La Svezia rende ufficiale il terzo sesso, quello neutro

In Svezia, dopo i pronomi personali Han (maschile) Hon (femminile), arriva l'ufficializzazione del genere neutro HEN. Ecco come la nazione più all'avanguardia d'Europa dedica attenzione a TUTTI i suoi cittadini.

di | Attualità

hen sweden

Da pochi giorni in Svezia è stato ufficialmente inserito nella versione online dell’Enciclopedia Nazionale il termine HEN, un pronome personale neutro che può essere utilizzato al posto di lui (HAN) e lei (HON). La nazione europea più all'avanguardia delle altre rispetto ai diritti sociali e di genere, dopo aver dimostrato apertura nei confronti delle unioni civili, dopo essersi fatta da sempre portavoce dei diritti delle coppie omosessuali d'Europa e non solo, ha addirittura modificato la propria grammatica per avvicinarsi alle esigenze di tutti i suoi abitanti.

Il termine HEN è conosciuto e utilizzato sin dagli anni Settanta da parte della comunità omosessuale e femminista e nel 1994 lo studioso Hans Karlgren ha proposto che venisse utilizzato quotidianamente e all'interno dei dizionari, enciclopedie e nell'uso corrente. Nel Paese europeo in cui i nomi unisex sono i più usati (170 sono legalmente riconosciuti) e in cui le ditte di giocattoli fanno spingere a Spiderman una carrozzina rosa e fanno guidare una macchina da relly a una bambina, questa notizia non dovrebbe stupire e soprattutto non dovrebbe destare polemiche, ma c'è chi ovviamente storce già il naso.

Eppure anche personalità illuminate come lo scrittore Jan Guillou non hanno preso bene l'ufficializzazione di questa novità linguistica: sembra infatti, secondo lo stesso Guillou, che il pronome HEN possa nuocere in primo luogo all'identità della lingua nazione e soprattutto all'integrità psicologica dei bambini che si troveranno di fronte a qualcosa di completamente nuovo e probabilmente difficile da assimilare, come la mancanza di differenza più che confortati.

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  • Commenti

lincemiope sabato 14 aprile 2012 - 14.43

Non ne capisco il senso di parlare con un neutro, se voglio dire "io amo lui" e mi vergogno a pronunciare "lui" il problema ce l'ho io e me lo causa la gente che mi ascolta, non la mancanza di un neutro. Dove sta l'orgoglio gay?

Only sabato 14 aprile 2012 - 0.42

Magari, possiamo interpretarlo come un postitivo ritorno alle origini? ^_^ Se prendiamo cose positive del passato e le riportiamo in auge, ci sto: ovviamente facendo tutte le distinzioni e le debite considerazioni del caso di volta in volta, per adeguarci all'evoluzione!

leef venerdì 13 aprile 2012 - 22.09

un facile contro argomentazione che si potrebbe formulare a quanto affermato dallo scrittore Guillou potrebbe essere che: il suo discorso potrebbe anche reggere se fossero stati cancellati il pronome maschile e quello famminile, ma essendo invece stato semplicemente aggiunto il pronome neutro il suo discorso non sta in piedi.. direi che questo costituisce semplicemente un arricchimento, un affinamento del linguaggio (cosa che dovrebbe essere apprezzata da una persona quale uno scrittore che più d'altri dovrebbe conoscere meglio d'altri, in quanto appunto scrittore, l'importanza delle parole).. in questo modo non vengono negate ipocritamente le differenze di fatto esistenti tra "maschio" e "femmina", ma viene evidenziato che non esistono solo differenze di genere e di ruoli bensì invece anche aspetti comuni.. in fondo maschi e femmine differiscono per un solo cromosoma e cioè il cosiddetto "cromosoma Y". E giusto così tanto per aggiungere un "dettaglio".. il genere neutro esisteva già nella lingua latina.. dunque non mi sembra poi così copernicana come innovazione.

Only venerdì 13 aprile 2012 - 20.54

io penso a cosa sarebbe giusto e gli svedesi lo mettono in pratica! Pazzesco!!!!!!!!!!!!!! °_° Mi hanno stregato!!!!!!!!!!!

Only venerdì 13 aprile 2012 - 20.52

Svezia mia adorata, ti sento anche mia patria, posso? <3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3

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