Gay Icons: oltre a Madonna c'è ben di più!

Da Nico a Siouxie Sioux, da Kate Bush a Beth Ditto: mettiamo in pensione Lady Gaga e Britney Spears?

di | Community

Prima di tutto, non ho ancora capito come mai tutti sentano così tanto il bisogno di avere degli idoli, all'infuori di loro stessi. In secondo luogo non ho nemmeno mai molto capito come mai i gay sentano il bisogno di avere degli idoli a parte. Infine non ho mai capito come mai questi idoli gay debbano sempre e solo essere donne. Ma vabbè, facendo finta che sia una cosa sana e "normale", avere degli idoli gay femminili, rimango allibito nel notare che vengono considerate come tali sempre e solo le solite quattro messe in croce. E queste 4, sono quasi sempre bionde, quasi sempre un po' incapaci artisticamente e quasi sempre producono prodotti insignificanti, bruttini e privi di contenuto memorabile, ma impacchettati talmente bene da rimanere a quanto pare indimenticabili. (o forse non ce li dimentichiamo perchè ce li propinano ovunque ogni 5 minuti).

 

Il fatto è però, che non è sempre e solo così. Fortunatamente, così come gli etero, anche i gay sono tanti individui uno diverso dall'altro, e non tutti fanno, dicono, e ascoltano le stesse cose. ognuno fortunatamente ha i suoi gusti. Però al mondo della comunicazione piace proporre sempre le cose in base agli stereotipi. così come a tutti gay piace madonna, secondo i mezzi di comunicazione, i neri ascoltano tutti hip-hop, gli italiani son tutti caciaroni che ascoltano gigi d'alessio e così via. Facciamo finta che generalizzare sia giusto. Generalizzando, a me sembra che la comunità gay abbia molti ma molti più idoli gay femminili, considerati tali, molto più interessanti delle solite Madonna, Carrà, etc etc, così come i neri (come mi sento ignorante e borghese a parlare così in modo generalizzato), ascoltano altri generi "black" oltre all'hop hop. (io ho amici neri che ascoltano solo metal e gay che ascoltano solo house ma vabè, forse quest'altro è un discorso troppo difficile?) Certo, se vado in un locale anche io ballo Madonna, se quello passa al convento, e ho anche alcuni suoi album, perchè non mi dispiace mica. ma non esiste mica solo lei. E se passano bad romance  di Stefanina su mtv lo guardo, visto che è un bel video. ma ci sono molti altri bei video, o no?

 

gay icons 80's

 

Come mai scrivo questo articolo? Perché se nel motore di ricerca di GAY.tv cerco questi "idoly gay alternativi ai soliti", non esce fuori quasi nulla, mentre se cerco Lady Gaga escono ben 74 articoli, e ce ne sono invece 134 per Madonna. Mi sembra una cosa proprio malata. E che figura ci facciamo poi? Bene, in questo articolo faccio la maestrina, e faccio un elenchino delle "icone gay", tanto famose quanto loro, che hanno fatto la storia della musica tanto quanto loro (solo in altri generi però), e delle new entries molto più interessanti della Gaga in questione, pur restando in ambito commerciale e non di nicchia, ma che vengono, dai mezzi di comunicazione ITALIANI, semplicemente meno presi in considerazione. Dunque, per quanto riguarda quelle che hanno fatto storia, citerei:


Nico: Caratterizzate per il loro gusto per l'occulto, ambientazioni gotiche e il mistero che evocano le sue conzoni che si fondono in uno con senso d'angoscia, alienazione, decadenza e mestizia. Ricordata soprattutto per essere stata la cantante, per un certo periodo, del gruppo rock Velvet Underground, incoraggiata proprio dal suo amico Andy Warhol, contibuendo così alla nascita di uno dei migliori album della storia del rock, pieno di innovazioni, sia nei suoni che nello stile.

 

 



Siouxsie Sioux: Figlia della Londra anarchica del punk, regina dark e co-fondatrice dei Siouxsie and the Banshees, predilige testi arcaici e atmosfere tenebrose, puntando su sonorità cupe, echi, riverberi e distorsioni snervanti. Un clima a metà tra horror e misticismo occulto, che trova nel cabarettismo macabro della rocker londinese il suo veicolo naturale. Siouxsie aggiorna in chiave punk, e con una pomposità quasi al limite del kitsch, le atmosfere scarne e sepolcrali di Nico. Senza di lei forse i movimenti Dark e Punk sarebbero stati completamente diversi. Una delle poche, che nonostante gli anni, continua a mantenere il suo stile anche oggi, sia musicale che estetico, rendendolo sempre contemporaneo e mai ridicolo.

