Vane le preghiere della comunità lgbt sul futuro della Proposition 8
A breve la Corte Costituzionale della California delibererà la sentenza in merito alla validità del referendum proposto per l’annullamento del diritto di matrimonio di coppie omosessuali.
di GAY.tv 1.0 | Attualità
AGGIORNAMENTO 26 MAGGIO ORE 19.30
È finalmente arrivata la decisione della Corte Suprema sui matrimoni gay in California. L’esito del referendum che ha abolito il diritto a coppie dello stesso sesso di sposarsi è stato confermato.
I giudici della Corte Suprema hanno deciso che la Proposition 8 è di fatto valida, ma i 18mila matrimoni omosessuali che si sono celebrati prima del referendum saranno validi. Fuori dal tribunale all’unisono si protesta con lo slogan ‘Vergogna’. Rimane però la speranza di un nuovo referendum, quello che i gruppi e le associazioni lgbt presenteranno nel 2010, dopo la raccolta di 700mila firme.
________________________________________________
Tutti sono in attesa della sentenza della Corte Costituzionale della California sulla validità del referendum sulla Proposition 8. La Corte si sta esprimendo in questi istanti, mentre noi rimaniamo ad aspettare quello che sarà il futuro di migliaia di coppie, che in questi mesi si sono sposate nello Stato del Governatore Schwarzenegger o che hanno progettato di farlo. Una decisione fondamentale, importante, che segnerà il futuro di uno Stato da sempre ostico alla questione omosessuale.
Ieri il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton ha annunciato la sua volontà nell’estendere benefici dei diplomatici eterosessuali anche a quelli omosessuali, come assistenza medica e passaporti di tipo diplomatico ai partner dei dipendenti della Casa Bianca. VAI ALL’ARTICOLO>>
Ci si chiede perché la questione sollevata dalla Clinton sia stata divulgata in una nota in anteprima al Washington Post proprio ieri, così a ridosso della decisione della Corte Costituzionale della California. Innalzamento di polveroni spicci per annebbiare la vista su quello che accadrà oggi? Classico metodo bastone-carota da utilizzare sulla comunità lgbt per tenersela buona e non farla infuriare nel momento della verità?
A chi si fosse perso l’iter della Prop. 8 da novembre 2008 ad oggi, proponiamo un riassunto di quello che è accaduto in California (e dintorni) nell’ultimo anno.
Proposition 8 è il nome dato al referendum che si è tenuto il 4 novembre scorso nello Stato della California. Il referendum chiedeva l’abolizione del diritto di coppie omosessuali di sposarsi, introdotto nel maggio del 2008 grazie ad una sentenza della Corte Suprema dello stesso Stato. Il referendum verteva anche sull’inserimento di un emendamento dettagliato, nel riconoscimento della validità dei soli matrimoni tra un uomo ed una donna. Hanno votato a favore del referendum il 52,1% degli aventi diritto, permettendo così l’annullamento del diritto a sposarsi tra persone dello stesso sesso e limitando la possibilità di usufruire del rito del matrimonio solo a coppie eterosessuali, con decorrenza dal 5 novembre 2008.
A poco sono serviti gli spot televisivi contro la Prop. 8, che facevano appello alla sensibilità dei votanti, chiedendo loro se davvero avrebbero voluto negare il diritto a due persone di sposarsi e di amarsi.
In seguito sono stati presentati ricorsi alla Corte Suprema perché dichiarasse illegale il referendum; le associazioni lgbt hanno organizzato cortei, manifestazione e fiaccolate, sostenendo che il diritto di sposarsi è inalienabile ed appartenente ad ogni essere umano, perciò non soggetto al giudizio di un referendum.
VAI ALLO SPECIALE SULLA PROPOSITION 8>>
Il coro di voci a sostegno di un'azione contro la Proposition 8 si è fatto sempre più insistente, coinvolgendo addirittura celebrità di fama internazionale e gruppi web come ad esempio la società del grande motore di ricerca Google. VAI ALL’ARTICOLO>>
Dopo le illustri adesioni al comitato contro il referendum che eliminerebbe i matrimoni gay in California, si sono aggiunte altre voci importanti. Per primo il governatore Arnold Schwarzenegger, seguito dal sindaco di Los Angeles e dalle chiese unitarie, luterane ed episcopali. VAI ALL’ARTICOLO>>
Anche Hollywood ha ritenuto opportuno dire la sua, e lo ha fatto attraverso i volti di tre attori di Ugly Betty, tra cui America Ferrera in persona. Con lei, Tony Plana e Ana Ortiz (nel telefilm padre e sorella di Betty). VAI ALL’ARTICOLO>>
Inoltre, il sex symbol Brad Pitt si è pesantemente sbilanciato a favore dei matrimoni gay in un’intervista al magazine statunitense W, dove si ribadiva il fatto che l’attore avesse donato 100mla dollari a favore della causa per la lotta alla Prop. 8. VAI ALL'ARTICOLO>>
Negli stessi giorni una chiesa cattolica del quartiere gay Castro di San Francisco è stata vandalizzata nella notte tra sabato e domenica. La lega cattolica per i diritti civili e religiosi è convinta che il vandalismo sia una azione di qualche movimento gay che ha deciso di non sopportare più i quotidiani attacchi della chiesa cattolica contro i gay, soprattutto dopo che la chiesa ha investito milioni di dollari per sostenere la "proposition 8", il referendum che ha abolito il matrimonio gay in California. VAI ALL’ARTICOLO>>
Voci si sono unite anche dall’Europa, dove perfino Gordon Brown ha espresso il suo disappunto in merito alla Proposition 8, definendola, seguendo la linea del Procuratore Generale della California Jeffrey Brown, alla pari delle leggi razziste degli anni '60. VAI ALL’ATICOLO>>
A fine marzo il gruppo Yes on equality ha potuto iniziare a raccogliere le 700mila firme necessarie per l’istituzione del referendum abrogativo che si dovrà tenere nel 2010. Le firme dovranno essere raccolte entro il 17 agosto 2009. VAI ALL’ARTICOLO>>

fabio-sv mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
D´altronde l´anno scorrso la Proposition 8 è passata per poco, quindi c´è speranza che il vento cambi.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
vediamo se adesso provate a cercare un modo corretto per ottenere i diritti.
in democrazia non sono i giudici a fare le leggi.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Questa è una questione tuuuuta differente.
