Tennis Gay. In Australia è lotta aperta tra le donne pro LGBT.

di | Attualità

margaret court

Tra un ditto e un rovescio, l'Open Australiano sembra andare molto oltre ai semplici scontri sportivi. Le dichiarazioni omofobe dell'ex tennista australiana Margaret Court, rilasciate in occasione delle finali maschili e famminili, hanno destato molte polemiche, costringendo alla protesta anche Martina Navratilova.

La Navratilova, tennista statunitense di origine ceca, vincitrice di ben 18 Grand Slam, ha ribattutto con fermezza alle posizioni della collega Court che si era invece schierata in modo totalmente contrario alle nozze gay, criticando anche gli atteggiamenti omosessuali in genere.

"Essere gay non è una scelta" fa sapere Navratilova sull'Herald Sun unendosi alle proteste di colleghe come Billie Jean King, tennista molto attiva per la lotta in favore dei diritti LGBT e Rennae Stubbs, che ha parlato di "istigazione all'odio".

A chiosare le polemiche è anche la Federazione Australiana di Tennis che, in perfetto stile britannico, stempera: "Margaret Court si è aggiudicata il maggior numero di Grand Slam nella storia. Rispettiamo la sua incomparabile carriera, ma i suoi commenti personali è giusto che rimangano tali e di certo non sono compatibili con la Federeazione Australiana di Tennis".

Punto, partita!

fonte: Ambienteg

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