Ministro Carfagna a Famiglia Cristiana: "No ai matrimoni gay"

Il ministro delle Pari Opportunità ha dichiarato al settimanale che è necessaria una legge anti-omofobia. Ma è contraria alle unioni omosessuali.

di | Attualità

L'onorevole Mara Carfagna, alla luce dei fatti di Roma e Padova, ha dichiarato a Famiglia Cristiana: "In un paese civile non è accettabile che una persona venga aggredita, insultata o picchiata soltanto perché ama una persona dello stesso sesso".

 

Ma, per quanto riguarda le coppie omosessuali, resta dell'opinione che non sia possibile eguagliare le unioni gay ai matrimoni eterosessuali: "Sono contraria a equiparare le unioni omosessuali con il matrimonio. Sono invece aperta a discutere il riconoscimento di alcuni diritti come la possibilità di visitare il partner in ospedale e in carcere, oppure il diritto di subentrare nel contratto di locazione".

 

Immediata la replica degli organizzatori del Gay Pride di Roma: "Con il suo no ai matrimoni gay l'onorevole Carfagna è indietro rispetto all'Europa. La lotta all'omofobia, che vede impegnata lo stesso Ministro, passa anche per una sana politica dei diritti e noi il 3 luglio al Pride lo ribadiremo con forza. Non vorremmo che poi tra qualche anno, come è già successo in occasione dell'incontro delle associazioni lgbt con il Presidente Napolitano, il Ministro Carfagna si dovesse trovare di nuovo nella condizione di chiederci scusa".

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anto6847 martedì 29 giugno 2010 - 21.31

mara, lascia che lo dica ancora una volta a te, visto che stiamo in europa, e visto che dovresti essere il ministro di un paese dell occidente civilizzato, te lo ripeto: fai come tutti gli altri, a te l imbarazzo della scelta: belgio, olanda, svezia, spagna,ecc...: NON ESSERE TU QUELLA DIVERSA!

merlo54 martedì 29 giugno 2010 - 17.13

le bocchinare su famiglia cristiana?..la chiesa sta progredendo..bravi..

njl lunedì 28 giugno 2010 - 20.12

Correzione - ...il contronatura dell'eterosessualità è più giusto del contronatura dell'omosessualità...

njl lunedì 28 giugno 2010 - 20.07

Dici: "NESSUNO PARLA DI OMOSESSUALITà CONTRONATURA nel senso che intendi tu. se leggi quel che ho scritto io dico che pure l'eterosessualità è contronatura e così il celibato dei preti. anche la democrazia è contronatura." Pur di non ammettere la naturalità dell'omosessualità neghi anche la naturalità dell'eterosessualità. Entrambi contro natura. Mah. Solo tu, in quanto bisessuale saresti in sintonia con la natura. E' proprio un'idea confusa a 360°. Sai come si dice: se tutto è contronatura nulla è contronatura. Questo è contorsionismo mentale; onanismo intellettuale. Tutto pur di salvaguardare il tuo culo al sole. Così, pensi che quelli del tuo circolo politico ti vorranno più bene? Stai fresco. Però il contronatura dell'eterosessualità è più giusto del contronatura eterosessuale o pensi che il matrimonio vada abolito coerentemente alle tue idee? Ma quale coerenza! Tu pensi solo alla tua carriera. Un comune ipocrita scalatore sociale.

njl lunedì 28 giugno 2010 - 19.34

Gredase, ancora con questa corte costituzionale? La corte costituzionale fa solo il suo mestiere in tempi assai confusi. Siamo tutti formalmente uguali davanti alla legge ma, chissà come mai, qualcuno è più uguale di altri. La legge è solo il mare in cui sfociano le nostre idee esistenziali basate su esperienze concrete. Io voglio solo conoscere il tuo nudo e semplice giudizio riguardo alla differenza tra omosessualità e eterosessualità; tale da giustificare un diverso trattamento giuridico e in base a quale ragionamento. Tu cosa pensi di te in quanto persona praticante l'omosessualità? Io di me penso che sono sano e a posto; non ho proprio nulla di difettoso rispetto ad un eterosessuale integrale o mascherato. Difetti e pregi, vizi e virtù trascendono la sessualità, beninteso in uno stato liberale non etico - purtroppo l'Italia è subdolamente uno stato etico. Perché, a tuo parere, è giusto che ci siano due diversi istituti al di là delle ragioni giuridiche? C'è una diversità sostanziale che spiega la tua difesa della diversità di trattamento giuridico - sempre secondo la tua visione del mondo? Tu dici che l'unione omosessuale debba avere pieno riconoscimento salvo poi lasciar intendere che non in tutti i casi, solo in alcuni, debba essere assimilata al matrimonio. Come nascondere la polvere sotto al tappetto; eclissare le ragioni diplomaticamente scomode dietro un paravento: la legge. Alziamolo 'sto tappeto. In quali casi deve avere diverso trattamento e come mai, secondo te? C'è sempre un 'ma' che rende ambiguo il tuo concetto di pienezza riferito al riconoscimento dell'unione omosessuale rispetto a quella eterosessuale. Cosa intendi, allora, per pienezza diversamente da me?. A cosa ti riferisci in concreto quando parli di disposizioni legislative diverse da quelle delle persone fisiche? La diversità si presenta sempre con uno scarto valoriale? Dove ci sono 2 uno è sempre meglio dell'altro.

njl lunedì 28 giugno 2010 - 19.28

Quello che mi sconvolge, gredase, del tuo modo di pensare e di agire è la pretesa di estendere universalmente la tua visione riduttiva dell'omosessualità come quella più giusta possibile. Il fatto che per ora realisticamente possiamo ottenere solo una legge del tipo Pacs, non deve depotenziare la legittima e giusta aspirazione ad una piena ed integrale equiparazione giuridica dell'unione omosessuale con quella eterosessuale. Perché io non mi giudico socialmente nocivo. Posso comprendere un'opinione personale come la tua sull'omosessualità solo in caso di coerenza nello stile di vita. Da come ci tieni a descriverti non mi sembri una persona che si sacrifica, si nasconde e si reprime in ossequio ad un concetto sminuente di omosessualità. Non posso concepire una persona omosessuale che con tanto orgoglio manifesti su di sé un giudizio meno che positivo. E' masochismo. A che gioco stai giocando? C'entra la tua attività nell'UDC? Rischi la dissociazione mentale poiché il bello della vita è che, volente o nolente, i nodi vengono sempre al pettine.

Translator1968 domenica 27 giugno 2010 - 11.15

Only ...Timeo Danaos et dona ferentes...

Only sabato 26 giugno 2010 - 16.43

Errata corrige ---> gredase, ma tu hai mai pensato di guardarti dentro? Riesci a considerare auspicabile la ricerca di spazi che ti siano congeniali, interagendo con esigenze esterne e attingendo dal mondo circostante elementi che ti aiutino a capire te stesso e la società? Riesci a non annullarti inseguendo esigenze che non ti appartengano e individuando principi e azioni nei quali non si rispecchi il tuo io? Se prendi in considerazione l'ipotesi di prescindere dalla tua personalità durante il tuo percorso interattivo, credo che ciò che genererai sarà solo squilibrio (e l’illusione di aver compreso pensieri altrui, probabilmente reinterpretati e distorti )! In bocca al lupo e buono zig-zagare in un deserto senza senso! In definitiva, credo davvero che discutere con te non abbia senso e dato che non amo puntare su cavalli poco sicuri, non perderò il mio tempo a fare discorsi con te nella speranza che se ne ricavi qualcosa di costruttivo! Potrai fare talvolta qualche affermazione condivisibile (nemmeno tanto originale, ma tratta da osservazioni altrui, da quanto ho potuto riscontrare il più delle volte), ma l’impianto generico delle tue deduzioni non mi ispira fiducia! Alla luce di ciò. Anche le assurdità che spesso scrivi si spiegano (i conti tornano)! Adieau, spero che anche tu riesca a trovare una qualche forma di felicità in questo percorso illogico … (non vorrei essere nei tuoi panni)!

Only sabato 26 giugno 2010 - 16.29

gredase, ma tu hai mai pensato di guardarti dentro? Riesci a considerare auspicabile la ricerca di spazi che ti siano congeniali, interagendo con esigenze esterne e attingendo dal mondo circostante elementi che ti aiutino a capire te stesso e la società? Riesci a non annullarti inseguendo esigenze che non ti appartengono e individuano principi e azioni nei quali non si rispecchi il tuo io? Se prendi in considerazione l'ipotesi di prescindere dalla tua personalità durante il tuo percorso interattivo, credo che ciò che generai sarà solo squilibrio! In bocca al lupo e buono zig-zagare in un deserto senza senso! In definitiva, credo davvero che discutere con te non abbia senso e dato che non amo puntare su cavalli poco sicuri, non perderò il mio tempo a fare discorsi con te nella speranza che se ne ricavi qualcosa di costruttivo! Potrai fare talvolta qualche affermazione condivisibile, ma l’impianto generico delle tue deduzioni non mi ispira fiducia! Adieau!

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 15.47

Riassumo per Only: gredase ha il diritto di vietare a te di godere dei tuoi diritti umani perché lui è cattolico e illiberale e gli danno fastidio. Tu vuoi fare quello che vuoi della tua vita con il tuo compagno e non vieti a lui nulla, ma non puoi farlo. Questa è la sua concezione di diritto, Only. E il bello è che da tipico antiliberale di matrice cattolica ti vuole insegnare cos'è la democrazia liberale!!! E' come quando Ruini scrisse una serie di saggi per insegnarci - LUI - cosa fosse la laicità!!!
Non risponde mai alla domanda semplice di chi decida questi diritti, neanche all'obiezione che se deroghiamo dal principio liberale del diritto incarnato a questo punto una maggioranza, un pontefice, un governo, un parlamento, una corte, un dittatore, un esercito e chiunque potrebbe decidere di abolire il matrimonio per tutto eterosessuali compresi. Nella NOSTRA concezione di democrazia liberale questo ovviamente Only non sarebbe possibile, perché il diritto al matrimonio è incarnato nell'essere umano. In quella di Stato fondamentalista religioso di gredase invece, paradossalmente, sì.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 15.38

le differenze? le conosco, credo (ammesso che "diritti legittimi" esistano). la distinzione fra il diritto positivo e ciò che invece sarebbe connaturato alla natura umana è nota. cosa però costituisca questoc atalogo di diritti innati invece non è affatto definita. a seconda delle "filosofie" di riferimento cambiano anche i diritti "naturali". lo spiega bene translator. per un cattolico i diritti fondamentali sono alcuni, per hobbes altri, locke e rousseau ne sostenevano altri. grozio in realtà li nega nonostante sia il "fondatore" del giusnaturalismo. la dichiarazione dei diritti dell'uomo francese innova il rapporto fra i diritti dell'uomo e quelli dello "stato" e per questo è fondamentale per tutto il costituzionalismo europeo, ma non certo per gli inglesi e gli americani. ma se vuoi discutere di tutto ciò, cioè di quale sia la natura dei diritti umani fondamentali e quali essi siano non si va da nessuna parte. esistono cataloghi di diritti "legittimi" -secondo come li chiami tu- che variano a seconda della "filosofia" di fondo che accogli quindi si va poco avanti inq uesto modo.

Only sabato 26 giugno 2010 - 15.12

gredase sai quale differenza intercorre tra diritti legittimi e diritti positivi? Sai che non tutti i diritti legittimi sono garantiti dal Diritto positivo? Io mi riferivo ai diritti legittimi, che costituiscono l'ambito di studio della filosofia del diritto! Sono laureato in Informatica e questi concetti li studiai al liceo, grazie all'interesse di un insegnante particolarmente diligente, che ampliò i nostri interessi e non ci fece studiare sol latino e greco antico, ma tu non frequenti (se nel frattempo non ti sei già laureato) la facoltà di Giurisprudenza? Cavolo, dovresti conoscerle queste differenze, credo! Stare dietro alla groviera logico-deduttiva che caratterizza le tue osservazioni è una fatica immane per chiunque abbia un minimo di buon senso, a parer mio!

gredase sabato 26 giugno 2010 - 14.55

p.s. in francia censurano le pubblicità gay, da noi no. sono più omofobi i francesi di noi? a quanto pare sì.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 14.54

no non sono contento. mi meraviglio di come giochi a cambiare le carte in tavola, a sovvertire le parole che leggi, a negare il senso esplicito e globalmente riconosciuto di certi concetti. mi dai del fondamentalista islamico se parlo come un giudice della corte europea dei diritti umani. credi che quesi giudici, che condannarono l'italia per le crocia scuola, siano servi di giovanardi? non ti pare di essere ridicolo?

gredase sabato 26 giugno 2010 - 14.51

IO LA PENSO COME LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO! come la Corte costituzionale! coma i francesi! come i tedeschi! come gli austriaci! come gli spagnoli (per cui l'italia non discrimina non facendo sposare i gay -parole dell'ambasciatore spagnolo negando l'asilo ai gay italiani che volevano sposarsi-)! non è che se non la penso come te allora sono talebano!

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 14.49

Ho capito Gredase: il superuomo è Giovanardi. Mah... contento tu.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 14.45

ma smettila trans! il reato già esiste. come ben sai chiedi di istituire una aggravante specifica ad un reato, che sarà sempre quello di percosse o lesioni personali o altri. di questo si parla. non di altro. il reato evidentemente già esiste. una aggravante non è un reato, purtroppo non lo capisci. ti sfuggono pure i termini della qeustione a quanto pare. l'efficacia ti ho chiesto di dimostrarmela con i dati. senza dati la tua è una semplice affermazione, una petizione di principio senza alcuna dimostrazione empirica. non mi pare assurdo chiedere un riscontro empirico invece che convinzioni ideologiche. non ho scritto che l'omosessualità è contronatura. ecco cosa ho scritto: "NESSUNO PARLA DI OMOSESSUALITà CONTRONATURA nel senso che intendi tu. se leggi quel che ho scritto io dico che pure l'eterosessualità è contronatura e così il celibato dei preti. anche la democrazia è contronatura." sai leggere o no? io ti insulto? tu mi dai dell'ignorante e del pedofilo e se io ti dico che non sai leggere ti offendo? il darmi del pedofilo secondo te rispetta ila mia dignità o integra qualche tipo di reato ad esempio calunnia o diffamazione? non hai detto in giro che sono pedofilo e il mandante di atti omofobi? mi risulta di sì. non hai detto che tu e i tuoi amici avvocati ridete di me? perchè non ridete della CEDU? per quel che riguarda i diritti dell'uomo non sei tu a deciderli. ci sono convenzioni e corti internazionalei che dicono ESATTAMENTE CIò CHE DICO IO. quindi o tutte le convenzioni sui diritti dell'uomo sono clericofasciste e tutte le corti internazionali dei diritti dell'uomo sono cattocomuniste oppure c'è qualcosa che non capisci tu. la discussione sui diritti umani dura da millenni, tali diritti fondamentali sono cambiati attraverso i secoli. il resto son chiacchiere. la concezione liberale di cui tu ti dici portatore si muove in direzione opposta alla tua.