La Corte Suprema della California l´anno scorso ha sentenziato che le norme del Codice californiano per la Famiglia, una delle quali approvata nel 2000 tramite referendum popolare (!), andavano contro le garanzie costituzionali di libertà e eguaglianza e quindi erano incostituzionali, invalide. In queste settimane, invece, alla Suprema Corte era stato chiesto di sentenziare che il referendum approvato dagli elettori lo scorso novembre apportava alla Costituzione dello Stato un cambiamento talmente monumentale da essere considerato "revisione" e quindi richiedere prima l´approvazione da parte del parlamento, di sentenziare che una semplice maggioranza popolare priva una parte di cittadini di un loro diritto fondamentale viola le regole che la California nel tempo si è data.
Perciò... Non mischiamo le carte in tavola, please.
pegasobianco mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
chi e´ tenace alla fine la vince ...
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Viceversa la corte costituzionale deve anche intervenire qualora un diritto costituzionalmente garantito (quale in california quello del matrimonio) venisse negato. Tu non devi intendere la corte come una voce della politica ma come una voce della costituzione.
vehje mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
hipnose non ho capito il tuo intervento. non ho capito se tu credi che io non sappia che per il referendum abrogativo c´è un sindacato preventivo della Corte costituzionale sui quesiti. non ho capito nemmeno come potresti fare un referendum per introdurre una legge se il referendum lo puoi fare solo per abrogarle o che cosa c´entri la percentuale del 99,9%. del resto bastano maggioranze ben inferiori al 99,9% per introdurre (facendo salve le forme)le leggi razziali. bastano 2/3 dei Parlamenteri (che se passase il referendum sulla legge elettorale berlusconi avrà) cioè decisamente meno del 60% degli italiani che lo votino. con quei numeri cambiano la Costituzione senza bisogno di referendum.
ma non ho ben chiaro cosa del mio commento tu stia criticando.
forse il fatto che le leggi le faccia il potere legisativo e non il giurisdizionale?
che il potere giurisdizionale interpreti le leggi emanate dal legislativo?
o tu dici che se la nostra Costituzione non ammette il matrimonio omosessuale allora la Corte costituzionale può disapplicare la Costituzione? ma non credo tu stia dicendo questo.
e allora non ho capito che dici.
85nik85 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
duretto mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
A parte quella manciata di statarelli veramente civili esistenti nel mondo... tutto il resto è ancora arretrato FORZA e CORAGGIO !
Angelstar mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
E poi se non sbaglio si può fare anche ricorso alla Corte suprema FEDERALE, da ieri arricchita dalla presenza(storica) della prima donna ispanica e progressista.. sarà molto più facile ribaltare le singole sentenze dei singoli divieti statali di matrimonio, proprio in forza di questo grande cambiamento, questo vento favorevole che finalmente soffia negli USA.
E come già detto da molti e nello stesso articolo(almeno questo) NEL 2010 sarà riproposto il referendum. LE NUOVE GENERAZIONI sostituiscono mano a mano quelle vecchie e ci sarà grande probabilità di vittoria.
lo stesso Schwarznegger(questo l´articolo non lo riporta) ha affermato parole testuali che è inevitabile che "UN GIORNO PRIMA O POI O LA CORTE O IL POPOLO ribalteranno la sentenza".
INSOMMA PER CONCLUDERE..sembra che perfino nel mondo gay QUALCUNO GIOCHI SULLA NOSTRA PELLE pur di diffondere AGITAZIONE, PESSIMISMO E RASSEGNAZIONE(a quale scopo non l´ho capito)..quando invece gli spiragli di luce all´orizzonte sono enormi!!
Angelstar mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
ma come, il riconoscimento di 18 MILA MATRIMONI GAY, precedentemente annullati, non è perlomeno UN GIORNO BUONO? non dico ottimo perché manca l´altra metà del bicchiere..ma ci sarà il tempo necessario per riempirlo..
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
@ hipnose scusa per il tono, poi figurati a me tu piaci (non dico esteticamente ma per quello che sai e per come lo dici), ma avevo scritto tre righe non mi pareva che fosse un commento così violento o da onniscente. solo che se uno ripete per mesi una cosa e gli altri la contestano (usando ad esempio l´opinione della Corte suprema della California per interpretare la nostra Costituzione ed ammettere i matrimoni fra gay) quando la medesima Corte mette in dubbio i loro teoremi a me non resta che prendere atto del fatto.
dire: "te l´avevo detto" può far sembrare uno un rompipalle, lo capisco, ma mica è colpa mia se il mondo, almeno nelle leggi, cerca di essere un po´ più logico dei ragionamenti di qualcuno.
per il resto, e mi piacerebbe che tu mi spiegassi perchè ho torto, ho espresso la mia idea del perchè in Italia la Costituzione non preveda come diritto il matrimonio fra persone dello stesso sesso.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
la famiglia eterosessuale è una formazione sociale, così come la famiglia omosessuale. l´uguaglianza dell´art.3 è l´eguaglianza degli individui non delle formazioni sociali.
tant´è che le convivenze more uxorio non sono equiparate nè equiparabili alla famiglia legittima anche se in tutto e per tutto identiche. l´uguaglianza dunque non è riconosciuta alle formazini sociali.
è già diritto dei gay sposarsi, solo che loro (noi) non vogliono mettere in pratica il modello di matrimonio prescelto dall´ordinamento, si tratta di indisponibilità del tipo, non di altro.