 


Annie Lennox: Fondatrice e membro degli Eurythmics,  elogiata dai critici di musica e di video femministi e gay. La sua voce gelida, e il suo aspetto al limite dell'androgino hanno segnato gli anni Ottanta. Il suo negativo, Grace Jonese non è da meno. Da sempre musa e collaboratrice di grandissimi artisti contemporanei, nonostante l'età è riuscita nel 2008 a pubblicare uno degli album più belli degli ultimi anni, e sicuramente il più bello della sua discografia, Hurricane, grazie anche alle collaborazioni  di Sly & Robbie, Brian Eno e Ivor Guest e con la partecipazione di Bruce Wolley, Tricky e Tony Allen.

 

 



Kate Bush: Una performer a 360 gradi. poche donne nella storia del rock sono riuscite a unire tante qualità artistiche come Kate lei. Compositrice, autrice, interprete, produttrice, arrangiatrice, polistrumentista (pianoforte, Fairlight, violino, basso, chitarra, drum-machine), ballerina, coreografa, regista.La sua voce evocava le fiabe gotiche e il folk celtico, il misticismo medievale, i riti tribali e il pop più etereo. a sto punto direi... Gaga chi?

 

 


Bjork: Folletto malefico, principessa dei ghiacci, elfo, cartone animato, eroina da videogioco. i suoi sono veri e propri concept albums, ognuno con mille storie, studi e ricerche, non solo nei testi, ma anche per quanto riguarda la composizione musicale (basti pensare a medulla, quasi tutto interamente composto da voci a capella campionate) e scelte stilistiche di tipo visivo, arrivando a volte ai limiti della comprensione finendo spesso per presentare i suoi lavori come installazioni artistiche all'interno di circuiti di arte contemporanea internazionale. Che genera fa bjork? tekno? Dance? pop? trip-hop? house? punk? industrial? funk? soul-jazz? Io direi che fa musica e basta. e inoltre, non ha nulla da invidiare nemmeno alle divette isteriche da 4 soldi, visto il suo amore per gli eccessi.


Patty Smith: La sacerdotessa della new wave dalla voce rabbiosa, febbrile e dolente, anche lei nel giro dell'intellighenzia newyorkese, da Andy Warhol a Sam Shepard, da Lou Reed a Bob Dylan. me la ricordo a teatro qualche anno fa, ospite per qualche festival del cinema gay... più stralunata che mai, che anzichè rispondere alle domande continuava a dire che le piacevano le scarpe del tizio che la intervistava. Mi chiedo spesso se oggi si depila le ascelle. Le sue canzoni non hanno tempo. L'ho vista live al traffic festival sotto un diluvio universale ed è riuscita ad emozionare pure noi giovanissimi, che per quanto certe cose possano interessarci, non abbiamo vissuto la new wave e non possiamo quindi capirla al 100%.

 



P.J. Harvey: Ha fatto scandalo con i suoi atteggiamenti provocatori e i suoi testi a luci rosse e adesso è una cantautrice matura. Ricorda a volte, specie nel timbro della voce, scuro, intenso, piegato dalla violenza viscerale delle emozioni, Patty smith. Io personalmente adoro il singolo "down by the water".

 


Nina Hagen: Berlinese di origine ebrea, Quando Wolf Biermann, suo padre adottivo e scrittore dissidente della RDT, fu espatriato nel 1976, Nina lo seguí nella Germania ovest e si trasferì in seguito a Londra. Lì stava nascendo il Punk-rock e Nina si fece ispirare da questo genere di musica, nonostante i suoi studi da cantante lirica. Camelonticissima, negli anni, è passata dal punk al funk al metal alla dance allo swing rimanendo sempre Nina Hagen. Musicalmente non è geniale. è così pomposa e kitch che certe sue cose diventano quasi inascoltabili, come il singolo dedicato a sua figlia Cosma Shiva, ma è talmente carina e simpatica che le si perdona tutto. Grande sostenitrice dei diritti per gli omosessuali, Nina è una personalità molto eccentrica che ama mostrarsi in pubblico con look sempre diversi. Consiglio a tutti di guardare le sue interviste su youtube in cui parla del rapporto che ha con dio. Scoprirete, che oltre a parlare con Dio, che è il suo migliore amico, lei conosce il suo vero nome, che è Michi "that means Michael". Magnifica la sua versione swing di "somewear over the rainbow".

 


Ma arriviamo alle Brand new icons... ce ne sarebbero molte da citare oltre a Christina, Britney, Paris e Gaga, ma cito solo quelle che come Lady Gaga, hanno già lasciato un pezzo di loro nella storia della musica pur avendo pubblicato pochissimi lavori.

