Aiuti del Comune alle coppie gay, tutti contro Giuliano Pisapia: cosa succede a Milano?
Il sindaco vuole allargare il fondo anticrisi anche a unioni gay e coppie di fatto. "Avvenire" critica, il Partito Democratico si spacca.
Il Comune di Milano dà dei soldi alle coppie gay? Apriti cielo! E fu così che il sindaco Giuliano Pisapia venne sommerso dalle critiche.
Nei giorni scorsi, due assessori della giunta del capoluogo lombardo hanno firmato una delibera che estende gli aiuti del fondo anticrisi anche alle coppie di fatto e alle unioni gay. Pisapia ha appoggiato l'iniziativa e ora si trova a dover far fronte a un fuoco incrociato di attacchi e polemiche.
"Sono contro ogni discriminazione: chi ha bisogno, è legato da vincoli affettivi e si trova in stato di difficoltà va aiutato come chi è sposato", ha affermato il primo cittadino milanese spiegando per quale motivo ritiene "un dovere istituzionale" destinare contributi per un massimo di 5mila euro anche alle coppie di fatto e a quelle omosessuali.
Il provvedimento rientra in una politica più attenta nei confronti della comunità LGBT, così come, per esempio, la promessa di un registro delle coppie di fatto a livello comunale entro il 2012 (leggi QUI).
Il quotidiano cattolico "Avvenire" torna a battere sul tasto della "famiglia naturale" e accusa Giuliano Pisapia di voler "ribaltare le fonti del diritto, anteponendo una legge di regolazione amministrativa addirittura alla Costituzione. Che all'articolo 29 è inequivocabile nel riconoscere i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio".
Ma gli aiuti alle unioni gay creano spaccature anche all'interno dello stesso Partito Democratico milanese e sono oggetto di critica soprattutto da parte dell'anima cattolica del partito.
Giuliano Pisapia non ha la tessera Pd. Ce l'ha invece Pierfrancesco Majorino (foto), assessore alle Politiche Sociali e firmatario della delibera, che risponde alle critiche dal suo profilo Facebook: "Il sostegno al reddito non può discriminare le persone omosessuali. Per questo abbiamo pensato a misure anticrisi anche per le coppie di fatto. Non comprendo dove sia il problema".
Sinceramente, nemmeno noi.

shanara64 domenica 29 gennaio 2012 - 17.39
Only domenica 29 gennaio 2012 - 16.08
"Il quotidiano cattolico "Avvenire" torna a battere sul tasto della "famiglia naturale""---->caspita, i vertici cattolici non avevano affermato di non intromettersi negli affari dello Stato? Questa è una delle dimostrazioni del loro rispetto della laicità istituzionale? Bisogna regolarsi su canoni fideistici per la gestione dei fondi da destinarsi a nuclei affettivi consolidati e nel bisogno? Alla faccia della coerenza, ahahahahahahah! Certa gente non si smentisce mai, evidentemente!