Aldo nel Paese degli (A)Busi

Aldo Busi: prima che diventi un naufrago, ritratto di un non borghese Gentilomo.

di | Entertainment

Oportet ut scandala eveniant
Occorre che gli scandali avvengano

(Matteo, 18:7)



Aldo Busi è un grafomane. Ha scritto romanzi, racconti, diari di viaggio, canzonieri, canzoni, manuali, profezie, verdetti, apocalissi, pamphlet, liste, barzellette e j'accuse. Tra i milioni di fogli che ha scritto ce ne sono alcuni che non ha inventato, ma che ha molto amato. Sono i libri che ha tradotto. Quello del traduttore è un mestiere sottovalutato e sottopagato, che gli scrittori fanno per fame o per passione; traghettare una storia da un idioma alieno alla lingua madre è un sfida che di per sé racconta molto di quello che si legge, di quello che si scrive, di quello che si è. Tra gli altri, Aldo Busi ha tradotto dall'inglese "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll: scelta che gli si addice, tra la matematica del delirio e il sesso delle metafore (e viceversa), per diversi motivi. Primo: Alice è un divertissement che affascina tutti gli amanti degli esercizi di stile; secondo: Lewis Carroll è amato da chi apprezza gli estremi di razionale e surreale, e gli interstizi in cui tali estremi si incontrano; terzo: Aldo Busi indossa (incarna) molte delle maschere che Alice incontra nel suo trip attraverso lo Specchio.

 

Aldo Busi segue il Bianconiglio a 14 anni, quando molla il nido e va a fare il cameriere negli alberghi di lusso della Gardesana, all'epoca rifugio invernale del bel mondo in cerca di lusso non ostentato. Così dandy, così letterario, così decadente e adolescente. Viaggia a Milano, Parigi, Berlino, New York, Londra. Vive bohemien con altri immigrati, la sera stendono le mutande tutte insieme su un filo teso tra i letti a castello, e sta da dio. Intanto studia le Lingue, si laurea e scrive Seminario sulla gioventù e Aldo diventa Aldo Busi e assume il ruolo di Cappellaio Matto. Ha in tasca mille aforismi perfetti da dire ad ogni momento sbagliato, e li distribuisce come tazze di tè bevute a ogni ora suonata da un orologio rotto. L'importante è stupire i borghesi e con sorriso da Stregatto affronta il processo per oscenità (dopo Ginsberg essere trascinato in giudizio per oscenità è punto d'onore per uno scrittore) per Sodomie in corpo 11; processo trasmesso in tv a Un giorno in Pretura. Sono gli anni '80, sono gli anni '90. Oscenità farsesca, sesso stilizzato in motti, carne cruda, partite di croquet in cui chi perde muore, malattie veneree, narcisismo che è masturbazione di sé: Busi è la Regina di Cuori.

 

Strilla come una pescivendola e enuncia sillogismi, fa il sofista e mostra le tette in televisione, sforna titoli come Altri Abusi, Paté d'homme e canzoni come quelle raccolte in Pazza. Tra logos e pathos, tra accademia e carnevale, Aldo Busi si mette in testa di salvare il genere umano e diventa il Bianconiglio che traccia la via del Perfetto Gentilomo, della Perfetta Gentildonna, dei Perfetti Mamma, Papà e Single e che declama assiomi quali "bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo".

 

Nella sua opera di perfezionamento dell'umanità Busi è teatralmente umile, ironicamente cattedratico, sputasentenze con formalità ostentata come se stesse ancora portando vassoi colmi di calici di Cristal in un elegante hotel del Garda. Come un cameriere di lusso porge il bicchiere al cliente più ricco di soldi e più povero di classe, che lo può guardare con la condiscendenza accordata a un garcon. Ma non si rende conto che Busi gli sta porgendo un aforisma di champagne; tra poco lui sarà ubriaco e il cameriere, lucido e sobrio, riderà di lui. Aldo Busi attraversa - sobrio e ebbro e nauseato - la cultura pop degli ultimi trent'anni raccontando le sue avventure in Italia e nel mondo: nel Paese degli Abusi. Aldo Busi è, in ultima analisi, Alice.

 

Perciò non chiedetegli perché va all'Isola dei Famosi. Nessuno ha chiesto ad Alice perché ha attraversato lo Specchio.

Guai però all'uomo per causa del quale lo scandalo avviene
(Matteo, 18:7)

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  • Commenti

Giuliano_Federico mercoledì 3 marzo 2010 - 19.57

non ho resistito: ho cliccato "Segnala abuso".

Giuliano_Federico mercoledì 3 marzo 2010 - 19.56

<3

altriabusi_it giovedì 25 febbraio 2010 - 16.48

Gentile Francesca, complimenti per l'articolo. Le segnaliamo l'iniziativa del sito Altriabusi.it, "Recensisci Aldo Busi":
http://www.altriabusi.it/2010/02/23/recensisci-aldo-busi/
Saremmo lieti di leggerla.
Cordialità:
Redazione Altriabusi

arthur lunedì 22 febbraio 2010 - 18.57

bello francesca grazie.
busi style.

giochidiluna lunedì 22 febbraio 2010 - 13.34

Articolo geniale :-)...

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