è chiesta la forma pubblica ad substantiam, tale requisito è soddisfatto dal matrimonio che traghetta la famiglia naturale dal territoio del diritto naturale a quello positivo (famiglia naturale fondata sul matrimonio), cioè il matrimonio costituisce il titolo per vedersi riconosciuti i diritti.
la ratio dell´art.29 è discriminatoria (discriminazione positiva) perchè sceglie quale fra le formazioni sociali, e fra le varie famiglie, una di esse per farla diventire titolare di diritti e di doveri. non vedere questa ratio significa annullare il senso dell´art.29.
quindi delle due l´una. o l´art.3 riguarda gli indivdui e non le formazini sociali o riguardando le formazioni sociali è un principio generale derogato da una norma speciale nel caso l´art.29 (si potrebbe dire anche il contrario, cioè che la discriminazione positiva attuata nei confronti della famiglia attua l´art.3, ma sarebbe un puto di vista che non condivideresti).
l´interpretazione storica che si desume dagli atti preparatori etc. ci fa capire che non passò manco per l´anticamera del cervello del legislatore parlare di famiglia omosessuale, anzi tutelando espressamente la famiglia matrimoniale la si voleva "difendere" dalle altre forme di unione e questa era l´intentio del legislatore.
l´interpetazione letterale ci dice che matrimonio in italiano v
fostur mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
a) non tieni conto dell´articolo 2 della costituzione che riconosce i diritti inviolabili dell´uomo (tra cui quello di formare una famiglia -carta dei diritti umani- e ripetute sentenze della corte cost)sia come singolo sia "nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità" (prima fra tutte la famiglia). In quest´ottica gli articoli 2 e 3 sono strettamente legati.
b) l´art 29 intende la società naturale non come unione fra uomo e donna ma come realtà preordinata e preesistente ( sia dal punto di vista temporale che sociale) allo stato. Proibire agli omosessuali di sposarsi equivarrebbe a negare la realizzazione personale degli omosessuali all´interno di un contesto costituzionalmente protetto e cio -a mio parere- violerebbe gli art 2 e 3.
Per quanto riguarda la tua interpretazione tradizionalistica dell´art 29 e specificamente dell´istituto del matrimonio(peraltro condivisa da molti costituzionalisti)a mio parere è in contrasto con la stessa natura della Costituzione che non è fatta per regolamentare (per quello ci sono le leggi ordinarie) ma deve fungere da guida e da garanzia nei decenni attraverso le epoche e quindi per natura deve essere interpretata alla luce del periodo storico.
Mi sono molto interrogato su come la corte si esprimerà e ho molti dubbi.
Trovo anche possibile una equiparazione dato che l´istituto del matrimonio esiste ed è gia regolamentato. Qui si tratta di stabilire se gli omosessuali devono o no poter accedere a questo istituto. Per vincolare lo stato a riconoscere i matrimoni omosessuali sarebbe anche sufficiente una sentenza interpretativa estensiva. Tutto dipenderà dall´interpretazione che la corte darà all´art 29. Da cio potrebbe anche scaturire un rigetto per manifesta infondatezza o non rilevanza (che x me nn è poi cosi remota come possibilita) o come tu hai detto potrebbe riservare al matrimonio una natura tradizionalistica e quindi si limiterebbe a esortare il legislatore a disporre qualche forma di tutela.
e
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
nello specifico:
a) mi rendo conto che esiste un art.2 nella Costituzione, per questo dico che esiste (e sarebbe opporutno che la Consulta lo facesse notare) una lacuna legislativa. siccome certi diritti andrebbero, a rigore, riconosciuti se non lo sono allora qualcosa manca. il vulnus sta qua.
del resto però il diritto a formare una famiglia (gay) non è in alcun modo leso. quello che non viene riconosciuto ai gay è la tutela e la legislazione "promozionale" che invece è riconosciuto alla famiglia "tradizionale".
hai presente, per esulare dal discorso, le sentenze della Consulta che riconoscono la titolarità di alcuni diritti, o la loro azionabilità, al solo sindacato maggiormente rappresentativo? quello che dice la Consulta in quel caso è che una tale situazione non pregiudica la libertà dell´organizzazione sindacale, ma aggiunge a questa libertà, e limitatamente ad alcuni soggetti, alcuni vantaggi.
se questo, per la Consulta, va bene per le leggi orinarie non capisco perchè non dovrebbe essre valido per una norma costituzionale.
b) mai inteso naturale come eterosessuale. ho detto invece che tutte le famiglie, poligamiche, monogamiche, eterosessuali, miste, incestuose etc. sono naturali ovvero trovano la propria origine nel diritto naturale.
il legislatore costituzionale ne sceglie una e lo fa attraverso un istituto di diritto positivo e atteraverso le sue regole.
questo il senso (per me) di quel "fondata sul matrimonio"; infatti nessuna famiglia potrebbe essere naturale, cioè presitente allo stato, se vedess il suo fondamento in un istituto successivo alla formazione dello Stato stesso, il senso della frase è quindi che: il matrimonio è l´istituto positivo attraverso il quale lo Stato discriminala la famiglia naturale (in virtù del matrimoni
leonardao mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
pero se è vero che la costituzione vieta ogni forma di discriminazione e sancisce che debba essere lo stato a eliminare qualsiasi ostacolo all´uguaglianza, allora è per forza vero che quando fissa il riconoscimento dei diritti fondamentali e inviolabili dell´uomo mira a riconoscerli per tutti indiscriminatamente perche spettanti ad ogni essere umano in quanto tale. E la costituzione stessa specifica sempre nell´articolo 2 che non solo devono essere garantiti l´uguaglianza (uno dei principi piu forti della carta) e i diritti fondamentali del singolo come singolo, ma anche nella formazione sociale di appartenenza. ovviamente la famiglia (in quanto società naturale alla base della società statale) è fra questi il gruppo sociale piu rappresentativo e importante (tant´è che nel nostro ordinamento è, a differenza dei gruppi di amici ad esempio, regolamentata).
E se è vero che la famiglia garantita dalla costituzione è quella basata sul matrimonio, allora escludere dalla possibilità di costituire una famiglia (cosi come la intende e protegge la cost.) swignificherebbe negare il discorso che ho fatto sopra.
il vuoto legislativo a cui tu fai riferimento è in realta solo interpretativo dettato dall´"abitudine" di considerare matrimonio quello tra uomo e donna proprio perche l´istituto del matrimonio gia esiste e il ricorso si ripropone solo di riconsiderarlo concettualmente in maniera estensiva.