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 14.25

Only come vedi qui sotto dall'intervento di Gredase non siamo tutti sullo stesso piano, per me e te tutti i cittadini sono uguali e dal momento in cui sono tali godono dei diritti inalienabili della persona. Per Gredase, così come per i comunisti, i cattolici e altri Stati che non sono democrazie liberali, in particolare gli stati islamici, e quelli che non riconoscono la dichiarazione dei diritti dell'uomo, i tuoi diritti non sono incarnati nella tua persona ma li decide qualcuno. Questo è l'opposto dello Stato di diritto delle democrazie liberali. Non c'è un terreno comune. Per Gredase è così.
La domanda è: ma chi li decide? Secondo i cattolici la Chiesa, per esempio. Per molti la maggioranza: ma che fare se la maggioranza abolisse il matrimonio per tutti? Come si vede non può funzionare. Un filosofo ha scritto che siccome non ci mettiamo d'accordo doveva pensarci il "superuomo" e allora è arrivato Hitler. Non è possibile stabilire un piano di discussione con chi non è d'accordo con le premesse fondamentali, Only.
Ecco invece come la penso io e come la pensi tu, noi che crediamo nella democrazia liberale. La mia libertà di sposarmi con il mio compagno e di non essere picchiato o discriminato per questo non lede la libertà di nessuno. Questo è un fatto. Quindi è un diritto incarnato. Invece per Gredase no, e qualcun altro sceglierà per te. E dirà no perché offende la sua religione che vuole colpevolizzarci, dichiararci contro Dio la natura la morale di Stato e via dicendo. Cioè gli argomenti che usa Gredase.

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 14.17

Gredase, una legge che sancisca che un comportamento violento contro i gay è reato senza prevedere una pena, è come invitare qualcuno a pranzo e non mettere nente sulla tavola.
Non parlo di filosofia del diritto: parlo di buon senso e neuroni funzionanti.
Se è reato ci vuole una pena e la pena è repressiva per definizione. Non è la soluzione al problema ma è una parte della soluzione sine qua non. Se uno è contrario alla pena per l'atto specifica, significa che è omofobo perché si rende complice dei picchiatori di gay cui vuole assicurare l'impunibilità. E poi non si capisce su che basi, e l'ho già scritto più volte, questa legge non funziona. E' una affermazione di Giovanardi o di Buttiglione?
E' una verità di fede? In tutti i Paesi c'è ed è efficace.
Visto che hai scritto che l'omosessualtià dipende dall'ambiente ed è contronatura (l'hai scritto è là sotto, ed è reato in molti paesi sei una persona che diffonde l'odio preconcetto contro gli omosessuali) prova con qualche terapia riparativa che voi cattolici predicate e applicate nelle vostre cliniche e di cui parlate ai vostri convegni.
Ultima cosa: ti ho bloccato in modo da evitare che ti mi invii nuovamente insulti ingiurie tramite messaggi personali, così come hai fatto qui sotto in pubblica.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 14.13

certo only. solo che non sei tu a decidere quali sono i tuoi diritti. la cosa forse ti sfugge.

Only sabato 26 giugno 2010 - 14.10

Translator, è una vita che anche io, come stai facendo tu ora, ribadisco questo concetto:” Io non voglio affatto che gli altri mi accettino come gay. Io voglio fare della mia vita quello che voglio, incluso il matrimonio con un altro cittadino adulto e consenziente e capace di contrarre”. Noi chiediamo rispetto e tutela dei nostri legittimi diritti, i quali non invadono la sfera di diritto altrui e non ci interessa che altri condividano le nostre scelte sessuali e/o che ci amino. Il vicino di casa che ti chiama “frocio”, di fatto commette un abuso (non capisco perché, però, una volta ti mettesti a difendere in chat un tipo che mi ci chiamava, lasciandomi basito e affermando, contrariamente a quel che affermavo io, che era legale chiamar mici, ricordi …?), a mio modesto avviso, invade la tua sfera di diritto! Chiunque commetta apologia di reato, incitamento alla discriminazione, all’omofobia, alla xenofobia e più in generale al razzismo, a mio parere, commette abuso Translator: la penso assolutamente come te su questo punto. Bisogna partire da questo punto: non cerchiamo amore e/o condivisione di scelte e di gusti sessuali,ma semplice rispetto, tutela dei nostri legittimi diritti! Dopodiché ognuno viva la propria vita e segua il proprio percorso senza ledere i diritti altrui! I diritti legittimi di tutti i cittadini, vanno sostenuti a prescindere dalla propria condizione, se si è persone civili, a mio avviso; ad esempio, non bisogna essere necessariamente donne per sostenere i legittimi diritti delle donne!

gredase sabato 26 giugno 2010 - 13.44

AH IO NON VOGLIO IMPORRE A NESSUNO DI STARE NASCOSTO. IO PRATICAMENTE CONVIVO COL MIO RAGAZZO E SONO GAY DICHIARATO. CHE CAVOLO SIGNIFICA CHE VOGLIO FARTI VIVERE NASCOSTO? IO VIVO ABBASTANZA PUBBLICAMANTE LA MIA OMOSESSUALITà.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 13.38

sentite io non ho paragonato i gay ai drogati. ho detto una cosa diversissima. ho detto che GLI EFFETTI REPRESSIVI delle leggi non fanno diminuire i reati ed ho esemplificato citando la legge REPRESSIVA contro la droga. non ho mai detto che la donna è una vacca da monta. sei offensivo e maleducato. tu sei pazzo a dire queste cose. ti ho detto che nemmeno per la Chiesa è NECESSARIO AVERE FIGLI paffinchè il matrimonio sia valido. ho detto che anche gli sterili possono sposarsi per la Chiesa. tutto ciò smetisce la tua tesi delirante e volgare. quel che fai a letto non è rilevante non significa che se ammazzi tua moglie a letto non fai reato o altro. sono ben conscio che OGGI nei processi per nullità del matrimonio vengono fatte indagine sui genitali dei coniugi (ciò soprattuto ins ede di procedimento canonico). quello che non DEVE PORTARE A DISCRIMINAZIONE è LA TENDENZA SESSUALE. noi non siamo quello che facciamo a letto, è talemnte ovvio che è paradossale dover ribattere a sta cosa. io dissi che secondo me è inopportuno avere leggi diverse a seconda delle preferenze sessuali. TUTTO QUA. il resto è farina del tuo sacco. NESSUNO PARLA DI OMOSESSUALITà CONTRONATURA nel senso che intendi tu. se leggi quel che ho scritto io dico che pure l'eterosessualità è contronatura e così il celibato dei preti. anche la democrazia è contronatura. e allora? sei tu che associ al "contronatura" un significato negativo. comunque non apro sti discorsi dato che è evidente che tu non ci arrivi. è falso dire che io sostenga che i gay sono inferiori. LE CORTI INTERNAZIONALI DEI DIRITTI UMANI, non mio nonno, DICONO CHE NON è DIRITTO DEI GAY SPOSARSI. e io commetterei crimini contro l'umanità citando le sentenze della CEDU? chiaramente stai delirando.

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 13.33

Sono d'accordo al 100%. Ma è una discussione di lana caprina perché consoco bene i nostri connazionali. Non ci sarà alcuna legislazione per i conviventi, e non solo, non ci sarà mai alcuna legge contro le discriminazioni, contro l'omofobia, contro gli atti di violenza di genere contro i gay. Questo perché da noi si ritiene - come dicevo - che lo Stato debba "riconoscere" il valore pubblico in modo dirigista-moralista, magari a seguito dell'opinione di quella che viene definita maggioranza. Come se la "maggioranza" un giorno potesse non so, abolire, sulla base dello stesso principio illiberale, paradossalmente proprio il matrimonio. Al contrario di ciò io mi sento liberale e progressista e ritengo che la libertà personale sia assolutamente la premessa fondamentale, quindi anche quella di riconoscere tutti i diritti umani e civili, inclusa la volontà di dare al convivente una serie di diritti. Ma questa non è una democrazia liberale, anche perché, come ho scritto, si fa passare per diritto di opinione, o addirittura libertà di espressione, l'apologia di reato e l'incitamento all'odio sulla base di argomentazioni tipo "siete contro natura" o altre panzane dietro alle quali si nascondono da sempre i nemici della civiltà dei diritti.
Sai Bing che cosa mi consola? Che proprio perché conosco bene gli italiani, più loro imporranno una legislazione familista bigotta più gli italiani faranno il contrario. Se pensano di ottenere i loro "valori" per decreto stanno freschi. Quando questi cattolici come Gredase vogliono imporci per legge di restare "in the closet" nascosti, ottengono esattamente il comportamento diametralmente opposto. E' proprio da ridere, poveretti.

Bing sabato 26 giugno 2010 - 13.24

Translator1968... Condivido gran parte di quello che dici, anche lo spirito pragmatico. Però attenzione: nel momento in cui si accetta una riforma simil-nuziale apposita per omosessuali, come ad es quella inglese, c'è il forte rischio che tale riforma venga concepita come sostitutivo dell'apertura del matrimonio. Se proprio si vuol parlare di piena estensione dei vantaggi legali del matrimonio senza apertura del matrimonio stesso, molto meglio una riforma per tutti i tipi di coppie, quindi che includa anche le coppie non sposate eterosessuali. Come fatto, tanto per fare un esempio, dall'Olanda. Nel 1998 l'Olanda ha approvato una bellissima unione registrata, con pari vantaggi legali rispetto al matrimonio, aperta e coppie di qualsiasi composizione sessuale. Tra i Paesi nordici l'Olanda è stato l'unico ad approvare una riforma simil-nuziale aperta a tutti i tipi di coppie... e difatti in Olanda i veri e propri matrimoni gay sono venuti molto prima che in qualsiasi altro posto del nord Europa :) Facciamoci furbi.

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 12.54

Bing ribadisco: parlare di omosessualità contronatura o non del tutto naturale non ha fondamento scientifico (è il contrario esiste e tanto in natura!) ed è contro alle leggi in mezza europa perché è apologia di reato e incitamento all'odio di genere.
Le opinioni sono lecite fino a quando rispettano la pari dignità di tutti: se io mi chiamo Adolf e dico che gli ebrei o i negri o i gay o gli zingari sono inferiori o contro o altro sono un CRIMINALE non è una opinione è un REATO CONTRO L'UMANITA'.
Perfettamente d'accordo Bing sul resto. Non essendo un invasato ideologicizzato se mi garantiscono pari diritti del matrimonio ovviamente non dico di no.
Appartengo alla scuola pragmatica.
Peraltro c'erano molte imperfezioni nella proposta di legge di Grillini, che era ancora intrisa di un po' di ideologia. Io personalmente avevo avuto l'impressone (ingigantita dai DICO successivi) che si volesse proporre una scatola (cioè una sorta di riconoscimento pubblico delle coppie) senza curarsi del contenuto (molte casistiche mancavano). Io non voglio affatto che gli altri mi accettino come gay. Io voglio fare della mia vita quello che voglio, incluso il matrimonio con un altro cittadino adulto e consenziente e capace di contrarre. PUNTO.
Ricordiamoci che poi sorgono problematiche non previste come sempre avviene e si deve di nuovo ricorrere al giudice. La domanda è: perché complicarsi la vita? Si estende il matrimonio civile così come le coppie eterosessuali ogni casistica attuale e futura è prevista. Il matrimonio civile quello in comune è la soluzione. Il problema è che per molti italiani il matrimonio è ancora un sacramento di Stato e non un semplice libero atto di due parti libere e capaci di intendere. Ne è la prova tutta una legislazione vetero cattolica sul divorzio (da noi anni e anni, in Europa sei mesi) il giudice che cerca di riconciliare (ma che cazzo vogliono? mica siamo bambini!).

Bing sabato 26 giugno 2010 - 12.30

Translator1968... condivido: certe cose che dice Gredase lasciano anche me allibito. E fai benone a dirlo, ribadirlo... sono inammissibili quelle cose. Tuttavia la cosa che ti volevo dire è che non si può pensare di fingere che la maggior parte d'Europa già permetta il matrimonio ai gay... questo lo potrai dire tra qualche annetto. Ora no. In alcuni dei Paesi che tu elenchi infatti alle coppie gay sono stati garantiti pari vantaggi legali -adozione inclusa- senza che sia stato loro permesso di unirsi in matrimonio; dire che quei Paesi permettano a tali coppie non solo di avere pari vantaggi legali ma anche di unirsi in matrimonio è dire una cosa non vera. PS: il Pacs che aveva proposto Grillini all'inizio, prima che la politica cominciasse a dibattere di robacce di tutt'altro genere (vedi dico e didore) non mi è sembrato peggiorativo della giurisprudenza, anzi.

Translator1968 sabato 26 giugno 2010 - 11.26

Only è' evidente che Gredase cerca il meccanismo peccato/punizione/proibito e quindi eccitante tipico del cattolico e propone su una legislazione punitiva contro i gay, o l'impossibilità o l'inutilità di leggi anti discriminazione o anti omofobia che risultano solo a lui. Ho risposto decine di volte, e Gredase mi parla dei drogati, Only. Gredase ha una sorta di sindrome di Stoccolma (gli ostaggi innamorati dei rapitori) sociale. Le argomentazioni sul matrimonio gay sono quelle tipiche della sua cultura: la donna è una vacca da monta e deve generare i figli all'interno del matrimonio che è solo per eterosessuali: commenti Only? Io sono basito. I Pacs in Italia fin qui proposti sono peggiorativi della giurisprudenza delle sentenze (c'è un elenco telefonico se lo vada a cercare). Che altro possiamo rispondere? Preciso, Only, come già ti ho detto, che le posizioni di Gredase intese a negare l'identità di genere gay e quindi a fomentare un odio di genere sessuale sono reato in mezza Europa. Per aver scritte le cose che ha scritto Gredase, l'Imam di Rotterdam è stato inquisito e processato. Ripeto: il matrimonio c'è, le leggi anti discriminazione e contro l'odio omofobico ci sono quasi ovunque.
Only, da Gredase abbiamo sentito argomentazioni del tipo "quel che fate a letto non ha rilievo legale" (la più stupida perché se non fosse così ignorante saprebbe che addirittura una volta per appurare la verginità delle mogli dei Re c'erano notai e avvocati ad assistere alla deflorazione, e persino i parti avvenivano con tanto di ministri, quindi quel che si fa a letto E' rilevante). Only noi pariliamo di amore, convivenza, affetto progetti di vita comune, discriminazioni e problemi. Gredase ci insulta come faceva il vescovo Maggiolini: siamo ciò che facciamo a letto. Può farlo in Italia, è libero, ma è proprio necessario dargli lo spazio su gay.tv? Il mio vicino di casa mi dà del frocio, non ho bisogno di venire su gay.tv da questo sito mi aspetterei altro.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 11.00