 

 

gay icons 2000

M.I.A.: Figlia di un attivista politico, ha come motto "scrivere cose importanti e farle suonare come nulla". Di origini cingalesi si è trasferita a Londra per imparare l'inglese e poter così "diffondere il suo verbo" attraverso inventiva, ballo e sottili citazioni di alto livello come New order, Clash, Pixies, Modern Lovers... tutto in chiave "hip-hop". Persino Jay-z le ha fatto i complimenti, e se Rihanna, Bejonce e co, sembrano tutte più decenti del solito negli ultimi anni è perchè hanno copiato paro-paro il lavoro di m.i.a. tralasciando però, ovviamente, l'attivismo politico. Ha dato inoltre modo ad artiste simili a lei, e che non avremmo molto probabilmente mai avuto modo di conoscere, di emergere. Artiste ormai altrettanto famose come Santigold, Rye Rye, e Addiquit.

 



Chicks On Speed: Una girl band che fa electroclash ed electropop e si interessa alla musica sperimentale. Ballate apparentemente stupide, frivole, e mooooooolto danzereccie, che quasi sempre trattano temi sociali di vario tipo, dal femminismo al mercato dell'arte, in modo molto graffiante, provocatorio e di impatto. Mescolano la musica con l'arte visiva e si esibiscono spesso attraverso vere e proprie performances. i loro live sono mozza fiato.

 




Beth Ditto: Obesa e apertamente lesbica, è nota per il suo supporto verso i diritti della comunità LGBT. Afferma in un'intervista che l'essere obesa stimola la sua creatività nel vestirsi. é leader e voce dei Gossip, gruppo che spazia dal punk-garage low-fi alfunk-soul, fluido e ballabile. Anche se i The Gossip affermano di essere una band soul-clash, "Standing In The Way Of Control" e tutti gli altri loro singoli, non differiscono molto da quello stile punk-funk-disco energico e dissonante, proposto da moltissime band negli ultimi anni. Musicalmente infatti, non sono nulla di che, così come la voce di Beth, tipicamente soul. Nonostante questo, la sfrontatezza, l'arroganza, lo stile e la simpatia di questa cantante l'hanno resa una vera e propria icona. Le sue interviste sono sempre divertentissimi e interessanti ed è una delle poche pop-star che parla sempre della comunità lgbt senza mai cadere in luoghi comuni che ormai ci annoiano terribilmente.

 


Natasha Kahn: Leader delle bat for lashes, definita come “La cantastorie del nuovo millennio”, dalla stampa inglese. Laureata in musica ed arti visive, autrice di testi e musiche, Natasha Khan si alterna a pianoforte, clavicembalo, autoharp, chitarra, basso, beat machine e percussioni. Con un genere musicale che si potrebbe catalogare come indie-electronic/folktronico, il lavoro sperimentale di Natasha Khan viene influenzato da artisti come Steve Reich, Stevie Nicks, Susan Hiller, The Cure, e anche da vecchi dischi di sua madre di Joni Mitchell, Carol King e James Taylor.. spaziando così dalle ballate folk al synth pop anni '80.  Adesso christina Aguilera molto probabilmente farà un album uguale ad un eventuale album dei Bat for lashes, e passerà per la pop-star più sperimentale degli ultimi anni. Come madonna con ray of light, che, molto bello... uno dei miei preferiti, ma non aveva nulla di diverso da una qualsiasi produzione trip-hop che andava di moda all'epoca.

 


Karin Elisabeth Dreijer Andersson: Altra metà dei Knife e leader del progetto fever ray. Coi suoi capelli d'un biondo vivo e la carnagione pallida, incarna fedelmente l'essenza delle atmosfere scandinave gelide, arcane, ma a volte anche avvolgenti e sinuose. e così anche la sua musica, un trip-hop cupissimo, quasi dark. onirica è secondo me l'aggettivo adatto alla sua musica.

 


Lily Allen: Una cantautrice inglese che ...ha come padrino Joe Strummer!!! è stata una delle prime a diventare famosa grazie a Mspace.com, insieme agli Arctic Monkeys. La sua musica è divertentissima, molto allegra e spensierata nelle melodie ma abbinata a testi incazzati, pessimisti, deprimenti e nichilisti. Famosissimi i suoi scleri pubblici in stile Amy Winehouse o Briney Spears nel periodo Black, dovuti ad abusi di qualsiasi roba. eppure non lo si direbbe mai, sembra a volte quasi appena uscita dai Boy Scout.

 


Potrei andare avanti ancora un bel po' a citare musica interessante quindi mi chiedo: come mai un po' ovunque ma principalmente qua nei paesi latini si citano sempre le solite robe? Voglio dire non è un problema di gossip... Lily Allen è stata più sfatta di Britney e ne ha combinate di peggiori, e si è sempre conciata da pagliaccia molto più di lei... boh, chissà! ...e poi non ho mica citato robe ricercatissime o difficili da comprendere!

Buon ascolto a tutti quelli che non conoscevano (stranamente) ancora queste "gay icons" maledette, tanto famose e commerciali quanto le altre ma considerate mooolto meno.

