le colonne si sa che non sono state mai un bell'ambiente. Io addirittura sono stato menato in stazione centrale, ovviamente nell'indifferenza di tutti.
Mi spiace tanto per questi due ragazzi, li posso capire

DNL88 lunedì 31 maggio 2010 - 17.57

Ciao a tutti sono uno dei due ragazzi coinvolti nell'episodio di sabato sera.
volevo informarvi che stiamo andando a denunciare ai carabinieri quanto accaduto.siamo ben consapevoli di quanto sia importante denunciare l'accaduto e se non l'abbiamo fatto ieri è stato solo per motivi molto pratici. stiamo andando ora insieme alla nostra amica che ha subito e testimoniato l'azione di quei decelebrati con noi.
PER TUTTI I SACCENTI E CHIACCHERONI che si sono chiesti il motivo di un rilascio di un'intervista prima di una deuncia, ci tengo a specificare che abbiamo comunicato l'avvenuto alla redazione tramite mail, dopo un invito dalla redazione di Gay tv che ha letto lo status di facebook del mio ragazzo riguardante l'aggressione. come ho gia detto abbiamo aspettato oggi per portare dai carabinieri l'altra vittima.
quindi per favore prima di parlare con questo tono saccente e arrogante, provate a scrivere con un po di rispetto per ciò che è accaduto, e fidatevi che siamo furiosi piu di chiunque altro in questo momento.
Siamo ugualmente convinti che porgere denuncia sia importantissimo, perchè cose del genere non devono passare inosservate e non dovrebbero mai accadere.
Qualcuno chiedeva dove stava la polizia. Purtroppo ci trovavamo al lato opposto, non distanti certo, in piu è successo tutto(per fortuna) in pochi minuti. Gente non ne passava in quel momento. forse sarebbe stata una buona idea avvisare la polizia immediatamente, putroppo in quei momenti lo spavento è forte, e spero che riusciate a immaginare almeno questo.
Un altro chiedeva se i ragazzi conoscessero le nostre amiche. no non le conoscevano, altrimenti sapremmo gia chi denunciare a questo punto.
grazie a tutti per la solidarietà.

valit lunedì 31 maggio 2010 - 17.52

Fra l'altro le statistiche "ufficiali" rappresentano poco la situazione nel momento in cui la gente non sporge nemmeno denuncia...

valit lunedì 31 maggio 2010 - 17.51

Io non ho le statistiche ufficiali, comunque anche qui in Gran Bretagna di attacchi di natura omofobica ce ne sono, seppure (mi sembra) molto meno frequentemente che in Italia. La legge contro l'omofobia secondo me non è da sola deterrente contro questo tipo di attacchi ma contribuisce ad un clima in cui il paese e lo stato si schierano chiaramente dalla parte delle vittime dell'aggressione. In Italia fra il sindaco di Roma ex picchiatore, la lega al potere e il resto della destra che si muove solo per fare leggi per il presidente del consiglio, non mi meraviglia che questi criminali si sentano autorizzati ad agire impuniti. Fra l'altro la principale differenza che salta agli occhi fra la situazione qui e in Italia è che non mi ricordo di aver letto di attacchi di questo tipo qui in cui polizia non abbia effettivamente arrestato gli aggressori. Poi magari non riconoscono sempre l'aggravante omofobica, ma almeno vanno sotto processo. In Italia pare che non riescono mai ad arrestare nessuno il che fa sorgere il dubbio che le autorità stesse tendano a lasciare correre…

njl lunedì 31 maggio 2010 - 16.25

Mi piacerebbe sapere i dati della violenza omofoba nei paesi occidentali. Io non sono così certo come Gredase che l'omofobia in Italia sia nella media. Propendo per la tesi di una regia comune. si tratta di gruppi che fanno apologia del fascismo, fomentati dalla crisi economica. Richiamano il volontariato delle 'camicie nere'. Un moto di orgoglio per un'Italia che, sempre di più, tende a rivalutare la poltica fascista. Si presentano come azioni estemporanee solo per non mettere troppo in allarme l'opinione pubblica. Il ministro Carfagna non farà niente perché il suo è un ministero immagine e pubblicità. Le campagne dei ministeri, mai così numerose come sotto questo governo, hanno l'unico obiettivo di fare pubblicità alla presidenza del consiglio dei ministri.

genuino lunedì 31 maggio 2010 - 16.18

CARFAGNA: SVEGLIATI RINCOGLIONITA.

