NOH8: GAY.tv ci mette la faccia

Per i diritti negati, per i matrimoni gay, contro la Proposition 8: GAY.tv scende in campo, e invita tutti a farlo.

di | Attualità

Qualche tempo fa vi segnalavamo la campagna NOH8 (QUI>> e QUI>>), indetta da quegli americanoni di Los Angeles che avevano deciso di protestare, con una serie di fotografie a tema, contro il passaggio della Proposition 8, referendum che abrogava di fatto i matrimoni gay nello stato della California.

Ispirati à la Harvey Milk da questo movimento di protesta, ma non potendo per ragioni logistiche partecipare allo shooting di Adam Bouska per la campagna, noi di GAY.tv abbiamo pensato bene di lanciare la nostra protesta fai-da-te. Ci siamo armati di nastro adesivo, maglietta bianca e colori rosso e nero e ci siamo fotografati.

Così, imbavagliati, legati, zittiti; per fare nostra una protesta che va al di là di ogni confine geografico. Per dire che NOH8 è quel NO a tutti i diritti che ci vengono negati, tutti i giorni. Quel NO che vogliamo prendere a calci nel culo. Che sia per il matrimonio, o per il rispetto, o per le coppie di fatto, GAY.tv ha voluto dire NO.

 



Ora aspettiamo anche le vostre foto. Vi serve uno sfondo bianco, un po' di scotch e il coraggio di metterci la faccia. Come ce l'abbiamo messa noi. Scattate la vostra foto, inviatela a redazione@gay.tv e postatela sul vostro profilo in community e poi sul vostro Facebook, Twitter, MySpace, ovunque vogliate.

E poi il nero bianco ci fa tutti un po' più belli, no?

For NOH8 Campaign >>

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  • Commenti

GnaulParker martedì 2 febbraio 2010 - 14.48

Ok, ognuno ha la sua opinione e tutto eccetera, però permettetemi.. Se leggo pensieri di solidarietà e umanità io mi sento solo meglio, mi sento più felice, aumenta la mia convinzione. Quindi grazie a chi anzichè dire chissene dice solo e sempre "ci sono, ci siamo, facciamo." <3.

Arianna_Panacea domenica 31 gennaio 2010 - 14.11

Due settimane fa sono finita per caso su 365gay.com e ho scoperto che avevano aperto una finestra chat dell'Università della California per discutere della Prop. 8. Io sono intervenuta scrivendo ai ragazzi americani di tener duro perchè loro per lo meno avevano modo di fare un tentativo per cambiare le cose, mentre io scrivevo loro da un paese dove le cose non cambiano mai. Loro mi hanno risposto che la lotta non ha confine, che eravamo tutti una FAMIGLIA e che la loro lotta era di tutti i gay, dall'Uganda all'Italia. Quando ho letto queste parole ho capito perchè in America si arriva per lo meno a mettere in discussione i cardini della società, perchè sanno cos'è la solidarietà. Per lo meno in teoria ed è già tanto. A quel messaggio infatti io ho risposto che se i gay italiani avessero potuto sentire quelle parole, sentir parlare di famiglia, avrebbero ricevuto una grande lezione. Seguire un proposta come quella delle foto per appoggiare una causa lgbt, ovunque prenda origine, è sempre un segno. Se tutti i gay, lesbiche e trans italiani si fotografassero vuoi vedere che la stampa prima o poi parlerebbe di noi. Vuoi vedere che le associazioni aprirebbero gli occhi. Vuoi vedere che qualcosa cambierebbe anche solo per il fatto che quelle foto ci sono, sono pubbliche e questo non si può negare!!

pazzza domenica 31 gennaio 2010 - 11.27

Bella Idea.. e a chi dice che ce ne frega dei californiani dice che ce ne frega dei gay. Gay e Lesbiche non sono solo californiani o italiani. A chi dice che ce ne frega della California dice che ce ne frega dell'Italia.
Se tolgono diritti a chi ce li ha in giro per il mondo e noi non ci pronunciamo in loro difesa come possiamo pretendere di avere dei politici che regolino la nostra di situazione in Italia. pronunciamoci sempre per difendere i nostri ideali a prescindere da dove devono essere difesi.

superFranky sabato 30 gennaio 2010 - 19.45

perfetto
ma noi per fortuna o per sfortuna non ce l'abbiamo la Prop8
anche perchè qui mai nessuno si è mosso più di tanto per i nostri diritti(parlo di politici)
ciò che dico io è che mi sembra insensato fare queste foto con scritto NOH8
perchè all'America non frega nulla di noi...e i nostri governanti fanno finta di non vederci quando manifestiamo per i nostri diritti, figurarsi se "manifestiamo" per qualcosa oltre oceano.
Potremmo farci le foto con la scritta,ok carino ma penso e sono sicuro al 99,9% che rimarrebbe circoscritto tra noi,nei nostri siti "a tema"
e quindi un nulla di fatto

MARCELLO_SIGNORE sabato 30 gennaio 2010 - 16.43

paoletto, la protesta non è NOSTRA per LORO, ma NOSTRA per TUTTI. per NOI e per LORO. per riprendere il tuo paragone, i terremotati di Haiti protestano contro il loro governo, e noi protestiamo contro il nostro; a vicenda poi, ci diamo una mano. il terremoto, è di tutti. colpisce ovunque. sempre metaforicamente. ma anche no.

paoletto87 sabato 30 gennaio 2010 - 16.12

Ok va bene che questa protesta va al di là di ogni confine geografico..però vorrei fare un paragone..potremmo (noi gay italiani) essere paragonati alla popolazione di Haiti che protesta contro il governo italiano per le case non ancora ultimate in Abruzzo. Rendo? :)

MARCELLO_SIGNORE sabato 30 gennaio 2010 - 15.32

superFranky, per quanto i diritti dei gay della California siano i diritti di tutti, questa campagna è per NOI. per noi gay italiani. abbiamo solo deciso di utilizzare un linguaggio riconoscibile come quello della NOH8 per lanciare la NOSTRA protesta. questa campagna, è NOSTRA. è della gente comune, così come di quella che vai Gay Pride. e un sito dove fare una cosa del genere per gli omosessuali italiani esiste: si chiama GAY.tv. la lotta comincia qui, su questa pagina superFranky.

superFranky sabato 30 gennaio 2010 - 15.21

non per dire ma...che ce ne frega a noi della California?
O meglio...perchè dovremmo preoccuparci della Prop8 americana e non facciamo una cosa del genere in ITALIA...x NOI.
Penso che dovremmo prodigarci più per i nostri diritti qui,penso che dovremmo mettere le nostre facce per questa causa per tutti gli omosessuali italiani.
sarebbe bello creare un sito e fare una cosa del genere per mostrare ai politici benpensanti e a quei bigotti che ancora credono che siamo fenomeni anormali.
Così forse capirebbero che non siamo (solo) quelli che mostrano al Tg per i GayPride ma soprattutto una marea di gente comune che studia,lavore e vive

Alysss sabato 30 gennaio 2010 - 12.18

yesss

Pain venerdì 29 gennaio 2010 - 23.00

bella idea!

GnaulParker venerdì 29 gennaio 2010 - 21.10

Ci sta ci sta :). Effamolo!

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