Se siamo uguali, allora matrimonio gay

Legge anti omofobia affossata. Se le persone omosessuali sono così uguali, allora il matrimonio gay s’ha da fare.

di | Attualità

L’aggravante per motivi razziali esiste. Secondo l’ordinamento italiano, un atto di odio che abbia come sfondo una motivazione razziale viene giudicato penalmente più rilevante di un pari atto d’odio che non l’abbia. Per amor di cromatica e volgare metafora: se picchi un nero e il fatto ch’egli sia nero è stato, anche minimamente, concausa del tuo gesto, verrai punito maggiormente che se picchi un bianco. Questo non toglie diritti ai bianchi. O qualcuno dice: sì, alcune vittime dell’atto di odio subiscono una discriminazione. Il bianco è discriminato rispetto al nero. A me non sembra, ma questo sta al libero giudizio. Ieri la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ha affossato il disegno che si proponeva di introdurre l’aggravante di omofobia nei reati penali (leggi QUI). Dove il gay è il nero e l’eterosessuale è il bianco. Un disegno di legge presentato dalla deputata del Partito Democratico On. Anna Paola Concia. Il ddl è stato non già bocciato nel merito, ma impallinato da un’ulteriore mozione dell’UDC di Ferdinando Casini e Rocco Buttiglione, secondo la quale è incostituzionale introdurre l’aggravante di omofobia per i reati di odio verso le persone omosessuali. I cattolici militanti sostengono che la nostra Costituzione non permette una tale discriminazione verso le persone eterosessuali. Tecnicamente: una pregiudiziale di costituzionalità. Insomma: eterosessuali e omosessuali sono uguali. Già due anni fa era accaduto lo stesso. Inoltre in questi due anni per due volte nella Commissione parlamentare dove veniva discussa la legge c’erano stati già due boicottaggi veri e propri. Una legge che non s’ha da fare. Ma allora s’ha da fare il matrimonio! Se le persone omosessuali sono così uguali, allora il matrimonio gay s’ha da fare.

 


Giuliano Federico

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  • Commenti

cooler domenica 31 luglio 2011 - 23.49

@ Plokiju... Se rileggi bene la mia risposta, quello che ti ho segnalato prima ti risulterà oltremodo evidente. Le cose che che Gredase dice non c'entrano, io ho semplicemente segnalato che i razzisti di un tempo e gli omofobi di adesso, nell'opporsi all'uguaglianza matrimoniale, hanno in comune diverse argomentazioni., tra cui quella. @ Gredase... mi sono riferito sia a quello che hai scritto sull'ambasciatore spagnolo... cosiddetta "imprecisione" che fai continuamente nonostante ogni volta ti si faccia notare che quello che scrivi non corrisponde al vero... sia al fatto che da mesi e mesi martelli gli utenti del forum con affermazioni volutamente distorte, se non false... ricordo ancora quella volta che hai scritto un vero e proprio articolo qui su gay.tv nel quale hai avuto l'indecenza di affermare che la Corte Costituzionale francese aveva sentenziato addirittura l'impossibilità per il legislatore di legalizzare i matrimoni dello stesso sesso... ti sei fatto ridere dietro per l'ennesima volta da tutti gli utenti. Sinceramente... non capisco quali reazioni diverse ti aspetti in un sito come questo... pensi che venire qui a martellare con queste falsità, con questa insistenza e con questo vero e proprio "tifo" contro l'avanzamento dell'uguaglianza matrimoniale sia un qualcosa che dovrebbero tutti accogliere con piacere? Bah... A me sembri solo ridicolo e pesante, veramente pesante, in questa tua tiritera infinita. Te lo dico in tutta sincerità. Saluti.

