Mitt Romney, candidato repubblicano alla Casa Bianca, cerca di recuperare terreno tra gli elettori moderati e nei confronti dell'opinione pubblica americana sempre più favorevole alla tutela dei diritti LGBT.
Dopo il sì di Obama ai matrimoni gay, Romney ha dichiarato a Fox News: "Se due persone dello stesso sesso vogliono vivere insieme, avere una relazione sentimentale e anche adottare un bambino, a mio parere hanno il diritto di farlo. Ma chiamare tutto ciò matrimonio è una deviazione da quello è il reale significato del termine". Favorevole alle adozioni gay quindi, ma non ai matrimoni, che restano "fra un uomo e una donna".
Romney vuol far forse anche dimenticare l'affaire Richard Grenell, suo portavoce dimissionario e gay dichiarato, e le ultime notizie che riguardano la sua adolescenza di ex bullo. Il Washington Post aveva infatti denunciato atti di bullismo omofobo di un Mitt Romney 17 enne ai danni di un compagno omosessuale del liceo in Michigan. Romnrey avrebbe tagliato i capelli biondi del compagno dopo averlo insultato. Nessuna punizione all'epoca, ma un segno indelebile per il ragazzo.

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Translator1968 domenica 13 maggio 2012 - 11.16
E se questo è avvenuto, culturalmente ed economicamente, è perché una destra tutt'altro che liberale, tutt'altro che liberaldemocratica, ma radicale, cristianista e teocon ha monopolizzato la scena politica americana trascinando il Paese in una economia finanziaria drogata e incapace di rinnovare il tessuto produttivo, schiava di petrolieri e finanzieri ottusi. Altrove come in Germania, le energie rinnovabili sono state coltivate epr anni e anni e i risultati si sono visti. Ora il punto non è se i Repubblicani siano contrari ai matrimoni gay, il punto è che se lo sono, è perché in senso molto più vasto pur di vincere le elezioni del 2000 (che peraltro hanno perso visti i brogli in Florida) si sono alleati con la destra religiosa, antimoderna, reazionaria.
L'ideologia della destra religiosa, proprio come quella dei cattolici di destra e sinistra in Italia, è contraria a una società libera, pluralista, ai diritti umani, a una società dell'opportunità.
Anche in Italia abbiamo lo stesso problema, come dice Ostellino in Italia ci sono 4 gatti liberali il resto sono tutti teocon gretti conservatori populisti, poteri forti, asserviti a Vaticano e Banche.
Ciò che Obama fa con i matrimoni gay o la riforma sanitaria, con le energie rinnovabili e il rilancio dell'auto cone le nuove motorizzazioni ecologiche non è giusto solo in sè, ma molto più come risultato di una visione laica della società, dello sviluppo sostenibile. Se vincesse questa destra repubblicana schiava di sette religiose che hanno rapito e preso in ostaggio il meccanismo delle primarie, sarebbe di nuovo un passo indietro. Una democrazia liberale ha bisogno di due partiti entrambi votabili e liberaldemocratici o socialdemocratici riformisti, non di sette.
Only sabato 12 maggio 2012 - 19.59