Torino: omicidio passionale tra gay
Tragica lite a Torino tra due amanti gay: la vittima trovata morta con il cranio sfondato.
Sarebbe la gelosia all'interno di una storia d'amore ormai in difficoltà il movente principale dietro al tragico caso di cronaca nera che coinvolge due quarentenni di Torino. A quanto riporta AffariItaliani, la lite mortale avvenuta a Torino, in pieno centro storico, sarebbe scaturito da motivi di gelosia tra i due amanti. La vittima, M., di 42 anni, è stata trovata nel suo appartamento, a terra, con il cranio sfondato, con accanto un martello insanguinato e altri attrezzi usati per colpire il corpo della vittima. I testimoni concordano: "Abbiamo sentito rumori fortissimi, poi urla disperate. I due stavano litigando di nuovo, negli ultimi tempi era accaduto più volte, ma non era mai accaduto niente di grave". Un fotografo free-lance ha sentito le urla e ha dato l'allarme. Troppo tardi. E, il sospetto assassino, si è arreso subito senza alcuna resistenza alle Forze dell'Ordine ed è stato subito trasferito in carcere, ancora visibilmente sotto choc e sporco di sangue ovunque. Le prime ricostruzioni indicano nella gelosia tra la coppia gay il movente principale dell'atroce delitto. La vittima si era già confidata con degli amici, sulle difficoltà nella loro storia: recentemente l’amico era "sempre più violento e insofferente". Tra i due stava insomma salendo la tensione. Gli amici spiegano che "se lo aspettavano, gli era stato detto più volte di lasciarlo perdere, lui sembrava convinto ma poi tornava sempre lì".

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