Punto uno: gli studenti italiani non sanno granchè in materia di sesso. O meglio, magari la meccanica la conoscono pure, ma per quanto riguarda le nozioni su protezioni e sesso sicuro, hanno più o meno la stessa esperienza dei loro nonni. E' quanto emerge da un'indagine internazionale condotta in occasione della Terza Giornata Mondiale della Contraccezione (26 settembre), che ha messo a confronto migliaia di studenti di diversi paesi. I dati italiani sono desolanti: il 21% dei ragazzi si documenta sul sesso attraverso i film porno, il 10% davanti alla tv, 1 su 4 dichiara di fare sesso non protetto perchè "il partner preferisce così" oppure perchè il profilattico "non è a portata di mano". Per fortuna i ragazzi sono consapevoli della propria ignoranza, e il 64% sente l'esigenza di un corso di educazione sessuale nelle scuole. la Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia cerca di far fronte all'emergenza: i medici hanno pronto un kit di materiale informativo, che potrà essere portato negli istituti persensibilizzare e informare i ragazzi. Si spera che il Ministero decida presto di adottare ufficialmente questo sistema.

Punto due: per gli studenti italiani l'omosessualità è un tabù. Secondo uno studio dell'Associazione Intercultura Onlus intitolato "L'Altro tra noi", per gli studenti delle scuole superiori italiane essere gay o lesbiche è una delle principali fonti di emarginazione, seconda solo a essere rom o disabile. L'omosessualità è sentita come "qualcosa di estremamente lontano dal proprio vissuto e del proprio modo di essere". Secondo i portavoce dell'associazione, questo atteggiamento rappresenta il primo passo verso il pregiudizio, la paura e l'omofobia. Su questo fronte, tuttavia, non si sta ancora lavorando per sensibilizzare gli studenti. Un'idea potrebbe essere forse quella di integrare il kit e i corsi di educazione sessuale con un altro genere di informazione: educazione sociale. O umana.


Giannicolo lunedì 5 ottobre 2009 - 0.00
LE SCUOLE CHE PRATICANO L´OMOFOBIA VANNO DENUNCIATE ALL´AUTORITA´ GIUDIZIARIA... punto!
fra un po´ c´è pure la Legge che punisce i reati anche di opinione contro gli omosessuali, cioè i reati verbali non solo i maltrattamenti fisici....
occorre solo scrivere le denuncie circostanziate.... poi vedrete che dove non può la ragione può il timore....
cioè il Tribunale
cont.e giovedì 1 ottobre 2009 - 0.00
genuino domenica 27 settembre 2009 - 0.00
Nessuno mi ha mai offeso. Primo perchè non mi pongo come frocio ma come umano. Secondo perchè sono sempre stato pronto a spiegare le cose con diplomazia, quando serviva. Terzo, non meno importante, ho pestato, pesto e pesterò chiunque osi ostinarsi a esternare o diffondere ignoranza o peggio omofobia. Quindi a scuola non ho mai avuto problemi.
Mantenendo dignità, educazione, rispetto e onestà come punti fermi nella mia vita(primariamente, se non funziona si fa alla guerra), difficilmente qualcuno potrà sottomettermi.
Nessuno fa le cose per te, quindi alzati e combatti!
Allo stato delle cose, ritengo QUASI d´obbligo il corso di educazione sessuale nelle scuole(sempre se l´intento è quello di istruire e preparare alla vita e al lavoro, ma ne ho seri dubbi), e l´outing (o quello che è) di personaggi famosi in modo da INSEGNARE AL POPOLO che non siamo noi matti, ma loro ignoranti.
(_Punk-Rock_) sabato 26 settembre 2009 - 0.00
Ricordo la frase in seconda o terza pagina:
"Ricorda, il miglior contraccettivo è l´astinenza!"
fostur sabato 26 settembre 2009 - 0.00
Ma loro venivano presi in giro e maltrattati. Io mai. Perchè?
Gfix venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
b4b venerdì 25 settembre 2009 - 0.00
Anche io come te, dopo aver compreso e "digerito" (anche se non c´è nulla da digerire) il fatto di essere gay, l´ho detto a cugine in primis che sono state stupite, e poi sono passato ai compagni-amici di classe, non tutti quindi. Per prima l´unica ragazza della mia classe che mi ha aiutato, poi l´ho detto a uno dei miei compagni che ritenevo essere davvero amico e non ignorante...eravamo in cabina di una nave ognuno al proprio letto e si parlava...sapete com´è si parla si parla e poi, almeno a me, capita che si cada su argomenti tristi o pesanti. Così mi sono detto perchè non dirglielo? E così l´ho fatto...dopo avermi chiesto se ne ero sicuro e che c´erano tante belle ragazze sulla nave e io ovviamente avevo negato la proposta non mi ha più rivolto la parola.Non solo la mia compagna di classe, che ha saputo, ha tentato di parlargli e farlo ragionare magari facendogli capire che CAZ*O ERAVAMO AMICI! e lui le ha detto: "Con gente come lui non voglio averci niente a che fare".Immaginatevi come mi sono sentito...è stato il primo ragazzo di cui mi sono fidato a tal punto da raccontargli il mio segreto. Beh ci sono stato malissimo ed è stata dura e adesso che è iniziata la scuola lo è di più ma credo riuscirò a resistere alla tentazione di spaccargli la faccia per quello che ha fatto: CANCELLARE una bella amicizia per una cosa, per me e per molti altri, di così poco conto! Caz*o ma come glielo dobbiamo far capire che la sessualità è solo una piccola parte del carattere di una persona?! Io con una persona ci sto perchè mi fa simpatia non perchè gay. Purtroppo sento che non riesco ad odiarlo perchè ancora penso a tutto quello che abbiamo passato insieme ma credo che non mi chiederà nemmeno scusa dato che è passata una settimana dall´inizio della scuola e 4 mesi dal "litigio"...spero DAVVERO che le istituzioni si muovano per "istruire" le persone su questo fronte, ma la verità è che molti di noi giovani a 18 anni ancora sono immaturi mentalmente per capire!
Ciao ragazzi/e kiss