Se Gheddafi fosse gay
Gheddafi, Berlusconi e il folklore di nani e ballerine, ovvero: le follie dell'imperatore e la libertà di dire ciò che in Italia è tabù.
Il circo è in città, e ha piantato il tendone, venghino signori venghino. Davanti all'ambasciata libica di Roma l'accampamento in stile beduino del colonnello Gheddafi fa bella mostra di sé. E' solo uno dei mille simboli del rais, solo uno dei sensazionalismi che questo stravagante leader maximo ama sfoggiare.
La visita del leader libico Gheddafi a Roma sta suscitando non poche polemiche. Davanti all'esibizionismo del rais, alla sua tenda, alla sua guardia di amazzoni, alle sue pretese strambe (celebre il rito della lettura didattica del Corano a centinaia di hostess di "bella presenza"), alle sue conversioni pubbliche (tre ragazze domenica scorsa), alle sue sparate provocatorie, la destra italiana rischia di perdere il lume della ragione. Alla Lega prudono le punte delle scarpe dalla voglia di rispedire il sultano a casa sua a calci, i finiaini di Fare Futuro si sentono presi in giro: "siamo diventati la sua Disneyland". Solo Berlusconi appare divertito dallo show, e, indulgente e tattico, chiama sul palco saltimbanchi e ballerine.
Gheddafi è, a livello di etichetta diplomatica, quantomeno imbarazzante. Pronuncia dichiarazioni indifendibili, emette editti, pretende centinai di fanciulle come "offerte sacrificali", dichiara la supremazia dell'Islam come un attore protagonista unico di un soliloquio senza controbattute, senza critica. C'è solo il pubblico, che sbalordito guarda lo show. E c'è l'immancabile spalla, "l'amico", il "coraggioso" Presidente del Consiglio italiano che, assolutamente compreso e calato nel teatro politico del colonnello, si presta alle follie dell'imperatore con amichevole indulgenza perché tanto "è solo folklore".
Gheddafi potrebbe essere un pazzo, ma è tutt'altro che stupido. E' importante considerare che nel mondo arabo esistono linguaggi di potere che sono in parte diversi da quelli occidentali, e che lui sa gestire in maniera magistrale. In Italia abbiano un esempio lampante dell'importanza dell'aspetto comunicativo della politica contemporanea, che si incarna nella personificazione del capo più che nel partito. Gheddafi parla un'altra lingua politica, ma è a suo modo un maestro di questa comunicazione. Lo stesso Saddam Hussein, pur di background pseudo-socialista, aveva capito e largamente sfruttato il potere di determinati simboli, soprattutto quelli di matrice islamica e militare. L'esagerazione, la stravaganza, la provocazione: tutto serve a épater le bourgeois. Può sembrare il circo, può sembrare Disneyland, può sembrare un buffone. Ma un buffone (soprattutto se ha la protezione dell'imperatore) può dire cose che gli altri non possono permettersi. Perché tanto "è solo folklore".
Come potrebbe altrimenti permettersi di lanciare anatemi e minacce (5 miliardi alla Libia altrimenti "l'Europa potrebbe diventare Africa, potrebbe diventare nera") e di predicare nel cuore di San Pietro che "se bisogna credere in una sola fede, questa è l'Islam perchè "Maometto è stato l'ultimo dei profeti e quindi è quello da seguire". In Italia non è facile potersi permettere di dichiarare urbi et orbi a un tiro di sasso dal Vaticano che la Chiesa ha solennemente torto. Provate a pensare a cosa succederebbe se Gheddafi fosse gay. Potrebbe pretendere che cinquecento bei ragazzi partecipassero a una conferenza pubblica (a spese dello Stato) sui vantaggi dell'omosessualità, potrebbe piazzarsi davanti a San Pietro e proclamare, mentre il Presidente del Consiglio gli dà una pacca sulla spalla, che la Chiesa ha torto nel condannare i gay e che ha molto più senso credere in qualcos'altro.
Certo, queste cose dovrebbero essere possibili in una democrazia. Eppure sembra che siano permesse sono ai buffoni. E ai dittatori.

Jonnydepp1967 sabato 4 settembre 2010 - 14.52
Il PD non ha mai avuto un solo diritto per le coppie gay e non è mai riuscito a mettere una sola riga concreta sulla piattaforma di legge contro le discriminazioni e l'omofobia. Devi sapere (visto che mi pare tu sappia poco) che infatti c'è nello statuto una clausola che lascia liberi gli esponenti sui temi etici, e i gay per la sinistra sono un tema etico, immorale come l’aborto e via dicendo.