Per quanto riguarda la filiazione, questa non è condizione necessaria x la validità del matrimonio tant´è che come hai ricordato tu la costituz riconosce i diritti dei figli al di la dei vincoli matrimoniali e l´ordinamento ha teso in questi decenni sempre piu ad equiparare i figli legittimi da quelli naturali (un esempio di interpretazione dei dettami costituzionali in base ai tempi che cambiano dato che la costituzione seppur attribuendo diritti ai figli n
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
insomma se la Costituzione discrimina fra famiglie naturali discrimina anche all´interno della stessa famiglia legittima.
questa la ratio.
per il resto i criteri interpretativi sono noti. l´art.16 preleggi dice chiaramente che le parole e la connessione fra esse devono essere interpretate secondo l´uso corrente e l´uso correte del termine matrimonio è testimoniato dal vocabolario (nonchè da dizionari giuridici).
inoltre il senso della parola, a differenza del termine "uomo", è rimasto piuttosto stabile per millenni e in ogni cultura.
del resto è un istituto la cui normazione deriva dal diritto canonico.
la parola ha un senso ed esso è preciso la sua interpretazione estensiva a me pare tradire lo spirito della norma oltre a contravvenire al suo significato proprio.
cmq se è vero che il matrimonio è uno dei requisiti per l´adozione mi dovresti spiegare sulla base di che altro requisito potresti rifiutare ad una coppia omosessuale l´adozione.
non mi pare che ce ne possano essere altri.
e non credo che la Corte ignori il problema. quindi se anche non dovesse/volesse tener conto di quanto ho detto sopra a livello teorico, avrebbe forse più scrupoli per quella sorta di eterogenesi dei fini che la sua sentenza comporterebbe. insomma pragmaticamente in un modo o nell´altro rigetterebbe il ricorso.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
I tuoi interventi mi sembrano sempre più accozzaglia di luoghi comuni, ivi compreso quello che permettere ai gay di sposarsi porta necessariamente a permettere alle coppie omosessuali sposate di adottare.
Ecc ecc.
Cito:
--quando la medesima Corte [sottinteso: Suprema della California] mette in dubbio i loro teoremi a me non resta che prendere atto del fatto--
La Corte Suprema della California non ha affatto messo in dubbio i ´teoremi´ che ti scriviamo da mesi e mesi. La sentenza di ieri non rimpiazza per niente quella di un anno fa, in cui i giudici supremi hanno dichiarato invalidi in quanto incostituzionali varie norme del codice statale per la Famiglia, una delle quali approvata proprio via referendum, in quanto escludevano le coppie omosessuali dal matrimonio civile. La Corte Suprema della California in questi giorni si è trovata di fronte a un quesito che con i discorsi che facevamo fino a due giorni fa non c´entra proprio nulla: e cioè se, alla luce delle regole che la California si è data nel tempo, gli elettori dello Stato avessero fatto un qualcosa di legittimo nello scrivere nella Costituzione statale che "solo il matrimonio di un uomo e una donna è valido e riconosciuto in California".
vediamo di non barare giocherellando con sottintesi assurdi.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
del resto mi devi spiegare perchè no.
l´adozione è una cosa che le coppie possono avere se sposate e se dispongono di certi requisiti, fra cui l´età, nessuna menzione del sesso dei coniugi nemmeno in questo caso (almeno credo).
non ho capito il discorso sulla california.
la Corte dice che è legittimo che i gay non possano sposarsi e che ci sia una legge che lo vieti loro.
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
io continuo a pensarla diversamente.
io nn sto fornendo alcun requisito per rifiutare il diritto d´adozione ai gay (oltretutto io sono d´accordo) ma semplicemente nn è assimilabile il discorso adozione col discorso matrimonio.
per quanto riguarda il concetto di matrimonio che a detta tua è rimasto invariato, io invece ho da dissentire. ti ricordo infatti come gia il matrimonio si sia del tutto alienato dal diritto canonico per quanto riguarda l ordinamento giuridico italiano. da decenni ormai è stato introdotto l istituto del matrimonio civile che nn ha niente a che fare con il diritto canonico,e non è una rivoluzione di poco conto anzi...
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Non è una "legge" quella di cui si è dibattuto dinnanzi ai giudici della California. E´ un emendamento costituzionale approvato tramite quesito referendario. Gli elettori della California, che solo un anno fa si sono visto dichiarare incostituzionali le norme ordinarie sul matrimonio civile (anche quella approvata nel 2000 tramite referendum popolare) in quanto escludenti le coppie dello stesso sesso, hanno voluto scrivere nero su bianco dentro l´articolo 1 della Costituzione statale che "solo il matrimonio di un uomo e una donna è valido e riconosciuto in California".
In secondo luogo, non c´entra stratex... il diritto al matrimonio qui in Italia non implica possibilità di adottare bembini, vedi le coppie di anziani persino ultracentenari che si possono sposare ma non adottare bambini.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
non ho detto, nè mi sfugge, che l´istituto matrimoniale sia cambiato.
ma è cambiato non nella sua sostanza.
è ancora un rapporto monogamico, eterosessuale che presuppone la fedeltà e il mutuo sostegno, che richiede una comunione di vita ed è, ancora, tendenzialmente indissolubile (l´unità della famiglia per la Cosituzione è un interesse in favore del quale si può derogare ll´uguaglianza giuridica e morale dei coniugi) del resto la legge sul divorzio prevede in ossequio a questa tendenziale indissolubilità tempi lunghi e il tentativo del giudice per evitare in divorzio.
è certamente cambiato il matrimonio, ma non nei suoi requisiti essenziali, così come il cambiamento della moneta, l´uso delle carte id credito i pagamenti telematici non hanno cambiato la cuasa dei negozi di compravendita.
è semplicemente questo, si parla di una indisponibilità del tipo del contratto. il negozio matrimoniale è tipico, le parti non ne possono disporre.
il rifeimento al diritto canonico era un argomento ad adiuvandum per capire l´origine storica del nostro tipo di matrimonio.
cmq non importa. l´argomento è esaurito. sentiremo la Corte e commenteremo quello.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
i limiti interni di esso possono essere ancora tutti definiti.
ad esempio la menzionata disparità giuridica e morale fra essi, il divorzio 8che non è cosa da poco) etc. soo tutte csoe dicui si può parlare tenendo fermi quei limiti.
marcosex... le coppie ultracentenarie non adottano perchè lo scarto di età fra loro e il minorenne da adottare è troppo elevato.
non mi pare esista na legge che dica: "igay non possono adottare.
se io stabilisco che per adottare servono che so:
matrimonio
età
reddito
non vedo a quale di questi requisiti uno potrebbe appigliarsi per impedire l´adozione ai gay una volta che i gay si possano sposare.
sulla base di che testo normativo i gay non potrebbero adottare?
per me sarebbe automatico, almeno fino a quando non venisse promulgata una legge che lo vieti. ma se si arrivasse a tanto crederei che la legge arebbe discriminatoria.