1 PARTE---guarda che io ho risposto. a sto punto non hai letto i commenti. sono quelli del 25 giugno verso le 11:56. io parlo della sentenza delle Corte costituzionale perchè, ti ripeto, là c'è scritto quel che penso io. c'è scritto che le coppie omosessuali devono essere tutelate perchè luogo di realizzazione personale, e quindi, in parte, di progresso sociale, c'è scritto che tale tutela è necessaria e in alcuni casi va assimilata al matrimonio. c'è scritto però che una equiparazione totale non è NECESSARIA dato il diverso modello di relazione, il mio pensiero è uguale a quello della Corte ed è -strano a dirsi- uguale al mio. io non ho giudizi negativi sulla omosessualità, credo che non sia così naturale come la si spaccia ma molto più legata a contesti socioculturali, questo non implica che sia una cosa negativa. come se dicessi che in natura non esiste la democrazia, ma essa è prodotta in un ambito sociale e culturale specifico: non mi pare che ciò implicherebbe la condanna della democrazia, semmai rileverebbe la sua possibilità di modificarsi e adattarsi nel tempo, ma certo anche la possibilità che in alcuni momenti e luoghi essa possa non esistere. Lo stesso vale per le tendenze sessuali inclusa l'eterosessualità. leggiti i commenti che ho scritto il 25 giugno e forse capirai.

gredase sabato 26 giugno 2010 - 10.59

2 PARTE-parlare di PACS non significa essere favorevoli all'equiparazione? APPLAUSO!! l'hai capito adesso? è una cosa talmente evidente che non mi pareva dovesse essere spiegata. se ti dico che ci devono essere due istituti DIVERSI che garantiscano DIRITTI e DOVERI in parte DIVERSI è chiaro che non stia parlando di EQUIPARAZIONE. davvero non sembra per nulla ambigua una posizione del genere. al massimo non condivisibile. io sono d'accordo con un riconoscimento dell'unione omosessuale, un riconoscimento pieno di tale unione, ma -e lo dice la sentenza della corte costituzionale- non è necessario il medesimo istituto al fine di realizzare tale riconoscimento. Non è che una persona giuridica non sia riconosciuta dallo Stato se alcune disposizioni legislative sono diverse da quelle delle persone fisiche. io non farfuglio l'impedimento giuridico, al contrario motivo le mie idee nello stesso modo in cui sono state motivate da altri. se ti dico di vedere come le hanno motivate gli altri non è che mi tiri indietro dal rispondere. esempio: se mi chiedi come la penso sull'economia italiana io posso risponderti analiticamente punto per punto e scriverti un trattato oppure posso dirti che la penso come tremonti. non è che nel secondo caso non ti risponda.

njl sabato 26 giugno 2010 - 1.37

Vedi Gredase sei tu che non comprendi l'itliano. Ti ho chiesto cosa pensi tu, personalmente, dell'omosessualità in realazione all'eterosessualità e quale sarebbe secondo te il suo giusto posto nella società. Tu continui a parlarmi di Cedu e di corte costituzionale ma se leggi come si deve i miei post io non ti assecondo mai su questo terreno. Non mi interessa imbastire un dialogo sulle sentenze degli organi istituzionali. A me interessa il tuo pensiero. Ma tu evidentemente preferisci aggirare l'ostacolo perché dovresti ammettere una serie di giudizi negativi sull'omosessualità come la tua teoria sulla sessualità - la presunta bisessualità universale - lascia intendere. Sei una maschera fasulla. Non hai il coraggio di esporre le tue nude opinioni. Appoggiare i Pacs per giunta, nella versione italiana, non equivale propriamente ad essere d'accordo con l'equiparazione dell'unione omosessuale a quella eterosesuale, che dovrebbe essere un'aspettativa di base di tutti quei cittadini omosessuali che non si concepiscono come individui inabili o insani. COME MAI non sei d'accordo su un riconoscimento totale dell'unione omosessuale? Cos'hanno i gay che non va rispetto agli etero per te? Rispondi. Esci allo scoperto! ! ! Abbi il coraggio delle tue idee. Non farfugliare. L'impedimento giuridico è un argomento pretestuoso che usi per celare le tue vere idee che hanno un orientamento cattolico, proprio dell'UDC.

Only venerdì 25 giugno 2010 - 23.25

il "come" secondo me parte dall'esame della distanza che intercorre tra principi teorizzati e applicabilità e applicazione effettiva degli stessi ...: immagino che dovremmo inseguire mother nature (fosse facile ...!) e i nostri percorsi interiori, che della natura stessa sono un'espressione (come tutto ciò che esiste del resto). Facciamo del nostro meglio (non abbiamo altra scelta, immagino) …

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 22.59

ma infatti, ti ho detto 10 milioni di volte che il matrimonio vada esteso ai gay. = ma infatti, ti ho detto 10 milioni di volte che per me il matrimonio non va esteso ai gay. ONLY mi spiace davvero. per la società migliore da costruire son d'accordo, è il come qullo su cui si deve lavorare!

Only venerdì 25 giugno 2010 - 22.56

Ok ti perdono, però ammetterai che è la seconda volta (è passato qualche mese dalla prima, ricordi?) ...! E' vero: magari, ci sono persone che non hanno problemi ad essere chiamate, che so, "checca", "frocio", "terrone", ad essere picchiate (posso immaginarlo), ma ciò non vuol dire che fare cose del genere diventi di conseguenza giusto ...! Specie quando si parla di diritti, credo che bisogna essere responsabili e non contraddire nei fatti i principi teorici predicati: in generale, una doppia morale e una mancanza di coerenza implicano squilibri, oltre che deresponsabilizzazione, e le conseguenze di ciò, secondo la mia esperienza, le paga prima o poi qualcun altro innocente nella società ...! Credo che dovremmo cercare di sforzarci di creare una società civile e giusta ora, in questa vita, dato che non credo nell'esistenza del paradiso in una vita ultra terrena ...

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 22.54

ma infatti, ti ho detto 10 milioni di volte che il matrimonio vada esteso ai gay. se lo capisic bene sennò amen. ma come cavolo devo rispondere? lo comprendi l'italiano o no? sì a PACS non ai matrimoni, va bene lo schemino così? che me ne frega se i gay possono fare i figli? non interessa a nessuno credo. ti ripeto po che la sentena della CEDU non è una sentenza italiana ma internazionale. fatta dalle stesse persone che hanno detto che la croce nelle scuole non ci va. sono cattolici loro? sono servi di buttiglione? io credo di no. io non capisco che devo risponderti le risposte che ho dato sono chiairissime.

njl venerdì 25 giugno 2010 - 22.05

Non è in questione il giudizio della corte costituzionale sui matrimoni gay ma cosa pensi tu dell'omosessualità, dei suoi diritti e di una eventuale equiparazione con l'unione eterosessuale. Non mi sembra che ci vuole un trattato filosofico. Sgusci come una serpe. Non rispondi direttamente alle domande. Fai gli interessi di quella parte politica subdolamente ostile al riconoscimento pieno ed effettivo dell'omosessualità (= unione omosessuale) per motivi ideologici di marca cattolica. Sei un ipocrita. E purtroppo è grazie all'ipocrisia di gente come te che fatichiamo le pene dell'inferno ad avere i nostri sacrosanti diritti. Dall'esterno qualcuno che ti sente, può pensare che c'è una parte di omosessuali che, in fondo, sta bene come sta. Omosessuali d'accordo sul fatto che l'omosessualità sia uno stato psico-sessuale inferiore a quello eterosessuale. L'omosessualità non è sinonimo di infertilità. I gay possono avere figli. Ci sono tecniche di concepimento alternative. Cose che i cattolici contestano con accanimento fondamentalista. Anche gli omosessuali possono essere ottimi genitori adottivi. Il fatto che non sia tecnicamente corretto, al presente, equiparare l'unione omosessuale al matrimonio non significa che la rivendicazione sia ingiusta ma che la legge è legata ad un'etica ormai superata. Non è sbagliata la rivendicazione ma la legge andrebbe rivista, corretta e adeguata alle nuove conoscenze. Finchè gli italiani saranno emotivamente retrogradi, legati ad una certa visione del mondo, cattolicamente orientata, come la tua, ci sarà poco da fare, nonostante i principi della costituzione parlino di ugualianza dei cittadini. I detrattori dell'omosessualità approfitteranno dell'ignoranza generale per negare la validità di certe rivendicazioni politiche argomentando come se la legge fosse qualcosa di sacro, 'identità nazionale'.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 21.40

ti ho risposto con un messaggio privato.

Only venerdì 25 giugno 2010 - 18.34

"che a discuter"="che discutere"

Only venerdì 25 giugno 2010 - 18.33

gredase hai un bel coraggio a rimproverare Translator per i suoi “insulti” ...! Proprio tu ... Ieri non mi hai apostrofato in qualche modo e pure gratuitamente (ero stato così carino e gentile con te …)? Me lo sono sognato? Non voglio santificare Translator, ma che proprio tu faccia la morale a qualcuno, francamente lo trovo ridicolo! Non ti ho risposto ieri e ho preferito andarmene: inviterei Translator a fare altrettanto e a lasciar perdere, perché non credo che a discuter con te possa servire!

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 17.23

sulla legge contro l'omofobia ho espresso i miei dubbi. nel caso dell'aggiunta alle aggravanti comuni ho detto quale sarebbe il problema in realaizone alla legge mancino. in merito al fatto che la'umento di pena non comporta la diminuzione dei reati ho riportato varie risultanze scientifiche e evidenze empiriche. ho portato i dati della diminuzione della recidiva nel caso dell'indulto. ho riportato la tendenza, nota a tutti, della tendenziale depenalizzazione degli ordinamenti liberali. TI HO CHIESTO DATI PER SMENTIRE NELLO SPECIFICO QUESTI ENUNCIATI GENERALI. tu non li hai portati. sarà vero che la mia resta una opinione, ma il fatto che la mia è una opinione non fa diventare la tua idea più vera. sul amtrimonio io dico quello che dice la CEDU, per fortuna sono stupido e ignorante. tra qualche anno potrei fare il giudice costituzionale o in qualche corte europea, speriamo bene.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 17.15

traslator io ti insulto? tu non fai altro che darmi dell'ignorante. ieri sera hai detto che sono pedofilo a blupoetry, che sono amndante di atti omofobi etc etc. inoltre mi insulti qua pubblicamente. dopo un po' la pazienza finisce.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 17.13

1 PARTE--- oddio ambiguo? NO ai matrimoni gay mi pare chiara come posizione. magari non ti piace, ma è chiara. riguardo alla non equiparazione ti ripeto: C'HO SCRITTO UN ARTICOLO, leggitelo. inoltre ti ho detto di leggerti la sentenza della Corte costituzionale perchè i giudici esprimono il mio punto di vista in maniera cristallina. ovviamente anche qua puoi avere opinioni diverse. no alle adozioni perchè nemmeno per gli etero esiste un diritto ad adottare quindi non potrebbe esistere tale diritto per i gay, il diritto è dei bambini ad avere dei genitori adottivi. la discussione è lunga e non la affronto. sulla reversibilità io ritengo che sia un istituto residuale che ha sostituito la dote. le ragioni sociali che giustificavano la dote, cioè che la donna non aveva reddito autonomo e doveva potersi mantenere da sola senza gravare sulle sostanze del marito, e che poi giustifica(va)no la reversibilità dovrebbero essere venute meno o venire meno attuando la pari retribuzione di uomo e donna che è un corollario della parità fra i sessi.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 17.13

2-PARTE---a reversibilità è quindi una sorta di reperto archeologico che non ha senso estendere, non ce l'ha a maggior ragione in caso di coppie che hanno più o meno un medesimo reddito -poichè se sono due maschi a sposarsi hanno virtualmente un medesimo reddito-. del resto anche il modello pensionistico attuale,. sempre più volontaristico -con le pensioni integrative- esaurisce o tende a limitare la presenza dello stato nel settore previdenziale quindi anche gli obblighi dello stato verso terzi dovrebbero diminuire mentre l'autonomia privata potrebbe prevedere pensioni o polizze assicurative a favore di un terzo beneficiario identificato da colui che sottoscrive il trattamento pensionistico integrativo o la polizza. NJL TU SEI OSSESSIONATO. io sono favorevole a soluzioni tipo PACS. l'ho scritto milioni di volte. che cosa ritengo giusto? che la coppia gay venga prevista espressamente nell'ordinamento perchè è un momento di realizzazione delle aspirazioni individuali. tutto ciò è scritto nell'articolo e nella sentenza della corte costituzionale. prima leggili e poi, se non capisci, chiedi chiarimenti, non chiedere chiarimenti prima di aver letto.

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 17.03

@ Translator... mi spiuace ma, purtroppo!, ha ragione Gredase. Molti dei Paesi che elenchi hanno l'unione ghetto per gay. La quale è nata apposta per conferire alle coppie omosex i vantaggi del matrimonio senza essere matrimonio. Dare alle coppie gay eguali vantaggi legali rispetto alle coppie sposate non vuol dire permettere loro di sposarsi. Le coppie gay possono unirsi in Matrimonio in 7 Paesi europei (soltanto). SPAGNA, PORTOGALLO, BELGIO, PAESI BASSI, NORVEGIA, SVEZIA E ISLANDA.

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 17.01

In questo scontro perenne (ma che palleee) se proprio devo preferire qualcuno preferisco GREDASE, almeno lui esplicita chiaramente la sua posizione di ostilità ai matrimoni tra gay senza nascondersi dietro giri ipocriti di parole su 'equiparazioni', su unioni segreganti parallele, su parità di vantaggi legali. Njl l'ambiguo (anche se si capisce fino in fondo la tua opinione) lo fai te.

