In Serbia lo Stato finanzia con soldi pubblici le operazioni per cambiare sesso
Una nuova legge copre la maggior parte dei costi. La Serbia, però, resta uno dei paesi più omofobi del Vecchio Continente.
In Serbia ci sono già 200 persone che vogliono cambiare sesso a spese dello stato. Una nuova legge di Belgrado offre la copertura finanziaria pubblica delle operazioni, ma soltanto se chi vuole sottoporsi all’intervento riesce a dimostrare di vivere una situazione di “disagio sociale”.
La settimana scorsa, in un ospedale della capitale, è stato effettuato il primo intervento dopo l'approvazione della nuova normativa, della quale possono beneficiare soltanto i maggiorenni. Prima di finire sotto i ferri, l’uomo ha sostenuto un anno di terapia clinica con uno psichiatra.
Lo Stato non copre, però, i costi delle cure ormonali obbligatorie nei sei mesi che precedono l’intervento, e nemmeno l’eventuale impianto di protesi in silicone.
Prima dell’entrata in vigore di questa nuova legge, le operazioni di cambio sesso in Serbia erano effettuate solamente da cliniche private.
Dato il costo estremamente basso dell’intervento (circa 2000 euro), la Serbia è diventata una delle mete preferite da chi vuole cambiare sesso. Un paradosso, se si considera che il paese balcanico resta uno dei più omofobici di tutta l’Europa.
Fonte: Balkaninsight

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