Ferzan Ozpetek trasforma gli etero in gay: il caso Scamarcio. GALLERY + VIDEO
Riccardo Scamarcio in "Mine vaganti" ovvero: prendi un macho teen e trasformalo in un gay ballerino.
Ferzan Ozpetek è una specie di Re Mida dal tocco queer: tutto ciò che tocca diventa gay. Ha iniziato con Alessandro Gassman nel 1997, in "Hamam". Il figlio di cotanto padre, nelle cui vene il testosterone scorre per via ereditaria, arriva a Instabul, apre un bagno turco e si scopre gay. Ok: può succedere: in fondo Alessandro Gassman può interpretare un gay, perché no? Poi però succede ancora. E' il 2001 quando scopriamo che Stefano Accorsi è il protagonista omosessuale de "Le fate ignoranti". Qualche esitazione stavolta c'è: Accorsi emerge infatti dal sottobosco onirico di milioni di ragazzine che lo hanno amato in "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" film tratto da un libro cult per i tardoadolescenti dell'epoca. E poi: l'attore ha appena recitato in "Radiofreccia" di Luciano Ligabue (uno dei cantori supremi dell'eterosessualità. I suoi pezzi viaggiano su onde sonore che l'orecchio gay non è geneticamente in grado di sopportare). Stefano Accorsi è gay quanto un tortellino. Ma Ozpetek non si ferma qui. Nel 2002 è la volta di un macho storico del cinema italiano: anche lui non resiste all'incantesimo omosessualizzante del regista turco. Quando ho detto a mia nonna che Massimo Girotti era gay ne "La finestra di fronte" mi ha risposto "Oh signur, anca lu!". O signore, anche lui? Non finisce qui: in "Saturno contro" troviamo la coppia Luca Argentero- Pierfrancesco Favino. Il primo è il campione della bellezza etero, idolo delle giovanissime e delle massaie. Il secondo arriva da Romanzo Criminale: brutto sporco e cattivo. Terribilmente affascinante, ma definitivamente roba da donne. E infine giungiamo all'apoteosi. Con il 2010 il potere gay di Ferzan Ozpetek è messo alla prova con la sfida più ardua di tutte: trasformare in omosessuale Riccardo Scamarcio in "Mine vaganti", l'ultima pellicola del regista presentata in questi giorni a Berlino e in arrivo al cinema dal 12 marzo.
Riccardo Scamarcio emana vibrazioni etero così forti che i capelli dei gay si scompigliano al suo passaggio. Ha i colori scuri, la faccia incazzata, le sopracciglia incolte. Non ha un fisico definito dalla palestra, non ha un taglio di capelli fatto con le forbici da un parrucchiere (probabilmente se lo fa da solo con un coltello affilato sulle suole degli stivali). Parla bofonchiando e spizzichi e bocconi, la metà di quello che dice sembra un grugnito, l'altra metà è effettivamente un grugnito. Riccardo Scamarcio ha inventato Federico Moccia, ha resuscitato l'estetica di moto&giacca di pelle e ha insegnato a milioni di ragazzine cosa succede dopo il bacio. Riccardo Scamarcio ha dato un sesso alla figura del teen idol. E ora Ozpetek lo fa ballare con le braccia svolazzanti sulle note "Cinquantamilaaaa lacrimeeee". Ma andiamo. Ma suvvia. Tanto vale dare la parte del protagonista omosessuale a Pippo Baudo, far recitare Nicholas Hoult nel ruolo di un pugile al tramonto, inguainare Benicio Del Toro in una calzamaglia e trasformarlo in un ballerino classico.
Nella primissima scena del trailer di "Mine vaganti" si avverte tutta l'ansia impacciata di un ragazzo etero che in discoteca struscia i piedi fuori ritmo e che si è visto cento volte la scena del ballo di "In&Out" per capire come agitarsi a tempo di musica.
Rendere gay Riccardo Scamarcio è una mission impossible, anche per l'uomo che ha messo Favino a letto con Luca Argentero.

FuStAkKiOnS giovedì 25 febbraio 2010 - 0.03
mi sono sempòre piaciuti i film di opzetek, sfiatano una volta per tutte il mito dell omosessuale medio italiano!!!
peyote87MI mercoledì 17 febbraio 2010 - 11.46
olleg martedì 16 febbraio 2010 - 19.29
Only martedì 16 febbraio 2010 - 16.37
Only martedì 16 febbraio 2010 - 16.35
EdwardC martedì 16 febbraio 2010 - 16.22