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
la legge prescrive il matrimonio come conditio sine qua non ma poi prevede che la coppia debba soddisfare altri criteri di adeguatezza morale e materiale. assolutamente le 2 cose non sono da confondere in merito il codice civile parla ben chiaramente. potremmo quasi definirlo un requisito "burocratico".
Per quanto riguarda il resto tu devi distinguere il matrimonio come istituto giuridico, come negozio giuridico e invece quelle che sono le condizioni per potervi accedere. cambiando le prime si arriva a unioni di diversa natura (es unioni civili)perche è proprio l´istituto a cambiare nel merito. invece il cambiamento delle condizioni di accesso all´istituto non modificano la natura dell istituto in sé ma solo quella che è l´applicazione nelle fattispecie concrete! sarebbe come dire, secondo il tuo ragionamento, che il diritto di voto in quanto ,per tradizione e per tutta la precedente storia umana, sempre rivolto ai soli uomini nn si sarebbe dovuto estendere alle donne. capirai che è assurdo.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Qui si tratta di una sentenza che interpreta le norme esistenti sul matrimonio in quanto escludenti poiché parlano tra le varie cose di ´marito e moglie´ e le bolla come discriminatorie, quindi incostituzionali... rimandando un pronunciamento finale alla Corte Costituzionale. Se la Corte Costituzionale dovesse confermare tale pronuciamento la sentenza avrebbe effetto su quelle norme lì che parlano di ´marito e moglie´. Non penso proprio su quelle che eventualmente parlano di ´padre e madre´ o addirittura (come la legge 40 sulla fecondazione) escludono in modo chiaro e esplicito le coppie dello stesso sesso dalla possibilità di avere figli. A prescindere da questo, suppongo che chi ha la competenza in materia di adozione abbia il compito di far valere in primis quello che ritiene l´interesse del minore, anche rispetto a qualche coppia che legalmente può candidarsi all´adozione ma che all´atto pratico gli risulta inidonea, vuoi per un motivo vuoi per l´altro... e questo in Italia, siccome non vi è minimamente una mentalità diffusa aperta all´omo-genitorialità nemmeno fra gli esperti in materia, vuol dire che ci sarebbe in ogni caso un sistematico no alle richieste di adozione da parte di coppie omosessuali.
Kasra mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
nel caso dei gay questa legge non c´è
e te lo ripeto, se ogni unione può diventare matrimoniale allora lo scopo dell´art.29 è nullificato.
esempio: dov´è scritto in costituzione che la poligamia è vietata? se io ho tre mariti e in questa formazione sociale/famiglia si svolge la mia personalità in base a che norma il matrimonio dell´art.29 mi sarebbe precluso?
allora la norma penale che vieta la poligamia sarebbe in contrasto con gli art. 2, 3, 29 cost.?
certo se "matrimonio" è inteso come formula vuota e senza significato, no se quel termine viene inteso nel suo senso proprio (ratio, intentio, letteralità, sistematicità, comparativamente, internazionalisticamente, blanda progessività etc.)
sull´adozione.
perchè i gay non ptrebbero adottare?
un volta soddisfatti i requisiti di età, di moralità (e l´essere omosessuale non è immorale), di salute, di reddito, insomma che requisito di adeguatezza morale e materiale avrebbero in meno due gay che vogliono adottare?
se poi i gay non si vedessero affidare i figli perchè loro sono gay allora potrebbero impugnare questa motivazione non basata sulla legge ma sulla opinione contra legem dell´incaricato.
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
per quanto riguarda l´adozione stai prendendo lucciole x lanterne. nessuno qui sta dicendo che i gay non dovrebbero adottare ma non è esatto parlare di matrimonio e contestualmente parlare di adozione. sono 2 istituti diversi!!!!
per quanto riguarda il voto femminile le leggi sono seguite a una rivoluzione di pensiero non sono certo piovute dal cielo.
é la stessa identica situazione ovvero quella di un istituto al quale viene allargato l´accesso.
e per inciso il voto femminile è stato introdotto proprio in virtu di quel principio di uguaglianza che poi si è ritrovato nella costituzione e proprio perche era mutato il modo di intendere il diritto di voto e il concetto di democrazia in generale le leggi sono solo una conseguenza. la differenza sta solamente nel fatto che oggi esiste una istituzione che la costituzione prevede proprio per intervenire in queste materie ed è la Corte Cost.
un altro esempio è l´affermazione della potestà genitoriale in sostituzione della patria potestà di antica tradizione. E questo cambiamento è arrivato anche a suon di sentenze della corte.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Ancora con sti slippery slopes... andiamo... il dire sì ai matrimoni tra gay in nome dei principi che non a caso la Costituzione chiama FONDAMENTALI di libertà e eguaglianza, che sono a premessa anche dell´art.29, porterebbe alla poligamia, al dire di si a qualsiasi tipo di nozze.... ma per favore... sono barzellette che gli antigay di tutto il mondo dicono ogni santo giorno. ma non ti vergogni di dire le stesse cose di tutti quei vergognosi sostenitori del bando ai matrimoni omosessuali?? Fossi in te mi vergognerei in modo incredibile anche solo a pensarle certe cose.
Sull´adozione... Credo che lo impedirebbero le norme che parlano di genitorialità in un modo connotato sessualmente; in altre parole, tutte le norme che sottintendono che i genitori siano di diverso sesso... a partire dalle norme sul cognome. La logica che ha portato il tribunale di Venezia a valutare che le norme ordinarie italiane escludono le coppie dello stesso sesso dal matrimonio civile (logica che cmq io intimamente non mi sento di condividere ma questa è un´altra storia) porterebbe anche alla continuazione dell´esclusione delle coppie omosessuali dall´adozione di bambini. E in ogni caso lo impedirebbe di fatto la mentalità dei singoli incaricati di dare dei bambini in adozione... i quali non sono incaricati di dare i bambini in adozione automaticamente a qualsiasi coppia che legittimamente si candida ma incaricati di portare a termine le adozioni badando a quello che valutano essere l´interesse supremo del minore; ripeto: in Italia non c´è ancora una mentalità diffusa pro-genitorialità omosex.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
sull´adozione mica dico che il matrimonio è la stessa cosa, solo che se il matrimonio è un requisito per poter accedere all´adozione e se l´unico requisito che manca ad oggi ai gay è il matrimonio mi pare che venga da se che quando i gay avranno il matrimonio allora potranno accedere all´adozione.
