"Dignità": l'inno di Medici Senza Frontiere. LETTO PER VOI
Metti nove scrittori internazionali che visitano i progetti di Medici Senza Frontiere e decidono di mettere nero su bianco l'orrore senza retorica gridando in coro "Dignità". Nasce così il libro edito da Feltrinelli, il regalo di Natale perfetto.
“Non sei veramente fregato finchè hai una storia da raccontare e qualcuno cui raccontarla”, così diceva il Pianista sull'Oceano di Baricco. L'Africa di storie da raccontare ne ha molte e spesso mancano le parole per dirle. Meglio quindi affidarsi a chi, per mestiere e talento, le parole le spende volentieri e dare a loro il ruolo di testimoni.
Così ha fatto "Medici Senza Frontiere" che, in occasione del proprio 40° compleanno, ha invitato nove narratori internazionali diversi, dal Premio Nobel Mario Vargas Llosa al Premio Strega Paolo Giordano, a far visita ad altrettanti progetti nel mondo. Tornati a casa i testimoni hanno fatto quello che gli riesce meglio: scrivere.
Le loro impressioni, pareri e ricordi sono diventate una compilation di parole, di visi e di momenti che insieme fanno un inno alla "dignità". Questo il titolo scelto per il volume edito Feltrinelli che racconta l'orrore senza retorica, riferisce di umanità violata ma senza voyeurismo e trasmette un'idea di impegno senza la celebrazione.
A metà tra il reportage e la novella, "Dignità" è un grido ed un motto. Un ottimo regalo da chi, come Medici Senza Frontiere, dovrebbe essere festeggiato. A Roma e Milano, in questo fine settimana, ci sarà la possibilità di incontrare Tishani Doshi e Catherine Dunne. Per maggiori info.
Andrea Banfi

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