Siamo davvero persone libere?

Che sensazioni ci dà vedere due uomini in intimità in un luogo pubblico? Anche a voi capita ti avere prima paura per loro e poi stupore? Siamo davvero dei gay liberi?

di | Community

Oggi, seduti in un giardino pubblico, c'erano due ragazzi poco più che ventenni. Stavano seduti l'uno accanto all'altro, io ero alle loro spalle, leggevo un libro, non potevano vedermi. Uno dei due ragazzi ha cominciato ad accarezzare i capelli dell'altro e poi si sono abbracciati e così sono rimasti a lungo.
La bellezza di quella scena mi ha spaventato. Mi sono reso conto che i sentimenti che ho provato, in quell'istante, non erano positivi.


Per prima cosa ho avuto paura. Paura per loro. Mi sono detto: “Accidenti metti che passa qualche esaltato e comincia a dargli fastidio”. Mi sono messo sull'attenti, ho smesso di leggere il libro, pronto ad intervenire nel caso qualcuno avesse cercato di far loro del male. Se al posto di due ragazzi avessi visto un ragazzo e una ragazza avrei continuato, tranquillamente, a leggere il libro.

 

La seconda sensazione è stata di stupore.
Non sono abituato a vedere due ragazzi o due ragazze che si baciano al di fuori dei contesti GLBT e, ho pensato, se non lo sono io figuriamoci un eterosessuale.

 

Poi ho avuto paura di me stesso, ho avuto paura delle mie paure, della mia chiusura. La verità è che la società ci spinge ad avere paura, la verità è che, in quanto omosessuale, in questa società, non mi sento completamente libero. Forse è colpa mia, forse è colpa della mia educazione, forse è colpa dei miei pregiudizi. Forse ho solo paura che gli “altri” non siano in grado di capire.

Quel gesto così dolce avrebbe dovuto farmi sorridere, avrei dovuto pensare: “Ecco, vedi, questa società è libera”.

Invece ho solo temuto che quel gesto potesse divenire una scusa per atti di omofobia contro quei ragazzi. Loro erano sereni, io ero in ansia.

 

Allora mi chiedo se questa sensazione, questa spiacevole sensazione di non poter essere “libero” al 100%, sia solo mia o sia una sensazione diffusa.

Non ho paura, sono dichiarato, sono sempre me stesso, davanti a chi contesta la mia natura non sono mai scappato. Eppure oggi le sensazioni negative, quasi a voler proteggere due persone che non erano, effettivamente, in pericolo, hanno avuto il sopravvento.

Non dovrebbe essere così, nessuno dovrebbe aver paura di abbracciarsi, baciarsi, scambiarsi le coccole in pubblico.

Allora mi/vi chiedo: “Siamo davvero, noi persone GLBT, persone libere?”

 

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  • Commenti

manlover mercoledì 27 luglio 2011 - 0.49

Io convivo ormai da 10 anni con JOn siamo una coppia aperta ma anche tranquilla accettata da tutti parenti amici colleghi, non so se poi alle spalle per il gusto di sparlare (ma lo fanno anche gli etero con eteto quindi non è il caso di stupirsi...) e se si divertono con basse insinuaizoni, sta di fatto che siamo due persone adulte autonome con una propria vita sociale, un buon lavoro, una casa, non siamo degli esibizionisti, non ci piace ostentare in pubblico manifestazioni d'affetto ma non ci nascondiamo perchè mai L'AMORE DOVREBBE VERGOGNARSI DI ESISTERE? Alla fine di questo si tratta, i colpevolisti che condannano le esibizioni gay lo farebbero anche con due ragazzi punk etero o di qualsiasi altra "setta" fuori dal "comune senso del pudore" del quale non ci siamo ancora liberati veramente, specie nei piccoli centri di provinica. GHo trovato più evoluto Catania (stato da poco tempo) della "nordica" Verona dove vivo...

supeer86 domenica 24 luglio 2011 - 22.33

'La redazione di GAY.tv ha ritenuto opportuno censuarare questo commento. Per maggiori informazioni contattare la redazione.'

pink.flowers domenica 24 luglio 2011 - 21.53

per quanto ci possa essere una società "aperta e libera" vedere due ragazzi o due ragazze che si scambiano delle carezze non sarà mai visto di buon occhio, ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridere, criticare o turbarsi per la scena e il tutto è solo frutto di preconcetti e schemi imposti dalla stessa societa "libera" in cui ci vantiamo di vivere. . . quindi la risposta almeno per quanto mi riguarda è no non siamo persone libere.

