Ratzinger e Bertone coprirono un prete pedofilo
Il monarca più potente al mondo che fa la morale ai gay travolto dallo scandalo. Cosa ne pensi?
Ventisette anni per violentare duecento bambini non udenti. È successo, tra il 1950 in 1977, in una scuola del Wisconsin e l’artefice dei maltrattamenti è il reverendo Lawrence C. Murphy, ormai deceduto dal 1998. L’allora cardinale Joseph Ratzinger, intercettata la corrispondenza con l’arcivescovo di Milwaukee Rembert G. Weakland che esigeva spiegazioni sulla faccenda, non fornì alcuna risposta, occultando ogni retroscena. A dichiararlo è il New York Times, venuto in possesso della documentazione sul caso. Secondo la testata statunitense, Ratzinger, all’epoca, affermò saldamente la necessità di difendere la Chiesa dall’enorme scandalo e si oppose alla proposta del cardinale Tarcisio Bertone di organizzare un processo segreto grazie al quale il colpevole sarebbe stato silenziosamente allontanato.
Il procedimento non avenne, poiché lo stesso Murphy chiese a Ratzinger di lasciargli terminare il sacerdozio nell’assoluta “dignità” del tempo che gli restava da vivere. Il prete violentatore non ottenne alcuna risposta diretta, ma il solo fatto che ottenne di rimanere in carica sino alla sua morte non lascia alcun dubbio a riguardo. E il Vaticano in tutto questo? Secondo il suo portavoce Federico Lombardi il Vaticano non ha saputo nulla prima del 1996, dopo la fine delle indagini. Lombardi è naturalmente d’accordo nel ritenere il caso estremamente tragico, ma sul perché Murphy non abbia ottenuto alcuna punizione la risposta è stata scarna e per nulla esaustiva: “Il diritto canonico non prevede punizioni automatiche”.
Fomte: Repubblica.it

FleurDeLys mercoledì 31 marzo 2010 - 22.21
anto6847 domenica 28 marzo 2010 - 20.48
Translator1968 domenica 28 marzo 2010 - 14.45
Quale prefetto del sant'uffizio ha coperto e censurato moltissimi casi e ha emanato una circolare che permette a Vescovi e il Sant'Uffizio stesso di non denunciare alle autorità criminali dei delinquenti che perciò, spostati da una chiesa all'altra, hanno continuato a molestare e violentare i bambini.
Ratzinger stesso venuto a conoscenza di molti casi li ha fatti insabbiare, nessuna denuncia e come dimostrano migliaia di inchieste della polizia in Irlanda, USA, Germania ma anche Italia (vedi il caso del Vescovo Maggiolini che coprì un prete pedofilo condannato spostandolo in un'altra parrocchia causando una reazione dei locali) lo sapevano benissimo e hanno coperto o sono stati complici.
Basta chiedere a qualunque parroco, vescovo e tutti quanti i religiosi che sono stati intervistati in TV o nei giornali: loro non si ritengono sottoposti al codice penale.
Si sentono liberi di stuprare i bambini e di non rispondere perché quella regola rinnovata da Ratzinger nel 2000 vale ancora oggi. Basterebbe obbligare la denuncia penale: ma la chiesa non lo fa e ancora una volta parla e dice una cosa, ma ne fa una opposta.
Proteggere i pdeofili criminali.
Questi sono i fatti
secomblu domenica 28 marzo 2010 - 13.58
Marcosun domenica 28 marzo 2010 - 13.13
gredase domenica 28 marzo 2010 - 11.22
mammacat sabato 27 marzo 2010 - 1.55
psypsyduck venerdì 26 marzo 2010 - 23.47
Only venerdì 26 marzo 2010 - 20.57
psypsyduck venerdì 26 marzo 2010 - 19.44
pegasobianco venerdì 26 marzo 2010 - 15.25
Il perdono alla chiesa cattolica, ed in particolare a questa chiesa cattolica non e' cosa terrena.
Chiedere scusa sarebbe solo un modo per scaricare la propria coscienza , non stiamo parlando di frivolezze ma danni ad esseri umani cosi come in passato innocenti sono stati torturati ed uccisi sempre in nome di Dio (e non credo che se un Dio esiste voleva tutto questo) cosi oggi la chiesa continua il suo punitivo e ignobile azione secolare in altri termini ed in altre forme.
e' ora che la chiesa dove Dio non regna ormai da tempi immemori , DECLINI e si rinnovi in uno spirito veramente piu' in armonia con il divino.
semplice75 venerdì 26 marzo 2010 - 15.17
Warcraft venerdì 26 marzo 2010 - 14.46
venice venerdì 26 marzo 2010 - 14.25
FleurDeLys venerdì 26 marzo 2010 - 13.23
Giuliano_Federico venerdì 26 marzo 2010 - 11.37
gioti65 giovedì 25 marzo 2010 - 22.58
gioti65 giovedì 25 marzo 2010 - 22.44
gredase giovedì 25 marzo 2010 - 21.41
sul fatto che Giovanni Paolo II non dovrebbe essere santificato, che ha guidato la Chiesa in una maniera accentrata e quasi dittatoriale, che quello che faceva Ratzinger era stranoto al Pontefice e anzi anche da lui ispirata da lui, sul resto del discorso un po' meno.
Sua Santità non può prendersela coi preti o i Vescovi di tutto il mondo per aver fatto quello che gli organi centrali della Chiea avevano loro imposto, non può punir gli altri se non pnendo se stesso per primo. Io ritengo che questo uomo sia migliore del suo predecessore, ma qua non si parla della bontà dell'individuo. il papa attuale non è adatto a governare il momento. MA NON IMPORTA. la Chiesa sopravviverà anhe a questo perchè non si fonda sulle opinioni personali o sulla bravure dei suoi capi terreni.
per me la soluione migliore, PER IL BENE DELLA CHIESA, sarebbe che il papa si dimettess e al suo posto venisse designato un "estraneo" alla Curia. Serv rinnovare l'immagine. ma dopotutto san Paolo ci ricorda: "omnia in bonum" ed essendo Dio con noi il problema della sopravvivenza della Chiesa nemmeno si pone.
gredase giovedì 25 marzo 2010 - 21.35
Warcraft giovedì 25 marzo 2010 - 20.17
gioti65 giovedì 25 marzo 2010 - 19.24
jck17 giovedì 25 marzo 2010 - 17.19
peyote87MI giovedì 25 marzo 2010 - 15.53
gredase giovedì 25 marzo 2010 - 13.30
Only giovedì 25 marzo 2010 - 13.16
gredase giovedì 25 marzo 2010 - 12.19
gredase giovedì 25 marzo 2010 - 12.11
è vero che il reato probabilmente era PRESCRITTO quando il papa l'ha saputo, ma questo è solo l'ennesimo caso che si aggiunge agli altri noti.
la cosa scandalosa, per me, non è tanto che tali reati siano stati tenuti nascosti alla giustizia civile ma l'ipocrisia di chi accusa e attacca i cardinali e i preti che hanno eseguito alla lettera le direttive vaticane disonoscendo poi le direttive stesse. insomma se il primate d'irlanda si deve dimettere allora anche il vertice sureo della Chiesa, che ha dato quegli ordini e che ha tenuto in piedi la baracca, deve dare l'esempio, chiedere scusa in prima persona e dimettersi. il discorso che fece quando ancora era cardinale sul marcio nella Chiesa era già una ammissione di colpa, ma troppo debole. il papa si dimetta.
pegasobianco giovedì 25 marzo 2010 - 11.46
E nel mio pensiero in cima alla lista ci metto l'attuale capo dello stato del vaticano!!!