Translator1968 venerdì 25 giugno 2010 - 16.59

Nonostante gli insulti soliti che ricevo da Gredase, non vedo alcun argomento che possa rispondere alle obiezioni che ho posto.
Gredase ama insultare i gay e io rientro nella categoria la cosa non mi meraviglia.
Gredase ha scritto tutto quanto gli ho confutato: ha scritto che dare i diritti ai gay è come darlo ai biondi, che non rileva per legge "ciò che facciamo a letto", che la legge non funzionerebbe ma non ha mai spiegato perché forse perché è nel suo cervello.
Io ho scritto che i matrimoni gay sono nella maggioranza dei casi: così è Spagna, Belgio, Portogallo, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, cui vanno aggiunti Gran Bretagna e Germania che non hanno una semplice legge di convivenza ma un vero e proprio martrimonio con adozione dei figli ed eredità, anche se diverso da quello civile delle coppie etero, cui si aggiungono stati come Messico, Argentina, Colombia e altri Stati nel mondo. I Pacs sono una eccezione francese e di pochi stati. Ringrazio Gredase di darmi dello stupido: se un elemento così mi dicesse che sono intelligente mi preoccuperei alquanto.

njl venerdì 25 giugno 2010 - 16.40

Vedi che non sei chiaro? Sei ambiguo. Che significa no ai matrimoni gay? No all'equiparazione tra diritti di coppie sposate etero e coppie sposate omo? Perché no adozioni e reversibilità con riserva? Li hai testè espressi i tuoi dubbi. Perciò io sostengo che tu non ti renda conto di quello che dici. Ed è bene che queste discussioni avvengano in pubblico perché il dialogo - Platone docet - aiuta anche gli altri a riflettere sulle cose. Forse tu intasi con i tuoi pensieri io non ho questa disprezzo verso i miei discorsi. So perfettamente quello che dico e quello che faccio. I Pacs sono già un iter giuridico, un mezzo tecnico. Devi sapere solo cosa ritieni giusto o ingiusto, il mezzo è secondario. Ma tu non ti vuoi sbilanciare troppo per non portare allo scoperto le tue vere idee per stare in equilibrio sul filo tra politiche dell' UDC e movimento Lgbt.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 16.17

no njl, non sei tu. non è che esisti solo tu. non sono militante dei diritti gay. ho una posizione chiarissima: sì al riconosciumento delle coppie gay -con quali mezzi tecnici è difficile dire ma diciamo sul modello dei pacs- no a matrimonio e adozioni (e per me anche a reversibilità ma èm un discorso più ampio). sulle unioni omosessuali non vedo dove tu legga i miei dubbi. sono estremamente favorevole. a me pare le risposte siano chiare. inutile ripeterle allos finimento. in effetti abbiamo intasato tutto dicendo sempre la stessa cosa. se la capisci bene sennò amen. l'esasperante è translator che offende e accusa chi non la pensa come lui.

njl venerdì 25 giugno 2010 - 16.11

Sarei io l'esasperante che ti accusa di pedofilia? Dove? Mi recupereresti la mia frase? Oppure tu ti identifichi talmente con la chiesa da sentire su di te tale accusa? Apologie di reati vari???! ! ! Io dico che sei solo un ipocrita. E questi giudizi che mi attribuisci lo dimostrano. Io insulto te? E tu? Io ti ho accusato di fare il doppio gioco. Non hai una posizione chiara. Ti mascheri da militante dei diritti gay ma, a parole, poi, nutri dei forti dubbi sull'opportunità di riconoscere giuridicamente l'unione omosessuale... per non scontentare i genitori cattolici e il movimento giovanile UDC che sponsorizzi sul tuo blog; quello di Casini che non mi sembra molto favorevole verso le unioni omosessuali da buon papalino qual è. E così stai con un piede in 10 scarpe. Come dire: " Sì, sono solidale col movimento, vado anche al gay pride in tanga fuxia, ma non ne condivido l'idea di omosessualità né l'aspirazione giuridica." Le cose che pensi sulla bisessualità sono banali e riduttive. Cosa vuoi? Cosa pensi sia giusto per te e per la società intera? Abolire il matrimonio o integrarlo con una legge che riconosca anche il legame omosessuale? Oppure per te è meglio che le cose restino così come sono in modo da favorire le escursioni omosessuali degli etero, o finti etero o bisessuali-omosessuali repressi? Cos'è meglio: avere il coraggio di essere se stessi o fingere? Sei d'accordo che i congiugi omosessuali debbano avere le stesse possibilità sociali di una coppia eterosessuale? E se no, perché? Mi pare che tu ritenga giusto un differente trattamento delle coppie gay, non essendo rivendicazioni di rilevanza sociale. Il riconoscimento dell'eterosessualità è implicito nell'istituto del matrimonio. Allo stesso modo l'omosessualità sarà riconosciuta solo contestualmente al riconoscimento dell'unione omosessuale. Ci sono ragazzi che soffrono a causa di una società repressiva; che giustifica un'educazione sessuale repressiva sul modello cattolico. Da che parte stai?

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 15.31

bing io non conosco l'intervista. parlo dell'articolo. nell'articolo c'è scritto che non è favorevole alla equiparazione delle unioni. cmq hai ragione bing, se è come dici tu, c'è la mancanza del riconoscimento dell'unione e questo in effetti non è in linea nè con la sentenza della corte costituzionale nè con "l'europa".

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 15.23

Come fa una contraria persino al PACS a essere in linea con l'Europa...

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 15.21

La Carfagna, come la Bindi, è contraria persino al PACS in quanto matrimonio di serie b che metterebbe in pericolo la famiglia tradizionale. Non è un caso che in questa intervista parli di singoli diritti per le persone in convivenza (visite al partner in ospedale, subentro nel contratto di locazione)... non di riconoscimento di un'unione alternativa al matrimonio (vedi PACS) per conferire dignità giuridica e tutele ai nuclei extra-nuziali.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 15.19

estratto sentenza Corte cost. "Non è casuale, del resto, che la Carta costituzionale, dopo aver trattato del matrimonio, abbia ritenuto necessario occuparsi della tutela dei figli (art. 30), assicurando parità di trattamento anche a quelli nati fuori dal matrimonio, sia pur compatibilmente con i membri della famiglia legittima. La giusta e doverosa tutela, garantita ai figli naturali, nulla toglie al rilievo costituzionale attribuito alla famiglia legittima ed alla (potenziale) finalità procreativa del matrimonio che vale a differenziarlo dall’unione omosessuale.

In questo quadro, con riferimento all’art. 3 Cost., la censurata normativa del codice civile che, per quanto sopra detto, contempla esclusivamente il matrimonio tra uomo e donna, non può considerarsi illegittima sul piano costituzionale. Ciò sia perché essa trova fondamento nel citato art. 29 Cost., sia perché la normativa medesima non dà luogo ad una irragionevole discriminazione, in quanto le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio." L'ARGOMENTO DEI FIGLI è DUNQUE A SOSTEGNO DI UNA INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DELLE NORME INERENTI LA FAMIGLIA. DEL RESTO LA PROCREAZIONE NEL MATRIMONIO è SOLO POTENZIALE E NON NECESSARIA. QUESTO è UN LINK CHE RINVIA ALLA SENTENZA, ma la si può trovare anche nel sito della Corte. http://noirpink.blogspot.com/2010/04/matrimonio-gay-le-motivazioni-della.html

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 15.10

cmq la sentenza CEDU sottolinea come la carfagna sia in linea con l'ordinamento dei paesi europei (non strettamente UE).

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 15.09

veramente sei un abisso di follia. la corte costituzionale non ha detto che requisito del matrimonio è la procreazione. manco la Chiesa cattolica lo dice -la Chiesa dice che deve esserci atto sessuale consumato e la non assoluta contrarietà a fare figli, non richiede i figli-.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 15.01

p.s. pezzo d'asino non ho mai detto che le leggi antiomofobia sono impossibili in Italia, dico che secondo me sono INUTILI E INEFFICACI. ti ho chiesto di darmi NUMERI, DATI, STUDI e di smentirmi. non lo fai ma offendi. dici in giro che sono mandante di reati di omofobia, che sono pedofilo, che faccio apologia di reato. ma come ti permetti?

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 14.39

madonna che capra che sei translator! la CEDU dice che il matrimonio gay non è diritto e lo dice con le stesse parole della COrte costituzionale. i paesi europei, in maggioranza non hanno il matrimonio gay. le norme sulla disparità matrimoniale dei coniugi sono presenti in Costituzione. la differenza dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio anch'esse sono scritte in Costituzione. sulle tue interpretazioni della sentenza della corte costituzionale è evidente che tu non l'abbia letta. LEGGITI LA SENTENZA SCIOCCO invece che i riassunti giornalistici! del resto sappiamo tutti che perchè ci sia matrimonio i figli non sono nnecessari. per il resto mi son stufato di rispondere a scemenze come quelle che scrivi.

Translator1968 venerdì 25 giugno 2010 - 14.14

In tutti i Paesi europei le leggi che Gredase dice essere impossibili e irrealizzabili sono possibili e recepiscono la normativa europea. Sia sull'omofobia sia sulle discriminazioni.
Quanto alla sentenza della Corte Costituzionale, teniamo conto che la Corte in passato ha ritenute legittime norme che ora sono violazione dei diritti umani quali l'inferiorità della donna nel matrimonio e la attenutanti per i delitti d'onore e più recentemente ha ritenuto costituzionali le discriminazioni dei figli delle coppie conviventi che non hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio, questo in palese violazione del principio di uguaglianza.
Quanto alla motivazione di qeusta sentenza sbagliata il matrimonio non è affatto e non è mai stato di per sè riservato agli eterosessuali per la procreazione dei figli come la corte dice. Questo perché:
a) c'è matrimonio gay in moltissimi Paesi Europei e non europei. Perfettamente legittimo, possibile, opportuno e anzi, più semplice di leggi parallele o paramatrimoni che discriminano spesso i figli.
b) la maggior parte dei figli in Europa nascono fuori dal matrimonio, in Italia la paercentuale attuale è del 30% ma al nord sta superando il 50%.
c) seguendo questo ragionamento sarebbero nulli i matrimoni che non hanno generato, o non possono generare figli, ma ovviamente il legislatore impregnato di cultura a matrice cattolica pensava alla sacra rota e alle motivazioni di nullità.
Quindi le argomentazioni sono false, pretestuose e offensive: Gredase fa parte di quella cultura omofoba in modo strisciante, cerca di farci passare per verità le sue opinioni morali negative sulle coppie gay e i loro diritti. Dire a un gay che chiede per il proprio compagno uguaglianza che "quello che fai a letto sono affari tuoi" è reato in mezza europa perché si nega l'identità di genere come spesso fanno i cattolici quando dicono che non esiste l'omosessualità ma solo la perversione sessuale dei gay.
Gredase vuole trasformare il peccato in reato: tipicamente cattolico.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 11.56

1 PARTE------- ammetto che siamo prolissi, ma, ripeto, se vengo interrogato, accusato e offeso credo di dover rispondere. njl ti ripeto che la risposta alla domanda -1 è scritta nell'articolo che puoi trovare nel mio profilo in merito alla pronuncia della Corte costituzionale. nella sentenza, successiva all'articolo, della Corte costituzionale e alla più recente sentenza della CEDU, che non riconosce il matrimonio gay come diritto umano, sono spiegati i motivi di ragionevolezza inerenti la differente disciplina cui sottoporre le coppie gay rispetto alle eterosessuali. riguardo al riconoscimento dell'omosessualità non credo debba essere riconosciuta. non credo sia compito dello Stato quello di autorizzare/negare l'omosessualità. l'omosessualità esiste come l'eterosessualità, non mi pare che ci sia una legge che riconosca l'eterosessualità. sulle coppie omosessuali credo sia necessario, ma emerge ancora una volta dall'articolo e anche dalla sentenza della Corte costituzionale, che si DEBBA PER FORZA fare una legge di riconoscimento delle coppie gay. certi problemi sono superati in via giurisprudenziale, tuttavia occorre una PREVISIONE LEGISLATIVA ESPRESSA DELLE COPPIE GAY COME SOGGETTO DI DIRITTO DIVERSO E AUTONOMO RISPETTO AGLI INDIVIDUI GAY.

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 11.55

2 PARTE---------- . le coppie gay DEVONO trovare posto nell'ordinamento. mi pare che la risposta sia chiara. parlare di PACS in Italia mi pare sia una risposta netta alle tue domande njl. perchè bing capisce quello che dico e tu no? la mia idea di omosessualità? non mi pare di aver mai detto nulla contro gli omosessuali. io credo solo che - ma è un discorso generale che non vale necessariamente per i singoli - le nostre sessualità, sia etero che gay, siano normate secondo regole culturali. nell'eterosessualità è regola culturale la monogamia, il non tradire etc. così pure la relazionalità omosessuale mi pare, negli ultimi decenni, fondata sul modello eterosessuale. quindi se contesto la rigidità dell'eterosessuale (che problemi avrebbe un maschio prevalentemente etero a penetrare un altro maschio da un punto di vista meccanico? nessuno, è quindi un approccio mentale, di mappe cognitive imposte da un modello sociale tradizionalmente tramandatosi che impedisce all'etero di comportarsi da gay) contesto pure quella dell'omosessuale (in generale esulando dai casi specifici). ci sono dei vecchi che se la pigliano col movimento glbt perché, secondo loro, adesso i ragazzi (etero) non fanno più sesso gay dato che si sentirebbero inquadrati come tali. insomma il risultato è quello della scissione in due modi di vita contrapposta e infungibili. questa cosa a me non convince. questo modello culturale di rigidità assoluta dei "mondi" etero vs gay non mi appaga. la realtà è banalmente più semplice. gli etero possono avere rapporti omosessuali e gli omosessuali avere rapporti eterosessuali. a voi non è mai capitato?

gredase venerdì 25 giugno 2010 - 11.54

3 PARTE------ il problema è che il modello culturale impone ingabbiamenti interni alle definizioni. ecco, io non dico nulla contro i gay -l'espressione sessuale di ciascuno è libera, se fosse consenziente, per me potresti far sesso con una gallina- dico molto contro la definizione rigida e alle gabbie mentali contrapponenti gay ad etero. e guardate che dividere il mondo in due, di qua gli etero di là gli omo, porta NECESSARIAMENTE a una presa d'atto di diversità e MOLTO FACILEMENTE a fenomeni di esclusione. questo, tutto questo -anche perchè non è provata alcuna derivazione genetica dell'omosessualità ma nemmeno dell'eterosessualità- a me non piace. BING! la CEDU è stata interpretata in quel modo e la Corte costituzionale lo spiega, perchè chi ha scritto la Convenzione ha specificato che la CEDU non prevedeva il diritto al matrimonio gay. non è che lo hanno fatto per codardia. tuttavia ci sarà sicuramente il ricorso. P.S. mi scuso con gli utenti degli insulti contenuti nel post precedente a questo, ma c'è qualcuno di davevro esasperante che mi accusa di omofobia, pedofilia, apologie di reati vari (le accuse di ignoranza possono anche essere accettate).

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 4.35

Eh s'era capito.

njl venerdì 25 giugno 2010 - 3.27

Guarda, Bing, che la mia opposizione ai discorsi di Gredase non riguarda in particolare il suo giudizio sul matrimonio omosessuale, ma, più in generale, il suo concetto di omosessualità. Non si capisce cosa realmente pensa. Quello che dice è ambiguo. Quando risponderà direttamente alle mie domande forse ci darà modo di capire il suo pensiero. E' importante sapere quante possibilità di giudizio sull'omosessualità, esistono.

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 3.04

Ma certo che sei libero di mentire, Njl. Solo non aspettarti sian tutti scemi.

njl venerdì 25 giugno 2010 - 2.57

Purtroppo in italia dobbiamo vedercela con Papi e fascisti distribuiti in ogni campo sociale; dobbiamo vedercela con un mondo dello sport che nega l'esistenza dell'omosessualità lasciando trapelare tra le righe l'idea che l'omosessualità sia una qualche forma di deficienza psico-motoria. (Ma cos'è che renderebbe questi maschi tanto superiori? Solo la loro supposta radicale eterosessualità?) Dunque non possiamo permetterci di assecondare l'opinione di quegli omosessuali refrattari al pieno riconoscimento giuridico dell'omosessualità, solo per ragioni egoistiche. Io voglio essere libero di mentire e non costretto a mentire per paura di essere linciato.

