Gruppo terroristico islamico gay attacca gli Stati Uniti. E' Homeland.
"Homeland" è una delle serie televisive più insolite dell'ultima stagione televisiva a partire dal tema: il terrorismo. Homeland parla infatti con grande disinvoltura, senza rancore, di Al-Qaeda, si sbilancia sulle scelte di politica estera (leggi: guerra) degli Stati Uniti e sull'Intelligence a stelle e strisce.
Protagonista della vicenda è il sergente Brody scomparso da otto anni. Tutti pensano che sia morto, ma in verità è stato catturato in Iraq. Oltre ad un'insolita vicinanza tra il rapito e i terroristi di fede islamica, in Homeland emerge un lato gay friendly di un membro di Al Qaeda.
"I miei figli e le mie mogli lo sanno e non hanno alcun problema" commenta il personaggio omosessuale di fronte alla richiesta di coming out da parte dell'americano.
La serie, capace di criticare aspramente entrambi i fronti, a qualcuno ha ricordato addirittura Queer as Folk per la sottotrama gay, ma non vanno dimenticati temi altrettanto scottanti quali la guerra, la religione senza tabù e i servizi segreti. Una serie perfetta?

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