Omofobia: annunciato incontro di Carfagna con associazioni LGBT, manda i tuoi messaggi per il ministro a Certi Diritti
Sergio Rovasio "Mandate a Certi Diritti le vostre motivazioni, le porteremo al Ministro". Scrivi a Carfagna perché secondo te è urgente una legge sull`omofobia.
di GAY.tv 1.0 | Attualità

L'on. Paola Concia ha annunciato che giovedì 8 ottobre il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna incontrerà ufficialmente le Associazioni lgbt per discutere della proposta di legge anti-omofobia. Durante il meeting l'Associazione Radicale Certi Diritti inviterà Mara Carfagna a partecipare al convegno sul matrimonio gay che si svolgerà il giorno dopo, venerdì 9 ottobre, alla Camera dei deputati.
In vista di questo incontro, GAY.tv invita i suoi utenti a inviare all'Associazione Radicale Certi Diritti (all'indirizzo mail info@certidiritti.it) le proprie testimonianze, per sottolineare, agli occhi del Ministro Carfagna, l'importanza e l'urgenza di un serio provvedimento giuridico in materia di omofobia. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

L’incontro con il Ministro era stato sollecitato con le associazioni lgbt dalla stessa Paola Concia lo scorso 15 settembre per discutere della sua proposta di legge contro l’omofobia, di cui è anche relatrice in Commissione Giustizia alla Camera. Recentemente, l'on. Concia e il Ministro Carfagna si erano confrontate per concordare una linea di azione comune in materia (LEGGI QUI>>). Oggi la notizia dell'incontro del prossimo 8 ottobre rappresenta un passo in avanti in questa direzione. Sergio Rovasio, Segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti ha dichiarato “Anche l’Associazione Radicale Certi Diritti parteciperà all’incontro con il Ministro Carfagna, a cui chiederà di adoperarsi affinché il Governo promuova con urgenza specifiche campagne di informazione ed educazione in tutti gli ambiti sociali ed educativi. E’ evidente che il solo incremento delle pene, o l’estensione dei reati previsti dalla Legge Mancino, non possono risolvere il grave fenomeno della violenza omofobica. Certi Diritti auspica che il Ministro comprenda quanto sia urgente legiferare con leggi in favore dei diritti della comunità lgbt(e) e che il negare tali diritti sia già di per sé omofobia”. Il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso valuta "positivamente questa iniziativa" e aggiunge "parteciperemo all’ incontro nella speranza che finalmente sia possibile avviare un corretto rapporto istituzionale tra la responsabile delle Pari Opportunità e la comunità lgbt italiana. Ascolteremo con attenzione le idee e le proposte del Ministro e auspichiamo una reale volontà di collaborazione e di confronto".

Importante a questo punto è far arrivare le segnalazioni le testimonianze personali in tema di omofobia "ai piani alti". GAY.tv ricorda quindi ai propri utenti di scrivere e raccontare le loro esperienze all'Associazione Radicale Certi Diritti,all'indirizzo mail info@certidiritti.it.
Gli episodi di omofobia che hanno caratterizzato la cronaca di queste ultime settimane mettono la società civile e il mondo politico di fronte alla necessità di agire nell'immediato per presentare e approvare una legge in materia di reati a sfondo discriminatorio. Si è parlato di un "agosto nero" per la storia dei diritti civili italiani (LEGGI QUI LA CRONCA DELL'AGOSTO NERO>>). Si ricordano gli episodi di insulti e minacce a Rimini, Salerno e Agropoli. Si ricordano le bombe carta nella gay street romana, gli assalti vandalici alla sede di Gay.it e al Qube. Si ricordano le aggressioni violente, il ragazzo malmenato dal padre a Torino. Si ricorda la paura. Ed è impossibile dimenticare la violenza esplosa su una coppia all'uscita del Gay Village di Roma, che ha lasciato un innocente in fin di vita.
E a questo triste elenco vanno ad aggiungersi, come un desolante strascico estivo, gli episodi di settembre: i ragazzi minacciati a Caserta, il pestaggio di Roma, l'umiliante lancio della uova sull'abitazione di una coppia gay a Pavia.
Tutto questo deve servire a smuovere le acque: e per questo è importante che tutti si facciano avanti a raccontino la propria storia, per lasciare una traccia e un segno. Per questo invitiamo ancora una volta gli utenti di GAY.tv a inviare all'Associazione Radicale Certi Diritti testimonianze, segnalazioni e quant’altro possa far capire al Ministro Carfagna che in Italia il tema dell’omofobia è un fenomeno che esiste e che occorre combattere con priorità. Scrivete a info@certidiritti.it, i vostri messaggi saranno consegnati direttamente nelle mani del Ministro.
redazione@gay.tv