20cm lunedì 31 maggio 2010 - 15.50

Mah si fanno intervistare prima di denunciare il fatto alle autorità? Poi erano con delle ragazze, i delinquenti già li conoscevano? Bah e strabah

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 15.39

a me sembra che sia il contratio. il mettere sotto gli occhi dei carnefici le vittime non aiut le vittime. il desiderio emulativo nemmeno. in realtà tu ragioni come se i delinquenti fossero persone tranquille. se ne fregano delle leggi invece. tant'è che oggi gli aggressori potrebbero essere penlmente perseguibili: sanno che è reato, sanno che è un reato aggravato ma lo fanno uguale. così come IN TUTTI I PAESI CON LEGGI ANTI OMOFOBIA ESISTE L'OMOFOBIA (a livelli anche superiori risetto che da noi) e non diminuisce anzi...

Only lunedì 31 maggio 2010 - 15.24

gredase, una legge ad hoc, può servire da deterrente, a mio modesto avviso; infatti, sono portato a credere al fatto che esistano persone che commettano violazioni solo nel momento in cui abbiano la sicurezza non solo dell'impunità, ma persino dell'assenza di rischio di conseguenze. Anche solo in presenza di idonei provvedimenti legislativi e in assenza di rigore applicativo, se non tutti, almeno alcuni omofobi saranno indotti a desistere dal mettere in atto manifestazioni di omofobia, immagino. Ovviamente, credo che in presenza di reato, la denuncia vada sporta (non mi sognerei mai di affermare il contrario)!

tHeo85 lunedì 31 maggio 2010 - 14.55

perchè la polizia non è intervenuta?

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 14.50

p.s. dopo le modifiche all'articolo i miei commenti precedenti non valgono più. tranne la domanda: ma alle colonne di san Lorenzo non ci sono sempre (oltre che centiania di persone) anche i poliziotti a decine? perchè non sono intervenuti?

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 14.48

a che serve una legge contro l'omofobia se poi la gente non denuncia l'accaduto ma preferisce farsi intervistare? già con le leggi attuali gli aggressori sarebbero puniti.

Only lunedì 31 maggio 2010 - 13.36

Credo che sia necessaria una legge contro le manifestazioni di omofobia per porre un argine a queste brutte violenze e alle violenze psicologiche che possono aver luogo negli ambienti più vari (in quelli di lavoro, di studio, negli esercizi commerciali, ecc) quando meno ci si aspetta!

bboy83 lunedì 31 maggio 2010 - 12.28

Anche secondo me... ci vuole IMMEDIATAMENTE LA DENUNCIA!!!

peyote87MI lunedì 31 maggio 2010 - 12.27

urge una legge, l'ignoranza è ovunque.

imprevisto lunedì 31 maggio 2010 - 12.19

mi vergogno della mia città.

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 12.05

DENUNCIATE! SON PASSATI TRE GIORNI, VI FATE INTERVISTARE MA NON AVETE TEMPO PER DENUNCIARE?

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 11.56

aspetto risposta, le cose NON POSSONO ESSERE ACCADUTE così.

gredase lunedì 31 maggio 2010 - 11.50

oddio, questi son stati aggrediti e non hanno sporto denuncia ma hanno avuto il tempo di lasciarsi intervistare? che corrano a denunciare! devo ancora capire a che serve una legge contro l'omofobia se nemmeno si denuncia. su, sbrigatevi a denunciare. sarò certamente pigonolo ma: non esiste "riva di porta ticinese" a milano. esiste "ripa di porta ticinese" ma non c'entra nulla con le colonne di san Lorenzo (al massimo vi riferite a corso di porta ticinese). per una testata milanese conoscere un minimo di geografia della città non sarebbe male. la cosa però non è irrilevante: a san Lorenzo ci stanno fisse le camionette el pattuglie della polizia. se la cosa è successa lì mi chiedo perchè la polizia non è intervenuta. non dico la gente (che pure è tanta) non dico i gay (che da american apparel e simmili pullulonanoin quelle zone), ma cazzo, la polizia non ha fatto nulla!?!?!?!? p.s. una celtica su un maglietta non è molto come requisito identificativo.

Callas_Lo lunedì 31 maggio 2010 - 11.48

ma ...grgrgrgr...hmmmrrrr!!!! ...!!! ma basta!!! Ma perchè certa gente non vuole che esiste anche qualcosa di diverso da loro??? ...ggrgrgrgr!!!!!!!!!!!!!...!!!!! cioè uff! io mi barrico in casa!

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