Vladimir, Craxi e Maicol: lettere al Direttore

Luxuria presidente di Arcigay. Nessuna strada intitolata a Bettino, né domani a Silvio. E lasciate che Maicol faccia Maicol...

di | Attualità

Gentile Direttore, dopo l'estate nera dell'omofobia sembra essersi inaugurato un triste "cambio di stagione": l'inverno nero della transfobia. Le violenze contro persone transessuali si susseguono  - l'omicidio di Roma, il suicidio di Milano, i mille episodi di aggressione in tutta Italia. Sembra che l'odio segua delle ondate cicliche. Si tratta di emulazione o dietro c'è qualcos'altro - magari il polverone mediatico alzato dal caso Marrazzo? (…) Non le sembra che questi episodi raccolgano meno solidarietà rispetto a quelli che vedono vittime i gay? E soprattutto: cosa dobbiamo aspettarci dalla primavera? (Salvo Marchesini)

Le persone transessuali non vengono percepite come una minaccia dalla società.  Sono i gay “mascolini” e le lesbiche “femminili” ad essere percepiti come “sovversivi” dalla società. Le persone transessuale sono invece freak, fenomeni da baraccone, bestiole da compagnia quando va bene, bestie da soma quando va male, bestie da eliminare quando va malissimo. Le persone transessuali vivono più dei gay e delle lesbiche il pregiudizio della discriminazione: essere cioè giudicati non sulla base delle proprie caratteristiche individuali, ma sulla base di giudizi a priori formulati in relazione alla categoria di appartenenza.
L’affare Marrazzo è stata una vera tragedia mediatica per le persone transessuali e per tutti coloro che auspicano una convivenza civile nel nostro paese. Sono personalmente pessimista e sconfortato, per altro la “questione transessuale” mi è sempre stata particolarmente a cuore.
Credo che sia giunto il momento di fare pressioni su Vladimir Luxuria perché diventi prossimo presidente di Arcigay: sarebbe un buon modo per supportare tutti, in quanto comunità LGBT, la causa transessuale. E al contempo credo che Luxuria si sia guadagnata una credibilità mediatica che potrebbe solamente giovare alla nostra associazione gay più grande. Ma come forse lei saprà, le cose giuste in questo paese non accadono mai.

 

lettere al direttore

 

Reality show, epidemia queer! Maicol gay, Gabriele trans, Veronica e Sarah si scambiano baci lesbo. Marco Mengoni e i suoi mezzi coming out a X Factor. E si vociferava di due lesbiche all'Isola dei Famosi... Lgbt pandemico, voyeurismo contagioso? (Michele V.)

Il nostro è un paese fondato sulla cultura cattolica (non sulla fede). La cultura cattolica vede tutto ciò che ha a che fare con il sesso e la sessualità, e che non è riconducibile al rapporto sessuale con penetrazione tra maschio e femmina a fini procreativi, come “disordine”. Il disordine crea curiosità, quando non morbosità. Quando nacque GAY.tv nel 2002 fummo sommersi da un fiume di prurigine collettiva, che restò per altro delusa: “niente porno?” fu la domanda principale dei giornalisti in quei giorni.
In questi mesi l’attenzione mediatica per gay, lesbiche e trans si va moltiplicando per effetto di una morbosità accarezzata, quando non sobillata, dagli autori e dai direttori di rete del desolante panorama televisivo italiano. La scelta di Maicol nel Grande Fratello era in quella direzione, certamente. Anche se resto dell’idea che ogni individuo ha diritto ad essere giudicato per quello che è e non per le presunte caratteristiche della categoria di (presunta) appartenenza. Non sta scritto da nessuna parte che Maicol rappresenti i gay. Altrettanto vero è che Maicol e il suo personaggio non giovano alla accettazione delle persone gay nella nostra società, sempre a caccia di quella normalità da cui poi ognuno di noi sembra voler fuggire, soprattutto “quando hai in mano il tuo telecomando”.
Per rispondere alla sua domanda, credo si tratti di una pandemia contagiosa presso il ristretto circolo di autori televisivi italiani, forse un po’ a corto di idee, ma come si dice: anche loro devono mangiare. Tutto sommato credo che sia comunque un fatto positivo: uscire dal buio, mostrarci tutti, ciascuno di noi per quel che è, nella sua diversità e unicità. Perché non si pensi che i gay e le lesbiche siano tutti uguali. Quella sì sarebbe la tomba della nostra libertà.