air128 domenica 24 luglio 2011 - 11.49

baciare il mio ragazzo in paizza martiri a bolgona appoggiati alla machcina... gli insulti di una signora disgustata e l'esaltazione di un gay non più giovanissimo entusiasta... uno dei momenti + belli della mia vita ;)

eterofobico domenica 24 luglio 2011 - 11.30

1) Finchè non sarete tranquilli voi, figuratevi gli altri. Io non ho mai avuto paura (non esiste proprio) mentre lui è parecchio restio a fare qualsiasi cosa in pubblico, anche tenersi per mano., quindi non lo facciamo mai. Il punto è che io lo ritengo un problema degli altri, un problema di mancata accettazione della realtà che li circonda (quelli che picchiano, offendono, ecc) e NON un problema mio. Qualsiasi gesto quindi (dall'insulto alla violenza) non è il reale valore del mio rapporto col mio uomo, ma ESPRESSIONE DELL'IGNORANZA DI CHI COMPIE IL GESTO.

eterofobico domenica 24 luglio 2011 - 11.30

2) Io ho sempre pensato così, quindi non si tratta di avere paura, ma di avere la pazienza di educare le persone ignoranti delle quali avete paura voi. Avete tutto l potere che volete, grazie al vostro intelletto, il vostro cervello, la vostra esperienza e il vostro cuore: non buttateli nel cesso solo perchè non sapete come usarli. Io vi capisco, ma per me è inevitabile addossarvi parte della colpa. Se vi comportate così, non risolvete il problema, LO AMPLIFICATE. Per quanto mi riguarda sono libelissimo, perchè CREDO e SO di esserlo. Smettetela di sottovalutarvi e tirate fuori le palle, ne può giovare tutta la comunità.

Only sabato 23 luglio 2011 - 10.30

E' proprio vero: è troppo bello per crederci! Vedere due maschi o due donne omosessuali, che si scambiano tenerezze in pubblico al pari degli eterosessuali, ci dà davvero l'idea che la società sia civile e garantisca la concreta parità di diritti in termini d'orientamento sessuale (sarebbe ancora più bello constatare che tale parità fosse garantita anche per la diversità d'identità di genere: conquista ancora più difficile oggi, in una società globale non ancora pienamente evoluta)! Credo che avendo respirato omofobia sociale da sempre, possano essere giustificati sentimenti contrastanti, non ben filtrati dalla ragione, impulsivi e relativo timore che qualcun altro possa far del male a chi esprima omoaffettività, avendo subito noi stessi, sulla nostra pelle quel male, anche, talvolta, senza esprimere manifestazioni d'affetto particolari, ma solo per il fatto di non essere corrispondenti ai canoni convenzionali di maschio/femmina con determinati comportamenti ...

peyote87MI venerdì 22 luglio 2011 - 21.15

non si è mai totalmente liberi. =P

fabio-sv venerdì 22 luglio 2011 - 20.01

Omosessuali nati e cresciuti in una società omofoba ed eterosessista difficilmente potranno mai sentirsi completamente liberi; si porteranno sempre dietro l'ansia e la paura dovuta al clima di intimidazione e di violenza psicologica che hanno respirato. Io stesso mi sono rassegnato al fatto che non potrò mai essere del tutto sereno e libero dalla paura dovuta all'omofobia di cui sono stato testimone e che ho in parte interiorizzato. Una sola volta sono andato in giro mano nella mano col mio ragazzo di allora: eravamo a Montecarlo, nessuno sembrava notarci, ma io non ero cmq del tutto a mio agio. Forse solo trasferendosi in una relatà estremamente gay-friendly si potrebbe gradualmente, nel corso di anni, abiturasi ad una libertà spensierata, ma non credo che chi ha vissuto da bambino e adolescente in una società omofoba possa mai sbarazzarsi del tutto dell'omofobia interiorizzata.

Capricornus venerdì 22 luglio 2011 - 18.22

Perseo, grazie del tuo articolo. Anche a me è successa la stessa cosa. E anch'io ho avuto le tue stesse, identiche reazioni: stupore, allarme, istinto di protezione.

