Sesso, matrimoni gay e aborto: il Vaticano spia e attacca le suore Usa

Dopo 3 anni di indagine segreta la Congregazione del Cardinal Levada fa scattare un duro attacco all'80% delle religiose statunitensi. Il motivo? L'appoggio alla riforma sanitaria di Obama su tematiche come aborto, contraccezione e matrimoni gay

di | Attualità

suore vaticano

 

Il Vaticano ha duramente attaccato la Leadership Conference of Women Religious (LCWR), gruppo che riunisce circa l’80% delle religiose negli Stati Uniti.
Il motivo? Riporta il Washington Post: "Il gruppo non è abbastanza contrario a tematiche come il matrimonio gay, l'aborto e tematiche relative al femminismo".
 
L'iniziativa è della Congregazione per la Dottrina della Fede, guidata dal cardinale William Levada, ex arcivescovo di San Francisco, che dopo un’indagine assolutamente segreta avviata nel 2008 ha concluso mercoledì scorso che "la situazione dottrinale e pastorale attuale della LCWR è grave ed è un argomento di seria preoccupazione". 
Il problema fondamentale è che la Leadership Conference of Women Religious si è allontanata "dal centro cristologico fondamentale e dal focus della consacrazione religiosa" facendosi promotrice di insegnamenti che, in materia di sessualità, si allontanano dai diktat della Chiesa e si basano su tematiche "radicalmente femministe incompatibili con la fede cattolica". 
 
Il gruppo è colpevole di "silenzio sul diritto alla vita dalla concezione alla fine naturale, un problema che fa parte di un dibattito pubblico vivace sull’aborto e sull’eutanasia" ed ha appoggiato la riforma di Obama sulla Sanità, incluse le norme su aborto e contraccezione
 
La notizia è stata accolta con stupore da suor Annmarie Sanders, capo della comunicazione della LCWR, che si trovava a Roma mercoledì per quella che pensava fosse una visita di routine e si è rivelata una vera e propria imboscata. 
Suor Simone Campbell, direttore di Network, una lobby di social justice fondata dalle suore, ha dichiarato al New York Times: "Sono sconvolta". Il suo gruppo in particolare si occupa di problemi legati alla povertà e all'ingiustizia economica, ed è citato nei documenti del Vaticano anche per il "silenzio" su aborto e matrimonio gay: "Non abbiamo violato nessun insegnamento - prosegue la Campbell - solo sollevato interrogativi e interpretato temi politici. In tre anni di indagine la commissione non ci ha neppure contattato".
 
L’arcivescovo Peter Sartain di Seattle è stato nominato come delegati vaticano per supervisionare l’opera di riforma. Dovrà aiutare le leaders di LCWR a rivedere gli statuti del gruppo, pianificare i programmi, rivedere i testi liturgici e riconsiderare l’affiliazione del gruppo ad altre organizzazioni.
 
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