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 2.48

Finalmente Njl comincia piano piano a smetterla di cammuffare la sua ostilità alla battaglia per i matrimoni gay. Gredase ha smesso da mo di credere che gli altri siano tutti scemi... lo sta forse capendo anche Njl...? Lo scopriremo nelle prossime puntate (sic).

njl venerdì 25 giugno 2010 - 2.34

Ma se non riusciamo a convincere neanche chi è come noi dell'opportunità e della possibilità di fare una legge che riconosca giuridicamente l'unione omosessuale come possiamo pensare di covincere chi non è come noi e non la pensa come noi? Gredase farfuglia cose di cui nemmeno lui si rende conto. La bisessualità... la chiesa cattolica... la costituzione ... "Ma tu cosa pensi sia giusto? Che idea di giustizia hai?" Già l'ho detto e lo ripeto: i gay masochisti non li sopporto; e peggio ancora quelli che pensano che il masochismo sia la normale condizione esistenziale a cui si deve rassegnare ogni gay. Questa è un'erba maligna che va estirpata. Anch'io riconosco che parlare di matrimonio omosessuale sia fuori questione; una pretesa che forza la costituzione. Ma questo non nega la possibilità di un riconoscimento dell'unione omosessuale. Non significa che la rivendicazione dei nostri diritti sia infondata, scorretta, ingiusta. Sarebbe più giusto istituire una nuova legge unica che contemplasse entrambi gli orientamenti coniugali. Ma, per ora, suona come una pretesa fantascientifica alle orecchie degli italiani. Purtroppo dobbiamo fare i conti con la coscienza collettiva e non si può tollerare che gli stessi omosessuali si mettano a remare contro corrente. Gli omosessuali sono persone sane. L'omosessualità non è una condizione di peccato speciale, ossia un disvalore aggiunto.

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 2.08

Io sinceramente non vedo proprio cosa ci sia di positivo o addirittura profondo in questi continui litigi verbali spesso contenenti insulti a destra e a manca. Hanno riempito Gay.Tv con i loro scontri personali inutili non se ne può più. Si confrontino via email, via messenger, via skype, facendosi una videochattata, un bell'incontro, se proprio vogliono continuare così. Tra l'altro trovo siano pure deprimenti al massimo, in quanto (ho parlato diverse volte con ciascuno dei due) nessuno di loro crede nella battaglia per i matrimoni gay... Gredase è diventato esplicito in questo, Njl da esplicito è nel tempo diventato uno che cerca di cammuffare quest'opposizione in vari modi, pensando che gli altri siano scemi. Sono due che non fanno altro che propagande di retroguardia.

pegasobianco venerdì 25 giugno 2010 - 1.30

Complimenti a Njil e Gredase, un confronto/scontro davvero profondo difficile persino da seguire per certi versi.
Dico solo la mia nella mia completa ignoranza di leggi divine e terrene, e cioe' che nessuna delle due , specie per la prima se esiste, giustificherebbe l'avermi condannato e discriminato come omosessuale per il solo fatto di essere nato. questo e' e restera' per sempre una cosa ingiustificata senza se e senza ma'.
Riguardo le leggi della corte costituzionale o corte dei diritti umani, e simili ritengo che ci siano talmente tante e troppe leggi che gli oargani preposti nelle loro interpretazioni si incartano su se stessi senza uscirne fuori, senza magari riuscire a risolvere le cose piu' semplici, ovvie ed elementari . termini come parita' , ed uguaglianza non hanno bisogno di tante interpretazioni perche' la dignita' umana e le sue legittime aspirazioni vanno tutelate a tutti i livelli parimenti agli altri. e con questo chiudo. buona continuazione di dialogo.

Bing venerdì 25 giugno 2010 - 1.12

Ma davvero credete che abbia un senso riempire Gay.Tv coi vostri litigi? Credete davvero che uno di voi due si convinca di ciò che dice l'altro? A me sembra che stiate sprecando ore e ore inutilmente a pigiare le vostre dita sulla tastiera. Sulla recente sentenza... beh che dovevamo aspettarsi, che avessero il fegato di imporre in qualche modo a Italia Francia Germania Inghilterra Austria Polonia ecc la fine dell'esclusione dei gay dal matrimonio?! Sul serio qualcuno si aspettava un atto così coraggioso?!

njl venerdì 25 giugno 2010 - 1.07

Caro Gredase, riposto le domande che ti ho rivolto, visto che rispondi in maniera evasiva e mai personale, autonoma. --- Ci spiegheresti meglio cosa intendi quando dici (testuali parole) che questi diritti - riferendoti al riconoscimento giuridico dell'unione omosessuale - hanno una scarsa rilevanza pubblica e sociale? Quali sono secondo te le differenze da stimare tra unione omosessuale e unione eterosessuale? Quale sarebbe secondo te l'iter giuridico più consono al riconoscimento dell'omosessualità e dunque dell'unione omosessuale? ------------------- Lasciamo stare la chiesa perché mi rendo conto che non riesci proprio a comprendere il mio punto di vista; trascende la tua visione del mondo. ---- Vedi caro, anch'io non ho una buona opinione del matrimonio. Penso che sono i diritti dei sengoli che vadano rafforzati. Ma tant'è: sarebbe un cambiamento sociale troppo radicale. Viviamo in questa società di merda e dobbiamo farci i conti. Il fatto che si riconoscano i diritti coniugali solo di certi cittadini in un sistema democratico fondato sulla parità e l'uguaglianza dei diritti, mi sembra ingiusto, scandaloso. Perché non merito una tutela sociale come tutti gli altri coniugi? Siamo in una società con posti di lavoro a numero limitato ed è giusto che si favorisca una politica di mutua solidarietà tra le persone. Non siamo in uno stato etico ed è stato scientificamente sconfessato che l'omosessualità sia dannosa per la società o per il singolo individuo. Qual è la tua posizione in merito? Non m'interessa sapere rispetto alla costituzione italiana. Ciò che è giusto è giusto e va trovato sempre il modo per riconoscerlo giuridicamente. La legge non casca da cielo. Non sono le tavole di Mosé. La facciamo noi e pqrciò deve adeguarsi alle situazioni e alla coscienza collettiva sempre in evoluzione. Ieri l'omosessualità era male oggi non costituisce più un problema. Cosa pensi: si cambia o si resta sempre identici a se stessi?

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 22.03

con quell'occhi da cammello manco fregna.

chirone giovedì 24 giugno 2010 - 21.58

Carfagna o Carfregna?

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 21.57

concorde la corte europea dei diritti dell'uomo, concordi gli estensori della CEDU, concorde la Corte costituzionale, concordi paesi come francia, germania, inghilterra e la spagna come testimoniano le parole dell'ambasciatore che rigetta l'ipotesi che il divieto del matrimonio gay sia una discriminazione ingiusta. ovviamente tu hai ragione, tu sei DIO ha ragione sempre... fai ridere.

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 21.54

art. 9 CEDU nella sentenza della Corte costituzionale: "nell’affermare il diritto di sposarsi rinvia alle leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio. Si deve aggiungere che le spiegazioni relative alla Carta dei diritti fondamentali, elaborate sotto l’autorità del praesidium della Convenzione che l’aveva redatta (e che, pur non avendo status di legge, rappresentano un indubbio strumento di interpretazione), con riferimento al detto art. 9 chiariscono (tra l’altro) che «L’articolo non vieta né impone la concessione dello status matrimoniale a unioni tra persone dello stesso sesso»."

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 21.30

ecco, concordo con la CEDU e la Corte costituzionale. informatevi su quel che dicono e poi, voi e vostri amici professori di diritto e avvocati per cui lavorate e conc ui ridete di me, ne riparliamo. ok?

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 21.28

p.p.s. la Cedu ha sentenziato oggi che non è discriminatorio che i gay non possano sposarsi, che non viola alcuna convenzione e che, di conseguenza, non esiste alcun diritto umano che impinga il matrimonio gay. ora abbiamo sia la Corte costituzionale che la CEDU. anche la CEDU è strumento del Vaticano? ridicoli! allego. Le autorità nazionali sono preposte per soddisfare i bisogni sociali in materia. E il matrimonio racchiude connotazioni sociali e culturali profondamente radicati, che differiscono largamente da un Paese a un altro», ha spiegato il giudice. «I differenti Stati europei non devono - ha concluso - forzatamente conferire (alle coppie omossesuali, ndr) uno statuto analogo sotto tutti i punti di vista al matrimonio».

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 21.20

p.s. è da ignoranti dementi sostenere che i vecchi non possono sposarsi in Chiesa perchè sterili e quindi il loro matrimonio sarebbe nullo. i vecchi e gli sterili -se possono fare sesso- possono sposarsi nel diritto canonico. è da imbecilli sostenere che la sentenza della Corte si basi sulla concezione canonica. è FALSO che i vecchi non possano sposarsi per la Chiesa, altrettanto falso che per la Corte costituzionale i matrimoni di sterili siano nulli. la Corte NON HA DETTO che i solo matrimoni ammissibili sono quelli con figli, è da pazzi dire ste minchiate! la Corte ha letto la Costituzione, a differenza tua. leggitela e scoprirai cose interessanti! e sennò continua a svbaritare come un vecchio rincoglionito.

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 21.03

senti translator. la sentenza si base su quel che è scritto nella Costituzione nero su bianco. basta davvero leggersi i lavori preparatori e la consapevolezza dei costituenti che esistono più famiglie appare evidente! ne scelsero UNA. io non sono gay represso, tu sei idiota però. se interpreto un testo quel testo mi vincola. non posso inventarmi nulla. negli STATI ILLIBERALI E TIRANNICI i giudici cambiano le costituzioni a loro piacimento, negli stati liberali, al contrario, la Costituzione è sovrana e i giudici si DEVONO ADEGUARE. nella Costituzione c'è scritto quel che dice la Corte, c'è scritto a chiare lettere. te che sai contare solo fino a tre arrivi solo all'art.3 della Cost. ce ne sono altri. l'inferiorità della donna nel matrimonio, mio caro, se tu sapessi leggere è SCRITTA NELLA COSTITUZIONE ALL'ART.29 CHE AMMETTE, CAZZO SE LE AMMETTE (NON IMPONE), DISPARITà MORALI E GIURIDICHE FRA I CONIUGI. certo tu leggi le cose a cazzo di cane e, da ottuso quale sei, non intendi. poi sei un demente del cazzo a continuare ad offendermi dandomi dell'omofobo: non lo sono. I gay repressi si sposano e fingono di essere etero o negano la propria omosessualità al contrario io sono gay, dichiarato e fidanzato pubblicamente. se vuoi offendere offendi qualcun altro altrimenti taci testa di cavolo. IN APPENDICE LE PAROLE TESTUALI PER L'ANALFABETA TRANSLATOR SULLA DISPARITà AMMESSA FRA I CONIUGI: "Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare." quindi se i coniugi sono di solito uguali moralmente e giuridicamente è anche vero che la LEGGE PUò PREVEDERE DISPARITà FRA MARITO E MOGLIE! sai leggere? e potrei continuare. io omofobo, tu analfabeta a 40 anni.

Translator1968 giovedì 24 giugno 2010 - 18.49

La sentenza della Corte Costituzionale è il frutto della mentalità della casta politica e giudiziaria intrisa di elementi cattocomunisti e clericofascisti i quali sono ancora nel medioevo e considerano, e lo hanno scritto, il matrimonio solo come procreazione.
Questa cazzata significherebbe che sono nulli i matrimoni tra anziani, persone non fertili o che non possono avere figli, persino annullabili per quelli che non li hanno avuti il che ovviamente scaturisce dalla considerazione cattolica del matrimonio e della sua nullità. Se fossimo in uno stato con costituzione liberale ovviamente non si potrebbero fare discriminazioni sulla base della mentalità di parrucconi pretaioli e bacchettoni (quella cultura cui appartengono anche gay cattolici repressi omofobi come Gredase).
Ma la Corte ovviamente si è anche rifiutata in passato di rendere incostituzionali le attuali leggi ereditarie e tutta la legislazione per la quale i figli nati all'interno del matrimonio hanno diritti maggiori di quelli nati tra conviventi (eredità, detrazioni, carichi) il che ovviamente è incostituzionale per il pricipio della parità, e lo è per 'oltre il 50% dei figli nati a Milano (30% in Italia) i quali nascono da convivenze anche gay.
In passato la Corte ci aveva deliziato di sentenze come "la conferma della legittimità del delitto d'onore" o "l'inferiorità della donna nel matrimonio". Ci vorranno anni perché la feccia, la melma cattolica, la mentalità cattocomunista dei costituendi come è avvenuto in Spagna venga scrostata dalla leggi. Non perderei tempo con Gredase: la sua opinione non è che un riflesso condizionato del fatto che da cattolico egli pensa che i gay vivano nelle catacombe, noi ci siamo e non ci nascondiamo, le nostre convivenze gredase hanno già moltissima rilevanza legale (l'elenco è lungo) e nella giurisprudenza se sei terrorizzato dalla visibilità te la sbattiamo in faccia nascondiiti tu che sei omofobo.

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 17.42

già... senza dire nulla di interessante. purtroppo se uno mi pressa facendomi il terzo grado credo di dover rispondere.

FuStAkKiOnS giovedì 24 giugno 2010 - 17.05

parlate solo voi...

gredase giovedì 24 giugno 2010 - 14.33

njl... l'ho scritto nell'articolo leggilo. inoltre leggiti la sentenza della Corte costituzionale. sulla visione cattolica: come detto miliardi e miliardi di volte -ma davvero non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire- a me non interessa eccessivamente, nè mi interessa l'opinione di Cristo. la difesa delle posizioni cattoliche non esiste nei miei commenti, almeno in generale. le discussioni che abbiamo avuto, in privato, io e te riguardavano un testo -il Vangelo- e la sua interpretazione. quindi la "difesa" era un ragionamento di coerenza fra dato letterale e sua interpretazione non certo di adeguamento della mia vita a quella interpretazione. detto mille volte che il procedimento era quello che avrei utilizzato leggendo epicuro. cosa mi importa se parli contor la Chiesa? nulla ovviamente. sei tu che hai iniziato a parlarene. se leggi il mio primo commenot a questo -ed altri- articoli ti renderai conto che di cristi e madonne non ne parlo. su quello che credi tu io penso che si distacchi in meniera lampante da quello che è scritto nel Vangelo. mica sono io che parlo di Spirito Santo diverso da Gesù, mica sono io a dire che è più grave bestemmiare contro lo Spirito Santo che contro di lui, mica sono io a dire a Pietro che è lo Spirito a rivelargli che Gesù era il Cristo, mica sono io a dire che lo Spirito è sceso sugli Apostoli. mica sono io. se tu dici di credere a quel che c'è scritto crddi anche a questo, mica puoi dire che non ci sono. poi fai quel che ti pare.

njl giovedì 24 giugno 2010 - 1.05

Ci spiegheresti meglio cosa intendi quando dici che questi diritti - riferendoti al riconoscimento giuridico dell'unione omosessuale - hanno una scarsa rilevanza pubblica e sociale? Quali sono secondo te le differenze da stimare tra unione omosessuale e unione eterosessuale? Quale sarebbe secondo te l'iter giuridico più consono al riconoscimento dell'omosessualità e dunque dell'unione omosessuale? Siccome dici che la traduzione cattolica della lezione di cristo è corretta e siccome rigetti la visione cattolica del mondo è giusto pensare che contemporaneamente alla chiesa rigetti anche cristo? Una risposta affermativa mi sembrerebbe la logica conseguenza. Se per te dunque la visione del mondo cattolica è razionalmente, scientificamente e filosoficamente scorretta come mai la difendi con tanto ardore? Se la tua opinione è contraria a quella della chiesa come mai difendi la sua più della tua? Cosa intendi con la frase: ' affermo la bisessualità'? Le tue risposte sono ambigue e mai precise; sembra che bluffi. In privato mi hai fatto discorsi da 'Comunione e Liberazione', gesuitici, da neocatecumenale. A me basta sapere quello che so della chiesa per non riconoscermi nel suo concetto di umanità e di mondo. Non mi serve altro. Tu insisti che dovrei saperne di più. Ma io non sono d'accordo sui sacramenti, sulle santificazioni, sullo spirito santo e compagnia bella. Penso che cristo non abbia inteso istituire una nuova casta sacerdotale, una nuova religione istituzionale che cambia solo la maschera ma nell'essenza resta quella del passato. Sepolcri imbiancati. Non te ne dovrebbe fregare se sei contro. A te cosa ti fa che parlo in questo modo irrispettoso della chiesa?