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  • Commenti

poshvenus martedì 9 marzo 2010 - 17.31

DearSir lunedì 8 marzo 2010 - 23.43

Tra le big manca un must ossia Tori che oltre ad aver influenzato un botto di cantanti moderne (quel piano!), ha anche un passato interessante.
Per il resto concordo su tutte, anche se per me PJ e Kate restano il top (quelle che, con tutta la buona volontà, non si caga più nessuno insomma :D). :)

poshvenus lunedì 8 marzo 2010 - 23.32

hahah! caro l'autrice dell'articolo sono io e sono maschio! :-)

peyote87MI lunedì 8 marzo 2010 - 18.36

siamo froci, oltre Lady Gaga c'è di più!=D

rlr87 lunedì 8 marzo 2010 - 18.19

lol :D

ynze lunedì 8 marzo 2010 - 17.41

Hai messo tante delle mie cantanti preferite.. Mi è piaciuto l' articolo!

Il_Saltatempo lunedì 8 marzo 2010 - 17.15

Poshvenus alla scoperta della società di massa.

giorsat lunedì 8 marzo 2010 - 17.13

a tutte loro, le altre, non manca il genio artistico. ne la comunicatività. manca quel management da casa discografica che rende due mediocri come madonna o britney dei fenomeni omnipresenti. concordo con l'autrice del pezzo quando dice che grace jones nel 2009 ha pubblicato uno degli album più belli ... eppure chi l'ha sentito? non avendo dietro chi spende per comprare pubblicità e media, è passato inosservato. come il film della bigelow, scarsamente notato a venezia 2009 e dopo fino al successo di stanotte. ora il film è ovviamente magnifico.
questo significa che ai mediocri vanno dati prodotti mediocri perchè li capiscano. .

JameGod domenica 7 marzo 2010 - 21.01

trovo non ci sia nulla di male ad avere un idolo che può essere madonna come mio padre. o.o bah.

BlueHawaii sabato 6 marzo 2010 - 20.18

Bellissimo articolo, in generale trovo tutti i tuoi articoli molto interessanti, ma va be';
tra tutte, se vogliamo proprio parlare di idoli, preferisco Björk,
la considero un po' un'artista completa e tutt'altro che banale/scontata.

rav84 sabato 6 marzo 2010 - 15.46

manca la regina del rock'n'roll e ne approfitto per lasciare il suo nuovo singolo!

poshvenus venerdì 5 marzo 2010 - 20.00

c'è però da dire che certe cose più vengono proposte e più vendono. e poi non sono le vendite a fare una persona una icona. altrimenti pure gigi d'alessio sarebbe un'icona..
Madonna ha un meritatissimo posto tra le icone. ma non è mica l'unica. e dal momento in cui esiste chi offre un prodotto migliore del suo.. parliamo di quello! madonna limitiamoci a ballarla nei locali!

poshvenus venerdì 5 marzo 2010 - 19.50

nina hagen parla di dio:



:-)

coco92 venerdì 5 marzo 2010 - 19.44

Xkè si parla di più di Madonna(sempre sia lodata,amen) rispetto a annie lennox, nico o bjork? beh,quel metro e 60 di donna ha avuto un successo colossale e una sua notizia fa vendere di più ovviamente...il bussines non tiene conto di icone e ideali...

peyote87MI venerdì 5 marzo 2010 - 16.47

bhe la Consoli dove la mettiamo?! ieri sono stato al suo concerto, sembrava il gay pride!=D

Callas_Lo martedì 2 marzo 2010 - 10.54

hahahahahahah!!! mah...a me non dispiacciono ^^ però si sex and the city il film fà davvero dormire!!!! dura un casino e poi ti ropi dopo un pò hahaha ^^ ma il diavolo veste prada no...Con Miranda non ci si può rompere ^^

poshvenus martedì 2 marzo 2010 - 1.18

aggià! che poi non capisco come mai.. quel telefilm lo trovo noiosissimo, scontato e veramente banale. l'unica un po' simpatica è quella un po' zoccola... quella più grande di età! ma la sarah j.p. è tremenda! questa estate ero ospite a casa di amici a roma.. e un pomeriggio c'era troppo sole, loro erano a lavoro e non sapevo che fare.. uscire sarebbe stato un suicidio! allora ho guardato il film di sex and the city in streaming. è un tocca sana per l'insonnia! mi sono talmente annoiato che mi è salita na piomba allucinante! e gossip girl? il diavolo veste prada? come cavolo fanno a piacere ste cose?

Callas_Lo lunedì 1 marzo 2010 - 19.53

è vero in effetti chissà perchè sono sempre donne...non hai messo le ragazze di sex and the city anche se non cantano però ci stavano ^^

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