Gay Games: il calcio gay visto da Paolo Colombo. INTERVISTA

Paolo Colombo, volto de la 7, è a Colonia per i Gay Games che si concluderanno sabato 7 agosto. Queerblog.it l'ha intervistato per farsi raccontare questa quarta esperienza.

di | Community

 

Sabato, a Colonia, si concluderanno i Gay Games ai quali anche l’Italia sta partecipando. Paolo Colombo, giornalista de la7 nonché omosessuale dichiarato, è in Germania con la squadra di calcio che rappresenta il nostro Paese.

 

Sul suo blog, che trovate qui, sta redigendo la cronaca delle partite. A queerblog.it, che lo ha intervistato via mail, oltre a spiegare perché lo sport può diventare uno strumento di emancipazione ha permesso la pubblicazione di alcune delle foto che sta scattando a Colonia. Le trovate qui.

 

 

In questo momento si trova a Colonia dove si stanno tenendo i Gay Games. Per l’esperienza che ha maturato in questo tipo di realtà l’edizione in corso è migliore di quelle precedenti? Perché?

 

Qui ci sono più di diecimila atleti, lo sport più rappresentato è il calcio, in barba a tutti gli ottusi che in Italia continuano a ripetere alla nausea che non esistono calciatori gay…. Qui ce ne sono più di mille, in rappresentanza di tutto il mondo. Le altre discipline… gaie sono nell’ordine: nuoto 900 atleti, pallavolo 800, tennis 600 e via a scendere. C’è una grande organizzazione qui in Germania, sappiamo che i tedeschi sono molto puntigliosi, ci sono un sacco di volontari, come nelle vere Olimpiadi e tutto, per ora, sembra funzionare per il meglio.

 

Sono alla mia quarta esperienza a questo tipo di manifestazioni nel 2004 partecipai come allenatore di calcio agli Eurogames a Monaco di Baviera. 2008 Eurogames a Barcellona e lo scorso anno agli Outgames di Copenaghen. Questa è la manifestazione più grande di tutte le altre e quindi è anche la più vistosa. Bella la Cerimonia di Apertura dei giochi al Rhein Energie Stadium, lo stadio del Colonia calcio che può contenere 45000 spettatori, però a livello di spettacolo la migliore resta senza dubbio quella di Barcellona. Uno show indimenticabile, uno spettacolo vero.

 

I media italiani, e in particolare quelli GLBTQ, non stanno seguendo i Gay Games eppure lo scorso mese i mondiali di calcio hanno fatto registrare ad alcune emittenti televisive ottimi ascolti. Secondo lei perché al nostro paese non interessano i Gay Games?

 

C’è sempre molto pregiudizio nel trattare la tematica gay, posso farlo io sul mio blog de la7 che vi invito a visitare www.la7.it/colombo, invece i media ed i siti GLBTQ dovrebbero trattare molto molto di più la tematica-gay sport che vedo interessa ai gay.

 

Non immaginate neppure quanti gay non dichiarati o bisex sono tifosi accaniti di calcio. Conoscevo più di un ultras che ha una doppia identità, alla domenica ultras scatenato, di quelli che si pestano e vanno allo stadio solo per fare casino. Durante la settimana gay a tutti gli effetti.

 

Quindi dobbiamo pensare di più ampliare il discorso gay-sport.

 

Giovanni Molaschi

 

Fonte: queerblog.it

 

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  • Commenti

nanako domenica 5 settembre 2010 - 2.05

hanno fatto pure il nuoto sincronizzato maschile. favolose!!

marco9777 lunedì 16 agosto 2010 - 18.12

anche i giochi omosessuali.. questa poi.. perché siamo biologicamente diversi? ma se per primi noi ci ghettiziamo che cosa pretendiamo?

GiovanniMolaschi lunedì 9 agosto 2010 - 15.29

Gay Games di Colonia. Dieci medaglie per l’Italia:
http://www.queerblog.it/post/8710/gay-games-di-colonia-dieci-medaglie-per-litalia

peyote87MI sabato 7 agosto 2010 - 12.39

anche io voglio andarci!=D

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