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 23.40

dei dell'olimpo! ma io l'ho scritto!! le oppie omosessuali devono essere riconosciuti. anche indipendentemente dalle mie opinioni personali è NECESSARIO che sia riconosciute in base alle nostre leggi. ma in base alle mie opinioni personali pure devono essere riconosciute tali unioni. ti ho detto che credo che esistano delle differenze fra le unioni omsessuali e quelle eterosessuali e che le stesse ragioni della tutela si differenziano -e qua son d'accordo con la Corte costituzionale, anzi ne ho anticipato le motivazioni della sentenza nellarticolo che ti ho linkato-. le ragioni della tutela delle unioni gay è la tutela di alcuni diritti fondamentali delle persone. tuttavia, ed è chiaro dalle argomentazioni utilizzabili a favore delle unioni gay nella cornice costituzionale, questi diritti hanno una scarsa rilevanza pubblica e sociale, riguardano più la persona nel suo privato, nella sua personale realizzazione che l'aspetto sociale. ed è questa la differenza essenziale per cui la tutela della coppia gay deve, per me, essere diversa da quella offerta alla eterosessuale. non mi pare difficile come risposta. le coppie gay devono essere tutelate, ma per me non con un isituto identico a quello riservato alle coppie etero. l'interpretazione della Chiesa di Cristo certamente non è perfetta, ma tuttosommato corretta.

njl mercoledì 23 giugno 2010 - 23.05

Tu! cosa pensi. Quale idea di giustizia e di società hai? Sgusci come una serpe. E' giusto che l'unione omosessuale non sia riconosciuta per legge? E' giusto che gli omosessuali non siano normalizzati? Che significa affermare la bisessualità? In italiano come frase non significa niente, però, forse vuoi dire qualcosa. E' legittimo pensare che l'interpretazione di cristo, data dalla chiesa cattolica, sia errata e che, quindi, si possa pensare cristo in modo diverso?

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 22.57

sul discorso dell'art.29 come filtro fra famiglie diverse e il riconoscimento della sola famiglia matrimoniale tradizionale rinvio all'intervento (a titolo di esempio) il 16 gennaio 1947 in sede di Assemblea Costiutente. in particolare Merlin Umberto: "Osserva che con la formula proposta si arriverebbe ad una parificazione della famiglia illegittima con quella legittima perché si permetterebbe, soprattutto agli uomini, di generare figli con numerose donne certi poi di poter dare anche ai figli della colpa uno stato giuridico di parità". quindi era ben chiaro anche nel '47 l'esistenza di famiglie diverse da quelle "normali", ma c'è una scelta chiara ed evidente a favore di un certo tipo di famiglia in base a considerazioni politiche e di strutturazione sociale. questa la Costituzione e il dibattito preliminare. su Cristo diverso dalla interpretazione della Chiesa... molto possibile sì, del resto l'interrpetazione di Pietro circa Cristo era divergente, spesso, da quella proposta da Cristo di se stesso. il che non implica che Cristo disconoscesse Pietro. in definitiva non mi pare hce la interpretazione cattolica sia lontana da quanto da cristo affermato. occorrerebbe conoscere quel che dice la Chiesa prima di parlarne.

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 22.37

ti lascio il link. troverai le tesi accolte dalla Corte costituzionale -che nega il matrimonio gay- e le tesi che potrebbero giustificare il matrimonio gay. la discussione di quei tempi è tuttora valida anche se la Corte, leggendo l'italiano chiaro della Costituzione, ha approvato la tesi negativa che peraltro era davvero quella più adeguata al teso della Carta (cosa che la maggior parte dei costituzionalisti sapeva da tempo). http://www.gay.tv/articolo/1/10955/Matrimoni-gay--perche-la-Corte-dira-si--o-no-

njl mercoledì 23 giugno 2010 - 22.37

Che significa: affermo la bisessualità? Sei favorevole quindi al riconoscimento giuridico dell'unione omosessuale o preferiresti una cancellazione totale del matrimonio dalle leggi dello stato? E' possibile che, data la tua avversione per la chiesa cattolica, cristo sia altro rispetto alla interpretazione cattolica?

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 22.26

2 parte -------- quindi mi pare che le divergenze con la Chiesa, anche muovendo da critiche interne basate sulle stesse premesse fornite da questa, io le esprima. circa la posizione degli omosessuali all'interno della società io credo che non dovrebbero avere, in quanto individui, legislazioni diverse da quelle ordinarie. non dovrebbero averle perchè siamo uguali agli altri come individui. per quel che riguarda le unioni omosessuali io ritengo che debbano essere garantite e tutelate infatti risponde a norme elementari di promovimento della persona umana la tutela della coppia omosessuale. vediti l'articolo che ho scritto circa le ragioni pro o contro il matrimonio gay prima della sentenza della Corte costituzionale. in sintesi per me non solo non è discriminante avere differenti tutele rispetto al matrimonio, io credo che valorizzare le specificità differenziali delle coppie gay rispetto a quelle etero non sia una discriminazione irrazionale. sulla cacciatad ei demoni Gesù NEGA che il diavolo scacci il diavolo. è la sua "tesi difensiva" per rigettare l'accusa che gli viene mossa.

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 22.16

perchè la mia visione è stata chiarita più volte. in merito alla visione sessuale della Chiesa io ho contestato la natura ontologica della relazione uomo-donna, infatti affermo la bisessualità. contesto la monogamia e il matrimonio indicandole come patologiche. contesto pure il "celibato" dei preti indicandolo come perversione -sebbene sappiamo che abbia ragioni di convenienza giustificabile dal punto di vista umano (evita che i preti accumulino ricchezze per destinarle ai figli impoverendo la comunità e la Chiesa)-. questo non mi pare poco. considero inoltre sbagliata la posizione della Chiesa circa la non ammissione (o la maggior difficoltà per i gay di fare il prete dato che si configurerebbe questa condizione -l'omosessualità- come ostativa al Sacramento. si preclude ai gay la possibilità della vita adulta in senso sacramentale. si configura dunque tale condizione come una sorta di peccato originale non perdonabile, ma la discussione è lung

njl mercoledì 23 giugno 2010 - 20.22

Per quanto riguarda il resto ripeto la domanda visto che tergiversi. A me interessa quello che pensi tu. Mi serve per capire per quale ragione, pur non condividendo la visione cattolica del mondo la difendi con tale accanimento. -------------- Orbene illustrissimo eminentissimo professor Gredase, allora, invece di sparare giudizi fini a sé stessi all'indirizzo della mia misera persona, perché non ci illustra la sua visione di società e il posto dell'omosessualità in detta società?

njl mercoledì 23 giugno 2010 - 20.15

C.E.I. : 14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. 15 Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16 Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17 Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. 18 Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 19 Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
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Nuova Riveduta: 14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto; e, quando il demonio fu uscito, il muto parlò e la folla si stupì. 15 Ma alcuni di loro dissero: «È per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16 Altri, per metterlo alla prova, gli chiedevano un segno dal cielo. 17 Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina, e casa crolla su casa. 18 Se dunque anche Satana è diviso contro se stesso, come potrà reggere il suo regno? Poiché voi dite che è per l'aiuto di Belzebù che io scaccio i demòni. 19 E se io scaccio i demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri figli? Perciò, essi stessi saranno i vostri giudici. 20 Ma se è con il dito di Dio che io scaccio i demòni, allora il regno di Dio è giunto fino a voi.

njl mercoledì 23 giugno 2010 - 20.13

Sì, questa è la interpretazione-traduzione comune ma a me non convince completamente in quanto il male è disarmonia, frattura, squilibrio, conflitto interno. E che Gesù sia venuto ad annunciare l'imminente fine - non passerà questa generazione - del regno del male non ci piove. Il regno di Satana è un regno coi giorni contati destinato a cadere com'è caduto, per esempio, l'impero romano, a causa delle lacerazioni interne. Dunque Satana è scisso in sé stesso al contrario di Gesù il cui regno è solido ed eterno. Gesù parla per ipotetiche e fà capire che l'esorcismo è praticato anche dai sacerdoti ingannatori, tant'è vero che nemmeno i miracoli sono garanzia di salvezza. Il discorso di Gesù è più sottile. Egli lancia un dubbio, non dimostra la verità. Dice: come fate ad essere sicuri che voi non scacciate demòni in nome del diavolo se esiste la possibilità che diavolo scacci diavolo? State attenti a quello che dite perché se vero il contrario siete nei guai fino al collo. Parla per ipotetiche a maliziosi che cercano di metterlo a disagio. Gesù non gli dà soddisfazione, li lascia cuocere nel loro brodo. Anche perché potrebbe essere un'astuzia del diavolo quella di mettere in scena falsi esorcismi proprio per sviare la gente dalla retta via al seguito di verità ingannevoli. Il ragionamento adottato da te acriticamente non regge al millimetro. Le parole originarie potrebbero dire qualcosa di un po' diverso rispetto alla loro traduzione corrente. 'Diviso in se stesso' è diverso da 'diviso contro se stesso'. In che senso 'diviso'? Non è chiaro. C'è qualcosa che non torna. E non mi fido dell'interpretazione istituzionale.

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 17.27

p.s. vuoi far sentire la tua voce? fallo. ma se dici cavolate nessuno ti darà credito.

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 17.08

1 PARTE-----------------senti njl sull'orientamento sessuale ho espresso una mia opinione che certo non vincola le tue di opinioni. non vedo perchè tu faccia polemica attorno a questo. tuttavia ho espresso opinioni in APERTO CONTRASTO con l'idea cattolica il che implica che affermi convinzioni in via autonoma e indipendente. sul concetto di natura non mi dilungo dato che più volte se n'è parlato e non vuoi capire cosa si intende, in determinati contesti, con quel termine. venendo alle interpretazioni del Vangelo, interpretazioni non fatte in ossequio alle teologia ma per dimostrare che non capisci l'italiano, ribadisco quanto già detto. semmai passa da una maestra elementare e fatti spiegare il senso di queste frasi. il passo di Luca da te citato si articola così: Gesù caccia demoni, accusa a Gesù di essere indemoniato, difesa di Gesù dicendo se sono indemoniato non posso cacciare i demoni altrimenti il diavolo sarebbe scisso e il diavolo non lo è, io non caccio i diavoli nel nome del diavolo ma vi porto il regno di Dio. cito così che tutti possan leggere: "alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni»."e"conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. [18]Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?" ma "io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio." la cosa è chiara. Matteo 12,22 ss. " farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni».

gredase mercoledì 23 giugno 2010 - 17.06

2 PARTE---------------
[25]Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: «Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. [26]Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?"e"se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio." anche qua è chiaro che GESù SI DIFENDE DALL'ACCUSA DI ESSERE INDEMONIATO DICENDO CHE SE LUI FOSSE INDEMONIATO ALLORA SATANA SAREBBE SCISSO. ma Gesù dice di non essere indemoniato, quaindi satana non è scisso. sicocme repetita iuvant: "Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni». [23]Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana? [24]Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; [25]se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. [26]Alla stessa maniera, se SATANA SI RIBELLA CONTRO SESTESSO ED è DIVISO, non può resistere, ma sta per finire." Marco 3. ribadito nuovamente il concetto che satana non si ribella contro se stesso e non è diviso, la verità è che Gesù caccia i demoni in nome di Dio e non di satana. questo è chiaramente il senso del passo. il fatto che tu non lo cpaisca testimonia davvero che non sai l'italiano.

