QUANTI GAY CI SONO IN UK? SOLO 1 SU 100

In un questionario governativo, poi invalidato, solo l`1% della popolazione ha ammesso la propria omosessualità. Fa ancora così paura dire di essere gay?

di | Attualità

LONDRA - Solo un inglese su 100 si è definito gay in un censimento 
governativo; un altro 1 % bisessuale , lo 0.6 % ha 
scritto "altro"
e il 3 % ha lasciato lo spazio vuoto. La 
maggior parte ha risposto "donna dentro" "normale" " non attivo" e "ok 
con la mia sessualità".







La notizia ha fatto si che l'Ufficio Nazionale di Statistica abbia 
invalidato i risultati derivati dalla domanda ritenendola una "stima 
non valida per difetto" della popolazione gay
che, nonostante le leggi  a favore della comunità LGBT, fa ancora fatica a classificarsi a  livello individuale. Un classico caso di mancata collimazione tra i 
propri desideri, il comportamento e l'identificazione di sé.


Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

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  • Commenti

boyzz90 mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

credo che un censimento al solo fine di quantificare la popolazione omosessuale in un determinato paese non sia una cosa negativa anzi.....una volta se ne stava discutendo con mio zio....a proposito dei matrimoni gay e le varie tutele....e mio zio mi ha detto che quando i gay saranno la maggioranza le si potranno fare....in poche parole siamo una minoranza e non dobbiamo rompere i coglioni.....ma se invece un censimento rilevasse che siamo una fetta importante della societa´...credo che molte cose verrebbero da se´ e non dovremmo neanche fare battaglie idealogiche per tutelarci.....cmq.....una qualche tutela nei nostri confronti la potremmo avere soltanto quando questo governo bigotto e paternalista finira´......e aggiungerei ipocrita perche´ si battono tanto per la famiglia e poi sono i primi ad avere divorzi,separazioni e scandali...quindi non siate ipocriti e non ci rompiate il cazzo.......un caloroso abbraccio....boyzz90

R4M mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

siamo tanti ma proprio tanti e io lo vorrei un bel censimento gay!!!!1

iopassiva lunedì 25 febbraio 2008 - 0.00

...Voi siete ancora convinti che con norme giuridiche a tutela dei nostri diritti e libertà,tutti possano dichiararsi tranquillamente.
Il problema è dentro di noi,va analizzato psicologicamente.
Indipendentnente dalle norme e dai vari provvedimenti,noi dobbiamo prendere coscienza del nostro "status" e dichiararci liberamente...non siamo mica sotto un regime.

akrab81 domenica 3 febbraio 2008 - 0.00

Credo che il modo migliore per combattere l´omofobia sia di vivere normalmente come un "normalissimo" etero la propria vita, senza dover nascondere la propria omosessualità (ho detto "non nasconderla", non "ostentarla": son 2 cose diverse!). Poi si potrà parlare di leggi e di riconoscimenti anche a livello di istituzioni, ma se non siamo noi per primi ad autoriconoscerci cosa pretendiamo dagli altri?

jennyles domenica 3 febbraio 2008 - 0.00

BEH,NON MI STUPISCE!!!! In un paese dove i trausessuali non possono cambiare lo stato civile, perchè non si può correggere l´atto di nascita(vecchio decreto regio), capisco la lkoro chiusura. Ma sarei curiosa di fare un sondaggio qui in Italia, e vorrei vedere quanti si dichiarerebbero, soprattutto con l´angoscia che si venga a scoprire. sul posto di lavoro, e restare senza lavoro, come mè da 5 mesi.Ma nonstante tutto non mi nascondo.Ma, sinceramente quanti si nasconderebbero?Come vedete il problema non è Inglese ma stà nella testa di ....... della società!!!!!

Guidogregotti sabato 2 febbraio 2008 - 0.00

E se quel sondaggio fosse vero, invece?

Non ci avete pensato?

Guido.

