Amy Winehouse i risultati dell'autopsia: è morta per troppo alcool
Amy Winehouse è morta per una dose eccessiva di alcool nel sangue, 5 volte superiore al limite consentito per la guida in Inghilterra. E ora ne sentiremo di tutti i colori sull'abuso di alcool e sulla vita di una ragazza troppo debole.
Si torna a parlare di Amy Winehouse. A tre mesi esatti dalla morte della cantante sono stati resi pubblici i risultati dell'autopsia: Amy è morta a causa dell'alcool, delle tre bottiglie di vodka che si è scolata la sera del 22 luglio 2011. Niente droga, niente condotta di vita, solo troppo alcool. Certo il suo corpo provato ed abusato da anni di rehab non ha retto (come dicevamo QUI), ma è colpa di quell'eterno nemico-amico che stava combattendo apparentemente con successo da un mese, poi qualcosa si è rotto ed Amy ha ceduto.
E adesso i benpensanti inizieranno le loro campagne contro l'alcool (vi ricordate quella di Forza Nuova?), la prenderanno come esempio negativo per le loro crociate più economiche che non educative. Forse questa notizia farà guadagnare utenti alla comunità fondata da suo padre. Ma nessuno restituirà ad Amy la voglia di vivere che ha perso o forse non ha mai avuto. A tre mesi dalla morte, una morte commentata, commemorata, giudicata, sfruttata, non può che nascere spontaneo questo pensiero. E da oggi torneremo a non parlarne come abbiamo fano fino ad ora.
Fonte: ABC

sberla giovedì 27 ottobre 2011 - 10.00
a me personalmente dispiace ke una ragazza sia morta a 27 x una vita vissuta sempre al limite.
era veramente talento, un grandissimo talento, ke di certo non è bello prendere come esempio negativo in quanto oramai è morta.
ma la realtà è quella amy incarna alla perfezione cosa non si dovrebbe essere o fare. si è fatta travolgere dal successo dagli scandali dagli amori sbagliati dalla droga dall'alcol., e purtroppo x lei ha pagato con la vita il prezzo dei suoi eccessi,
gredase mercoledì 26 ottobre 2011 - 23.40
Only mercoledì 26 ottobre 2011 - 20.06
peyote87MI mercoledì 26 ottobre 2011 - 19.41