Mara Carfagna: nessuna legge per la comunità LGBT
Davanti ad una folla di ciellini il ministro per le pari opportunità ha dichiarato ufficialmente: nessuna legge per le persone GLBT è necessaria e/o in programma.
A seguito delle dichiarazioni fatte dal ministro per le pari opportunità Mara Carfagna in occasione della convetion di CL vi riportiamo alcune dichiarazioni di indignazione da parte di esponenti delle associazioni GLBT italiane.
Imma Battaglia: "Sono dispiaciuta. Mi piacerebbe poter contribuire a tenere aperta quella porta del dialogo con il mondo GLBTQ e la Carfagna e credo che sarebbe un giusto segnale di prosecuzione del dialogo se il ministro volesse parlarne dal palco del Gay Village a Roma. La inviterò nei prossimi giorni, così come mi piacerebbe che ci potesse essere un incontro tra il meeting di Comunione e Liberazione e noi gay. Avremmo diritto a replicare: visto che si parla dei nostri diritti e delle nostre vite, dal meeting mi aspetterei che si decidesse di dare la parola anche alla comunità gay. Per quanto mi riguarda la porta del Gay Village agli esponenti di Cl è aperta".
Aurelio Mancuso: "Cara Mara Carfagna, non interrompere il dialogo avviato con la comunità gay. In questi due anni di lavoro alle Pari Opportunità hai fatto un percorso importante, che ti ha portato dall'assoluta esclusione a qualsiasi tipo di dialogo con il movimento lgbt a un ascolto attento, anche non facile, rispetto a questioni come l'omotransfobia e i diritti e doveri per le coppie omosessuali. Non fare come tanti politici italiani che a seconda del luogo dove vanno fanno dichiarazioni gradite all'ospite, in questo caso ai ciellini del Meeting di Rimini. Proprio ieri le chiese metodiste e valdesi italiane hanno deciso di autorizzare la benedizione alle coppie gay. Non si tratta di una scelta mediatica nè dettata da volontà di provocazione. Queste antiche e importanti confessioni cristiane hanno svolto un dibattito durato anni. Gli omosessuali di questo Paese hanno bisogno di costruire dialogo e confronto serio con tutte le istituzioni, affinchè la loro condizione di non cittadinanza non li releghi come persone marginali in balia dell'omofobia violenta, ma soprattutto culturale e politica. Sappiamo che il riconoscimento giuridico dei nostri amori non è previsto nel programma del centro destra, cerca però come ministro di favorire un confronto parlamentare aperto e produttivo che, a partire dalla pendente discussione sul provvedimento contro l'omofobia, fornisca finalmente risposte positive a milioni di cittadini italiani. D'altro canto nella tua maggioranza parlamentare sono diversi ormai gli esponenti politici pronti a confrontarsi su una soluzione ampiamente condivisa".
Paolo Patanè - Arcigay: "Il ministro Carfagna gioca con il diritto all'uguaglianza, mentre il governo difende gli interessi di pochi. È curioso che il Governo italiano, per voce del ministro, definisca non prioritaria la regolamentazione giuridica dei diritti e doveri delle coppie omosessuali, mentre nel resto del mondo civile crescono vertiginosamente i Paesi che si sono dotati di svariate forme di riconoscimento e di tutela di tali famiglie. A settembre anche Cuba e Lussemburgo ci supereranno sul piano dei diritti civili: sono infatti all'ordine del giorno diverse forme giuridiche di riconoscimento di persone dello stesso sesso. Siamo consapevoli che, in questo momento ci sono nodi difficili e importanti da affrontare: disoccupazione, crisi economica, assenza di tutele per i licenziati, precarietà. Ma il progresso complessivo di una nazione lo si ottiene con scelte coraggiose sul piano dei diritti sociali e dei diritti civili, due aspetti strettamente connessi in grado di realizzare il benessere e la felicità di tutti i cittadini. Coraggio che questo governo sembra proprio non avere. Le difficoltà economiche e sociali vanno infatti ad aggiungersi alla totale assenza di diritti per omosessuali, lesbiche e transgender e complicano ulteriormente le nostre vite, costringendoci ad una difficile e incivile precarietà esistenziale".