Fireya88 venerdì 22 luglio 2011 - 15.28

Se fossimo davvero liberi dovremmo poterci baciare anche davanti ai nostri parenti, oltre che per strada quando non passa gente che conosciamo, o quando passano dei ragazzi davanti a noi quando fa buio.

leef venerdì 22 luglio 2011 - 15.02

Credo che, vivendo in una società, si possa essere più o meno liberi, ma ritengo che nessuno sia davvero libero.. le norme giuridiche e ancor più quelle sociali ce lo impediscono (con tutti gli aspetti positivi ma anche negativi che queste implicano). Detto ciò, penso che tutte le tue reazioni siano state normalissime.. un mix tra il cosiddetto "spirito di conservazione" e l'omofobia interiorizzata.. Quando si è giovani e innamorati magari si può finire col compiere gesti incoscienti (come forse i due ragazzi che hai visto tu).. poi c'è chi sceglie consapevolmente di tenere atteggiamenti affettuosi in pubblico, "sfidando" il sistema.. A mio avviso credo sia giusto che ognuno si regoli come meglio ritiene opportuno, ma, se ci si espone, conviene farlo solo se si ha (o almeno si ritiene d'avere) la capacità di proteggersi di fronte ad eventuali reazioni altrui violente, salvo che si abbia la vocazione del martire pro patria alias kamikaze. Solo gli stupidi o gli eroi non hanno paura, perchè la paura, quando non è paralizzante, ci può consentire di sopravvivere di fronte a situazioni pericolose facendoci valutare lucidamente "pro e contro".

polinesia venerdì 22 luglio 2011 - 12.51

Lo so, la paura c'è ed è comprensibile, ma finche le permettiamo di manovrare la ns vita togliendoci libertà, allora nn va bene. Io mi sn sciolta molto in qs anni, certo, sempre rispettando la libertà e la tranquillità della persona che era cn me non obbligandola ad atteggiamenti che potevano farle nascere una paura comprensibilissima.
E nn è questione di città grandi o paesini perchè soprattutto nelle metropoli si registrano molti casi di violenze verso le persone omosessuali. L'unico modo è sposgliarci di qs timori e vivere tranquillamente i ns sentimenti, abbracciare il proprio partner o prendergli la mano sono passi avanti che contribuiscono a crare una società meno chiusa e retrogrda. Certo, i rischi ci sn, ma io, per la mia libertà, sono pronta a correrli!!

elratonrubio venerdì 22 luglio 2011 - 11.47

anch'io ogni volta che prendo per mano il mio compagno, che ci scambiamo un bacio per strada, o che semplicemente ce ne stiamo lì abbracciati, ho sempre questa brutta sensazione in fondo al mio cervello. Cerco di cacciarla via, ricordando a me stesso che sono un uomo libero, ma so che ogni mio gesto potrà essere usato come scusa per darmi contro. E' proprio in questi momenti che si vede la "militanza", la ribellione di una minoranza che non ci sta a essere schiacciata in un angolo, ed è per questo che non mi arrendo: so di essere libero perché ogni giorno cerco una conferma della mia libertà e - se qualcuno cerca di limitarla, a parole o nei fatti, cerco di riconquistarmi il mio spazio. E spero sempre, nonostante tutto, che TUTTI i gay capiscano che non basta un pride all'anno, non bastano eventi e serate, non basta l'attivismo: dobbiamo portare noi stessi nelle strade, anche da soli, e diventare davvero visibili, tenendoci per mano, abbracciandoci, e tenendoci sempre pronti ad affrontare le teste di cazzo. Sarà una strada molto lunga, molto faticosa, ma non abbiamo scelta. Viviamo in un tempo in cui la maggioranza - qualunque maggioranza - pensa di avere i diritto di vita e di morte sulle minoranze. Dimostriamogli che sbagliano, e teniamo gli occhi aperti, per noi e per i nostri "colleghi"... Quante volte in giro per Milano e non solo ho seguito con lo sguardo due ragazzi o due ragazze che si tenevano per mano, solo per star pronto a intervenire... Facciamolo tutti, e facciamolo sempre.

Timothy venerdì 22 luglio 2011 - 11.22

Dobbiamo essere liberi...nessuno può negare di essere se stessi. Perciò dobbiamo smettere di avere paura! Basta nascondersi, i Pride sono un bell'esempio di libertà ma quello spirito non deve limitarsi ad un giorno. Si può "combattere" la società anche con un bacio!

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