Roma: divieto alle lesbiche di donare sangue: "Trasfusioni a rischio!"

Al Policlinico Umberto I di Roma i medici si sono rifiutati di accettare la donazione di sangue di una donna omosessuale in quanto considerata "a rischio"! Ora la donna prenderà provvedimenti legali.

di | Attualità

sangue

“Vietare la donazione di sangue a una persona per il suo orientamento sessuale è una violazione delle norme in materia in vigore nel nostro Paese. Ci auguriamo che sull’episodio denunciato da una donna lesbica, che riguarda il centro trasfusionale del Policlinico Umberto I di Roma, sia fatta piena luce”.
Queste sono le parole di Fabrizio Marrazzo, Gay Help Center, e di Roberto Stocco, presidente Arcigay Roma, dopo aver raccolto la denuncia di una donna omosessuale che si è vista rifiutare una donazione di sangue in quanto "a rischio". La sua relazione stabile con un'altra donna infatti è stata definita "a rischio di trasmissione di malattie sessuali". I due rappresentanti del movimento concludono: “Non bisogna creare allarmismo sociale sul tema della donazione di sangue, nell’interesse di tutti i cittadini, anche lesbiche, gay e trans, che con senso civico donano il sangue, sia per chi lo riceve. Si tratta di una questione che va affrontata dal punto di vista medico e scientifico. Come associazioni monitoriamo costantemente le procedure e lavoriamo per evitare ogni forma di discriminazione”.

Fonte: Gaynews24

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  • Commenti

lupetto69 lunedì 7 novembre 2011 - 10.57

si è presentata alla donazione guidando un camion?

joy77 mercoledì 2 novembre 2011 - 9.16

Dalle mie parti, cioè le Marche (ma penso che nelle altri regioni non sia molto diverso) funziona in questo modo: colui che vuole donare viene sottoposto preliminarmente ad una serie di esami del sangue, sia per verificare che tutti i parametri sulla "bontà" del sangue siano rispettati, sia per verificare l'assenza di malattie (hiv, epatite, ecc) Tali analisi vengono effettuate ogni volta che il soggetto effettua una nuova donazione. La prima volta che si va a donare, inoltre, viene fatto compilare anche una specie di questionario, che ha lo scopo di sondare lo stile di vita della persona, se ha molti partner sessuali, se è monogamo, se ha rapporti omosessuali, ecc. Il fatto è che se una persona, diciamo così, è molto attiva sessualmente con diverse persone, viene considerato a rischio di malattie e quindi difficilmente sarà ritenuto idoneo come donatore. Ora può capitare che se una persona dichiara di avere avuto rapporti omosessuali, anche se totalmente monogamo, viene ugualmente considerato persona a rischio e difficilmente verrà considerato idoneo come donatore. E proprio questa l'ingiustizia.

milpale martedì 1 novembre 2011 - 0.37

ANCORA UNA VOLTA MI TROVO A LEGGERE UN ARTICOLO CHE RIGUARDA LA DONAZIONE DEL SANGUE SUGLI OMOSESSUALI. MI DISPIACE MA STAVOLTA NON CI STO. CERCHIAMO OGNI SCUSA PER LAMENTARCI E FARE LE VITTEME ANCHE IN CASI COME QUESTI DOVE NON LO SIAMO PROPRIO. LA MIA TEIRIA E' QUESTA : IO SONO FINOCCHIO, IL MIO SANGUE NON LO VOLETE? PER ME VA BENNISIMO, SE PREFERITE MORIRE PIUTTOSTO CHE AVERE IL MIO SANGUE, CREPATE PURE, L'IMPORTANTE E' CHE SE IO NE HO BISOGNO ME LO DATE ETERO O GAY CHE SIA. SEMPRE A FARE LE VITTIME, SEMPRE A LAMENTARCI, MA BASTA. DOBBIAMO LOTTARE PER LE COSE IMPORTANTI E PER ME QUESTA CAUSA NON LO E'.

poshvenus lunedì 31 ottobre 2011 - 20.43

scusate ma queste storie a me sembrano assurde. è da un po' che mi è venuto in mente di donare sangue ma ancora non mi son deciso a farlo... mi sono informato e a quanto ho capito OVVIAMENTE non tutti possono donare il sangue... cioè non è che vai lì e ti fanno il prelievo. penso che tu debba portare degli esami che attestino la tua salute. ad esempio mi sembra che con anche solo il colesterolo alto tu non possa donare. magari questa ragazza ha fatto gli esami delle malattie sessualmente trasmissibili non più di sei mesi fa ma magari 4 o 3 mesi fa... di conseguenza è considerabile a rischio eccome, a prescindere ovviamente dal suo orientamento sessuale. siamo sicuri che le abbiano impedito di donare il sangue perchè è lesbica? magari tanti etero sono stati definiti a rischio per gli stessi motivi ma non hanno fatto vittimismo. che poi voglio dire... quando andrò a donare il sangue, ovviamente porterò esami di tutti i tipi fatti 6 mesi prima e un mese prima dell'ipotetica data del prelievo. questo perchè non vorrei donare qualcosa che non vada bene. se tutti portassero tutte le documentazioni possibili, certi problemi magari non ci sarebbero. poi boh, magari questa ragazza ha portato tutti gli esami possibili ed è stata rifiutata per pure omofobia... ma spero proprio di no!

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