Albert Nobbs: la "rivoluzione transgender" contagia anche Hollywood
Sono ben tre le candidature all’Oscar ricevute da "Albert Nobbs", il film che vede Glenn Close nei panni di una donna costretta a fingersi uomo per guadagnarsi da vivere, ambientato nell’Irlanda di fine ‘800.
Una volta era un tema tabù. Ora, secondo alcuni, ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione transgender.
Il cinema sembra essersi innamorato di questo tema, e non stiamo parlando solo dei film di Pedro Almodovar. "Tomboy", la storia di una ragazzina che si sente maschio, ha avuto un successo inaspettato, anche in Italia.
Nel campo della moda, l’androgino Andrej Pejic è sempre più richiesto, mentre in tv Vladimir Luxuria è stata scelta per condurre l’Isola dei Famosi, al fianco di Nicola Savino.
Poi, certo, esistono anche gli esempi negativi. Il più recente è "Work It", serie tv dove i due uomini protagonisti si travestono da donna per trovare lavoro. Quasi un Albert Nobbs al contrario… Prima puntata massacrata dai critici e snobbata dal pubblico: il network ABC l’ha subito cancellata dai palinsesti.
Insomma, il tema transgender sembra essersi ritagliato uno spazio importante all’interno della cultura popolare.
Soltanto un fuoco di paglia, oppure un trend destinato a durare?

Vuoi commentare?
registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.