Omofobia in Ghana: sit in di protesta a Roma

In Ghana i gay rischiano la deportazione. Scattano le proteste. A Roma davanti all'Ambasciata sit-it contro la caccia ai gay e alle lesbiche che sta avvenendo in Africa.

di | Attualità

In Ghana, la caccia alle streghe contro gli omosessuali non si ferma. Da troppi mesi la propaganda omofoba da parte di gruppi religiosi cristiani e musulmani è implacabile - "Se l'omosessualità venisse tollerata, molto presto si avrà l'estinzione della razza umana" è uno degli accoglienti messaggi del Reverendo Stephen Wengan, trasmesso dalla "Ghana Broadcasting Corporation". Il Ministro del Ghana Occidentale prospetta agghiaccianti leggi antigay: ha recentemente ordinato di arrestare tutti gli omosessuali, nello sforzo di "sradicare questo tipo di persone dalla società" e, inoltre, dopo aver dichiarato la sua intenzione di usare la lista delle poche Ong lgbt presenti nello stato per individuare più facilmente le persone omosessuali, ha auspicato che ci sia al più presto una vera e propria deportazione di massa di gay e lesbiche. La situazione rischia di diventare sempre più drammatica perchè chiunque osi criticare le persecuzioni in atto subito viene catalogato come omosessuale. E, in una situazione come quella del Ghana, questa è una minaccia abbastanza grave da zittire ogni possibile critica. Tant' è che neppure le numerose associazioni per i diritti civili del Ghana difendono la comunità lgbt.

Per far sentire la nostra voce contro questa ondata di violenza - che avviene nel più assurdo silenzio da parte dei media - oggi, mercoledì 3 agosto 2011 alle 19 è organizzato a Roma un sit-in di protesta davanti all'Ambasciata del Ghana. La protesta, organizzata da "GayRoma", vuole chiedere: "Il rispetto delle Carte Internazionali e per sollecitare un intervento dell’Ambasciatrice della Repubblica del Ghana in Italia, S.E. Evelyn Anita Stokes-Hayford, affinché faccia Suo l’appello lanciato dall’organizzazione per i diritti umani Everyone all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, al Parlamento europeo e alla Commissione dell’Unione Europea perché prendano una posizione che scongiuri nuove escalation di violenza omofoba, nonché il perpetrarsi di gravi violazioni dei diritti fondamentali di persone LGBT nel Paese sub-sahariano”.

 

 

Leggi qui - Ghana: caccia ai gay

 

 

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peyote87MI mercoledì 3 agosto 2011 - 19.49

the resistance!=D

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