Future00 mercoledì 23 giugno 2010 - 15.52

Ma perchè spalanca sempre gli occhi in quella maniera?
Sembra che debbano cadere da un momento all'altro

njl martedì 22 giugno 2010 - 19.56

Io sono convinto che finché non sapremo estirpare i mali interni alla nostra comunità, che le tue opinioni, Gredase, prese a prestito dal nemico, ben rappresentano, non riusciremo mai a rivalerci verso l'esterno. I peggiori nemici della nostra emancipazione sono gli stessi omosessuali. Forse tu sei figlio di papà benestante e allora poco t'importa delle difficoltà esistenziali altrui. In Italia pecunia non olet per cui poui fare quello che vuoi, di tutto e di più. Il problema è tutto di noi comuni cittadini. Sta a noi imporre la nostra voce. Perché se aspettiamo la benevolenza degli altri passeranno altri 6000 anni.

njl martedì 22 giugno 2010 - 19.29

Orbene illustrissimo eminentissimo professor Gredase, allora, invece di sparare giudizi fini a sé stessi all'indirizzo della mia misera persona, perché non ci illustra la sua visione di società e il posto dell'omosessualità in detta società? E' proprio certo di aver inteso integralmente il mio pensiero inerente al significato di natura da me esposto? Quale sarebbe, dal suo punto di vista, lo scarto tra natura e cultura? Forse che la cultura si origina indipendentemente dalla natura? Forse che sono concetti in antagonismo assoluto? Lei nega di aver detto una castroneria affermando, in uno dei posts precedenti che saremmo tutti bisessuali? Infine, quale sarebbe, di grazia, l'interpretazione giusta di Luca 11, 18; quella della chiesa cattolica? Perché la preme tanto sconfessare la mia interpretazione delle scritture? Non è scritto che Gesù dice che Satana è scisso in se stesso, facendo una similitudine con quegli imperi destinati a cadere in quanto scissi in se stessi? Tu ti illudi o ci vuoi illudere di saper l'italiano. Parli come ti hanno imbeccato e non formuli un solo pensiero in autonomia. E si nota a mille miglia di distanza che sulla chiesa menti. Se non condividi la visione cattolica del mondo come mai ne difendi la logicità. Parlami invece di quello che non ti convince e per cui te ne sei discostato. Non fare il doppiogiochista al servizio dei nostri nemici.

gredase martedì 22 giugno 2010 - 17.17

senti njl la mia idea di organzzazione sociale non c'entra con visioni cattoliche. così come non sono comunista perchè nn credo che la teoria comunista funzioni, nonostnte per più di un secolo la si fosse dipinta come "il paradiso in terra", così non sono fascista perchè la loro idea di società non funziona anche se per 20 anni praticamente tutti NEL MONDO erano a favore del fascismo, dagli italiani agli inglesi agli americani. semplicemente non cred che certe forme di organizzazione sociale possano durare. e non perchè c'entri quacosa la natura nel senso IDIOTA cui tu ti riferisci -sei proprio incapace di capire le parole nonostante il senso di natura ti sia stato più volte spiegato-, al contrario se la società è una struttura artificiale, le sue regole sono cultura e non natura, il problema è la compatibilità fra culture sociali diverse. di quel che dice Gesù Cristo -di cui tu peraltro dimostri di non capire nulla, vedi la citazione di Luca 11,18 che continui a citare dimostrando di non conoscere l'italiano- me ne sbatto altamente. così come mi sbatto di quel che dice la Chiesa. mi spice che tu a comprendere sta verità lamapante non riesci ad arrivarci

njl martedì 22 giugno 2010 - 1.00

Il cattolicesimo ha un concetto di natura ideologico, particolare, arbitrario e non fondato su ragioni valide universalmente. Si pensa che la natura sia impura, contaminata, in quanto dimensione spazio-temporale in opposizione con la dimensione divina che è invece la dimensione vera, pura. Ed è questa spaccatura, questa frattura che dobbiamo rincomporre, risanare nella nostra psiche malata, per il nostro bene e per il bene dell'umanità. A separare sempre il buono dal cattivo, l'io dall'altro, non ne usciremo vivi.

njl martedì 22 giugno 2010 - 0.48

Vedi Gredase, la tua opinione sull'omosessualità puzza di cattolicesimo, sa poco di democratico. Se fossi autenticamente democratico-liberale-egalitario-antidiscriminazione, come vuoi far credere, non ti scandalizzerebbe l'idea di equiparare giuridicamente l'unione omosessuale a quella eterosessuale; poiché l'una non nega e non esclude l'altra. Non sono in antagonismo dialettico come la luce e le tenebre, la notte e il giorno, il bianco e il nero, ma sono solo due forme diverse di relazione umana. Non sono opposti. L'omosessualità non è un terzo sesso. E non è dannosa per l'umanità. La natura si sa auto-regolare. Tu insisti a pensare che il concetto di omosessualità dal punto di vista cattolico sia fedele alle scritture e quindi sia legittimo. E pensi anche che sia più realistica. Io invece sostengo che la chiesa cattolica non è in linea con la lezione di Gesù, in materia di sesso. Le possibilità di pensarla in modo diverso ci sono; tant'è vero che esistono fedi cristiane per cui l'omosessualità non è, di per sé, un peccato e quindi non va vissuta con un senso di colpa, un senso di frustrazione perenne. Se è vero che la virtù sta nella misura - dunque un uomo tanto più è equilibrato psicologicamente quanto più è misurato -, la chiesa cattolica eccede con suoi giudizi sul sesso tanto che la sua pedagogia finisce per essere repressiva, .castrante e sessuofobica con tutte le ricadute tragiche sulla vita quotidiana che ben conosciamo - dalla pedofilia alla violenza sulle donne (il desiderio sessuale tirato per le lunghe diventa cieca fame vorace). In Italia si parla tanto di sesso perché nessuno scopa e tutti hanno paura di farlo in quanto sono ignoranti essendo argomento tabù. I repressi sono più psicologicamente manipolabili.

merlo54 lunedì 21 giugno 2010 - 16.44

famiglia cristiana che intervista una bocchinara..che scoop..

dani89 lunedì 21 giugno 2010 - 15.44

è davvero scandaloso!!!!!!! non ho più parole per esprimere il mio disappunto nei confronti del governo Berlusconi e di quell'adunata di raccomandati incompetenti che ha designato come ministri!!! complimenti Carfagna un altro passo verso la regressione!!!! è cosi che si porta nella tomba un paese già morto!!!

impavido lunedì 21 giugno 2010 - 14.58

Per fortuna che e' a capo del Ministero delle Pari Opportunita'. Come ha fatto da troia a diventare Santa?

gredase lunedì 21 giugno 2010 - 0.36

questo è vero.

fireinstict domenica 20 giugno 2010 - 22.31

Menomale che aveva dichiarato di aver cambiato idea sul mondo lgbt , complimenti ..... Ma questo ministro e questo Governo è quello che gli italiani e noi gay ci meritiamo , visto che siamo tra il popolo meno attivo nella lotta per i diritti ! non abbiamo ancora capito la differenza tra tolleranza e liberta' .....

gredase domenica 20 giugno 2010 - 21.51

sarei curioso di capire com ovrei fare per rinnegare la Chiesa. son fidanzato con un ragazzo da 15 mesi. sono gay dichiarato. vado ai pride. dico che il celibato dei preti è una perversione. dico che il matrimonio è una patologia. dico che l'eterosessualità è patologia. più di così è impossibile.

gredase domenica 20 giugno 2010 - 21.46

quindi la Garfagna vuole portare l'Italia ai livelli di Francia, Germnia o Inghilterra ma non essere come la Sagna o il Portogallo. a me sembra che sia in linea con l'europa.

gredase domenica 20 giugno 2010 - 21.32

1-RINNEGO PUBBLICAMANETE LA CHIESA. IO NON SONO CATTOLICO. 2-io non mento? 3- io non sono filosofo nè altro. a te non va manco bene quando dico che i preti sono pervertiti perchè celibi o il matrimonio è una patologia reggendosi sulla monogamia. PIù DI COSì CHE DEVO DIRE E PENSARE PER ESSERE CONTRO ALLA MORALE CATTOLICA? credo sarebbe davvero difficile. anche negare la NATURALE eterosessualità e sostenere la TENDENZIALE bisessualità di tutti NEGA l'antropologia cattolica. 4-ma voitami rompicazzo. chi ti chiede nulla. chi ti chiede di dire che sono cristiano? sei t che parli di Dio e di Cristo, io me ne sbatto. 5- hai rotto le scatole. o paral delle tue di idee invece di INVENTARTI LE IDEE DEGLI ALTRI.

pietrobello domenica 20 giugno 2010 - 17.47

che razza di gentaglia ci rappresenta in Parlamento!
CARFAGNA DIMETTITI !!!!!!

njl domenica 20 giugno 2010 - 16.32

La differenza tra cicciolina e mara carfagna è che mentre l'una è rimasta coerente con se stessa e con le sue idee l'altra ha rinnegato i provini da velina per darsi un'immagine più consona al ruolo che ha avuto. Come è possibile che una passi dalle stalle alle stelle così, d'un botto o meglio di una botta. Dev'essere un genio dell'umanità di cui l'Italia non poteva fare a meno. Magia di maga magò Berluscao. Et voilà il ministro è fatto o mi sono fatto - è la stessa cosa. Un po' di fregna per pubblicizzare il governo ci vuole. E infatti ha i suoi risultati, infatti gli italiani abboccano copiosi. E' il pulitico più votato d'Italia. I suoi poster giganti tappezzavano tutta Napoli. Pareva una pubblicità di intimo tale è la faccia da culo.

njl domenica 20 giugno 2010 - 16.23

Gredase tu menti. E l'unico patologico sei proprio tu che estendi la tua struttura psico-fisica e la tua visione del mondo a tutte gli uomini sul globo terracqueo per sentirti a posto con la tua coscienza. Quello che non fai è proprio concepire qualcosa che sia completamente diverso da te psicologicamente e fisiologicamente. Questo è lo sforzo. Se ami chi ti ri-ama - dice cristo - che merito potrai avere agli occhi di dio, non fanno così anche i peccatori? Non siamo tutti bisessuali. Tu come i Buttiglioni imbottiti di merda pensate di essere dei grandi filosofi di 'sta minchia e invece nono sapete mmetere assieme due ragionamenti coerenti. Visto che dici di non riconoscerti nella chiesa perché non la rinneghi pubblicamente come faccio io? Io non temo niente, non m nascondo, mi prendo la responsabilità delle mie idee. E sono stracerto che cristo e chiesa cattolica viaggiano su binari opposti. Rendici edotti invece della tua idea di catolicesimo. Tu non sei né caldo e né freddo e perciò ti vomito. Dice dio che preferisce una prostituta ad un ingannatore, vigliacco, bugiardo che approfitta della gente semplice per mantenere i propri privilegi sociali. Chi non rinnega la società dio se lo può pure scordate nella logica di cristo. Dare a cesare quel che è di cesare o alla religione istituzionale, versione per ricchi che si sentono altrimenti estromessi dalla parola di cristo, non significa consegnare anche la propria anima all'inganno sociale. Non m'illudo che capirai perché pensi per postulati standard propagandistici. Non ti mando a affanculo perché penso che non ti rendi conto di quello che dici. 'Perdonali perché non sanno quello che fanno.'

FleurDeLys domenica 20 giugno 2010 - 14.55

Poverina pur di rimanere lì nella sua poltrona sta diventando sempre di più un maschio ,quella donna mi turba, le sta crescendo qualcosa in avanti oltre al taglio da monaca e gli abiti da convento??? poi quello sguardo ,, Mara non sta bene, torni a fare la zoccola ,era meno pagata ,ma molto più felice all'epoca, almeno lo sembrava....! Non è da escludere però che la zoccola tra un cavallo e l'altro lo continui a fare, certo che nel nuovo ambiente è passata dai passaggi a livello alle pelli di daino.... blefff che schifo che fai brutta pompinara......

celebnar sabato 19 giugno 2010 - 22.14

e ha la carica di Ministro delle Pari Opportunità..Pari Opportunità..Pari Opportunità, no, dico..Pari Opportunità!!! Sembra una barzelletta..o un paradosso..
Della serie "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri".

gredase sabato 19 giugno 2010 - 19.10

beh quelle sono valutazioni tue njl. mica posso dire io se TU devi accontentari o volere di più. io non godo delle sofferenze e non considero la mia omosessualità una prova di fede, anzi rigetto i principi del cattolicesimo vivendo da gay e fidanzandomi con un ragazzo. fosse come dici tu non credo sarebbe possibile. se postassi quello che ti ho scritto non basterebbero 50 pagine. del resto quel che dicevamo era una interpretazione di un testo sacro di una religione alla quale, come più volte detto, non appartengo. probabilmente se leggessi budda direi cose diverse da quel che dico leggendo il Vangelo. tu vivi come ti pare, io come pare a me. siccome però entrambi viviao in una società e siccome i tuoi diritti limitano i miei -e viceversa- se dobbiamo scrivere regole sociali continuerò a dire la mia QUESTA è DEMOCRAZIA! tu ti sei bevuto il cercello! non ho mai detto che gli omosessuali devono soffrire per scontare qualche peccato. ti ho detto più volte che nessuno può dire se sei peccatore o meno. se vuoi arlare delle MIE OPINIONI sull sessualità ti dico che per me la "normalità" è la bisessualità. in generale, per me, l'eterosessualità è patologica quanto l'omosessualità e la monogamia è anch'essa patologica e il celibato è una forma di perversione. queste le mie opinioni PERSONALI. se però mi chiedi che c'è scritto nel Vangelo ti rispondo in maniera diversa, lì non esprimo le mie opinioni ma quelle di qualcun altro. hai ragione, RAGIONISSIMA: le regole sociali per me sono importantissime. io non sono nè umile nè solidale. io vivo in una società e parlo secondo quello che è più conveniente per quella società, tu puoi avere altre idee. perfetto. siccome non puoi dimostrare con teoremi matematici o ragionamenti logici la superiorità delle tue idee -tu proprio non sei in grado- io conservo le mie. per il resto non fare polemiche personali inutili, è da imbecilli.

njl sabato 19 giugno 2010 - 18.45

E quindi anziché accontentarsi è più dignitoso non avere niente. Giusto Gredase? Perché tu da buon cattolico indottrinato bene bene dai Buttiglioni di merda, che illudono di essere grandi filosofi - di sta minchia - sei contrario all. Tu sei un cattolico gay masochista che gode delle sue sofferenze, se ne fa un punto di orgoglio essendo una prova di fede. No basta giudicare qualcuno di essere ignorante come una capra devi dimostrarlo. Se mi dessi il permesso di postare gli scritti che mi hai mandato daresti la possibilità a tutti di sapere come la pensi realmente sull'omosessualtà. Tu sei un pupazzo nelle mani del nemico per quanto mi riguarda. C'è gente a cui non piace il masochismo e devi lasciarla libera di vivere felice come meglio crede. Questa è democrazia. Tu pensi che gli omosessuali debbano patire per scontare un peccato coincidente con il loro orientamento sessuale. l'omosessualtà per te non è pari all'eterosessualità ma è un male di per sé. Tu non sai dove sta di casa amare il prossimo. Non te ne fotti proprio pensi che l'istituzione della chiesa venga prima delle persone, può passare anche sopra al loro cadavere. Allora devi tacere. Devi solo tacere se sei veramente umile e solidale come ti spacci altrimenti sei un bugiardo, una talpa, una spia del nemico e io ti tampinerò finché ci sarò.

gredase sabato 19 giugno 2010 - 16.53

direi proprio di sì (ma ti immagini che palle agare migliaia di euro un avvocato e aspettare due anni per divorziare e poi magari dare a theo anche gli alimenti?)

Bing sabato 19 giugno 2010 - 16.21

Abbiamo in comune una cosa allora, con mio grande stupore: siamo entrambi contro l'unione ghetto alla danese-inglese. Buono :) Solo che io sono contrario in quanto esigo che mi si tratti da degno del matrimonio vero, non meramente di uno scimmiottamento del matrimonio... te sei contrario in quanto vorresti confinare la questione nozze omosex in una unione registrata che si discosti anche nelle sue ricadute legali dal matrimonio vero.

gredase sabato 19 giugno 2010 - 15.59

ahahaha, no bing , avevi capito benissimo la mia idea -cioè che vorrei qualcosa di diverso dal matrimonio ul modello dei PACS francesi-. semplicemente sono d'accordo con te sul modo in cui descrivi la situazione negli altri paesi. per me è quasi peggio avere un istituto identico in tutto al matrimonio tranne che nel nome, io la vedo come un rimarcare una differenza che, dato che nei fatti ho gli stessi diritti e gli stessi doveri, non può essere giustificata se non in base ad una discriminazione ideologica. cmq non mi interessa se la penso come te: se hai ragione hai ragione.

