Lavoro: intervista shock "I gay solo commessi, no ai napoletani"
Un ex dipendente di un'agenzia interinale ha rilasciato un'intervista shock sulle tacite "regole" che vigono nel mondo del lavoro. Discriminazione, sessismo e diffidenza verso i giovani.
Cerchi un lavoro e sei un ragazzo giovane e omosessuale? Puoi fare solo il commesso. Sei proveniente da Napoli? Allora scordati di lavorare. Queste sono solo due delle regole tacite che i dipendenti delle numerose agenzie interinali ben conoscono e devono rispettare. Ai microfoni di Repubblica.tv parla Mario, che in un'agenzia interinale ha lavorato tanti anni ed ha imparato chi viene scartato e perché. Innanzitutto se siete giovani e cercate il vostro primo impiego probabilmente non verrete mai richiamati. Perché? Perché rischiate di essere dipendenti scomodi, con troppi limiti e poca sudditanza. Lo stesso vale per i lavoratori iscritti ai sindacati o che hanno a cuore la propria vita privata. Insomma al primo "no", al primo paletto in difesa della vostra vita quotidina, al primo "ma io vorrei" siete tagliati fuori. Se poi siete napoletani, fidatevi, non vi assumono. Questo perché i capi spesso sono, come dire... leghisti! Se siete omosessuali e volete fare i commessi, potete stare tranquilli perchè la lobby ne detiene il monopolio (siamo ovviamente ironici...) ma se cercate un altro impiego probabilmente non vi contatteranno. Questo perché chiunque abbia qualcosa che non va, a discrezione di chi fa il colloquio, non viene nemmeno segnalato alle aziende. E tanto ormai quasi non serve più a niente il database: molte volte sono i "raccomandati" ad esser chiamati per il lavoro che vorreste voi. Un'immagine fedele dei difetti e dei limiti della cultura lavorativa italiana. Per cui a meno che non abbiate 30 anni e siate ancora disposti a dire "sì signore" a testa bassa ad ogni richiesta assurda non retribuita, fate prima a gettare la spugna: un'agenzia interinale non vi aiuterà a trovare lavoro.
"D'altronde, devono trovare un modo per non richiamarvi"
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supeer86 martedì 16 agosto 2011 - 15.12
EpocaPreIsterica lunedì 27 giugno 2011 - 23.35
Translator1968 mercoledì 22 giugno 2011 - 21.55
joy77 mercoledì 22 giugno 2011 - 12.10
fabio87s mercoledì 22 giugno 2011 - 10.31
Translator1968 mercoledì 22 giugno 2011 - 0.06
Non solo: le stesse società di somministrazione danno un sacco di lavoro a gay.
Quella sul napoletano la tralascio: i capi leghisti?? Ma veramente sono gli operai ad essere leghisti come Bertinotti ebbe a dire non molto tempo fa in uno slancio di onestà.
Ma in che mondo vivete? Chi ha scritto questo pezzo non ha mai lavorato un giornoin una azienda vera in vita sua.
Vergognatevi spero che le società di somministrazione leggano l'articolo e l'inchiesta falsa e priva di rigore e rilevanza statistica e promuovano una azione legale.
peyote87MI martedì 21 giugno 2011 - 23.48
SadAngel93 martedì 21 giugno 2011 - 17.34