Gianna Nannini: "Voglio un altro figlio". Ancora? COMMENTA

Gianna Nannini si racconta. Le violenze del padre, la ribellione, l'amore per Penelope e il desiderio di avere un altro figlio. La rocker continua a stupire e a tenere nascosta la sua vita amorosa.

di | Entertainment

gianna thumb

La Gianna nazionale torna a far parlare di sé, non per le scelte musicali, ma per le scelte della sua vita privata.
La Nannini ha rilasciato infatti un paio di interviste in questi giorni, a Repubblica e a Vanity Fair, dove si è messa a nudo, in tutti i sensi.
“Io non solo non sono ingrassata, ma sto molto meglio di prima. È scientificamente provato che fare un figlio dopo i cinquant’anni fa bene: aiuta il ricambio delle cellule. Mi è pure migliorato il fisico. Dovrebbe vedermi nuda”.  Scherza la cantante italiana che si definisce "pansessuale" e che ha trovato il coraggio di raccontare di quando suo padre le tagliò la gonna da ragazzina in segno di potere patriarcale contro il suo desiderio di essere una cantante: "Litigavamo a tavola, senza eccessi, ma poi a 13 anni mi sentii vittima di massima violenza quando mio padre prese la mia minigonna che non era neppure tanto mini, e me la tagliò tutta. Fu un gesto di sopraffazione che cambiò la mia vita: per lo meno, da allora non ho mai più messo una gonna, ma solo pantaloni". E ora della Gianna "bisogna avere paura". "Però la rockstar fa anche paura, e poi io meno: quando un tipo ha tentato di infilarsi nella mia auto per fotografare la mia bambina, ha preso tanti pugni e calci che si è dato alla fuga".

 

Gianna si racconta e fa riflettere, musicalmente, umanamente e si schiera sempre dalla parte delle donne, quelle violentate, quelle forti, quelle che a 54 vogliono dei figli, come lei. Tant'è che aggiunge: “Ma, sì, potrei rimanere incinta di nuovo.”  L’intervistatrice di Vanity Fair le fa notare che ha già sfidato la natura avendo Penelope a 54 anni, ma la rocker risponde: "Possibile lo è. Il problema, semmai, è il dopo. Non so se riuscirei a prendermi cura di due bambini”.

 

Confessioni che fanno riflettere, e ci domandiamo se davvero consigliare alle donne di rimanere incinta vicine alla menopausa sia giusto? Non sarebbe meglio adottare dei bambini se si ha un forte istinto materno? Ma lei risponderebbe come ai giornalisti di Repubblica: "Avevo ormai perso la speranza. Certo avrei potuto pensarci prima quando i metodi per aver figli erano più spicci, ma avevo sempre rimandato anche se era la cosa che desideravo di più. Poi c'erano stati quei mesi di pazzia, era il 1983, non sapevo più chi ero, mi si era fermata l'anima, il cervello era andato in tilt, ero tornata piccola. Per questo me ne frego dell'età, perché se sono rinata nel 1983, sono giovane, una mamma giovane: e Penelope è arrivata quando non ci speravo più".

E a chi le chiede della sua vita privata Gianna chiosa così: "Penelope una figura paterna ce l'ha, anche se non vive con noi. Sono cose molto private e penso che certi muri non vadano valicati neppure nella vita di una rockstar".

 

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peyote87MI mercoledì 16 novembre 2011 - 19.20

poveri loro. =P

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