"Siamo italiani". Da Bergamo arriva la rivolta anti razzismo. E' allarme? COMMENTA

di | Attualità

LaVitaBella

Un giorno come tanti, un cartello che è troppo simile ad altri. Siamo a Treviglio, in provincia di Bergamo, dove un cartello aiuta a per ribadire l'italianità, dura e pura, del commerciante come a riconquistare così la fiducia della clientela. Il titolare della macelleria Verduci di Treviglio ha esposto in vetrina un avviso che identifica il suo negozio come 'macelleria italiana' e certifica che 'siamo italiani'.

Con tanto di tricolore annesso. Non un attacco questo, ma piuttosto una difesa: l'iniziativa nasce per reagire a "voci di paese secondo le quali saremmo marocchini o albanesi – spiega il negoziante – Sentendolo ripetere in continuazione, la gente ha finito per crederci e nessuno entrava più a comprare i nostri prodotti. Ho voluto chiarire, in modo che non ci fossero più equivoci. Ora le cose stanno andando un po’ meglio".

Qualcuno a Treviglio sembra essersi ricordato di altri cartelli in cui l'ariano era preferibile all'ebreo. Un allarme o un'"atteggiamento razzista" da condannare sul nascere?

fonte: Repubblica Milano

  • Commenti

Ibeliveinlove martedì 31 gennaio 2012 - 23.18

Per cui le voci di corridoio giustificherebbero qualunque cosa ? Uau .-.

SCAN72 sabato 14 gennaio 2012 - 16.26

allora togliamo la scritta anche dalle macellerie islamica o negozio rumeno,solo ai sinistroidi l'argomento da fastidio

gianboy venerdì 13 gennaio 2012 - 23.35

A parte il fatto sconcerante; sto stronzo lo dovrebbero far chiudere all'istante e mandarle in esilio in iraq con una bomba piantata nel culo, Purtroppo ste cose capitano ovunque; dalla Gran Bretagna all America quindi piantiamola di dire stronzate dicendo che il razzismo e l'ottusita esistano solo in italia. Putroppo gli stronzi ignoranti cafoni esistono ovunque e non c'e paese al mondo che se ne salvi. PURTROPPO!

attbg70 lunedì 9 gennaio 2012 - 19.05

Beh non posso che concordare con quanto ha scritto Singer. Da Bergamasco mi vergogno di quanto fatto dal "collega" e mi sembra di ritornare indietro di anni quando, da adolescente, la Lega stava prendendo piede al grido di "Via i terroni dal nord". Concordo anche perchè questo tipo di persone sono le stesse che non accettano la differenza, quindi nemmeno un gay anche se Italiano al 1000000%.
C'è anche da dire che, soprattutto in una città di provincia come Bergamo (ma nella fattispecie Treviglio, piccolo comune al confine tra Mi-BG e se non erro Lodi) la mentalità è ancora quella...del Carlo I (come si dice qui) e quindi c'è ancora molta diffidenza.... questo la dice lunga. A mio avviso stiamo vivendo ora quello che nazioni come Francia, USA, Germania ed altri hanno vissuto anni fa, quando stavano integrandosi. Unica cosa che non ho capito e che credo sia il caso di verificare è l'età del soggetto in questione. Non fraintendetemi ma se a far una cazzata come questa è un 80enne...anche se inaccettabile si può capire per la forma mentis che potrebbe avere. Se invece è una persona più giovane....beh è da appendere al pennone di prua.
Ovviamente anche nel mio caso quanto ho scritto è solo ed esclusivamente soggettivo e quindi è il MIO pensiero, condivisibile o no.

Singer74 lunedì 9 gennaio 2012 - 17.38

Leggendo questo articolo con la doverosa attenzione vorrei fare una considerazione personale del tutto soggettiva, percui totale rispetto per chi non la condivide e un plauso sincero a chi è d'accordo con me: Io credo che una persona assolutamente civile, democratica ed umana non può che condannare un episodio del genere perchè seppur di piccola entità è palesemente il frutto di una profonda e oserei dire ingiustificata ignoranza ( nel senso di non conoscenza dell'altro individuo nella sua totalità e nelle sue differenze che sono solo solo un bene da valorizzare nei rapporti umani a qualsiasi livello, a qualsiasi latitudine e longitudine ed indipendentemente dalla cultura, dalla fede religiosa e dal credo politico ) e di una manifesta mancanza di rispetto dell'Altro, cosa che può portare ad un atteggiamento razzista e che se condiviso da moltissimi individui come cosa normale e giustificata può portare non solo ad un allarme sociale ma ad una vera e propria spirale di violenza che se non arginata in casi estremi ma non rari può portare all'accadere di eventi anche di carattere delittuoso.

Auspico perciò che le persone non si facciano fuorviare dal messaggio relativo alle voci di paese ripetute in continuazione, perchè anche se la cosa fosse vera e non strumentale ad avvalorare le tesi de commerciante ( per altro "giustificate" anche dal concetto del calo della clientela ) non sono e non devono essere in alcun modo un alibi o una giustificazione ad un comportamente che con la civiltà, la democrazia e l'umanità non ha assolutamente niente a che fare...

Grazie a chi ha avuto il piacere di leggere il mio commento e buon Anno a tutti...

Vuoi commentare?

registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.

Login utente
Hai dimenticato la password?
Log-InRegistrati
Connect
Ti potrebbe interessare anche
Foto correlate
Video correlati