Thailandia: prostituzione maschile per donne europee. Ecco il nuovo turismo sessuale. COMMENTA
La prostituzione maschile eterosessuale viene considerata un surrogato di una relazione amorosa e non puro sesso a pagamento. Lo dice anche un reportage sul turismo sessuale femminile in Thailandia:"Spesso c'è dell'altro". Ma è davvero così?
Tutti sanno cos'è il turismo sessuale: un circolo vizioso di povertà e domanda che colpisce giovanissimi ragazzi e ragazze in diversi Paesi del mondo, soprattutto in via di sviluppi, disposti ad appagare i desideri di ricchi turisti occidentali che sfogano la proprio fantasie (o repressioni) a migliaia di chilometri da casa, in un universo parallelo. La Thailandia è uno dei più famosi Paradisi del sesso. In Tailandia tutto è concesso. Si parla sempre di uomini attempati con le ciabatte infradito da villeggianti della riviera che alla sera si sollazzano tra le braccia di ragazzine minorenni, con le loro labbra rosse, i fiori tra i capelli. Non si parla mai di un'altra faccia della stessa medaglia: donne europee che fanno esattamente la stessa cosa con ragazzi thailandesi che di mestiere fanno nient'altro che i prostituti. Per una manciata di baht (500, pari a circa 5 euro), queste belle signore si comprano i servizi sessuali di questi ragazzi inguainati in canottiere aderenti.

Edoardo Siani, un insegnante di inglese che vive a Bangkok da quasi dieci anni, ha realizzato un bel reportage per "China Files" in cui racconta esattamente il fenomeno della prostituzione maschile nella capitale della nazione conosciuta come la meta privilegiata del turismo sessuale mondiale. Siani è molto bravo nel descrivere il quartiere di Bangkok adibito al turismo del sesso. Patpong è il quartiere a luci rosse: i casermoni fatiscenti "di cemento erano già diventati go-go bar negli anni Sessanta per far fronte alla domanda delle truppe americane in servizio in Vietnam. In seguito erano stati riadattati a locali per soli uomini dove osti in canottiera intrattengono clienti omosessuali con spettacolini di lap dance e vere e proprie performance di sesso gay sul palcoscenico". Ora, afferma Siani, questi locali hanno trovato un'altra nutrita fetta di mercato: le donne occidentali: "Bar dai nomi evocativi come “X size” e “Banana”, si attrezzano prontamente con ragazzi che non disdegnano di assecondare i desideri delle clienti femminili, e lo staff omosessuale si trova costretto a fare lo stesso".

Prostituti gay che si reinventano grandi amatori di donne, spesso grazie al Viagra di dubbia fabbricazione spacciato sui marciapiedi del quartiere, per sfruttare questa nuova crescente opportunità di guadagno. Nell'articolo si legge anche che spesso le donne occidentali non vogliono solo sesso: "La maggior parte di queste donne non viene qui solo per il sesso” spiega il manager di un locale, e, a guardare Federica, un’italiana di mezz’età con l’aria della donna in carriera, mentre beve un cocktail dal nome esotico in compagnia di un giovane oste dalla pelle scura, l’impressione è che non sia davvero solo una questione di carne. Gli occhi languidi con cui osserva il sorriso del suo abile interlocutore, la mano che si passa sul collo mentre lui le parla ininterrottamente in un inglese stentato: saranno pure delle relazioni clandestine dove tutto appare sbagliato – non quadra l’età, la lingua, la cultura, l’estrazione sociale – eppure sembra davvero che ci sia dell’altro".

Donne in cerca di sesso e di un surrogato di fidanzato? Una relazione amorosa low-cost e last-minute a tempo determinato? E' pur sempre prostituzione. Quando si parla di donne che comprano prestazioni sessuali si tende a dimenticare che il principio è pur sempre quello della transazione: è sesso a pagamento. Spesso occorre sottolinearlo perché non si comprende la motivazione per cui una turista sessuale sia circondata da un'aura malinconica di chi cerca affetto e non puro sesso a pagamento. Perché dalle donne ci si aspetta sempre una maggiore dignità e un più profondo rispetto della vita umana? Perché un cliente dei bordelli thailandesi è considerato un vecchio bavoso e una cliente una donna triste e bisognosa di affetto?
Foto di Edoardo Siani

peyote87MI martedì 13 dicembre 2011 - 19.00