 

lettere al direttore

 

(...) Cosa ne pensa dell'idea di dedicare una via a Bettino Craxi? (lele77)

Credo sia una pessima idea. Non c’è nessun motivo per cui si debba procedere in tal senso. Non si tratta di quel che Bettino Craxi ha fatto (di buono o cattivo), si tratta soprattutto di quel che Bettino Craxi non ha fatto per la cosa pubblica. E visto che conosco un po’ ormai i polli italiani, aggiungo sin d’ora: ad oggi, non ci sarà in futuro nessun motivo per dedicare alcuna via o piazza o quant’altro a Silvio Berlusconi. Per le stesse ragioni: non si tratta di quel che Silvio Berlusconi avrà fatto (di buono o cattivo), si tratta soprattutto di quel che Silvio Berlusconi (ad oggi) non avrà fatto per la cosa pubblica (è ovviamente quest'ultimo un giudizio ancora parziale). E non occorre certo spiegare perché Silvio Berlusconi e Bettino Craxi saranno consegnati alla storia come un unicum politico: vuoto di tutto e pieno di niente. Per la cosa pubblica, s’intende.

 

lettere al direttore

 

scrivi a giuliano.federico@gay.tv

 

Tag
  • Commenti

gredase mercoledì 19 ottobre 2011 - 0.19

senza Crazi litalia sarebbe un paese peggiore. a parte lo SCHIFO che a pagare sia stato solo lui. parlate delle sentenze CEDU a favore di Craxi.

Davide_Bombini lunedì 11 gennaio 2010 - 14.57

"Democrazia significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente".

Giuliano_Federico lunedì 11 gennaio 2010 - 13.57

ciao manliok, qui siamo pluralisti. il sito ha dato spazio a patane' e poi il direttore esprime un suo pensiero su una suggestione come quella di avere vladimir a capo di arcigay. su maicol: quando e' iniziato il grandefratello abbiamo fatto due articoli, uno pro e uno contro. noi non "ci decidiamo", noi diamo spazio a differenti punti di vista e il sito avra' sempre molte voci, spesso discordanti. e' cosi'! ciao.g

Only domenica 10 gennaio 2010 - 21.31

gay.tv ti amo!

manliok domenica 10 gennaio 2010 - 10.24

Per fortuna siamo in democrazia e dopo le bordate a favore di Patanè questo sito ha il diritto di fare bordate per distruggere del tutto Arcigay !
Per fortuna siamo in democrazia ed il presidente di Arcigay lo decidiamo noi e non il populismo di questo sito !
Per fortuna siamo in democrazia e se il 60% degli italiani lo desidera ci sarà una strada Berlusconi ed una Craxi !
Per fortuna siamo in democrazia ed il Presidente Arcigay lo decidono i SOCI ARCIGAY !
Per fortuna siamo in democrazia e si vede subito subito il POPULISMO di questo sito, che PRIMA ha attaccato Maicol ed ora lo difende... DECIDETEVI !!
Perchè GAYtv per ora è POPULISMO e non DEMOCRAZIA !!!
Manlio Converti
www.manliok.blogspot.com

Only domenica 10 gennaio 2010 - 8.30

Vladimir for President!
Maicol, ti adoro amore, grazie di esistere: sono fermamente convinto che la tua presenza al gf non possa che giovare alla presa di coscienza da parte della società italica più evoluta della sofferenza e dei problemi di una fascia di Popolazione da sempre discriminata (anche da alcuni gay, paradossalmente)!

Alexgay venerdì 8 gennaio 2010 - 9.20

Parole sante, non c'è che dire! Anziché a Bettino, mi piacerebbe invece dedicare qualcosa a suo figlio, Bobo, il quale, lo stesso anno in cui il governo Craxi promulgava la iper-proibizionista legge Jervolino-Vassalli, in tema di sostanze stupefacenti, in base alla quale, ad esempio, alcune prsone furono arrestate anche per il solo possesso di cartine (era il lontano 1981, mi pare...), durante un'intervista, ebbe il coraggio di dichiarare: "mi faccio uno spinello, ogni tanto, COME TUTTI"! Grande Bobo... *_^

Vuoi commentare?

registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.

Login utente
Hai dimenticato la password?
Log-InRegistrati
Connect
Ti potrebbe interessare anche
Foto correlate
Video correlati