io non capisco proprio l´errore
tu dici: "la monogamia, la fedeltà, l´assistenza morale e materiale, la coabitazione sono i termini giuridici del "contratto-matrimonio" le condizioni per poter accedere sono un´altra cosa."
io mi chiedo dove sta scritto in costituzione che la monogamia sia obbligatoriamente contenuta in quel contratto. non c´è scritto. è scritto nel codice, o si desume dal, benissimo.
ma non credi che se io svolgo la mia personalità in una formazione sociale poligamica il codice violi l´art.2?
e se io sono poligamo perchè devo essere discriminato da uno che poligamo non è?
e perchè devo essere escluso dalla famiglia di cui all´art.29?
la verità è che tutte le cose che dici sono già contenute nel termine "matrimonio" per cui la Costituzione non ha avuto bisogno di menzionarle esplicitamente, così come non ha avuto bisogno di richiedere l´eterosessualità, sarebbe stato ripettivo.
come se parlando di furto ogni volta ridefinissi il concetto di proprietà, è una cosa sottintesa.
e poi dai, davvero interpretazione letterale e vocabolario. e ul fatto che in italia si ainvalso un costume per cui i gay possono sposarsi vorrei vedere la prova di questo.
85nik85 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
hipnose88 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
la poligamia puo essere ritenuta immorale o morale ma un vincolo che la permettesse nn sarebbe contratto-matrimonio. potrebbe essere introdotta una figura alternativa che prevede nei suoi termini la poligamia. pero ripeto nn sono gli individui che possono accedere all´istituto del matrimonio che fanno il matrimonio. ma questo negozio ha delle clausole che lo delineano e lo rendono tale. sono le clausole a definire la tipologia del contratto non le parti che lo firmano.
per l´adozione il discorso ribadisco è diverso. è vero che bisogna essere sposati per poter adottare ma la legge non dice che tutte le coppie sposate possono adottare ma pone dei parametri. l´adozione sarebbe magari l´obiettivo di una battaglia successiva perche sta di fatto che non sarebbe per legge sufficiente l´apertura del matrimonio ai gay per legittimare le adozioni. è come se dicessimo che il testamento biologico equivale all´eutanasia solo perche passo dopo passo ci si avvicina!
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
-sito della campagna YES on PROPOSITION 8
By saying that a marriage is between “any two persons” rather than between a man and a woman, the Court decision has opened the door to any kind of “marriage.” This undermines the value of marriage altogether at a time when we should be restoring marriage, not undermining it.
Gredase dice le stesse cose di chi ha voluto la Prop 8.
La tecnica degli slippery slopes (dire che se dici sì a una singola cosa ci potranno essere conseguenze inarrestabili di legittimazione di praticamente qualsiasi cosa) è una tecnica argomentativa nota in tutto il mondo e che i conservatori utilizzano ogni volta per contrastare la conquista di diritti civili di una minoranza.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
sull´adozione se i requisiti soo di degnità morale e capacità materiale io ribadisco, in cuosa i gay sono immorali per non essere ammessi?
in nulla.
e materialmente?
si valuta caso per caso.
quindi l´unico requisito generale che scluda i gay dall´adozione è il matrimonio.
se dico: per adottare devi essere sposato, ricco e sano di mente una volta che ho questi tre requisiti posso adottare.
a meno che non si voglia dire che i gay non son sani di mente
o che i gay sono particolrmente immorali.
quali altri requisiti osterebbero alle adozione da parte dei gay?
nessuno.
così, se non fosse espessamente nella legge 40 che i gay non possono ricorrere all´inseminzione, una volta ammessi i gay al matimonio sarebe pacifico una loro possibilità di ricorso alla fivet.
se il requisiito, non l´unico certo, per aottare è l´essere sposati qualora io sia in possesso d tutti gli altri requisiti non vedo cme potrei essere escluso. dimmi sulla bas edi osa uno sarebbe escluso.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
non esiste nessuna clausola di eterosessualità.
Quello che dici è: perché il matrimonio deve essere solo tra un uomo e una donna? Perché è solo tra un uomo e una donna. Una risposta priva di senso. Sulle adozioni... ribadisco ciò che ho detto sotto.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
adesso stai facendo lo stupido, non ti si addice.
se requisiti sono: età, matrimonio, degnità morale, capacità economica mi devi dire cosa manca a i gay fra queste cose.
dimmene una.
il perchè il matrimonio è nel nostro stato solo eterosessuale l´ho già detto. ripeto poi: vediamo che dirà la corte. io son piuttosto sicuro che dirà come dico io (o peggio rigetterà il ricorso per manifesta infondatezza). esiste mno di un 5% che si pronunci a favore dei ricorrenti.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Io ho semplicemente evidenziato che le tue ´argomentazioni´ sono quelle che fanno gli antigay di tutto il mondo. Dal dire che il matrimonio sarebbe intrinsecamente eterosessuale al dire che ritenere discriminatoria l´esclusione delle coppie omosex dalle norme sul matrimonio porterebbe alla legittimazione di qualsiasi altro matrimonio, poligamici inclusi. Chiunque segua un minimo gli sviluppi di questa questione in giro per il mondo si rende conto immediatamente della cosa.
Non è un caso che ho riportato ciò che scrive PROTECTMARRIAGE.COM nella sezione why proposition 8 -- "By saying that a marriage is between “any two persons” rather than between a man and a woman, the Court decision has opened the door to any kind of “marriage.” This undermines the value of marriage altogether at a time when we should be restoring marriage, not undermining it."
Anche il sito affiliato IPROTECTMARRIAGE.COM scrive:
"If gays have a right to get married, then how can they say a man doesn´t have the right to marry his daughter, or a minor, or three women?"
