I gay sono malati: verità shock del ministro turco

La Turchia peggio dell'Italia, Aliye Kavaf peggio di Mara Carfagna.

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Per Aliye Kavaf, ministro turco con delega alle donne, "l'omosessualità è una malattia, e come tale va curata". Lo ha affermato nel corso di un'intervista rilasciata a un quotidiano nazionale. E ha aggiunto: "Non ho un'opinione positiva dei matrimoni fra gay". Insomma, sebbene la Turchia si appresti a fare il suo tanto desiderato ingresso nell'Unione Europea, l'omofobia è purtroppo ancora fortemente presente in questo Paese. È pur vero che per fare cosa gradita agli occidentali, la Turchia ha recentemente discusso e rielaborato il proprio codice penale per cercare di “armonizzare” le leggi turche con quelle europee. Ma è evidente come la strada da fare sia ancora piuttosto lunga. "Non sto dicendo che in Turchia non ci siano gay – ha aggiunto il Ministro – abbiamo anche casi come questi".

La stessa Kavaf ha poi precisato che non solo nella sua agenda di lavori non è prevista una legge che permetta agli omosessuali di sposarsi, ma che non ci sono nemmeno gli estremi per una richiesta del genere. Considerando l'omosessualità «un disturbo biologico», c'era anche da aspettarselo che la questione non fosse una delle sue priorità. Non stupisce nemmeno che tali frasi a dir poco discriminatorie verso i suoi cittadini gay provengano da questo Ministro. La signora non è infatti nuova a uscite del genere. Qualche settimana fa aveva attaccato duramente nel corso di un convegno le scene di sesso trasmesse durante i programmi televisivi, in particolare le soap-opera, considerate "fuorvianti e capaci di compromettere i valori della famiglia".

Non accetta però di essere soprannominata “il ministro della censura”. Eppure queste ultime dichiarazioni, che non sono altro che una chiara espressione di avversione nei confronti della comunità LGBT (prima di tutto turca), stanno naturalmente facendo il giro del mondo, provocando sconcerto e indignazione. Anche perché tali parole non provengono da una persona qualsiasi ma dal Ministro responsabile degli affari femminili e della famiglia. Il rischio, senza ombra di dubbio, è quello di compromettere l'annessione del Paese alla UE, o comunque di rallentarne ulteriormente i tempi. Perché se da un lato la Turchia si ostina a definirsi uno Stato democratico, dall'altro certe affermazioni non fanno male soltanto agli omosessuali ma anche alla credibilità del Paese stesso.

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FOREIGNER4ARABS martedì 18 gennaio 2011 - 16.07

Abito a Istanbul e dal 2009 il governo ha chiuso molti hammams gay e tutti i cinema dove i gay andavano a succhiare cazzi. ME COMPRESO!!

njl giovedì 11 marzo 2010 - 21.55

Mi sembra logico che nel momento di massimo riconoscimento dell'omosessualità ci siano anche delle reazioni uguali e contrarie. Più si fà concreta la possibilità di un riconoscimento della diversità più la resistenza dell'ancien regime si fà aspro. A me non interessa che mi definiscano disabile. Non me ne fotte proprio. Anzi penso di essere in ottima compagnia perché non ci tengo proprio ad essere come i sani che stanno distruggendo la l'umanità da circa mezzo secolo a questa parte e stanno mettendo in forse l'ecosistema. Preferisco essere mongoloide. Ma per caso in una democrazia liberale i diversamente abili o i malati devono essere emarginati? Qeusti stanno male con la testa. dicono di ragionare e invece pare che abbiano i neuroni intrecciati. Si riempiono la bocca di libertà ma non si è ancora capito cosa intendono. La libertà mia contro la tua. Una libertà limitata dalla ideologia di chi governa. A voi vi sembrano sani questi ragionamenti? Ormai non c'è più niente da dire. Tic tac tic tac tic tac...

Only giovedì 11 marzo 2010 - 11.44

e dire che pensavo che ad aver problemi fossero i razzisti, i transfobi e gli omofobi ...! Toh, guarda un po’ la relatività ...!

Gfix giovedì 11 marzo 2010 - 7.11

hihihihihihihi , quanto mi fa ridere.. ma forse non ha capito che può deriderci , crederci malati... ma sempre e comunque saremo e faremo con la dovuta calma ciò che vogliamo!! E soprattutto , arriverà , spero presto , il monto in cui parole come questa TRxxxia potranno essere condannabili!!!

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