gredase domenica 31 luglio 2011 - 22.47

nessun fatto risults
a






non credo di aver distorto alcunchè. se ti riferisci all'ambasciatore spagnolo e la disquisizione fra discriminazione e persecuzione è una disputa sul nulla. è ovvio che il non permettere il matrimonio fra persone dello stesso sesso sia una discriminzione, ma il diritto è tutto un discriminaione. quando si parl di discriminazione si omette sottintendendola che la discriminazione vietata sia ingiusta. se sei un giurista saprai che esistono discriminazioni positive del tutto legittime, anzi la legge "antiomofobia" potrebbe avere un senso in quest'ottica. se quindi la critica è che io ho riferito le parole dell'ambasciatore dicendo "discriminazione" e non persecuzione sarò stato (forse) impreciso, ma oltre non cambiare di una virgola il senso del discorso se si ha chiaro il senso delle aprole ci si accorge che non c'è stata alcuna "frode" concettuale.

plokiju domenica 31 luglio 2011 - 19.52

giustamente gredase evidenzia che la razza e la sessualità siano due estremi diversi per legittimare un'unione coniugale.
cooler, quello che dici circa l'Italia come mondo a se stante etc etc l'ho già spiegato nel mio post precedente. mi pare che non ci sia più possibilità di confronto, a questo punto.
probabilmente sei un buon giurisperito, e come ogni giurisperito fatichi a fare connessioni autonome.
in bocca al lupo per tutto, in ogni caso, e grazie del tempo dedicatoci per questo confronto che, al di là di tutto, è sempre positivo.

cooler domenica 31 luglio 2011 - 16.07

@ plokiju... Io non intendevo iniziare una disquisizione sulle caratteristiche del popolo americano, ho solo trovato -diciamo- poco delicata e poco condivisibile l'espressione 'monomaniaco'... Riguardo alla questione dei matrimoni interrazziali, io so che si è conclusa in modo positivo e definitivo grazie a una battaglia legale culminata con la sentenza suprema nazionale nel caso Loving v. Virginia, quasi un ventennio dopo la sentenza californiana sul caso che ti ho riportato prima cioè Perez v Sharp. Ho molta difficoltà a capire il tuo discorso laddove ti riferisci alla questione antropologica... davvero, non capisco... le obbiezioni degli antigay all'inclusione nel matrimonio civile sono le stesse in tutto il globo (tirano in ballo la procreazione, la tradizione, la religione, danno risposte circolari, contestano il lavoro dei giudici con potere di scrutinio costituzionale, fanno slippery slopes, tentano di segregare in unioni a se stanti, eccetera); anche la sacrosanta esigenza di uguaglianza c'è in tutto il globo... pensare che l'Italia sia un pianeta a se stante, per quello che noto, significa non vedere la realtà, è qualcosa di illogico. Ritengo ovvio, poi, che occorra agire su molti piani ossia anche su quello mediatico, culturale, politico, e non unicamente su quello legale dei ricorsi davanti ai giudici... così s'è fatto abbastanza dappertutto nel mondo... in Spagna, in Portogallo, in Argentina, nonché negli stessi USA (vedi New York per esempio). @ Gredase... citare dei fatti distorcendoli, facendoli mutare di significato e rilevanza, significa dire delle balle sapendo di dire balle.

gredase domenica 31 luglio 2011 - 13.55

io rimando semplicemente alla lettura delle sentenze della corte costituzionale italiana, dell'opinione della Corte portoghese in tema di matrimoni gay e a quella del Consiglio costituzionale francese in materia. rimando alle dichiarazioni ufficiali per rigettare l domanda d'asilo rilasciate dall'ambasciatore spagnolo in Italia e che ZAPATERO (non il papa) non ha smentito, la dichiarazione sostanzialmente diceva che il negare il matrimonio fra gay non comporta persecuzione (ovvero ingiusta discriminazione) e violazione di diritti ujmani fondamentali. questa è pura CRONACA, narrazione di eventi, se uno NARRA FATTI AVVENUTI allora è un pazzo. boh. sarebbe anche ignorante dato che cita sentenze e decisioni di stati europei spesso indicati come laici e di esempio nel mondo occidentale. riguardo l'argomento: 1, ho detto IO STESSO che poteva considerarsi specioso; 2 è cmq diverso il caso di impedimenti razziali, la razza che caspita c'entr col matrimonio? nulla. senza tirarla per le lunghe, in Italia abbiamo un esempio di quel che dico. le leggi razziali impedivano i matrimoni misti. ma non perchè nel matrimonio l differente "razza" dei coniugi era un ostacolo, solo perchè le sclete politiche derogavano come eccezione al principio per cui la "razza" non rileva nel matrimonio. nel caso degli omosessuali (per ora) l'eccezione è il potersi sposare, situazione opposta per la razza.

