New York e i matrimoni gay: i preparativi per il grande giorno
Dal 24 Luglio a New York sono ufficialmente legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Come si sta preparando la metropoli?
Meno 10 giorni: la legge che legalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso nello stato di New York, approvata il 24 giugno scorso, è ormai prossima all’entrata in vigore ufficiale. Come si sta preparando lo stato statunitense e sopratutto la Grande Mela per questo storico evento? Migliaia le coppie gay e lesbiche che secondo le stime stanno aspettando questo momento con ansia. Con tutta probabilità, si presenteranno già nei primissimi giorni per poter finalmente convolare a nozze.
Un ondata rainbow di matrimoni che potrebbe mettere sotto pressione la burocrazia dello stato americano. Ma le istituzioni sono decise a garantire ai futuri sposi la migliore organizzazione possibile. Già poche ore dopo l’approvazione della legge, il Comune della città di New York ha messo online una speciale pagina web con notizie e informazioni dedicate al matrimonio omosessuale. Inoltre è stato reso possibile, per le coppie interessate a sposarsi, registrarsi online già dal 5 luglio. Gli uffici coinvolti, poi, stanno estendendo gli orari di apertura e assumendo dipendenti extra per essere preparati al flusso d’amore omosessuale. Nelle parole del sindaco Bloomberg "Questo è un momento storico per la città, un momento che moltissime coppie aspettano da anni e decenni - e siamo decisi a non far aspettare nemmeno un giorno in più”. Anche il governatore di New York Andrew Cuomo - che si è battuto fortemente per la legge - non sta con le mani in mano. Il numero di giudici statali disponibili sono stati aumentati e gli Uffici Matrimoniali rimarranno aperti anche di domenica. Il Dipartimento Sanitario ha già fatto circolare le nuove licenze matrimoniali a cui, a fianco dei canonici "marito e moglie", vengono aggiunti i più flessibili termini Sposo A e Sposo B.
Tutta questa gay-friendliness non ci deve comunque sorprendere molto. All’estero è chiaro già da tempo che permettere a gay e lesbiche di celebrare il loro amore porta soldi, molti. Solo per lo stato di New York, per esempio, si stima che la nuova legge porterà 184 milioni di dollari di introiti. Si capisce così la forte competizione che sta crescendo tra varie città dello Stato e tra gli stessi quartieri delle varie città per guadagnarsi la fama di destinazione ideale per i “gay marriage”. Lo stesso sindaco della Mela ha già pianificato un' immensa campagna di marketing per vendere New York come la città perfetta per sposarsi con il proprio partner dello stesso sesso.
Resta comunque il dato fondamentale: lo stato di New York si aggiunge alla lista delle città attente ai diritti umani. Quando anche l'Italia capirà che: "Un po' di romance in più nel mondo non può far male a nessuno" come ha sottolineato più volte il sindaco Cuomo?
Fonte: The Wall Street Journal

peyote87MI giovedì 14 luglio 2011 - 19.53
effortless giovedì 14 luglio 2011 - 16.37