ESATTAMENTE QUELLO CHE DICI TU
Dici le medesime cose che dicono quelli della Prop.8
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
non mi interessa quello che dicono gli antigay.
ti chiedo perchè non sarebbe discriminatorio vietare la poligamia, ti chiedo perchè quella formazione sociale in cui si svolge la mia personalità mi dovrebbe far sbattere in galera.
ti chiedo dov´è scritto in costituzione che la poligamia è vietata?
tu dici che non c´è scritto.
io dico che c´è scritto ed è contenuto (il divieto) nel senso letterale del termine "matrimonio".
mi spieghi perchè secondo te vietare la poligamia non viola l´art.2 della costituzione?
i spieghi perchè secondo te non viola l´art.3?
hip una cosa l´ha detta. tu no.
sulle adozioni mi spieghi perchè se io stabilisco alcui requisiti poi sarebbe implicito che io stia escludendo i gay?
cioè se un termine preciso come matrimonio lo stavolgete com´è possibile che in assenza totale di qualsivoglia riferimento all´eterosessualità degli adottanti voi lo riteniate un requisito implicito?
la verità è che nella legge italiana se ammetti i gay al matrimonio li ammetti nche alla adozione. se non è così spiegami perchè.
io non voglio convincere nessuno, tanto si sa che non siamo qua per questo, voglio solo cpaie che tipo di ragionamento fai per dire che se la legge dice:
se sei bello altro con gli occhi azzurri puoi adottare
come fai tu a leggergi che in questo è implicito che devi anche essere eterosessuale.
insomma se i requisiti sono quelli oggettivi del matrimonio e dell´età cui si aggiungono quelli du una certa disponibilità economica e degnità morale, mi spieghi do sta il divieto per i gay?
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Sono argomentazioni-barzelletta trite e ritrite in tutto il globo. Sono ridicole, e io mi vergognerei anche solo a usarle.
Jonnydepp1967 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
In pratica hanno trattato un principio costituzionale come se fosse una legge ordinaria. Non è possibile abolire per maggioranza o per decreto o decisione di una corte o peggio ancora per referendum senza quorum uno status come quello di sposato.
E´ un pasticcio tremendo perché se passasse un contror
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
jonny non ho detto nulla si suoresco.
mi son limitato all´ABC. interpreatzione letterale e vocabolario. più facile di così guarda... per il resto lo ripeto a te e agli altri esaltati ci pensaserà la corte costituzionale a confermare o meno le mie argomntazioni, ma se dovesse usarle te lo tatuo in fronte che ho ragione io jonny, sei troppo stupido.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Spostare la discussione dal:
- perché mai sarebbe giustificato dire di no ai fidanzati dello stesso sesso che vogliono sposarsi?
al
- perché mai due fidanzati dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare, al contrario di tre uomini, un uomo e tre donne, un padre e una figlia, un uomo e una cavalla,...? Perché l´obbligo di essere non sposati per poter contrarre matrimonio deve restare? Ecc
E´ uno degli scopi di chi usa questi slippery slopes.
Siccome nessuna giustificazione che adducono regge, si aggrappano a ste tecniche discorsive qua per cambiare completamente argomento e tentare di mettere sulla difensiva chi in realtà esige solo di poter accedere anche lui all´istituzione matrimonio civile e, come è giusto, di fronte a un NO esige motivazioni che reggano.
L´altro principale scopo è SPAVENTARE la gente.
Non meriti risposta nel merito.
Proprio perché risponderti significherebbe andare off topic.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
ma forse ti sfuggono i recenti provvedimenti che non riconoscono più il ricongiungimento familiare agli immigrati poligami. non son per nulla argomenti astratti, sono cronaca.
mi spieghi perchè dovrei riconocere, per assurdo, l´asilo al partner omosessuale di un perseguitato politico in canada e non alla seconda moglie di un combattente per la libertà di stampa in arabia?
nonvoglio spaventare proprio nessuno, m apre che stessimo conversando tranquillamente.
e mi pare che hipnose abbia riconosciuto a quanto ho detto, seppure in dissenso, un certo grado di coerenza col nostro ordinamento.
lui sostiene che la differenza tra la poligamia e il matrimonio non risieda nella definizione di matrimonio o meglio che l´eterosessualità non sia una precondizione alla possibilità di avere accesso all´istituto, mentre dice che la monogamia è una condizione tipica del matrimonio.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Alla luce di quello che è ora l´istituto del matrimonio civile, e alla luce del fatto che la Costituzione prima di ogni altra cosa ordina libertà e eguaglianza, esiste una giustificazione che regga per dire no a un uomo che desideri sposare civilmente un altro uomo, a una donna che desideri sposare civilmente un´altra donna? Questo è il punto nella questione matrimoni tra gay si o matrimoni tra gay no.
Il resto, ripeto, è divagare e fare slippery slope.
njl mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Temo che non vivrò abbastanza per vedere un mondo più pacifico se mai ci sarà. L´intelligente è cattivo il fesso è buono. E qusta è una società in cui tutti vogliono fare gli intelligenti.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
sì, c´è l´argomento perchè la ratio dell´art.29 discrimina la famiglia matrimoniale dalle altre famiglie, è lo scopo della legge operare una differenziazione.
ti dirò di più, la costituzione opera una seconda discriminazione fra le famiglie riconosciute. offre una ulteriore legislazione promozionale, di discriminazione positiva, alle famigie numerose.
sì, c´è l´argomento della volontà del legislatore che non si sognava nemmeno da lontano che i gay si potessero sposare.
sì, c´è l´argomento dell´interpretazione storica della norma.
sì, c´è l´argomento comparatistico per cui TUTTI GLI STATI DI CIVIL LAW che hanno introdotto il matrimonio o altre forme di unione sono ricorsi alla legge
sì, c´è l´argomento internazinalistico per cui nessuno riconosce come diritto umano, in sede internazionale, il matrimonio omosessuale.
sì, c´è un argomento a fortiori, le coppie more uxorio non vengono paragonate alle sposate. è vero che scelgono di non ricorrere all´istituto, è anche vero che questa rigidità del tipo è carttertistic connaturata al matrimonio.
e bada bene, non mi sto opponendo alla introduzione di unalegge che falcoitzzi il matrimonio omosessuale, sto dicedo che l´interpretazione secondo i classici canoniiterpretativi non conduce a ritenere che SUSSISTA IL DIRITTO AL MATRIMONIO FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO in Italia.
jack35 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Presidenti del Consiglio di 73 anni che frequentano le minorenni e poi vanno al family day con la benedizione di quell´ipocrita e simoniaco di ratzinger, già membro della gioventù hitleriana
Veline che diventano ministro della Pari Opportunità
.... e...
studenti fuori corso che s´improvvisano costituzionalisti........