plokiju domenica 31 luglio 2011 - 13.15

Infine, non credo di aver usato parole a sproposito. "Terrorista" vuol dire che semina il terrore, il panico; "monomaniaco" vuol dire che si riferisce sempre e soltanto a un UNICO soggetto - nel nostro caso, intendevo l'americanità. Le mie pur dure parole sono state rivolte alla FORMA dell'intervento di Translator, non a lui stesso.La forma è tutto ciò che possiamo giudicare in un ambito simile: spero l'abbia capito anche lui.

plokiju domenica 31 luglio 2011 - 13.14

Mi dispiace molto di quanto mi dici, perché capisco che non capisci. E non per tua limitatezza, per carità, ma perché certi argomenti non vanno trattati in un forum. Cercherò per l'ennesima volta di risponderti: credo di poter giudicare piuttosto lucidamente il sistema americano, essendo mezzo americano e avendo vissuto a Long Island NY per alcuni anni. Quindi: a prescindere dai tuoi approfonditi studi giurisprudenziali, sappi che gli Americani son pronti a difendere solo i LORO diritti civili, perché alla base hanno la credenza di essere un popolo ELETTO. e cmq anche la questione dei matrimoni interrazziali in america si è risolta non per questioni di battaglie civili, ma per questioni economico-politiche - vedi Mister President today. Ma questo discorso mi interessa anche poco. Mi interessa farti capire che non è per ragioni legali che il matrimonio gay non c'è in Italia, ma antropologiche. Negli altri stati che l'hanno riconosciuto è stata fatta forza sul modello antropologico tramite la legge. Questo non è sbagliato, ma è certo una mossa forte, difficile da fare. E' come lanciare la moda delle donne calve: si può fare benissimo, ma è qualcosa che alla maggior parte della gente farebbe sorgere delle perplessità. Allora: la nostra classe poilitica può scegliere se aderire al modello antropologico - cioè ritrovarsi nell'elettorato, ma vigliaccamente - oppure innovare questo modello - cioè agire con coraggio e spirito rivoluzionario, ma rischiando di "tradire" la collettività. Vederla da un punto di vista antropologico aiuta a comprendere in un panorama più ampio la situazione: rimanere sul diritto civile, invece, rende troppo angusto lo spettro d'interazione, e rischia di trasformare una causa importantissima in una ridicola cantilena di sentenze, rivedicazioni, dati, sempre uguali (proprio per la contemporaneità del problema) e sempre sorde rispetto all'interlocutore.

cooler domenica 31 luglio 2011 - 12.17

Caro, plokiju... non condivido per niente quello che dici sulle più importanti organizzazioni per i diritti civili d'America, e sull'America stessa. Non trovo nulla di monomaniaco o vittimista. Ti invito anche ad andarci un pochettino piano con le parole, tu che tanto inviti Translator alla moderazione, tu che tanto parli di azzeramento delle ostilità. Finora, a quanto mi risulta, dalla tua tastiera sono saltate fuori espressioni al limite dell'accettabile... hai definito l'intervento di Traslator addirittura "terrorista", ora dici che le associazioni per i diritti degli afro-americani, nonché gli americani in generale, hanno un atteggiamento "monomaniaco"... Impara ad essere un po' più rispettoso, prima di rimproverare gli altri. Te lo dico con tutta l'umiltà e la gentilezza di questo mondo. Seconda cosa, scrivi: "una coppia mista non si sposa per ragioni politico-sociali, alleanze, divieti,...". Mi domando: e tu che ne sai, sei nella testa di ogni singola coppia mista del presente e del passato forse? E poi, in ogni caso, questo che c'entra... Io stavo parlando del divieto ai matrimoni interrazziali vigente nell'America di qualche decennio fa e di come in molti casi veniva difeso. Mi sono letto la sentenza (Perez v Sharp) con cui la C.Suprema della California divenne la prima Alta Corte degli USA a dichiarare illegittimo il divieto di matrimonio tra bianchi e neri... in essa si legge chiaramente come la Corte tra le varie cose sconfessi obbiezioni identiche a quelle che vengono mosse ora da chi è ostile ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Vedi quella secondo cui il divieto ai matrimoni tra bianchi e neri non discriminava nessuno in quanto bianchi e neri potevano entrambi sposare una persona della loro stessa razza, identica a quella secondo cui il divieto ai matrimoni tra persone dello stesso sesso non discrimina nessuno in quanto sia gli etero sia i gay possono già ora sposare una persona del sesso opposto. Un saluto grosso come una casa.

