La7: il reality per accaparrarsi un lavoro a tempo indeterminato

"Il Contratto" è il nuovo reality show di La7: tre contendenti si disputano con le unghie e con i denti un contratto a tempo indeterminato. Siamo davvero così disperati?

di | Entertainment

Il mondo del lavoro: è questo lo spunto da cui parte il nuovo programma di La7 "Il contratto". Un misto aberrante fra il "Grande Fratello" e uno show di Discovery Real Time dove tre candidati si contendono, con ogni mezzo e attraverso una serie di prove, un contratto a tempo indeterminato messo in palio da una grande azienda. Esperti del lavoro, avvocati, coach, consuelor filosofici in studio analizzano le "prove" dei ragazzi per decidere chi dei tre gladiatori merita l'ambitissimo contratto.

 

Siamo davvero così disperati? Siamo davvero la generazione che deve andare in tv e strisciare sperando in una sicurezza a "tempo indeterminato"? Dalla trasmissione di La7, condotta da Sabrina Nobile, emerge una generazione disoccupata che insegue non più un lavoro o un sogno basato su formazione, aspirazione ed esperienza; ma semplicemente la pur minima sicurezza per poter mettere su famiglia, diventare indipendenti, staccarsi dai genitori, avere un figlio (come biasimare, del resto?).

 

I tre disperati, in media trentacinquenni, si lamentano delle loro scelte personali (università, percorso lavorativo), fingono di aiutarsi a vicenda per poi sbavare sul contratto letteralmente incorniciato e trattato come una creatura mitologica che si riesce a fatica a catturare. La ricerca di un lavoro (indeterminato, redditizio, stabile, soddisfacente) diventa lo spunto circense per poter orientare (in maniera del tutto astratta e aleatoria) anche il pubblico a casa secondo la presentatrice e i suoi esperti "del lavoro".

 

Si parla di talento, di decisione, di curriculum, di lauree e diplomi. I "concorrenti" vengono buttati in un'arena gladiatorica dove, romanicamente parlando, chi vince riesce a riscattare la sua libertà dallo schiavismo del precariato e della disoccupazione.

 

Questo è il nostro paese. Un paese che non desidera, ma che brama stabilità. Un paese che mette in piedi un reality dove il premio in palio non è un buono da mille euro in gettoni d'oro o una shopping card H&M, ma un contratto a tempo indeterminato. Quel contratto che è come l'uccellino azzurro della felicità: inesistente e quasi inafferrabile, tanto da meritare un game show.

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  • Commenti

polinesia mercoledì 23 febbraio 2011 - 13.36

Una volta erano i gettoni d'oro dell'era di telemike..... adesso la vincita che vale una vita è un posto di lavoro stabile (che stabile ormai nn si può più dire)....... è il ns paese.....

peyote87MI mercoledì 23 febbraio 2011 - 12.44

inutile demonizzare il programma, non è colpa della produzione se siamo arrivati a fare ciò.

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