Cynthia Nixon: "Lesbica per scelta". La Miranda di "Sex and the City" nella bufera
Una dichiarazione dell'attrice scatena le critiche degli attivisti in Usa, che ricordano come l'omosessualità non è uno stile di vita, ma una caratteristica intrinseca.
Cynthia Nixon, celebre per essere la rossa Miranda Hobbes di "Sex and the city", ha imparato sulla sua pelle che quando si parla di diritti dei gay la questione personale diventa sempre politica. L'attrice è stata infatti suo malgrado coinvolta in una grossa polemica dal "New York Times" che ha pubblicato una sua dichiarazione in cui Cynthia spiegava che per lei essere omosessuale era stata una scelta. Apriti cielo!
Gli attivisti gay si sono detti molto preoccupati, perché da anni lottano affinché si capisca che essere omosessuali non è una scelta, ma una caratteristica intrinseca nelle persone. Tra i più indispettiti dall'uscita della Nixon, spicca di sicuro Wayne Besen, fondatore della Truth Wins Out, che cerca di eliminare la convinzione che l'omosessualità sia una malattia curabile con la terapia. Una sorta di scelta quindi.
L'attivista ha spiegato: "Cynthia non ha misurato le sue parole, che potrebbero essere usate per guidare e influenzare i giovani omosessuali affinché tornino su quella che da molti viene considerata la retta via". Il portavoce della Nixon non ha al momento voluto commentare la vicenda, forse proprio per non alimentare la polemica, ma a questo punto una risposta dell'attrice all'accuse è quasi doverosa. Forse.

Only lunedì 30 gennaio 2012 - 18.13