plokiju sabato 30 luglio 2011 - 18.04

ora che sono più lucido posso anche rispondere meglio. il problema dei matrimoni misti è un problema MILLENARIO, non esclusivamente degli afroamericani. e certo il fatto che tu citi la naacp non è minimamente rilevante: il loro atteggiamento è monomaniaco e vittimista (in una parola: AMERICANO). in realtà il problema è millenario, appunto, e non starò qui a sciorinarti le fonti e la bibliografia a riguardo dagli accadi ai tuoi beneamati d'oltreoceano. questo PROVA che il problema esista da tempo e che sia in realtà un finto problema: una coppia mista non si sposa per ragioni politico-sociali, alleanze, divieti, cose che CAMBIANO col cambiare degli assetti politici tra tribù - o comunità, come si dice oggi. i matrimoni gay sono, al contrario, un problema squisitamente contemporaneo. non c'è un background su cui appoggiarsi, né si possono avere feedback imeediatamente affidabili. questo non significa che non si debbano fare, anzi. semplicemente il parallelo da te proposto trovo che sia decisamente poco calzante da un punto di vista metodologico se non generalmente epistemologico. questo per quanto riguarda la critica al tuo esempio. Circa Gredase, non mi importa di difendere LUI quanto di difendere la libertà di espressione in questo luogo. chi mi segue anche su gay.tv sa da tempo che mi batto - per quel che posso - per azzerare le "ostilità" tra "fazioni" (passami queste parole approssimative) di omosessuali. la TOLLERANZA, di cui ci riempiamo tanto la bocca, non sappiamo mai usarla a casa nostra, e l'intervento di Translator ne è ESATTAMENTE una prova. temo che queste siano parole gettate al vento, lo ammetto: ma ciò non mi impedirà di gettarne ancora molte altre circa questi argomenti, per me di CRUCIALE importanza per una proficua emancipazione della categoria.

cooler sabato 30 luglio 2011 - 10.34

Plokiju... non sono molto d'accordo. Ritengo che in questi messaggi qua Translator non abbia scritto alcunché di particolarmente eccessivo. Forse poteva evitare di insultarlo dandogli del malato, questo sì... Cmq, sembra anche a me che Gredase venga a scrivere qui per dire e ripetere incessantemente balle, mentendo sapendo di mentire. Lo trovo un comportamento inaccettabile e francamente anche squallido. Scrivi: "circa quello che dici dei matrimoni misti, avrei molto da opporre". Cioè mi vuoi dire che questa tiritera qua sui matrimoni gay non è la solita tiritera che un tempo i razzisti facevano sui matrimoni tra bianchi e neri? Persino il braccio legale della più importante organizzazione di afro-americani, la naacp, lo dice a chiare lettere. Non negare l'evidenza.

plokiju sabato 30 luglio 2011 - 4.27

caro cooler, cercherò di essere breve. i contenuti di un qualsiasi post possono essere sindacati e censurati dai webmaster di questo forum. che un altro si permetta di scrivere certe offese è indecente, perché si arroga un diritto censoreo che qui non spetta a nessuno se non hai suddetti direttori del sito. che Gredase abbia ragione o no, non è il punto. il punto è che lui fa un post e qualcuno non solo lo attacca, ma lo discredita in senso assoluto, quando in realtà è del tutto soggettivo il pensiero di ognuno di noi. il tono di translator è quello di gay buoni vs gay cattivi: questo non DEVE essere lo spirito di questo luogo, dove i gay, TUTTI i gay, possono esprimersi liberamente. poi. circa quello che dici dei matrimoni misti, avrei molto da opporre, ma la tarda ora non me lo consente. cmq spero che il senso di quanto ho detto sia arrivato.