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Ecco: questo è un tipo di discussione, diciamo, ´in tema´.
Affrontata così la discussione ha un suo senso.
Per quanto riguarda le argomentazioni che porti... ho già avuto modo di risponderti molto, e farti notare moltissime cose. Credo che in queste ore qua ho migliori cose da fare che ripetertele per l´ennesima volta. :-)
Vedi tutto quanto ti è stato scritto in questi mesi.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
per il resto tutto quello che hai detto tu in merito, sebbene interessante, non ha cambiato nulla di quello che dico io.
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
La discussione come l´avevi impostata era fuori dal tema dei matrimoni tra gay... divagava ed era piena di slippery slopes. Affrontata come la affronti nel penultimo tuo msg invece è in tema... sebbene persistano argomentazioni del tutto circolari, anch´esse comuni agli anti-gay di tutto il mondo, che stanno a dire che il matrimonio è giusto che includa solo coppie di sesso diverso perché esso include solo persone di sesso diverso... ma, appunto, tutte queste cose te le ho più volte già dette e ridette.
Jonnydepp1967 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Perché non dovrebbero essere due uomini? Una volta erano vietati i matrimoni misti, tu sei razzista come quelli che li vietavano, il tuo ABC, gredase, è quello
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
le cose che ho detto rispondono ai criteri normali dell´interpretazione delle leggi.
non puoi "annullarli" dicendo che sono usati dagli antigay. e comunque vedremo che ne pensa la corte.
la discussione che t dici essere stata fuori tema è nata dalla conclusione di un mio commento in cui, in fondo, dopo aver sviscerato con fiumi di esempi e sentenze della corte costituionale la cosa, ho accennato alla questione pratica.
la corte sa che riconoscendo il matrimonio ammetterebbe i gay alle adozioni e a tutta una serie di istituti sui quali sarebbe più opportuno si esprimese il legislatore.
se non valessero per la corte i disocrsi sui principi e l´equilibrio costituzionale che ho fatto avrebbe sicuramente deglis crupoli su fatti concreti come appunto l´ammissione alle adozioni.
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
perchè non tre cinque o venti? dove sta scritto nella costituzione che questa osa è vietata? dove sta scritto che tre o cinque o venti non sono una formazione sociale tutelata dall´art.2?
dove sta scritto che tre o cinque o venti possano essere discriminati e due no?
siam tuti d´accordo che priam ci sia la famiglia naturale TUTTI (caisci il senso di tutti?) D´ACCORDO (lo capisci?) CHE PRIMA VENGA LA FAMIGLIA NATURALE (ci sei?) E CHE LA FAMIGLIA GAY SIA UNA FAMIGLIA NATURALE (sai leggere?).
ma nella Costituzione c´è una differenza fra FAMIGLIA NATURALE e FAMIGLIA LEGITTIMA. l´art. 29 è stato scritto apposta, per fare una differenza sennò spiegami a che serve.
a dire che esiste una famiglia naturale?
ci voleva la costituzione?
ci vuole la costituzione per dire che ci sono gli aleri ed essi vengono prima della definizone di albero?
non credo.
così come non ci vuole la costituzione per dire che la famiglia naturale viene prima della definizione di famiglia.
e allora che dice sta costituzione?
per te nulla, può voler dire tutto, i suoi termini sono talmente elastici che matrimonio, col tempo, può voler dire anche panino con la porchetta.
invece secondo i NORMALI criteri interpretativi vuol dire che la costituzione privilegia un certo tipo di famiglia, e al suo interno, la famigia numerosa e che caratteristica di quella famiglia fondata sul matrimonio CHE CONTIENE ONTOLOGICAMENTE IL REQUISITO DI ETEROSESSUALITà, MONOGAMIA E COMUNIONE DI INTENTI E D´INTERESSI, DA CUI DERIVA L´OBBLIGO DI FEDELTà, è anche, fra tutti, anche l´eterosessualità.
non ti piace? bene. non prendertela con me ma con chi ha scritto la costituzione italiana.
vuoi cambiare qualcosa? cerca di ottenere una legge non una sentenza.
poi aspetta e vediamo che dice la corte. se dà ragione a te io mi tatuo in fronte "frocio represso" ma se dovessi aver ragione io tu ti tatui in fronte "sono un analfabeta". ci stai?
marcosex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Puoi dire quel che vuoi ma si vede lontano un miglio che sei ostile ai matrimoni omosex... non nascondiamoci dietro a un dito. Non è un caso che utilizzi in gran parte argomentazioni molto care a quelli che hanno elaborato proposto e promosso la Prop. 8 e in generale a tutti gli anti-matrimoni gay di questo mondo; incluso il dire che se si ritiene un´ingiustizia negare ai gay la possibilità di sposare la persona amata allora si deve ritenere un´ingiustizia anche il dire no alla poligamia, ecc ecc. Il dire "e ma se fosse il legislatore o il popolo a dire sì, allora può darsi che..." è anch´esso modo abbastanza diffuso fra gli anti-gay di tutto il mondo per tentare di non risultare estremisti tout cour mentre si danno da fare per argomentare che continuare a escludere gay e lesbiche dalla libertà di unirsi in matrimonio civile con la persona amata non è un qualcosa di ingiusto e così via.
@Dolcedolce
Io penso ciò che penso a prescindere da cosa dirà la Corte... cioè, non è che se la Corte sbaglia io cambio il mio pensiero. Solitamente, cambio il mio pensiero solo laddove c´è una qualche argomentazione opposta che mi convince.
jack35 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Piccole teste.... enormi caverne..............
gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
heecabot mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
l´oggetto della mail in questione recita
"che uccello sei?" e solo IN FONDO alla mail appare il link a questo articolo che parla della prop8.
per non parlare di quello che succede sul sito: non si trova nemmeno un link all´articolo in home page.
magari un maggiore risalto all´informazione sulle notizie più "importanti" farà un po´ meno bene alle vostre finanze ma potrebbe aiutare più persone a sensibilizzarsi sull´argomento.
jack35 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53
Suor Gredase avendo la coscienza sporca, si è sentito chiamato in causa ed ha cantato/ragliato!