Roma: in massa da Trony per un iPhone e non nelle piazze per manifestare! COMMENTA

Non è il solito punto di vista da "comunisti" è una riflessione spontanea. Molti non arrivano a fine mese per colpa di interessi personali e politiche sbagliate del Governo (tutto il Governo, non Berlusconi) e poi si picchiano per un iPhone?

di | Attualità

trony roma

Triste, è davvero triste. A 24h da un piano anticrisi che probabilmente sarà fallimentare per tutta l'Europa e finiremo tra le mani del governo cinese, ecco che ieri, 27 ottobre 2011, per l'apertura di un nuovo store Trony a Roma è successo il delirio. Code kilometriche, risse, spintoni, agenti addetti alla sicurezza. Perché? Per gli sconti del 30% e la speranza di acquistare così un iPhone a 399 euro (approfondite QUI) e altri "beni di lusso" a poco prezzo.
Ci chiediamo: e quando c'è da manifestare dove sono tutte queste persone? A casa a scaricarsi un'app? Cosa ci lamentiamo della crisi ogni giorno, ogni ora, se poi siamo più preoccupati dello status symbol che del nostro conto in banca? E' vero che dobbiamo pur sopravvivere e la vita va avanti. Però dovremmo capire quanto questa spirale consumistica ci stia portanto a fondo. Si dovrebbe spintonare per cambiare lo status quo, non lo status symbol. Non credete?

Fonte: Repubblica

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  • Commenti

Translator1968 martedì 1 novembre 2011 - 20.55

La classe politica tutta è responsabile della situazione economica generale, non solo il governo in carica, cara redazione. Hanno governato 8 anni gli uni (2001-2006 il centrodestra prima della corrente legislatura) e 8 gli altri di centrosinistra (1995-2001 e 2006-2008). Certo si potrebbe magari decidere di tassare i consumi voluttuari per macchinette inutuli e improduttive, detassando invece i redditi per dare maggiore potere di acquisto, siccome però per la sinistra tassare i consumi è IDEOLOGICAMENTE sbaglaito perché lo dice il vangelo del perfetto militante cattocomunista di sinistra in questo momento dominante nell'opposizione, allora vedete che non c'è uscita.

Capricornus martedì 1 novembre 2011 - 19.05

Notizie come queste mi convincono sempre più del fatto che in Italia il suffragio universale sia non un diritto, ma un privilegio da eliminare.
Scommettiamo che la stragrande maggioranza di questa marmaglia ha la terza media?
Se si togliesse il diritto di voto a chi ha la terza media, Berlusconi e i suoi servi non sarebbero lì dove sono. E tutti noi si starebbe meglio.

peyote87MI sabato 29 ottobre 2011 - 12.19

per fortuna c'è la crisi. =P

alfaroy venerdì 28 ottobre 2011 - 17.57

Io credo che la crisi, che ci sarebbe dal 1993, a quest' ora dovermmo andare in giro con le pezze attaccate alla pelle del culo, c'è, ma solo per alcuni settori produttivi e in parte finanziaria, il resto lo strumentalizzano per, come sempre, farci vivere nella paura, mentre altri fanno la bella vita, comunque è giusto scendere in piazza a rivoltare le istituzioni quanso c'è bisogno. TIRIAMO FUORI I COGLIONI, E NON DIMENTICHIAMOCI MAI CHE NOI ITALIANI SIAMO STATI UN POPOLO DI CONQUISTATORI!
Comunque ben vengano i cinesi, tanto già ci sono, per cui...

gredase venerdì 28 ottobre 2011 - 14.16

da sempre la gente fa code e file per avere sconti... ma è vero che se uno, invece di manifestare si rende conto che il sistema in cui vive fa in frantumi; indipendentemente dai governi dato che la crisi è "iniziata" e continua negli Usa da Bush a obama (ormai son anni che governa lui) o la spagna di zapatero è ridotta alla fame - con una disoccupazione registrata quasi TRIPLA rispetto alla nostra - che la francia vedrà declassata la credibilità del suo debito e la merkel non sarà rieletta mentre, invece di rassicurare gli investitori sulla credibilità europea IRRIDE IL SUO PARTNER ECONOMICO PIù FORTE (perchè siamo la terza nazione per PIL nell'euro e REGALIAMO SOLDI A TEDESCHI E FRANCESI, e va lavorare o svolge le sue attività quotidiane cercando di risparmiare secondo me fa cosa buona e giusta. analizzate la crisi. qualche milione di persona, non molti per la verità (in termini percenutali), non hanno lavoro. gli altri hanno lavoro, hanno pensioni elevate e lavorano in nero (la colpa non è tanto del governo quanto degli ITALIANI CHE NON PAGANO LE TASSE MA PRETENDONO SERVIZI!). c'è da meravigliarsi se la gente compra? no. c'è da essere felici. perchè se il panico riducesse (uleteriormente) la domanda interna allora si che sarebbro guai.

TheBlackStar venerdì 28 ottobre 2011 - 13.16

beh una lavatrice a 60 euro può far comodo a molti, non tutti sono andati per l'iphone, a me l'avvenimento di ieri pare proprio la prova che se la gente è disposta a farsi ore e ore di fila ammassata per acquistare elettrodomestici scontati vuol dire che non siamo messi bene

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