cooler sabato 30 luglio 2011 - 0.20

Mitico Translator... condivido lo sdegno. A quanto ho avuto modo di notare nel corso dei mesi, colui che si firma come Gredase non fa altro che dire e ripetere in continuazione -non si sa bene a quale scopo- delle cose che sa benissimo essere falsità, palesemente contraddette dagli eventi storici, dalla stessa realtà delle cose... realtà delle cose che gli viene fatta notare ogni singola volta ma che puntualmente, non si sa come, si 'dimentica'... Ho letto la difesa a spada tratta di plokiju... vorrei sapere da lui come fa a dirmi che le cavolate che dice Gredase siano 'vere', come fa a dire che se "non fosse così in Italia avremmo già ottenuto tutti i diritti possibili". Faccio presente a plokiju che chi nell'America degli anni '40 e '50 era ostile alla legalizzazione dei matrimoni tra bianchi e neri diceva che il no a quei matrimoni discendeva dalla natura stessa del legame matrimoniale, mono-razziale per definizione, e non discriminava nessuno in quanto bianchi e neri potevano già sposarsi "con altri della loro stessa razza".

plokiju venerdì 29 luglio 2011 - 18.32

Caro Translator, sono ALLIBITO E RACCAPRICCIATO dal tuo post FASCISTA e TERRORISTA. Voglio sperare che NESSUNO in un forum come il nostro possa azzardarsi di dire frasi quali quelle che hai detto tu. Qui TUTTI hanno diritto di replica, senza dover essere giudicati.
Lungi da me difendere Gredase - anche perché non ne avrei ragione alcuna - credo che l'unico post DAVVERO GRAVE che io abbia mai letto è il tuo, oltre ad essere ISTERICO e RIDICOLO.
Gredase ha posizioni certo non popolari né particolarmente aperte circa la causa gay, ma non per questo si può aizzare contro di lui gli altri utenti né screditarlo a priori.
Quanto affermato IN QUESTO FRANGENTE, poi, da Gredase è sottile ma vero. Non fosse così in Italia avremmo già ottenuto tutti i diritti possibili.
Ma, ripeto, a parte ciò, non credo che NESSUNO qui possa permettersi di tenere un atteggiamento quale il tuo. Dai davvero un PESSIMO esempio non di omosessuale, ma di persona. Non me ne compiacerei, fossi in te.

Translator1968 giovedì 28 luglio 2011 - 16.08

Che nessuno ripeto NESSUNO badi alle dichiarazioni vaneggianti di Gredase.
Si tratta di un ragazzino ignorante senza titoli che spaccia conoscenze giuridiche, non ha né titolo, né conoscenze né affidabilità, né autorevolezza in merito.
L'eterosessualità non è un elemento essenziale del matrimonio né in Europa, né nel mondo, né in Italia. Sono affermazioni prive di qualunque fondamento.
Gredase è un infiltrato che ha come unico scopo di far sentire male esseri umani sensibili omosessuali dicendo loro che sono DIVERSi, INFERIORI e non portatori di diritti umani fin dalla nascita (e non per gentile concessione di un consesso di legislatori, teorici, preti e via dicendo). E' una politica precisa di colpevolizzazione auto castrante (sempre che sia gay) tipica dei cattolici.
Dimostrazione ne sia che dice di sentirsi insultato qui dentro, ma è Gredase che insulta gli omosessuali in questo forum da anni e anni. Ha paragonato i diritti gay a quelli dei pedofili, dei poligami e di altre categorie. Ha paragonato il diritto alla non discriminazione dei gay alla politica sui drogati e tossicodipendenti (un classico).
Mi raccomando non badate al solito infiltrato omofobo cattolico.

