Obama vs. Ratzinger: è guerra sui fondi pro aborto e sul matrimonio gay
Barack Obama vuole inserire una quota pro aborto nella copertura sanitaria degli americani. La Chiesa dice no, a cominciare da Benedetto XVI.
Sempre più duro lo scontro tra i cattolici e Barack Obama. In piena campagna elettorale, oltre allo spinoso tema dell'economia, il presidente Usa ha scelto di inserire anche aborto e sterilizzazione nel piano di riforma federale. La scelta non sembra essere stata particolarmente gradita dalla curia statunitense che ha commentato: «Il presidente vuole violare le nostre coscienze» . Dal canto suo, Benedetto XVI non ha perso occasione ed è stato esplicito nel condannare fermamente i provvedimenti di Obama anche in materia di matrimoni gay.
Gli esperti parlano di un vero e proprio attacco esplicito da parte del presidente dei vescovi cattolici americani nei confronti di Barack Obama. La Chiesa, insomma, ha scelto di entrare nel dibattito a gamba tesa. «La situazione è grave», ha detto ieri Timothy Dolan, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti.
Cosa indispettisce tanto i cattolici? Obama ha adottato un provvedimento che inserisce aborto e sterilizzazione nel piano di riforma federale e che «forza i cittadini americani a dover scegliere tra la violazione della propria coscienza e la rinuncia al servizio sanitario», ha commentato Dolan.
La norma scomoda costringerà tutti gli assicuratori a inserire una copertura per la contraccezione, l’aborto e la sterilizzazione, forzando loro, i contribuenti e gli operatori sanitari a sostenerli. Insomma, libertà di coscienza addio. Ed è una questione di fondi, e su questo la Chiesa non si fida troppo!

Vuoi commentare?
registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.