Un altro dissidente Cubano muore dopo lo sciopero della fame: io non li vorrei i diritti civili per la mia coppia in un Paese che tortura o uccide chi ha opinioni diverse dal regime

di | Community

A Cuba ormai da mesi la figlia di Castro peròra la causa delle unioni civili. A quanto pare il parlamento dei nominati dal partito unico (ricorda qualcosa? a me molto la nostra legge elettorale) quest'anno potrebbe discutere le unioni civili gay. Ma la notizia non è l'unica a venire da Cuba. Un Paese con un regime in cui non è possibile esprimere dissenso dalla dittatura di un partito unico. Diversi dissidenti incarcerati per reati di opinione muoiono uno dopo l'altro. E' un Paese in cui il partito nomina il giudice, il partito nomina l'avvocato, il partito nomina il pubblico ministero e il partito giudica sulla base delle leggi che il partito ha deciso. Io non vorrei mai avere diritti civili in un Paese che viola i diritti umani. No, non vorrei mai sentirmi gay orgoglioso della mia coppia riconosciuti in un mondo in cui chiunque la pensi diversamente dal partito unico venisse incarcerato, processato, torturato e ucciso. Anche se questo è stato vero per decenni con i gay (famoso il film "fragole e cioccolata") nella società non ci siamo solo noi.

  • Commenti

Stef79 sabato 21 gennaio 2012 - 12.15

A proposito di dittature, in Venezuela addirittura siamo arrivati al paradosso che Chavez, noto gay represso neanche troppo velato, ha fatto dichiarazioni pubbliche dicendo che per colpa degli americani ci sono ormoni nella carne che stanno facendo diventare tutti "maricones" (froci). Ora vedremo che succede a Cuba: ma c'è molto machismo latino sarà difficile anche perché si associa sempre l'omosessualità con la prostituzione.

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