gredase giovedì 28 luglio 2011 - 11.09

mio caro, non sei tu a riconoscere tali diritti umani fondamentali. e per adesso nessuno riconosce come diritto umano fondamentale il matrimonio gay. non lo fa l'europa nè l'Onu. quando lo farà sarà un altro discorso. per ora non è così.

gredase giovedì 28 luglio 2011 - 11.07

posto che quello che ho detto sul matrimonio è incontrovertibilmente vero (cioè non si vuole UGUALE diritto al matrimonio ma un diritto a un matrimonio DIVERSO da quello attuale in cui l'eterosessualità è elemento essenziale -come per la neve essere bianca è ovvio per cui nessuno sente la necessità di dire "neve bianca"- e così attesta la Corte costituzionale, lo Stato francese, Inglese, Tedesco, la Spagna e la UE) ciò non vuol dire che le cose non possano cambiare. riguardo le pregiudiziali di incostitzionalità erano palesemente fantasiose e le argomentazioni di buttiglione non attinenti al tema. semmai le poteva formulare in sede di dibattito parlamentare SULLA legge. se fossi stato in Parlamento avrei votato "no" a tali pregiudiziali. chi non vuol capire quel che dico può anche continuare a dimostrare la sua poca diestichezza con l'alfabeto farneticando offese, quelle sì, reato penalmente perseguibile.

Wildboar giovedì 28 luglio 2011 - 6.18

ma poi non solo c' è l' aggravante per motivi razziali, ma una vera e propria legge, che include anche i motivi religiosi, nonostante il credo religioso sia una scelta personale come l' appartenenza politica.

Wildboar giovedì 28 luglio 2011 - 6.15

so che può sembrare una cosa stupida, ma io dato che lo stato non mi tutela e dato che a quanto pare gran parte della popolazione italiana la pensa come quei vecchi maiali pregiudicati che stanno in parlamento, non rispetto più alcuna regola, dalle piccole cose come cedere il posto a anziani e donne incinte sul tram a cose più gravi come pagare le tasse!!!

peyote87MI mercoledì 27 luglio 2011 - 22.03

se non ora quando?!=D

Translator1968 mercoledì 27 luglio 2011 - 22.00

Gredase hai finito con questa propaganda dell'omofobia dei tuoi mandanti Buttiglione, Giovanardi, Casini, Binetti e via dicendo? Devi venire qui a insultare i gay sul sito gay.tv nella community? Non puoi stare tra i tuoi amici preti e non venire qui q insultarci? Quello che scrivi è FALSO FALSO FALSO sono CAZZATE immani, dalle teorie sull'omoessualità che paragoni alla dipendenza delle droghe o alla pedofilia nei tuoi interventi, alle teoria sul matrimonio. Il matrimonio gay è perfettamente costituzionale, non va affatto modificato, è un diritto umano fondamentale dell'essere umano. Se una persona è eterosessuale ha diritto a sposarsi con una persona di sesso opposto ma se uno è gay è CHIARO che ha diritto di sposare una persona del suo sesso. Questo è talmente logico che solo uno STUPIDO scriverebbe le panzane che tu scrivi.
Non spacciarle per fondamenti giuridici, sono CAZZATE inventate dalla tua mente MALATA.

gredase mercoledì 27 luglio 2011 - 18.41

p.s. le pregiudiziali, in linea di principio, non avevano molto senso.

gredase mercoledì 27 luglio 2011 - 18.07

l'argomento sarà specioso ma: tu chiedi di essere riconosciuto uguale nell'accedere a un istituto prestabilito. tale diritto compete già sia agli etero che ai gay. etero e gay hanno identico diritto ad accedere all'istituto matrimoniale. quello che chiedono (alcuni) gay non è l'eguaglianza nell'accesso all'istituto matrimoniale, ma la modifica di tale istituto cambiandone un requisito fondamentale. per questo l'uguaglianza di accesso all'istituto (che c'è) non implica che i gay possano sposarsi fra loro (a meno che non si sposi un uomo gay e una donna lesbica).

Translator1968 mercoledì 27 luglio 2011 - 13.14

Precisamente. Se siamo uguali matrimonio civile per i gay. Cui sono contrari tutti, da sinistra a destra.

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