Alexgay sabato 2 febbraio 2008 - 0.00

Sai, figliolo,
Bisogna capire, ke, laggiù, fino a non poco tempo fa, la "selezione naturale", si fece a "suon d´ascia bipennne" (Saxon Battle Axe)...non di "pizza"...
Rimando, x "capire meglio", al "nuovo modulo calcistico", c.d. "a farfalla", del "sempreverde" "Oronzo Canà"...
A buon intenditor, "acqua in bocca"... ;-)

R4M martedì 29 gennaio 2008 - 0.00

e quanto vorrei pure io un censimento gay

Only lunedì 28 gennaio 2008 - 0.00

Una volta ero a Parigi e uno scozzese, che credevo mio amico, mentre conversava (in lingua inglese) con un giapponese, pronunciò il mio nome e si toccò l´orecchio per comunicare al suo interlocutore il fatto che io fossi gay. Questo gesto, che pensavo essere un gesto italico proprio del centro sud, lo faceva uno scozzese con mio sommo stupore! Ovviamente mi offesi e non gli rivolsi più la parola! Qualche anno fa, fui rapinato a Napoli e andai a sporgere denuncia a un commissariato di polizia sempre quì a Napoli. C´erano anche un gruppo di giovani americani con un´alta percentuale (una decina) di ragazze. Quando venne il mio turno di essere ascoltato risposi all´appello e, probabilmente a causa della mia voce "gaya",appena pronuncia la parola "eccomi" (col mio tono di voce naturalmente effeminato) le americane eruppero in uno scroscio di risate per me mortificante perchè stavano ridendo di me. Il poliziotto italiano, invece, fu molto gentile e non rise di me. Da queste e da altre esperienze dirette ritengo che il mondo anglosassone non sia immune da atteggiamenti omofobici. Altra triste testimonianza di questa omofobia è data dalla indegna manifestazione indetta al funerale di Heath Ledger da religiosi che non hanno ritenuto giusto neanche aver rispetto della morte pur di manifestare il loro ingiustificato e razzistico disprezzo nei confronti dei gay! Nonostante ciò, la comunità lgbt di New York ha dato vita per prima al grido di ribellione contro questi soprusi! Devo notare con orgoglio che proprio dal mondo latino (ritenuto a torto più machista di quello anglosassone), grazie a Zapatero, è stato lanciato un esempio planetario di civiltà e di giustizia, grazie al riconoscimento dei sacrosanti diritti degli omosessuali! Se il Vaticano è la nostra "croce" in Europa, le religioni protestanti sono uno dei maggiori freni che contribuiscono a impedire lo sviluppo sociale e del diritto in America: della serie "a ciascuno il suo...!".

gredase lunedì 28 gennaio 2008 - 0.00

ma infatti da noi non abbiamo leggi a tutela delle unioni gay, leggi che legalizzano l´omosessualità, poichè questa cosa da noi è tollerata più che in altri posti e per difendere i gay non c´è bisogno di lrggi apposite. infatti se una cosa è normale non c´è bisogno che sia imposta per legge. non siamo come una specie protetta che necessita di un ghetto legislativo, di leggi per noi, regole altre, per noi vanno già bene le norme vigenti. la verità è che da noi l´omosessualità non è mai stata reato, non si finiva in galera o non si veniva esiliati.

bingo lunedì 28 gennaio 2008 - 0.00

non capisco una cosa....spiegarsi meglio no?

il questionario è stato fatto su un campione rappresentativo?

il questionario era nominale (quindi con nome pubblico)?....

boh....

Fabs75 martedì 27 marzo 2007 - 0.00

che causa persa! mi sembrano tanto dei figli adottati che vogliono a tutti i costi conoscere i genitori naturali! ma quale ricerca!!! non lo voglio sapere proprio perchè! certo che basta avere un po´ di milioni di $ per fare qualsiasi cazzata viene in mente al milionario di turno, investirli in un fondo di solidarietà per sconfiggere la fame del mondo o la polio o la tbc no è?

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