Bing sabato 19 giugno 2010 - 15.50

Oddio... Gredase d'accordo con me... mamma mia che succede...?! Mi stupisci: diverso tempo fa mi parevi dalla parte di quelli che volevano confinare i gay in una unione registrata ghetto come quella danese-inglese. Felice di averti tra i pro-matrimoni gay e anti-segregazione in matrimoni non-matrimoni allora.

gredase sabato 19 giugno 2010 - 15.37

mio amico ignorante come una capra di montagna, non basta essersi comprato qualche titolo accademico facendo magari sesso coi professori per non essere ignoranti, se avessi davvero aderenze simili a quelle di cui parli te a quest'ora gay.tv l'avrei comprata.

gredase sabato 19 giugno 2010 - 15.32

grazie bing di aver spiegato a questi due cosa stavo dicendo. forse se glielo dice qualcun altro lo capiscono.

Bing sabato 19 giugno 2010 - 15.10

Translator1968... rafforzare il Pacs è altra cosa da creare un'unione ghetto, e creare un'unione ghetto è altra cosa dal permettere ai gay il matrimonio. Una nazione che limitasse la libertà di unirsi in matrimonio ai bianchi e dicesse ai neri 'accontentatevi di una unione registrata a se stante, con pari benefit legali'... a tuo parere sarebbe una nazione che tratta tutti con eguale dignità, rispetto? Assolutamente no. Confinare una parte di cittadini in un matrimonio non-matrimonio vuol dire trattare quella parte di cittadini come degni al massimo di scimmiottare il matrimonio vero, quindi come persone di serie b. Io non sono una persona di serie b, perciò non vedo perché mai dovrei accettare di vedermi negato il matrimonio civile, di vedere il mio amore segregato in partnership civile. Sarebbe un insulto alla mia persona, alla mia dignità di persona. Non è un caso che ora anche in Inghilterra si cominci a discutere (ed era ora!) sulla possibilità di abolire la partnership civile per omosessuali e includere le coppie gay nel matrimonio civile / aprire sia la partnership civile sia il matrimonio civile a coppie di qualsiasi sesso.

Bing sabato 19 giugno 2010 - 14.51

Veramente i francesi si muovono verso il rafforzamento del Pacs. Che si rafforza di anno in anno infatti. Il movimento lgbt francese tutto, dall'Inter-Lgbt alla stessa GayLib di centrodestra, ha nettamente rifiutato l'idea di un'unione registrata ghetto inizialmente proposta dal centrodestra del Paese, talmente tanto che persino Sarkozy ha fatto marcia indietro, indicando che se nuova unione registrata sarà creata non sarà ghetto, quindi per soli omosessuali, ma aperta a tutte le coppie di fidanzati. Per la cronaca, il Programma con cui il PS della Royal si è presentato alle elezioni 2007 diceva: "Le mariage et l'adoption seront ouvert aux couples de meme sexe" ("Il matrimonio e l'adozione saranno estesi alle coppie dello stesso sesso). Il movimento lgbt francese ha come principali e irrinunciabili obbiettivi il Matrimonio Civile e la riforma delle norme sulla genitorialità, adottiva e non.

Translator1968 sabato 19 giugno 2010 - 14.29

Nl non perdere tempo gredase scrive teorie strampalate contro i gay e i diritti che gli vengono dettate dalla scuola Buttiglione, il quale si è fatto ridere in faccia da tutto il parlamento europeo, cassato, smentito e sbugiardato. Spara cazzate gredase al punto di utilizzare argomentazione omofobe come "quello che fate a letto non è un diritto" e "trasformare il desiderio in diritto" che la dicono lunga sul fatto che egli sia il mandante morale e il supporto omofobo alle azioni di violenza contro i gay.
Ultima cazzata questa del voto.
La maggioranza degli italiani, circa il 64% è favorevole a diritti per le coppie gay e leggi contro l'omofobia e la discriminazione. I politici no e abbiamo capito perché dopo che è venuto fuori che i conti di propaganda fide e altre parrocchie, enti religiosi e ordini sono usati per il giro di mazzette ai politici. gredase proviene dal mondo cielle e opus dei cioè da questi intrallazzatori tangentari lobby cattoliche omofobe: nessuna meraviglia quindi.

njl sabato 19 giugno 2010 - 13.48

Gredase, taci! Ma credi davvero di essere più inteligente di tutti noi dicendo queste castronerie? Ti fa sentire tanto super partes, intellettualmente imparziale? Rifletti invece di sottolineare le ca...ate altrui. Il masochismo tienitelo per te. Perché un ministro delle pari opportunità dovrebbe andare tra i cattolici a dire che la legge sui matrimoni gay non s'adda fare? E' fuori luogo. Non sono previste manco le coppie di fatto. A che pro questi discorsi? Te lo dico io. La provocazione crea un clamore pubblicitario che fa crescere la sua popolarità e quella del governo Berluscao il meravigliao - nel bene o nel male purché se ne parli. E poi getta un amo all'elettorato cattolico che sono dei cristiani particolari - ci sono tanti tipi di cristiani tra cui alcuni che conciliano anche cristo con le unioni gay. Evidentemente si può razionalmente trovare una conciliazione. Bisogna essere meno fondamentalisti, integralisti, sessuofobici, repressivi, e non usare mezzi psico-deterrenti per sottomettere le coscienze. Ma comunque la Carfagna si smarcherà rispondendo alle lamentele della comunità gay che parlava di matrimoni e non di un riconoscimento delle unioni omosessuali ma all'interno di una legge che estesa a tutte le coppie di fatto. ---------- Aspetta e spera
che poi s'avvera.
Teniamo alta
la nostra bandiera
così compatti
verso i premi marceremo
e dalle e dalle
poi che vinceremo.
Aspetta e spera
che poi s'avvera
che la nottata
non e' così nera.
Siam tutti quanti
felici e contenti
noi siamo un popolo
di concorenti
e alla conquista
del quiz partiremo
bisogna vincere
e vinceremo. Si, la vita e' tutt'un quiz!
E noi giochiamo
e rigiocchiamo
perche' noi non ci arrendiamo
fino a quando non vinciamo.
Si, la vita e' tutt'un quiz!
E se indovini
quante emozioni
perche' e' col quiz
che ci danno i milioni
eviva Silvio Berlusconi. Zazzà!!!

gredase sabato 19 giugno 2010 - 13.44

traslator, hai ragione. i francesi si muovono verso il modello ingelse che è un matrimonio con un nome diverso. però guarda che a livello concettuale il fato di chiamare due cose uguali in maniera diversa solo per non dire che i gay sono uguali agli etero non è che sia meno "discriminatorio". a me rsulta che in ITALIA di GAY DICHIARATI al governo ce ne siano stati. per andare sul sicuro ti basta pecoraro scanio? parlando di trans mi pare che sircana, una volta "scoperto" sia rimasto lì dove era e marrazzo si è dimesso per ragioni personali. nichi vendola fa il "governatore". non è che i gay facciano così paura. certo se le loro idee risalgono agli anni '70 è evidente che non piglino voti.

Translator1968 sabato 19 giugno 2010 - 13.10

Ripeto: Bersani, Prodi, Franceschini, Veltroni... TUTTI CONTRARI FERMAMENTE AI MATRIMONI GAY. E molti politici come Bindi hanno persino detto che le coppie gay sono peggio della fame in africa per un bambino. Basta con ste cazzate. Abbiamo sta merda in parlamento, a destra come a sinistra.

polinesia sabato 19 giugno 2010 - 7.51

Ma qs ministro di che cs si occupa tutto il giorno nel suo ministero? Sarei molto curiosa di saperlo visto che a livello legislativo è praticamente assente e qs è VERGOGNOSO.

chirone sabato 19 giugno 2010 - 0.23

Credo che in realtà ci disprezzino profondamente e non siano disposti a fare nulla per noi, ma probabilmente queste sono solo mie elucubrazioni.

chirone sabato 19 giugno 2010 - 0.03

Sono bugiardi e fottono chiunque capiti loro a tiro!!!!!

chirone sabato 19 giugno 2010 - 0.01

Sì COME QUELLA SANTA DELLA GELMINI E COME QUEL FENOMENO DI BERLUSCONI!!!!!!!!

tHeo85 venerdì 18 giugno 2010 - 23.39

bah....mettetevi d'accordo...prima dite che è un burattino in mano a Berlusconio, poi dite che è espressione della politica manipolatrice e menzognera, poi, ancora, che è solo una velina/valletta.... io la trovo credibile, la trovo sincera e coerente...se approva un disegno di legge antiomofobia, non è automatico che approvi anche il "matrimonio"gay... magari tra un po' comincerà a pensare a un nuovo istituto che preveda dei riconoscimenti per le coppie gay, ma che non sarà totalmente sovrapponibile al matrimonio tradizionale.

chirone venerdì 18 giugno 2010 - 23.02

Credo che nessuno le abbia mai creduto e se è sano di mente non le crederà mai. Inoltre questa madama Dorè è espressione di un certo modo di fare politica, basato unicamente sulla manipolazione e sulla menzogna.

Translator1968 venerdì 18 giugno 2010 - 22.51

La Carfagna ha detto quello che tutti i politici, RIPETO, TUTTI di destra e di sinistra pensano e dicono. Sono contrari ai matrimoni TUTTI. Uniche eccezioni la Concia e qualche deputato del PD, ma il PD è contro, e i radicali.
Per quanto riguarda la Francia ci sarà un rafforzamento dei PACS in versione partnership inglese, che è di fatto un matrimonio vero e proprio con TUTTI i diritti. La Germania ha già una legge che copre quasi tutti i diritti, e un vice cancelliere gay dichiarato. Sono riconosciuti in questi Paesi TUTTI i diritti e leggi antiomofobia.

polinesia venerdì 18 giugno 2010 - 22.22

La valletta della politica cerca di arrampicarsi sugli specchi, ma nn ha capito che ormai nessuno le crede. Il suo ministero sta diventando una carnevalata in Europa. Tutti le ridono dietro ad ogni affermazione riguardo l'omofobia, i diritti, i riconoscimenti civili. E noi? REAGIAMO!!

gredase venerdì 18 giugno 2010 - 21.33

veramanete è in linea con l'opinione inglese, tedesca e francese. e con la Corte costituzionale.

FuStAkKiOnS venerdì 18 giugno 2010 - 20.38

la foto che avete messo è praticamente perfetta :D
una marionetta...

sgriso venerdì 18 giugno 2010 - 19.58

..ben detto.. speriamo presto, molto presto..

Oregonasile venerdì 18 giugno 2010 - 19.53

A Carfà...ma quando te ne andrai a cagare definitivamente, assieme a tutta la cricca di leghisti, berlusconiani, bigotti e intolleranti con cui te la fai??

sgriso venerdì 18 giugno 2010 - 19.39

solo una parola con tutto il cuore: troia.

njl venerdì 18 giugno 2010 - 16.55

Io non sono laureatoe non faccio un mestiere intellettuale ma so fare 2+2 e ho capito dal primo intervento della Carfagna che è solo un ministro immagine come le cubiste delle discoteche. E' stata messa apposta nel governo per questo dal quel pubblicitario abile che è Berluscao il meravigliao - me fà imppazzao sto cacao de berluscao. Naturalmento già ci scommetto quello che volete che già sa come rispondere alle accuse. Dirà: ma io ho parlato di matrimoni non di unioni di fatto. --- aspetta e spera
che poi s'avvera
teniamo alta
la nostra bandiera
così compatti
verso i premi marceremo
e dalle e dalle
poi che vinceremo
aspetta e spera
che poi s'avvera
che la nottata
non e' così nera
siam tutti quanti
felici e contenti
noi siamo un popolo
di concorrenti
e alla conquista
del quiz partiremo
bisogna vincere
e vinceremo… Si la vita e' tutta un quiz
e noi giochiamo
e rigiochiamo
perche' noi non ci arrendiamo
fino a quando non vinciamo
si la vita e' tutta un quiz
e se indovini
quante emozioni
perche' e' col quiz
che ci danno i milioni
evviva Silvio Berlusconi. zazzà ! ! !

njl venerdì 18 giugno 2010 - 16.45

Come sono contento! Secondo me gli omosessuali italiani sono dei masochisti imbecilli per non capire che questa gente al potere ci prende per il culo. Continuate a fvelo mettere in culo che vi piace. Votate Lega nord e Berlusconi. Mi raccomando.

antiparticella venerdì 18 giugno 2010 - 16.40

gente.. io mi rendo conto della necessità di avere gli stessi diritti e doveri delle altre coppie... del fatto che l'Italia sia indietro su matrimoni e simili....
ma non credo che chiedere tutto e subito sia produttivo... cerchiamo di ottenere una cosa alla volta... qualcuno può parlare di contentino... mi i cambiamenti si effettuano un po' alla volta...
un cambiamento radicale non è mai produttivo

genuino venerdì 18 giugno 2010 - 15.11

Carfagna sei FALSA e pure LADRA!

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=106673&sez=ITALIA&ctc=0#commenti

peyote87MI venerdì 18 giugno 2010 - 14.47

è già qualcosa dai ragazzi!

Only venerdì 18 giugno 2010 - 14.06

Dai, per fare felice la chiesa, gli omosessuali scelgano di vivere senza la pretesa di crearsi un nucleo affettivo (è "peccato" osare definirlo "famiglia", essendo basato sull'unione di due persone dello stesso sesso?); speriamo che almeno la chiesa permetta al nostro Stato di rendere positiva una legge contro le violenze omofobiche fisiche e psicologiche (mobbing nei luoghi di lavoro e di vita quotidiana). A proposito, ha letto qualcosa in merito alle nuove ammissioni di Don Gelmini (www.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/gelmini_18_giugno-4946884/)? Dai, chiediamo a dei "credenti" come regolare le nostre vite e quali diritti elemosinare ...(dato che non gli basta regolare le proprie, ma, forse, trovano più soddisfazione nel regolare anche quelle degli altri, non credenti o credenti "illuminati") e soprattutto, chiediamo loro cosa sia "naturale" e cosa non lo sia (magari, lo sanno per ispirazione divina; del resto è scritto nel vangelo, no?)! Su su, che cos'è la vita senza le suggestioni della fede? Vogliamo diventare tutti banalmente razionali? La religiosità, anche a livelli del genere, è come un pizzico di pepe nella minestra, che importa se poi qualche diritto è calpestato ..., se c’è qualcuno che si "diverte" di più(mentre qualcun altro muore lentamente di morte civile) ...! In ogni caso, la prego, anche se non ci dà i matrimoni, non ci faccia picchiare, non ci faccia torturare psicologicamente sul lavoro e in ogni dove: accetto di essere un cittadino di serie B -così anche la chiesa sarà contenta, spero- , ma almeno ci conceda questo ...!

poshvenus venerdì 18 giugno 2010 - 13.55

Ben detto! Con il suo no ai matrimoni gay l'onorevole Carfagna è indietro rispetto all'Europa. La lotta all'omofobia, che vede impegnata lo stesso Ministro, è una cosa ovvia che dovrebbe essere tale per tutti i ministri, di destra e di sinistra!

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