Ti accetto, ma...

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Salve a tutti,

da circa sei mesi ho fatto coming out con mia sorella. Io di anni ne ho 21, e lei 25. L'ho fatto perchè ne sentivo il bisogno, perchè sentivo che fosse finalmente arrivato il momento giusto, e perchè sotto sotto ero arcisicuro di una sua buona reazione. In effetti così è stato, gliel'ho detto per telefono, 45 minuti circa dopo aver rotto una relazione di più di un anno e mezzo con un ragazzo straordinario (e mi direte, perchè lasciarne uno così? ma non è questo il punto). È stato il pomeriggio più lungo e difficile della mia vita. Dopo aver piantato il mio ex in mezzo alla strada, ed essere tornato a casa trattenendo le lacrime a stento, ho chiamato mia sorella e le ho detto tutto. Cioè, non proprio tutto tutto, intendiamoci, ma sufficientemente per sentirmi dire: "dunque questo significa che lascierai a me la responsabilità di dare dei nipoti?" E stata la telefonata più sincera fra noi due, e in quei pochi minuti le ho scaricato addosso questa grande novità.

In questi sei mesi in realtà non abbiamo parlato molto della mia omossesualità, nonostante io volessi davvero, DAVVERO, dirle tutto quello che provavo, ma che non avevo mai potuto dirle. La prima cosa che le ho chiesto, ancora durante quella famosa telefonata che mai dimenticherò, è stato un aiuto nel momento in cui ci sarà da fare il grande annuncio a mamma e papa'. E lei ha capito, e mi ha garantito un appoggio.

Questo grande momento si avvicina a grandi passi. In questi miei mesi da single mi sono messo attivamente alla ricerca del mio principe azzurro, ma quest'ultimo sembra proprio nascondersi bene. Tutte queste mie avventure, sistemanticamente nascoste alla mia famiglia, mi hanno spinto a volermi aprire ai miei genitori, perchè il peso di 6 anni di bugie cominciava a farsi sentire. Da solo ho avuto il coraggio di chiedere aiuto allo psicologo dell'Università, e con lui ho fatto due sedute, durante le quali mi sono decisamente convinto ad intraprendere quest'avventura.

Tralasciando molti particolari, proprio ieri sono riuscito finalmente ad avere quest'importante discorso con mia sorella: ci sarà da fare un annuncio a mamma e papa'. Le ho anche raccontato della mia relazione, le ho mostrato una foto del mio ex, le ho raccontato dello psicologo, del mio percorso di accettazione, nella mia vita di giovane omosessuale, e di quanto avrò bisogno di lei. La sua reazione è stata allora decisamente bizzarra. Mi ha raccontato che lei stessa da quando è venuta a conoscenza della mia omosessualità ha cominciato a porsi delle domande, ad addossarsi le colpe (ma quali colpe?), ed è entrata in un percorso di evoluzione quasi comparabile a quello che ho dovuto affrontare io, al punto che mi ha confessato di non averlo neppure detto al suo fidanzato, perchè "fino a quando non l'ho digerito io non me la sento di dirlo agli altri". Così mi ha convinto a posticipare il grande evento, perchè lei stessa vuole accettare completamente la mia omosessualità, per essere pronta a "difenderla" di fronte ad altre persone.

Quello che volevo dirvi, in poche parole, è che dopo anni di maturazione della mia omosessualità (ed oggi non ne faccio più mistero per nessuno), il mio coming out con mia sorella ha portato lei stessa a fare la stessa cosa. Anche se oggi io sarei pronto per fare il grande passo, aspetterò che anche lei lo sia, per affrontare "l'annuncio" insieme.

Cosa ne pensate?

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Thischarmingwoman venerdì 20 gennaio 2012 - 18.39

Ciao, se pensi di dover avere il suo appoggio in quel momento allora aspettala..Io per come sono fatta forse non aspetterei..L'ultimo della mia famiglia a saperlo é stato mio padre; un giorno a tavola ho sentito di doverglielo dire di punto in bianco, così gliel'ho detto.
Non é stato facile, mi sono sempre emozionata in questi casi.
Certo, ero sicura che mio fratello e mia madre mi avrebbero appoggiata nel dirglielo, forse é per questo che non mi sono preoccupata di prepararmi e prepararli prima. L'unica mia paura nell'aspettare al fare una cosa é il rischio di non farla più, ma penso che questo rischio da parte tua non ci sia, mi sembra di sentire che hai molta voglia di renderli partecipi della tua vita o per lo meno di non dover più nascondere chi sei. Hai taciuto abbastanza.
Tu sicuramente ti accorgerai quando sarà il momento giusto, forse senza nemmeno aver bisogno di preparare tua sorella, magari ti sosterrà in ogni caso, anche se la cogli di sorpresa, anche se lei ancora "la deve digerire", ti sosterrà per il semplice fatto che é tua sorella.

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