Usa, Corte d'appello di Boston: vietare i matrimoni gay è incostituzionale

Il Defense of Marriage Act che definisce il matrimonio legale solo tra uomo e donna è stato dichiarato contrario alla costituzione american

di | Attualità

matrimoni gay
In America è vietato vietare i matrimoni gay: la Corte d'Appello di Boston ha deliberato che "vietare alle coppie omosessuali i benefici previsti dalla legge federale americana sul matrimonio (il Defense Marriage Act) è incostituzionale". 
La decisione dei tre giudici della Corte d'appello è stata presa all'unanimità ed ora la questione passa sul tavolo della Corte Suprema. Nella sentenza si legge come il Defense Marriage Act – datato 1996, quando alla presidenza c'era Bill Clinton - che definisce il matrimonio come l'unione tra un uomo e una donna non faccia altro che privare ingiustamente le coppie omosessuali dei diritti e dei privilegi garantiti alle coppie eterosessuali.
La legge in questione interferisce col diritto dei singoli Stati dell'Unione di dare la propria definizione legale di matrimonio.
La sentenza non va oltre e non entra nel merito del riconoscimento dei matrimoni gay, come proposto da Barack Obama. Attualmente i matrimoni gay sono legali in otto Stati dell'Unione, in molti altri sono stati vietati per legge, come recentemente in North Carolina. Clicca qui per la mappa dei matrimoni gay nel mondo.
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  • Commenti

ambrosio mercoledì 6 giugno 2012 - 6.54

Ben detto, Shakeitup. Si può aggiungere che la possibilità che questa istanza arrivi così presto alla Corte suprema, che è di tendenza piuttosto conservatrice, fa un bel po' d'ansia fra molte attivista lgbt: ravvisare un giurdizio della Corte suprema non è impossibile, ma non è per niente facile. Molti preferirebbero che si aspetta finoche Obama abbia l'opportunità di nominare degli giudici più progressivi alla Corte.

shakeitup venerdì 1 giugno 2012 - 23.51

La notizia così come è riportata nel titolo e nell'articolo è completamente sbagliata.
La Corte d'appello non ha emesso nessuna sentenza sul diritto al matrimonio... la Corte d'appello ha emesso una sentenza che dichiara illegittima una legge nazionale (il federal Doma, sezione 3) che obbliga l'amministrazione statunitense a ignorare, e quindi anche privare di diritti federali, i matrimoni tra persone dello stesso sesso legalmente celebrati nei singoli Stati Usa, per esempio nello Stato di New York o nello Stato del Massachusetts.
In America è e resta quindi perfettamente legale vietare i matrimoni gay.

@ Translator... la notizia qui su Gay.tv è stata completamente stravolta, non solo trattata in modo superficiale. Ad ogni modo, in Usa non c'è una Corte Costituzionale... lì la Corte Suprema nazionale, al contrario dell'italica Corte di Cassazione, decide anche i casi di costituzionalità... e i giudici delle Corti federali di grado inferiore, come appunto questa Corte d'Appello, idem.

catorcio venerdì 1 giugno 2012 - 17.33

@ translator... non è proprio così: una Corte di Appello di uno degli Stati degli USA si trova di fatto a due gradini di passaggio istituzionale dalla Suprema Corte degli Stati Uniti, che ha potere legislativo. Se la suprema corte del Massachusetts riconosce le istanze di quella di Boston e manda il caso alla suprema corte federale... bhè non è un passaggio da poco!

Translator1968 venerdì 1 giugno 2012 - 14.59

Una Corte di Appello di uno Stato dell'Unione che dichiara incostituzionale il divieto di matrimonio gay è come se un operaio della Parmalat stipulasse il contratto di acquisto della Nestlé da parte della Kraft.
La Corte Costuzionale è l'unico organo a sancire la costituzionalità di una legge e non certo la giustizia ordinaria civile di secondo grado..
Mi sa che la notizia è stata interpretata un pelino in modo superficiale.

Only venerdì 1 giugno 2012 - 12.45

Loro sempre più avanti, con lo sguardo naturalmente rivolto verso il futuro e noi sempre più indietro, fino a sprofondare nel più oscuro ed innaturale medioevo: immagino che se non potremo avere partner, al max potremmo permetterci "coinquilini" e ipocrite negazioni fino a condannare come illeciti i nostri stessi diritti! Se non fosse patetico, ci sarebbe da crepare dal ridere ...

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