Franco Grillini: "Esprimo il più radicale dissenso dalle affermazioni di chi, come il ministro Carfagna, vuole negare i sacrosanti diritti delle coppie omosessuali. Diritti, va detto per inciso, che sono riconosciuti ormai in tutto il mondo occidentale tranne che in Italia". "La vera e propria palla al piede del clericofascismo fa dell'Italia un paese in declino e costringe decine di migliaia di cittadini ad emigrare, a trasformarsi in esiliati per i diritti. Un paese che non riconosce i diritti dei cittadini è un paese destinato al declino anche economico e l'Italia non a caso è il fanalino di coda del mondo occidentale".
Di seguito l'articolo di un nostro utente che si occupa delle dichiarazioni fatte dalla stessa Carfagna al Meeting di Rimini di CL.
Il fatto che la ministra Mara Carfagna, alla convention di CL, abbia definito la legge sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso non prioritaria non mi stupisce per niente. Ciò che invece mi lascia molto perplesso sono le dichiarazioni di alcuni esponenti del mondo omosessuale che hanno letto, in passato, le dichiarazioni di alcuni politici di destra come “aperture” al mondo omosessuale e che oggi si “indignano” della presa di posizione della ministra Carfagna. È un chiaro esempio della confusione che regna nell’attuale quadro politico e sociale. Ci siamo spesso accaniti, giustamente, contro una sinistra che ha perso la memoria e i valori, una sinistra che ci ha illusi e poi traditi, giocando contro se stessa e contro di noi. Così, mentre ci siamo detti che saremmo stati apartitici e che non avremmo fatto sconti a nessuno, ci siamo spostati, forse inconsapevolmente, a destra esaltando ogni sciocchezza detta o fatta, in ordine sparso, dagli attuali governanti.
Abbiamo gioito quando Gianfranco Fini ha accolto alcune delegazioni (ma non le nostre istanze) GLBT senza far caso a ciò che egli ha detto o balbettato. Lottate, sì, ma non rompete le scatole, fatelo in silenzio e può darsi che qualcuno, prima o poi, vi lasci mangiare gli avanzi. Abbiamo esaltato la Carfagna e salutato la sua “conversione” da nemica dei gay ad amica della comunità GLBT solo perché ha detto di aver capito, grazie alla Concia, di aver sbagliato a pensare che fossimo sterili e che non avessimo problemi, le abbiamo detto grazie quando ha promosso una inutile campagna contro l’omofobia e a chi si è detto indignato dal messaggio ambiguo che essa faceva passare abbiamo detto che, comunque, quello era un passo avanti e che, in ogni caso, nessuno aveva mai fatto prima ciò che ha fatto lei. Una grande vittoria quindi. Peccato che allo stato attuale le cose non siano minimamente cambiate.
Ora miss pari opportunità, davanti ad una folla di ciellini che ormai hanno mani in pasta in ogni aspetto della vita sociale e civile (dalle banche agli ospedali), ha detto chiaramente che nessuna legge per le persone GLBT è necessaria e/o in programma. E a chi sostiene che le priorità sono altre: occupazione, crisi economica ecc… ricordo che per fare una legge sulle coppie di fatto o per estendere la legge Mancino ai reati per orientamento sessuale e identità di genere non occorre rinunciare a prendere provvedimenti su altre importanti questioni.
La verità è che, mentre nel resto del mondo “civile” le conquiste delle minoranze vengono salutate come conquiste dell’intera società da noi la questione omosessuale è un problema che nessuna parte politica, per non incorrere in problemi con il Vaticano, vuole più affrontare. Quando si pone la domanda, a destra come a sinistra, la risposta è sempre la stessa: le priorità sono altre. Siamo quindi tagliati fuori dalla società e poco importa se il Barbareschi di turno sostiene, oggi, l’esigenza di tutelare le coppie di fatto, ricordo, infatti, che lo stesso Barbareschi, a seconda dell’interesse politico del momento, si è espresso più volte contro l’esigenza di tutelare le persone omosessuali.
Temo che le nostre richieste rimarranno inascoltate anche dai futuri gruppi politici che si formeranno in previsione delle elezioni. Non dobbiamo aspettarci nulla, purtroppo, ne’ dalla destra ne’ dalla sinistra. La nostra priorità, quindi, dovrebbe essere quella di trovare il modo di contare qualcosa sia per l’opinione pubblica sia a livello economico e politico. Torno a ripetere che dobbiamo svegliarci, smetterla di congratularci con il politico di turno che promette e basta, smetterla di far passare le briciole per conquiste e vittorie e concentrarci invece a ricompattare i movimenti GLBT per fare lobby. A questi signori: industriali, politici e, purtroppo, anche molti intellettuali (che ben poco si sono spesi per le nostre battaglie), non importa nulla di noi e delle nostre richieste, l’unico modo per farsi ascoltare è colpirli a livello economico, essere in grado cioè di contare economicamente, far capire che possiamo portare o togliere soldi a seconda del nostro interesse. Sono consapevole però che sino a quando esisteranno persone come Dolce e Gabbana, pronti a difendere un governo solo per il loro interesse privato, non andremo molto lontano.