Il risultato di questa clausola (oltre ai recenti insulti ai gay da parte di moltissimi esponenti locali del PD) è stato che il partito non è mai riuscito a far approvare una legge così come i suoi esponenti spesso hanno votato con la destra sulla fecondazione, sul testamento biologico e altri temi etici. I DICO sono stati l'episodio più vergognoso della storia occidentale sulla questione gay: mai presentati dopo essere stati annunciati (ed erano riduttivi dei diritti già sanciti a livello di giurisprudenza delle sentenze se sai cosa è). E aggiungo, governo 2006-2008 la sinistra con i voti di TUTTI i partiti, la reintroduzione SOLO PER LE COPPIE GAY dell'imposta di successione MASSIMA regalando alle famiglie sposate l'esenzione anche per le ville al mare. Se il tuo compagno e convivente muore per pagare le tasse (fino al 23%) devi vendere la casa comune.
E Rifondazione? Là comandano da tempo gli omofobi che hanno cacciato Vendola. Del resto informati su tale Prof. Fagioli (consulente di Bertinotti e di Ferrero, psicologo delle terapie riparative dell'omosessualità), e scoprirai che la Binetti è un brodino al confronto.
Ancora oggi nel 2010 littlescorpiox90, la sinistra non ha un solo diritto e progetta alleanze con UDC il partito che guida gli omofobi in Italia.
Non c'è bisogno di passare due ore per parlare del nulla: bastano poche righe come vedi qui sopra.
Translator1968 sabato 4 settembre 2010 - 14.29
littlescorpiox90 mercoledì 1 settembre 2010 - 1.39
@Translator1968 Chavez è gay?? Davvero?? Macché.....dove l'hai letto?=
Io sapevo Calderoli da fonti segrete....:-)) comunque io se fossi dittatore e gay difenderei i gay......certo, in certe culture essere omofobi per i dittatori è garanzia di stabilità, conservare le mentalità vecchie rende più stabili che importare novità.
Jonnydepp1967 martedì 31 agosto 2010 - 22.27
Al momento non abbiamo un'opposizione degna di tale nome.
Quando nel centrosinistra al governo il ministro della Giustizia di allora, Diliberto, portò in giro in Italia in visita il ministro cubano per l'istruizione (noto per aver detto che i gay non potevano fare gli insegnanti a Cuba perché pericolosi per i bambini, ma si sa se lo dicono i Cubani allroa va bene tutto) dicendo che "Cuba è la patria della libertà e della giustizia" abbiamo fatto la medesima figura internazionale e abbiamo dimostrato l'infimo livello dei delinquenti che ci governano.
Ricordo sempre con la sinistra al governo episodi vergognosi di terroristi internazionali incarcerati all'estero e liberati in patria sempre da questa gente.
PArlando ancora di Cuba Fidel Castro in una intervista proprio in questi giorni ammette di averne fatte per decenni contro i gay (deportazioni, campi di lavoro) finalmente la verità emerge: peccato che i nostri hanno sempre negato alla grande!
Ci sono ancora i documenti in giro dell'Arcigay e della sinistra degli anni '90 di associazioni "italia cuba" o cose del genere che negavano le persecuzioni dei gay!
Cosa fa Berlusconi che la Sinistra pagliaccia non abbia a sua volta fatto?
Si tratta di una classe politica interamente di questo tipo: quindi per votare due cose che non sono diverse per gli italiani è meno peggio Silvio evidentemente. FOrse sarebbe il caso di fare autocritica, ma come al solito ci troveremo le stesse facce per i prossimi venti anni.
nanako martedì 31 agosto 2010 - 21.17
Translator1968 martedì 31 agosto 2010 - 20.02
Tanto privatamente vanno tutti a puttane, si fanno di coca e rubano come abbiamo visto.
Gheddafi magari è anche gay, a letto con lui non ci sono mai stato e meno male, ma sicuramente non verrebbe mai fuori.
La cosa ridicola è che i soliti imbecilli cattolici di Avvenire (quelli che scrivono gli articoli definendo i gay come malati e poi il loro ex direttore girava per saune e locali gay con una smart a rimorchiare in giro, quando non andava a letto con i mariti di certe signore) , i soliti imbecilli dell'opus dei - avvenire non hanno perso occasione per attaccare Berlusconi dicendo che "dovremmo distribuire il Vangelo in Libia".
Solo un idiota totale può pensare che il Vangelo sconfigga il Corano: il Vangelo e il Corano sono stati semplicemente sconfitti da Cartesio ( e molti altri.
Cartesio per gli islamici non è ancora arrivato ufficialmente: ma il pensiero moderno semplicemente ha frantumato le religioni monoteiste, questo anche Gheddafi dovrà accettarlo, visto che in Francia milioni di immigrati provenienti dall'Africa credono nello Stato aconfessionale e laico. Inclusi i diritti gay.
peyote87MI martedì 31 agosto 2010 - 19.29