Tradimento tra donne: hai più tradito o sei stata più tradita?
E’ un argomento alquanto scottante quello del tradimento, ma, purtroppo è e rimane uno dei rischi o delle possibilità (chi può dirlo) dell’essere in coppia. Anche noi donne lesbiche tradiamo. Certo, a nessuno piace avere le cosiddette "corna", e forse è meglio farle che riceverle oppure fa scaturire l’effetto domino sul proprio senso di colpa? Perché si tradisce? E’ tradimento anche solo con il desiderio lanciato a 300 km all’ora da uno sguardo e da pensieri osè? Alcuni ricercatori riportano le cause del tradimento a un fattore di Dna, ma è proprio così? Di certo ci sono donne abituate a tradire probabilmente per paura di rimanere sole o perché piace collezionare veloci scopate non lasciando l’esclusiva alla propria fidanzata oppure perché la coppia è semplicemente una coppia aperta a diverse esperienze (scopo le altre, ma amo te) In altri casi (forse la maggioranza) il tradimento è la conseguenza quasi naturale della scontentezza, dell’indifferenza che può aleggiare nella coppia dopo un po’ di tempo. Si sa, a noi donne piace essere coccolate, riempite di mille attenzione e, soprattutto, sentirci amate, ma non è detto che le stesse donne siano sempre attente nei nostri confronti. Diventa quasi una ripicca: "Visto che non mi fai sentire bene, io cerco altrove". Una logica che si attua quando dialogo e voglia di chiarezza non esistono più. E talvolta ci si innamora davvero dell’amante ponendo i presupposti per una possibile nuova storia. Il tradimento va confessato per iniziare un cammino di pentimento oppure vale sempre la legge del negare sempre-comunque-ovunque? Certamente entrambe le scelte non sono facili. La prima comporta un effetto devastante sulla tradita che deve scegliere se perdonare oppure lasciare la compagna; la seconda è quella adottata dalla maggior parte degli uomini, ma penso che sia largamente usata anche da noi lesbiche e fa lo stesso del male (anche se silenzioso) alla partner, ignara di tutto. Ma veniamo alla tradita. E’ quasi un tzunami quello che si abbatte sulla sua vita al momento della scoperta/confessione della tresca tra la sua lei e un’altra. La propria vita cambia e non a causa propria. Rabbia, disperazione sono tutti sentimenti che si mescolano in un turbinio di emozioni. Le domande si affollano nella mente. E si tende ad allontanare l’idea di frequentare una donna, iniziare una relazione perché si ha paura di rimanere ancora fregate. Sta di fatto che alla base di tutto vi è la fiducia, un qualcosa di estremamente labile che influenza la coppia trasformandola in un labirinto di sospetti, accuse, angosce, pedinamenti (esistono anche quelli) sia per la "possibile tradita" sia per l’ignara o furba "traditrice" Può diventare quasi un incubo con conseguenze quasi tragicomiche come il controllo spasmodico del suo telefonino, delle sue mail, il rovistare da cleptomane nella sua borsa (tutto di nascosto o quasi), anche se devo ammettere che, noi donne, siamo molto abili nel cancellare le tracce di presunti tradimenti. Oppure c’è la classica "scenata facile" con il suo monologo sprezzante e da caduta libera "Dove sei stata? Ti vedi con qualcuna, eh? Quanto ti piace scopartela?" non lasciando nemmeno il tempo per una ribattuta in stile Martina Navratilova. E voi cosa ne pensate del tradimento? Siete più traditrici oppure vi è capitato di incassare le scappatelle della vostra partner? Avete fiducia o vi trasformate in abili 007?

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