Smettiamola di cadere continuamente dal pero e troviamo un modo per far capire che, davvero, non siamo più disposti a fare sconti a nessuno.
Marino Buzzi

Translator1968 sabato 4 settembre 2010 - 21.55
pietrobello mercoledì 1 settembre 2010 - 12.06
in mano ad improbabili ed iposcriti catto-fascisti !
poshvenus mercoledì 1 settembre 2010 - 11.56
polinesia martedì 31 agosto 2010 - 19.47
polinesia martedì 31 agosto 2010 - 19.46
caccapussa martedì 31 agosto 2010 - 15.47
pigandel martedì 31 agosto 2010 - 15.34
voglio solo ricordavi che fini 2/3 anni fa aveva detto no hai maestri gay nelle scuole.
Ora invece cambia idea!! la cosa puzza di marcio lontano 10 km
non illudetevi quello e marcio forse più del Berlusca....
GaYaRd0 martedì 31 agosto 2010 - 15.04
gredase martedì 31 agosto 2010 - 12.53
effortless martedì 31 agosto 2010 - 10.52
Frank-N-Furter martedì 31 agosto 2010 - 2.06
Ommadawn martedì 31 agosto 2010 - 1.37
pegasobianco martedì 31 agosto 2010 - 1.15
Bobulio lunedì 30 agosto 2010 - 23.51
Oregonasile lunedì 30 agosto 2010 - 23.15
Translator1968 lunedì 30 agosto 2010 - 22.20
Warcraft lunedì 30 agosto 2010 - 21.59
gredase lunedì 30 agosto 2010 - 21.04
tizzi lunedì 30 agosto 2010 - 20.19
peyote87MI lunedì 30 agosto 2010 - 19.31
Pepy00 lunedì 30 agosto 2010 - 19.12
Le minoranze sono trascurabili, basta dargli qualche contentino per placare gli animi troppo caldi che iniziano ad organizzare manifestazioni che potrebbero far aprire troppi okki!!
Forse è ora di smettere di cercare un dialogo, con fiaccolate troppo pacifiche ed educate, ma di imporlo ed alzare la voce tutti assieme!!
pigandel lunedì 30 agosto 2010 - 18.57
la carfagna non è migliore ne peggiore di altri ministri!
starnazza come un oca ma alla fine pensa solo alla sua poltrona:-((
non crediate che quella vecchia volpe di Fini faccia di meglio,
un vecchio detto dice " il lupo perde il pelo ma non il vizio"
è la classica minestra italiana fatta di parole parole parole.
In Italia si sa comanda il Vaticano e se spulciate i patti fatti dal governo Italiano con la Santa sede scoprirete che fino a chè quei balordi resteranno sul territorio italiano
l'Italia sarà sempre hai loro piedi:-(
Translator1968 lunedì 30 agosto 2010 - 18.30
In realtà l'errore del buonismo (lo si vede nelle parole decerebrate della Battaglia) è pensare che uno vada a Rimini per conto dei gay a cercare un incontro, un confronto o un dialogo con chi invece ha una verità di fede e quindi non dialoga se non per arrivare alla conclusione che tu sei peccatore sbagliato da condannare e lui credente nel giusto.
Basta con questo atteggiamento di buonismo, anche la Concia è stata così idiota da pensare che con l'amore e il dialogo avrebbe convinto la Binetti la quale invece resta ferma con le sue convinzioni che la sua "AMICA"Concia sia una malata mentale da curare con terapie psicologiche e psichiatriche riparative secondo quanto prevedono i convegni organizzati dall'opus dei, cioè dal braccio politico della sinistra cattolica.
Non si può dialogare con i carnefici, con i razzisti, con i mostri. Mettetevelo in testa saremo minoranza discriminata e vessata, ma non fateci passare almeno per imbecilli da prendere in giro, senza spessore intellettivo, senza dignità.
anto6847 lunedì 30 agosto 2010 - 18.02
Enio_sud domenica 29 agosto 2010 - 16.11