La notte dei celebutanti

Sono tra noi, sono dappertutto, ci stanno invadendo: Gli alieni? I gay? Gli zombie? Peggio: i celebutanti.

di | Entertainment

(Disclaimer: qualcuno potrebbe trovare questo articolo dannatamente snob. Beh: è vero)


La notte è buia, i lavoratori dormono.
All'ingresso la fila è lunga: mai una sera che abbiamo problemi a riempire il locale. La fauna è sempre la stessa: le ragazze tirano fuori le tette, abbassano la vita dei pantaloni (si vede il tatuaggio? Eh? Si vede?), mettono il tanga in evidenza.
I maschi sono in tenuta gay-che-vuole-piacere-alle-ragazze: si slacciano i bottoni della camicia (si vede il tatuaggio? Eh? Si vede?), indossano gli occhiali da sole (è notte, ovviamente) e fanno luccicare i brillantini alle orecchie.

 

celebutanti

 

Non si sente volare nell'aria una parola di italiano corretto; le inflessioni dialettali si mescolano in una babele coatta il cui tono è sempre un paio di decibel superiore al verso delle balene in amore. Profumi di marca, antizanzare (di marca) e feromoni (di marca) appestano l'aria. La gente si accalca per entrare e fare un giro in pista.
Sono qui perché non c'è selezione all'ingresso.
Sono qui "per mettersi alla prova" e "fare un'esperienza".
Sono qui per dire che ci sono stati.
Sono qui perché l'importante è esserci.
Sono qui perché questa è la Notte dei Celebutanti.

celebutanti

 

Siamo stati dei dannati geni a inventarci questa cosa: praticamente non costa niente e a volte ci scappa pure un lavoretto sotto al tavolo da parte di una ragazza o un ragazzo particolarmente determinato a "mettersi alla prova" e "fare un'esperienza". Il segreto del nostro successo è che non c'è nessun segreto: qui non accade nulla, la gente che viene qui non fa nulla e non sa fare nulla. La fila di persone che si accalca per entrare è composta da segretarie, operai, medici, panettieri e disoccupati, pronti a camminare sul cadavere della nonna pur di entrare e fare un giro in pista. Stanotte prenderanno una sbronza di celebrità, domani saranno i fastidiosi postumi di una sbornia nella memoria collettiva che si è alzata col mal di testa.

Sono i celebutanti, e questa è la loro notte. Non si tratta di niente di nuovo per carità, ma ora c'è questo bel neologismo per descriverli, e dunque usiamolo. Il nome viene dai media americani: ovviamente fa molto figo e se ci pensate è pure un po' ironico. Significa "debuttanti nella celebrità" ma suona un po' come il titolo di un B movie horror: "la notte dei celebutanti viventi". Immaginatevi orde e orde di zombie semilobotomizzati con i vestiti stracciati, i capelli incollati alla testa, un colorito irreale e un unico pensiero fisso: nutrirsi del vostro cervello. Vedete che parliamo della stessa cosa?

 

celebutanti

 

Ma non vogliamo parlare male dei nostri celebutanti: in fondo non fanno male a nessuno e danno da mangiare a molti: anche loro hanno un ruolo nel nostro ecosistema e il Re Leone ci insegna che nel Cerchio della Vita nessuna creatura è inutile. Ma il problema era trovare un senso alla loro esistenza sulla terra. E' per questo che abbiamo aperto il locale catodico e abbiamo inaugurato, nell'ormai lontano 2000, la Notte dei Celebutanti. Chi l'avrebbe mai detto, dieci anni fa, che saremmo arrivati a questo? Quando siamo partiti con o'guerriero e la gattamorta eravamo dei coraggiosi pionieri. E la Storia ci ha dato ragione.

 

celebutanti

 

C'è lo pseudogay istruttore di fitness con i pettorali depilati (si vede il tatuaggio? Eh? Si vede?) e i denti sbiancati (solo gli incisivi davanti però, ché sennò costa troppo) che si siede sul trono "per mettersi alla prova" e "fare un'esperienza". L'esperienza in questione consiste nel farsi insultare in romanesco da tutta la popolazione femminile del quartiere Testaccio e nel vivere l'estasi delle "esterne" mentre un ex ballerino dal dubbio orientamento sessuale giudica la sua levatura morale. Poi c'è la ragazza che, in vena di esperienze, "mette alla prova" il suo già stressato organismo con una dose di chirurgia estetica paragonabile alla ricostruzione post-bellica di Berlino Ovest. Risultato: un'ottava misura di seno e una colonna vertebrale irrimediabilmente compromessa. Però piace alle donne, perché è simpatica.

 

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Poi ci sono gli abitué del locale, quelli che hanno un posto riservato nel privé dei Celebutanti: costoro ce l'hanno fatta, hanno trasformato un'inclinazione in una professione, un sogno in realtà, un'utopia in un cachet. Non sono molto diversi dai celebutanti non professionisti (appena un gradino superiori nella catena alimentare) ma se la tirano ugualmente come se dalle loro televendite dipendesse il destino del mondo libero. Tutti gli altri sono ancora qui fuori, in fila davanti al locale catodico, intenti a pregare Sua Vacuità la divina Paris, a meditare sul vuoto cosmico invocando lo spirito delle scarpe di Kim Kardashian, a raccomandarsi all'effigie di Tina Cipollari che portano tatuata in zona inguine (si vede il tatuaggio? Eh? Si vede?).

 

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Stanotte entrano tutti: il locale catodico non fa selezione all'ingresso: è la Notte dei Celebutanti e un giro di video non si nega proprio a nessuno. Stanotte saranno tutti Amici, saranno (grandi) fratelli e sorelle, saranno tronisti e naufraghi. E domani si va a lavorare.

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  • Commenti

nancyboy89 venerdì 5 marzo 2010 - 14.59

Che reale tristezza senza fine.

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