giacomo martedì 29 settembre 2009 - 0.00
ludoilmoro lunedì 28 settembre 2009 - 0.00
Silvio Berlusconi il cui interesse è restare al potere, sà che deve dare al popolo quello che il popolo vuole, e non farebbe quindi mai nulla di radicale che incrinerebbe la sua posizione nei cofronti di molti dei suoi elettori e non solo; insomma è una Miranda Priestley della polita.
Sono certo che a Silvio Berlusconi in cuor suo, non farebbe differenza dare anche il matrimonio gay, ma sa che se lo facesse perderebbe la sua egemonia sulla Chiesa Cattolica, su molti e molti elettori cattolici, perderebbe la Lega Nord indispensabile alleata, e ancora altri voti dagli elettori atei e omofobici.
insomma "l´era Berlusconi" avrebbe fine.
adesso alla domanda iniziale rispondete voi
ludoilmoro lunedì 28 settembre 2009 - 0.00
A me essere aggredito perchè sono gay o perchè sono cattolico o perchè i miei jeans sono troppo blu non interessa affatto.
Io non voglio essere aggredito e basta.
Il problema è che ci vorrebbero delle leggi che mettano in galera i delinquenti senza attenuanti, senza patteggiamenti, etc.
L´unia garanzia per la sicurezza è la certezza della pena. Chiunque mi volesse aggredire dovrebbe avere paura di quello che la legge farebbe a lui, questo è l´unico deterrente.
La motivazione per cui mi aggredisce è una cazzata.
Warcraft domenica 27 settembre 2009 - 0.00
Una domanda che mi sono sempre posto visto che è diventata ministro!!!
Secondo me è un incontro inutile, devono essere altri gli interlocutori del centrodestra, la puttana vuole solo far vedere che fà qualcosa e probabilmente vuole prendersi il merito di una eventuale legge sull´omofobia
black...bl domenica 27 settembre 2009 - 0.00
skul78 sabato 26 settembre 2009 - 0.00
peyote87MI venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
klown venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
duf venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
manliok venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
1. Omofobia Violenta
2. Omofobia Verbale
3. Omofobia Psicologica
4. Omofobia nelle famiglie
5. Omofobia nelle scuole
6. Omofobia sul posto di lavoro
7. Negazione del mondo Lgbt
8. Autoesclusione delle persone Lgbt
9. Sindrome di Varsavia (leggi caso Boffo: un gay che parla male dei gay)
Le prime tre sono I MODI, le seconde sono I LUOGHI, le ultime sono INTROIETTATE.
In che modo vuole il Ministro Carfagna agire per ridurre TUTTE queste forme di discriminazione?
Manlio Converti
www.manliok.blogspot.com
Black_Mambo venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
mi potrebbe rifare marzo?
Only venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
Desidero ribadire il concetto che non è sempre vero che l´omofobia viene esercitata in famiglia! Per quanto riguarda la mia esperienza, ho riscontrato discriminazione omofobica negli esercizi commerciali, alberghieri e nei contesti più vari, oltre che a scuola, all´università (per quanto si possa stentare a crederlo) e sul lavoro! La mia famiglia è sempre stata indignata quanto e più di me riguardo a questi attacchi omofobi intollerabili, credo, in una società che ambisca a definirsi civile!
bruno299 venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
genuino venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
Ecco il mio messaggio.
FragileGuerriera venerdì 25 settembre 2009 - 0.00